Alejandro Valverde

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Alejandro Valverde
Alejandro Valverde 2013.jpg
Alejandro Valverde al Tour de France 2013
Nome Alejandro Valverde Belmonte
Nazionalità Spagna Spagna
Altezza 178[1] cm
Peso 61[1] kg
Ciclismo Cycling (road) pictogram.svg
Specialità Strada
Squadra Movistar
Carriera
Squadre di club
2002-2003 Kelme
2004 Com. Valenciana
2005 Illes Balears
2006-2010 Caisse d'Epargne
2012- Movistar
Nazionale
2003- Spagna Spagna
Palmarès
Gnome-emblem-web.svg Mondiali
Argento Hamilton 2003 In linea
Argento Madrid 2005 In linea
Bronzo Salisburgo 2006 In linea
Bronzo Limburgo 2012 In linea
Bronzo Toscana 2013 In linea
Bronzo Ponferrada 2014 In linea
Gold medal mediterranean.svg Giochi del Mediterraneo
Bronzo Tunisi 2001 In linea
Statistiche aggiornate al agosto 2014

Alejandro Valverde Belmonte (Las Lumbreras de Monteagudo, 25 aprile 1980) è un ciclista su strada spagnolo che corre per il team Movistar. Soprannominato El Embatido,[2] è professionista dal 2002.

Scalatore esplosivo e scattista molto veloce allo sprint, in grado di difendersi egregiamente a cronometro, è uno dei pochi interpreti moderni di altissimo spessore sia nelle classiche di un giorno che nei grandi Giri, dove la vittoria di spicco è la Vuelta a España 2009. Ha vinto anche tre edizioni della Liegi-Bastogne-Liegi e tre della Freccia Vallone, oltre a quattro tappe al Tour de France e nove alla Vuelta a España. È inoltre il ciclista che è salito più volte, sei, sul podio della prova in linea dei campionati del mondo, pur senza aver mai vinto, con due secondi e quattro terzi posti.[3]

Grazie alla sua grande regolarità e alla sua abilità nel competere ad alto livello sia nelle corse di un giorno sia nelle gare a tappe,[4] Valverde si è aggiudicato per ben tre volte la classifica finale dell'UCI World Tour: nel 2006, 2008 e 2014.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Las Lumbreras de Monteagudo, Murcia, Alejandro è il più giovane di tre fratelli. Sposato con Natalia Mateo,[5] la coppia ha tre figli: Iván, Alejandro e Pablo. Valverde si avvicina al ciclismo all'età di sei anni quando il padre Juan, ciclista amatoriale, gli regala la prima bicicletta.[6] Seguìto dal fratello maggiore Juan Francisco – anch'egli un ciclista amatoriale –, alla sua prima corsa su strada a Jumilla chiude al secondo posto e una settimana più tardi vince la sua prima gara a Yecla.[7] Tra gli 11 e i 14 anni, Alejandro si sarebbe aggiudicato circa cinquanta corse consecutive, guadagnandosi l'appellativo di "El Embatido" ("L'Imbattibile").[8]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

2002-2003: gli inizi, il podio alla Vuelta e l'argento mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Valverde, terzo da sinistra, alla Clásica a los Puertos de Guadarrama 2005

Dopo aver corso con la Banesto – squadra amatoriale nella Navarra – destando subito ottime impressioni, passa professionista nel 2002 con la Kelme, importante squadra spagnola diretta da Vicente Belda. Pochi mesi dopo prende parte al suo primo grande Giro: la Vuelta a España, ritirandosi alla quindicesima tappa.[9] Nel 2003, sempre con la Kelme, ottiene le sue prime vittorie, tra cui il Challenge de Mallorca, una tappa alla Vuelta al País Vasco e due tappe alla Vuelta a España, che conclude sul terzo gradino del podio. Sempre nello stesso anno si classifica secondo nella prova in linea del campionato mondiale tenutosi in Canada, a Hamilton.

Il biennio 2004-2005: l'esplosione dell'Embatido e il secondo argento iridato[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2004 decide di restare alla Kelme, nonostante numerose offerte provenienti da altre squadre. Ottiene ben 15 vittorie totali, tra cui le classifiche finali della Volta a la Comunitat Valenciana – con annessi due successi di tappa –, Vuelta a Murcia e Vuelta a Burgos, con tre affermazioni parziali. In agosto prende parte ai Giochi olimpici di Atene, concludendo la prova in linea lontano dai migliori, mentre nel mese di settembre è alla Vuelta a España che chiude al quarto posto finale, ottenendo anche una vittoria di tappa a Soria.

