Simon Špilak

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Simon Špilak
Tour de Romandie 2013 - Stage 5 - Podium - Simon Špilak (cropped).jpg
Simon Špilak al Tour de Romandie 2013
Nazionalità Slovenia Slovenia
Altezza 176[1] cm
Peso 68[1] kg
Ciclismo Cycling (road) pictogram.svg
Specialità Strada
Squadra Katusha
Carriera
Squadre di club
2005-2007Adria Mobil
2008-2011Lampre
2012-Katusha
Palmarès
Gnome-emblem-web.svg Mondiali su strada
Bronzo Verona 2004 Linea J.
Statistiche aggiornate al giugno 2017

Simon Špilak (Tišina, 23 giugno 1986) è un ciclista su strada sloveno che corre per il Team Katusha-Alpecin. Ha caratteristiche di scalatore, ed è professionista dal 2008[1].

Corridore completo, abile sia in salita che a cronometro si è aggiudicato tre importanti prove del calendario internazionale il Tour de Romandie 2010 ed il Tour de Suisse nel 2015 e nel 2017.

Non ama molto il caldo e si esprime al massimo quando le condizioni atmosferiche sono avverse, ha dichiarato di preferire le brevi corse a tappe, di cui è uno dei migliori interpreti nell'attuale panorama ciclistico mondiale, ai Grandi Giri[2], probabilmente anche per il minor grado di stress che queste corse comportano a livello fisico e mentale

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Dalle categorie giovanili al professionismo[modifica | modifica wikitesto]

Simon Spilak si segnala come uno dei migliri talenti del ciclismo sloveno già nelle categorie giovanili aggiudicandosi due titoli nazionali tra gli Juniores e partecipando più volte ai Campionati del mondo di categoria aggiudicandosi anche la medaglia di bronzo nella edizione del 2003 svolta a Verona.

Nel 2005 passa nella squadra slovena Adria Mobil, ma potendo correre anche nelle competizioni Under-23 lo stesso anno si laurea campione sloveno in linea Under-23, e partecipa sia ai Campionati europei in linea di categoria, che chiude al nono posto, che ai Campionati del mondo nella prova a cronometro, concludendoli al quinto posto assoluto.

La stagione successiva è quinto al Trofeo ZSŠDI, vince il Poreč Trophy, altre due corse ed è nuovamente selezionato dalla nazionale slovena per partecipara nella prova a cronomteo Under-23 ai Campionati europei ed ai Campionati modiali riportando in entrambe le prove piazzamenti nei primi dieci classificati.

Nel 2007 si aggiudica la La Côte Picarde, gara valida per la Coppa delle Nazioni UCI e rivela le sue doti da corridore adatto alle gare a tappe concludendo al quarto posto sia la Dirka po Sloveniji sia il Tour de l'Avenir.

Approdo alla Lampre[modifica | modifica wikitesto]

Spilak impegnato nella cronometro dell'Eneco Tour 2009

Questa serie di risultati gli valgono l'ingaggio con a Lampre-Farnese Vini, squadra ProTour con la quale può affrontare le pià importanti competizioni del ciclismo mondiale.

Spilak non tarda a mostrarsi come poteziale campione, ad aprile è quinto alla Tre Giorni di La Panne, importante corsa di preparazione alle Classiche del pavé, ed addirittura nono nel Giro delle Fiandre corso in appoggio del capitano Alessandro Ballan. A maggio partecipa alla ua prima grande corsa a tappe, il Giro d'Italia, che conclude, ed a luglio rappresenta la sua nazione alle Giochi della XXIX Olimpiade nella prova in linea ed a cronometro.

Nel 2009 arriva la prima vittoria con la nuova casacca, alla Dirka po Sloveniji è sesto al Giro della Provincia di Grosseto e partecipa al Tour de France concludendo anche questa volta il Grande Giro.

Il 2010 è l'anno in cui si fa conoscere agli occhi del grande pubblico al Tour de Romandie; nella quarta tappa, caratterizzata dal maltempo, attacca da lontano, quando mancavano ancora quindici chilometri alla conclusione, ed a nove chilometri dal termine riesce a staccarsi di ruota gli uomini che lo avevano seguito, fra cui vi era Ivan Basso, giungendo solitario al traguardo.

Nella tappa conclusiva, poi, è terzo dietro Alejandro Valverde ed Igor Antón e questo gli permette di raggiungere il secondo gradino del podio finale proprio dietro Valverde e la vittoria della speciale classifica dedicata ai giovani, tuttavia la successiva squalifica inflitta a Valverde dal TAS[3] modifica la graudatoria finale permettendogli di diventare il primo sloveno ad aggiudicarsi il Tour de Romandie.

Conclude la stagione con il terzo posto al Bayern Rundfahrt e la partecipazione ai Campionati del mondo di ciclismo su strada.

Il 2011 non è altrettanto positivo, si piazza quinto al Giro del Friuli ed alla Dirka po Sloveniji partecipa al Giro d'Italia ma non riesce a vincere alcuna corsa.

Cambio di squadra e importanti successi[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2012 si trasferisce tra le file del team Katusha[4][5] firmando un contratto pluriennale. Con la nuova formazione è impeganto soprattutto nelle brevi corse a tappe; mostra una particolare propensione a questo tipo di eventi ed ottiene ottimi piazzamenti in gare UCI World Tour, quli Parigi-Nizza, Vuelta al País Vasco e Tour de Romandie concluse sempre nei primi dieci della classifica generale così come lo stroico ed impegnativo Giro del Belgio.

Nel 2013, dopo due anni senza essere riuscito a vincere rompe il digiuno con una serie di vittorie di ottimo spessore. Ad inizio stagione, dopo aver sfiorato la vittoria Vuelta a Andalucía, arrivando secondo sia nel prologo che nella terza tappa ed essersi nuovamente ben distino alla Parigi-Nizza, chiusa al sesto posto, si aggiudica il Gran Premio Miguel Indurain con oltre un minuto e mezzo di vantaggio sul secondo classificato e con una condotta di gara particolarmente offensiva, infatti, dopo essere andato in fuga sin da inizio giornata con altri dodici attaccanti staccò il resto della compagnia affrontando gli ultimi quaranta chilometri del percorso in solitaria[6].

Dopo aver ritrovato il successo partecipa alla Vuelta al País Vasco che conclude quarto assoluto, e poi al Tour de Romandie dove riporta un importatissimo secondo finale posto dietro Chris Froome.

Nella breve corsa a tappe elvetica la frazione decisiva per determinare le sorti della classifica generale è la quarta, con arrivo in quota a Les Diablerets; la giornata risulta caratterizzata dal freddo e dalle intemperie, tanto che gli organizzatori sono costretti a modificare il percorso per l'impossibilità di affrontare il Col de la Croix. Sull'erta Spilak Thibaut Pinot, Robert Kišerlovski ed altri ciclisti attaccano il capoclassifica Frome isolandolo e costringendolo a difendere la maglia di leader in prima persona, tuttavia il forte ciclista britannico riesce a riassorbire l'attacco ed a poche centinaia di metri dal traguardo solo Spilak resistere alla sua rimonta. Spilak parte addirittura in contropiede desideroso di aggiudicarsi la frazione e costringe all'inseguimento il britannico che ricuce il divario, nello sprint finale a due, però, Spilak ha buon gioco e si aggiudica la tappa con una secca accelerazione a cui Frome non può resistere.La seconda vittoria stagionale gli vale anche il podio della classifica generale, che difende il giorno dopo nella conclusiva cronometro di Ginevra[7][8].

L'ottima primavera del corridore sloveno non si conclude qui, perché il primo maggio si aggiudica anche il Rund um den Finanzplatz a Francoforte; all'ultimo giro del circuito attacca l'italiano Domenico Pozzovivo e su di lui si riportano il connazionale Moreno Moser e Spilak inizia così una serrata lotta con il gruppo dove i velocisti voglio giocarsi l'arrivo allo sprint.All'ultimo chilometro Moser parte lunghissimo, Pozzovivo non regge l'allungo e Spilak ha la meglio superando negli ultimi metri il compagno di attacco, appena in tempo prima che il gruppo con i migliori sprinter tedeschi sopraggiunga[9].

Dopo una lunga parentesi di riposo si ripresenta alle corse al Tour de Suisse che chiude al nono posto dimostrando ulteriormente le sue doti nelle brevi corse a tappe.