Valverde, a sinistra, nel 2005

Per il 2005, Valverde si trasferisce alla Illes Balears-Caisse d'Epargne.[10] Si aggiudica in marzo l'ultima tappa della Parigi-Nizza, che chiude secondo in classifica alle spalle di Bobby Julich; in aprile è invece protagonista alla Vuelta al País Vasco, con due successi di tappa. Alla prima apparizione assoluta al Tour de France, conquista la decima frazione con arrivo a Courchevel, precedendo il poi vincitore finale Lance Armstrong;[11] in seguito, tuttavia, è costretto ad abbandonare la Grand Boucle, a causa di una caduta nella tredicesima tappa. Riesce a recuperare in vista della prova in linea del campionato del mondo di Madrid, che chiude in seconda piazza, battuto allo sprint dal belga Tom Boonen.

2006: la doppietta Freccia-Liegi[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2006 con la rinominata Caisse d'Epargne inizia la stagione all'insegna del successo con due affermazioni: una alla Vuelta a Murcia[12] e una alla Vuelta al País Vasco.[13] In primavera ottiene importanti risultati nelle classiche delle Ardenne, aggiudicandosi la Freccia Vallone[14] e la prestigiosa Liegi-Bastogne-Liegi, regolando in volata Paolo Bettini e Damiano Cunego grazie anche alla strategia della sua squadra,[15] dimostrando di essere competitivo nelle gare di un giorno. Poche settimane dopo trionfa in una tappa del Tour de Romandie, che chiude al terzo posto finale. Dopo un'ottima prima parte di stagione a luglio partecipa al Tour de France, in una corsa priva dei principali favoriti, come Jan Ullrich e Ivan Basso, sospesi in quanto collegati all'Operación Puerto. A causa di un brutto infortunio all'inizio della corsa, tuttavia, è costretto a ritirarsi.[16] Nel mese di settembre prende parte alla Vuelta a España vincendo la tappa con arrivo in salita all'Alto de El Morredero[17] e indossando la maglia oro per alcuni giorni prima di essere scavalcato dal kazako Aleksandr Vinokurov, vincitore finale. Valverde chiude comunque al secondo posto in classifica generale.

Negli ultimi giorni di settembre partecipa ai mondiali di Salisburgo dove conquista la medaglia di bronzo nella prova in linea, battuto da Paolo Bettini ed Erik Zabel. Raggiunge così il podio per la terza volta in quattro partecipazioni. A fine stagione vince la classifica UCI ProTour stilata in base ai piazzamenti degli atleti nelle più importanti gare dell'anno.

2007: le vittorie in Spagna[modifica | modifica wikitesto]

Nella stagione 2007, dopo alcune vittorie in corse spagnole – tra cui spiccano le classifiche generali della Volta a la Comunitat Valenciana e della Vuelta a Murcia –,[18] prende parte alle Classiche delle Ardenne, ottenendo un sesto posto all'Amstel Gold Race e due secondi posti a Freccia Vallone e Liegi-Bastogne-Liegi. Si aggiudica poi la cronometro della Clásica de Alcobendas e successivamente prende parte al Critérium du Dauphiné Libéré, ritirandosi dopo quattro tappe. In seguito si prepara per essere competitivo al Tour de France dove, dopo una prima settimana in cui si mette in luce in particolar modo sulle tappe alpine, crolla sui Pirenei giungendo a Parigi al sesto posto in classifica generale. In agosto si aggiudica una tappa alla Vuelta a Burgos,[19] che conclude al secondo posto dietro Mauricio Soler. Non partecipa, invece, alla Vuelta a España, terminando in tal modo la stagione.