Come l'inizio della stagione precedente anche il 2014 è all'insegna di ottimi piazzamenti nella Parigi-Nizza e Vuelta al País Vasco, e come nella stagione precedente, secondo un canovaccio che sembra ormai consolidato Spilak raccogle una nuova vittoria di tappa e un nuovo podio nella Tour de Romandie.

Allo stesso modo dell'anno prima è ancora con il britannico Frome che deve confrontarsi; questa volta ad essere decisiva per le sorti della classifica generale è la terza frazione, una tappa sempre caratterizzata dal maltempo con arrivo ad Aigle. Dopo aver staccato il resto degli avversari i due rivali arrivano allo sprint dove Spilak vince e si prende anche la testa della classifica generale[10], tuttavia è costretto ad accotentarsi del secondo gradino del podio finale anche questa volta perché, nonostante una ottima prova personale, il britannico surclassa tutti nella cronometro conclusiva[11].

Spilak in azione a Madone d'Utelle alla Parigi-Nizza 2016

A fine giugno si presenta al Critérium du Dauphiné svolto in preparazione del Tour de France. Questa volta non cura particolarmente la classifica generale e nella quinta tappa centra la fuga giusta; assieme ad altri tredici attaccanti da vita ad una frazione molto movimentata, con il gruppo dei migliori in rimonta Spilak nell'ultima ascesa si ritrova al comando da solo e mentre gli uomini di classifica si danno battaglia riesce a coronare con il successo la sua fatica resistendo al ritorno di Wilco Kelderman e Adam Yates che riescono a guadagnare qualche secondo sul gruppo della maglia gialla Frome[12].

Si presenta quindi al Tour de France ma, complice anche il caldo, condizione climatica non amata da Spilak,[13][14] non ha particolari acuti e si ritira prima della diciassettesima tappa.

Ad agosto ritorna al successo aggiudicandosi una frazione dell'Arctic Race of Norway battendo dopo una splendida azione sul Kvaenangsfjellet, una salita lunga 6,9 km con una pendenza media del 5,7%, l'olandese Steven Kruijswijk in una volata a due[15][16].

Il 2015 è l'anno della consacrazione per Spilak, a primavera è terzo alla Parigi-Nizza, dietro Richie Porte e Michał Kwiatkowski, recuperando il terreno perso nelle ultime due frazioni prima con una fuga[17] e poi con una ottima prestazione nella cronoscalata conclusiva[18][19], e secondo al Tour de Romandie, dietro il compagno di squadra Il'nur Zakarin che nella quinta tappa approfittano delle scaramuccie e del marcamento fra i favoriti, Frome, Quintana, Nibali e lo stesso Spilak, era riuscito a guadagnare terreno[20]; la vera impresa, tuttavia, la realizza al Tour de Suisse che riesce ad aggiudicarsi recuperando, nella cronometro conclusiva vinta da Tom Dumoulin, circa cinquata secondi a Thibaut Pinot che fino a quel momento era stato in testa alla generale e soprattutto sopravanzando il gallese Geraint Thomas, considerato il grande favorito per la vittoria finale alla vigilia della prova contro il tempo, di cinque secondi[21][22].

Proprio quando ci si attendeva la conferma e forse un ulteriore salto di qualità con il possibile obbiettivo di fare classifica in un Grande Giro Spilak incappa in una stagione senza vittorie e con pochi piazzamenti di rincalzo nelle "sue" corse.

Ritorno alla vittoria e rinnovo del contratto[modifica | modifica wikitesto]

Torna a farsi rivedere alla Tirreno-Adriatico 2017 concludendo quarto la tappa con arrivo al Monte Terminillo[23] ma è al Tour de Suisse che riesce nuovamente a trionfare[24] compiendo un vero capolavoro nella settima e più impegantiva tappa.

Attardato di poche decine di secondi dagli italiani Domenico Pozzovivo e Damiano Caruso che erano in testa alla classifica infligge oltre tre minuti di distacco al primo e un minuto al secondo attaccando in solitaria a nove chilometri dal tragauardo sull'impegantivo passo Rettenbachferner[25][26]; si presenta alla cronometro conclusiva con i favori del pronostico e non delude le attese arrivando quinto, incrementando ulteriormente il suo vantaggio nella classifica generale e aggiudicandosi per la seconda volta in carriera la più prestigiosa corsa ciclistica elevetica[27].