2008: la seconda Liegi e i successi al Tour[modifica | modifica wikitesto]

Valverde nel 2008

Nel 2008 si impone nella classifica finale della Vuelta a Murcia,[20] nella Parigi-Camembert[21] e nella Liegi-Bastogne-Liegi, bissando il successo del 2006.[22] A giugno vince due tappe e la classifica finale del Critérium du Dauphiné Libéré[23] e il campionato nazionale su strada, precedendo Óscar Sevilla in volata. A luglio corre il Tour de France, durante il quale vince la tappa di apertura da Brest a Plumelec in una volata il leggera salita, indossando la maglia gialla e quella verde.[24] Conserva il simbolo del primato sino alla terza tappa, quando viene scavalcato da Romain Feillu. In seguito conclude la sesta frazione di Super Besse al secondo posto, tuttavia a causa della postuma squalifica per doping di Riccardo Riccò gli verrà assegnata la vittoria; terminerà la corsa all'ottavo posto in classifica generale. Ad agosto conquista un'altra importante corsa, la Clásica San Sebastián. Pochi giorni dopo ai Giochi olimpici di Pechino conclude la prova in linea a ridosso della top 10. A settembre è protagonista sulle strade di casa della Vuelta a España, aggiudicandosi la prima frazione in linea a Jaén, conquistando di conseguenza la maglia rossa di capoclassifica.[25] In seguito perde la leadership non riuscendola più a riconquistare e nonostante numerosi piazzamenti chiude al quinto posto finale. A fine anno, in virtù dell'ottima stagione, si aggiudica per la seconda volta in carriera la classifica finale dell'UCI ProTour.

2009: la vittoria alla Vuelta[modifica | modifica wikitesto]

Valverde in maglia oro a Madrid, nel corso della vittoriosa Vuelta a España 2009

Nel 2009 si impone due volte alla Vuelta a Castilla y León e nella Klasika Primavera, mentre nel mese di maggio si aggiudica una tappa e la classifica finale della Volta Ciclista a Catalunya, tuttavia, dopo la vittoria al Critérium du Dauphiné Libéré,[26] gli viene negata la possibilità di partecipare al Tour de France, a causa di una squalifica emessa per il territorio italiano, dove la Grand Boucle sconfina in una tappa.[27] Partecipa così, con grandi aspettative, alla Vuelta a España. Vincerà la manifestazione, davanti al connazionale Samuel Sánchez e all'australiano Cadel Evans, senza peraltro mai andare in difficoltà, tranne che in occasione di un attacco di Ivan Basso, giunto quarto, durante la 14ª tappa. Conquista la corsa senza mai imporsi in alcuna frazione, facendo sua anche la maglia bianca della speciale classifica combinata.[28]

Il caso dell'Operación Puerto e la squalifica[modifica | modifica wikitesto]

Alla vigilia del Tour de France 2006, scoppia in Spagna l'Operación Puerto, indagine riguardante il doping tramite emotrasfusione o EPO di molti corridori. I due responsabili principali, il medico Eufemiano Fuentes e il direttore sportivo Manolo Saiz, erano in rapporti di conoscenza con Valverde; infatti, al momento dell'arresto, Fuentes aveva con sé un biglietto con scritti alcuni nomi quasi cifrati, tra cui "Valv-Piti", misto del nome di Valverde con quello del suo cane, Piti. Tuttavia il murciano, non essendo presente tra i 58 nomi trovati nell'elenco ufficiale degli assistiti da Fuentes – anche grazie ad un palese lassismo da parte della federazione spagnola – non è mai stato pubblicamente indagato o tantomeno squalificato.

La sua vicenda rimane piuttosto insabbiata sino alla conferenza stampa d'apertura del Tour de France 2007, quando un gruppo di giornalisti francesi e tedeschi, ricorda al corridore del suo presunto coinvolgimento nell'affare Puerto, e si chiedono perché corridori come Ivan Basso e Jan Ullrich siano stati esclusi dall'edizione 2006, anche se coinvolti allora solo in indagini, e invece vi sia un trattamento di favore verso Valverde. Non sapendo rispondere, i giornalisti stizziti abbandonano la sala stampa in segno di protesta. Nonostante tutto, correrà comunque quel Tour.

Valverde in una cronometro del Tour de Romandie 2010, da lui vinto e successivamente revocatogli

Il 29 agosto 2007 l'UCI decide di non consentire la partecipazione di Valverde ai campionati del mondo, qualificandolo come persona possibilmente responsabile di aver fatto uso di sostanze dopanti. Inviterà poi la federazione e la giustizia spagnola ad indagare su di lui, avendo ragione di credere, dopo il meticoloso esame delle 6000 pagine del dossier dell'Operación Puerto, che ci siano validi documenti che mostrerebbero il suo effettivo coinvolgimento. Tuttavia due giorni dopo arriva il comunicato ufficiale della federazione spagnola che non ha intenzione di avviare indagini sul corridore e che lo presenterà comunque nella squadra per i Mondiali, a meno che qualcuno non la obblighi a fare al contrario.