Dopo il ritorno al successo trova anche il modo di rinnovare il contratto con la Katusha-Alpecin legandosi alla sua attuale formazione per altre due stagioni[28].

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

*2003 (Juniores, due vittorie)
Gran Premio dell'Arno
4ª tappa Tour of Croatia (Pola > Buye
  • 2004 (Juniores, cinque vittorie)
Campionati sloveni, prova in linea Juniores
Campionati sloveni, prova a cronometro Juniores
Classifica generale Liège-La Gleize
Gran Premio dell'Arno
Trofeo Dorigo Porte
  • 2005 (Adria Mobil, Under-23, una vittoria)
Campionati sloveni, prova in linea Under-23
  • 2006 (Adria Mobil, Under-23, tre vittorie)
1ª tappa Steiermark Rundfahrt (? > Weinz)
Classifica generale Steiermark Rundfahrt
Poreč Trophy
  • 2007 (Adria Mobil, Under-23, una vittorie)
La Côte Picarde
  • 2009 (Lampre-NGC, una vittoria)
3ª tappa Dirka po Sloveniji
  • 2010 (Lampre-Farnese Vini, due vittorie)
5ª tappa Tour de Romandie (Vevey > Châtel/Vallée d'Abondance)
Classifica generale Tour de Romandie
  • 2013 (Team Katusha, tre vittorie)
Gran Premio Miguel Indurain
4ª tappa Tour de Romandie (Marly > Les Diablerets)
Rund um den Finanzplatz Eschborn-Frankfurt
  • 2014 (Team Katusha, tre vittorie)
3ª tappa Tour de Romandie (Le Bouveret > Aigle)
5ª tappa Critérium du Dauphiné (Sisteron > La Mure)
3ª tappa Arctic Race of Norway (Alta > Kvænangsfjellet)
  • 2015 (Team Katusha, una vittoria)
Classifica generale Tour de Suisse
  • 2017 (Team Katusha-Alpecin, due vittorie)
7ª tappa Tour de Suisse (Zernez > Sölden/Rettenbachferner)
Classifica generale Tour de Suisse

Altri successi[modifica | modifica wikitesto]

  • 2010 (Lampre, una vittoria)
Classifica giovani Tour de Romandie

Piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

Grandi Giri[modifica | modifica wikitesto]

2008: 48º
2011: 117º
2009: 109º
2010: ritirato (17ª tappa)
2014: non partito (17ª tappa)

Classiche monumento[modifica | modifica wikitesto]

2012: ritirato
2016: 75º
2017: 59º
2018: 34º
2008: 9º
2009: 42º
2010: 30º
2011: ritirato
2009: fuori tempo massimo

Competizioni mondiali[modifica | modifica wikitesto]

2008: 94º
2009: non classificato
2010: 47º
2011: non classificato
2012: 61º
2013: 21º
2014: 29º
2015: 16º
2016: 78º
2017: 55º
2018: in corso

Competizioni continentali[modifica | modifica wikitesto]

2005: 579º
2006: 303º
2007: 169º

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (EN) Simon Špilak, www.katushateam.com. URL consultato il 16 marzo 2014.
  2. ^ (IT) Katusha - Alpecin, Spilak uomo da una settimana: "I grandi giri non mi piacciono molto" | SpazioCiclismo, su cyclingpro.net. URL consultato il 23 aprile 2018.
  3. ^ Ciclismo, il Tas come il Coni: Valverde squalificato per due anni, www.ilmessaggero.it, 31 maggio 2010. URL consultato il 16 settembre 2010.
  4. ^ Spilak cambia squadra, in Eurosport, 22 ottobre 2011. URL consultato il 23 aprile 2018.
  5. ^ Simon Špilak, su www.procyclingstats.com. URL consultato il 23 aprile 2018.
  6. ^ (EN) Gran Premio Miguel Indurain 2013: Results | Cyclingnews.com, in Cyclingnews.com. URL consultato il 23 aprile 2018.
  7. ^ (EN) Tour de Romandie 2013: Stage 4 Results | Cyclingnews.com, in Cyclingnews.com. URL consultato il 23 aprile 2018.
  8. ^ Ciclismo, Giro di Romandia: crono a Martin davanti a Malori. Froome vince la generale, in Ultime notizie sportive - La Gazzetta dello Sport. URL consultato il 23 aprile 2018.
  9. ^ Ciclismo, Gp Francoforte: vince Spilak, Moser manca il bis di un soffio - Repubblica.it, in La Repubblica, 1° maggio 2013. URL consultato il 23 aprile 2018.
  10. ^ (EN) Tour de Romandie 2014: Stage 3 Results | Cyclingnews.com, in Cyclingnews.com. URL consultato il 23 aprile 2018.
  11. ^ Romandia: Froome conquista il Giro alla cronometro, Nibali chiude quinto, in La Gazzetta dello Sport - Tutto il rosa della vita. URL consultato il 23 aprile 2018.
  12. ^ (EN) Critérium du Dauphiné 2014: Stage 5 Results | Cyclingnews.com, in Cyclingnews.com. URL consultato il 23 aprile 2018.
  13. ^ (EN) Critérium du Dauphiné 2014: Stage 5 Results | Cyclingnews.com, in Cyclingnews.com. URL consultato il 23 aprile 2018.
  14. ^ (IT) Katusha - Alpecin, Spilak uomo da una settimana: "I grandi giri non mi piacciono molto" | SpazioCiclismo, su cyclingpro.net. URL consultato il 23 aprile 2018.
  15. ^ (NO) Etappe 3 - Alta > Kvænangsfjellet, su Arctic Race of Norway 2014. URL consultato il 23 aprile 2018.
  16. ^ (EN) Arctic Race of Norway 2014: Stage 3 Results | Cyclingnews.com, in Cyclingnews.com. URL consultato il 23 aprile 2018.
  17. ^ Parigi-Nizza, sesta tappa a Tony Gallopin, in La Gazzetta dello Sport - Tutto il rosa della vita. URL consultato il 23 aprile 2018.
  18. ^ (IT) Sky Sport, Richie Porte vince la Parigi-Nizza, successo del Team Sky. URL consultato il 23 aprile 2018.
  19. ^ Porte vince la Parigi-Nizza - Altri sport - RaiSport, in raisport. URL consultato il 23 aprile 2018.
  20. ^ Romandia, crono a Martin e trionfo a sorpresa di Zakarin, in La Gazzetta dello Sport - Tutto il rosa della vita. URL consultato il 23 aprile 2018.
  21. ^ A Dumoulin la crono, a Spilak il Giro di Svizzera, in La Gazzetta dello Sport - Tutto il rosa della vita. URL consultato il 23 aprile 2018.
  22. ^ (EN) Geraint Thomas falls just short of Tour de Suisse title as Spilak wins overall - Cycling Weekly, in Cycling Weekly, 21 giugno 2015. URL consultato il 23 aprile 2018.
  23. ^ (EN) Tirreno-Adriatico 2017: Stage 4 Results | Cyclingnews.com, in Cyclingnews.com. URL consultato il 23 aprile 2018.
  24. ^ Svizzera, il trionfo è di Spilak. Caruso secondo, crono a Dennis, in La Gazzetta dello Sport - Tutto il rosa della vita. URL consultato il 23 aprile 2018.
  25. ^ (EN) Tour de Suisse 2017: Stage 7 Results | Cyclingnews.com, in Cyclingnews.com. URL consultato il 23 aprile 2018.
  26. ^ Tour de Suisse, 7ª tappa: vince Spilak sul ghiacciaio, Pozzovivo in difficoltà, in La Gazzetta dello Sport - Tutto il rosa della vita. URL consultato il 23 aprile 2018.
  27. ^ Svizzera, il trionfo è di Spilak. Caruso secondo, crono a Dennis, in La Gazzetta dello Sport - Tutto il rosa della vita. URL consultato il 23 aprile 2018.
  28. ^ (IT) Lo sloveno Simon Spilak rinnova il contratto con il Team Katusha-Alpecin - Cicloweb, in Cicloweb, 17 luglio 2017. URL consultato il 23 aprile 2018.

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