L'8 settembre però l'UCI manifesta di voler continuare per la sua strada, pertanto conferma che al ciclista non sarà consentita la partecipazione ai Mondiali. La federazione spagnola non demorde minacciando ricorsi legali e addirittura di disertare gli stessi campionati. Infine il 29 settembre, giorno antecedente alla prova in linea, grazie alla sentenza del TAS di Losanna gli viene permesso di correre per la propria nazionale.

Il 1º aprile 2009 lo spagnolo viene deferito dalla Procura antidoping del CONI, che ne chiede la squalifica per le gare in territorio italiano per due anni,[29] poi confermata in via definitiva l'11 maggio.[30] Questa particolare squalifica costringe l'iberico a rinunciare al Tour 2009, che per un breve tratto attraversa l'Italia.[27]

Il 31 maggio 2010 il TAS di Losanna accoglie il ricorso presentato da UCI e WADA ed estende la squalifica già in vigore sul suolo italiano; l'organismo giudiziario ha fissato l'inizio della squalifica al 1º gennaio 2010, respingendo la richiesta di annullare i risultati precedenti a tale data. Sono invece cancellati i risultati ottenuti dallo spagnolo nel corso della medesima stagione,[31] tra cui la classifica generale del Tour Méditerranéen,[32] due tappe alla Vuelta al País Vasco[33] e una frazione e la classifica finale del Tour de Romandie.[34]

2012: il ritorno alle gare, secondo alla Vuelta[modifica | modifica wikitesto]

Valverde in una cronometro del Tour de France 2012

Terminato il periodo di sospensione di due anni, nel 2012 Valverde firma un contratto con la Movistar.[35] Inizia la stagione positivamente, dimostrando una buona forma: vince la quinta tappa al Tour Down Under[36] e la seconda tappa alla Vuelta a Andalucía, conquistando anche la classifica generale della breve corsa a tappe spagnola.[37] Partecipa poi alla Parigi-Nizza conquistando la terza tappa precedendo il campione australiano Simon Gerrans;[38] è inoltre sesto nella cronoscalata conclusiva, giungendo al terzo posto nella classifica finale. In luglio partecipa al Tour de France e torna alla vittoria aggiudicandosi la diciassettesima frazione con arrivo in salita a Peyragudes, dopo le ascese di Port de Balès e Peyresourde.[39] Chiude la corsa francese al ventesimo posto nella generale. Poco tempo dopo conclude al diciottesimo posto la prova in linea dei Giochi olimpici di Londra.

Nel mese di agosto Valverde prende il via alla Vuelta a España, diventando, tappa dopo tappa, uno dei pretendenti alla vittoria finale della corsa. Ottiene successi parziali nella terza[40] e nell'ottava tappa[41] – regolando allo sprint in entrambe le occasioni il connazionale Joaquim Rodríguez –, chiudendo sul secondo gradino del podio finale, alle spalle di Alberto Contador; difende inoltre la posizione sulla Bola del Mundo dagli attacchi di Rodríguez, cui strappa, nella passerella conclusiva di Madrid, sia la maglia verde che quella bianca. In settembre partecipa quindi ai campionati del mondo di Limburgo dove si classifica al terzo posto nella prova in linea, dietro a Philippe Gilbert e ad Edvald Boasson Hagen, salendo in tal modo per la quarta volta sul podio iridato.

2013: il podio alla Vuelta e tante delusioni[modifica | modifica wikitesto]

Vista la competitività dimostrata dopo i due anni di squalifica, nel 2013 si presenta con grandi ambizioni. Mantiene una forma eccellente per tutto il corso dell'anno ed in tutte le corse a cui punta, ma non riesce a raccogliere i risultati desiderati. A febbraio trionfa subito al Trofeo Deià, prova del Challenge de Mallorca,[42] e pochi giorni più tardi nella classifica finale della Vuelta a Andalucía, vincendo anche il prologo[43] e la terza frazione.[44] Si presenta alle classiche delle Ardenne in gran forma, arrivando secondo all'Amstel Gold Race – battuto da Roman Kreuziger – e terzo alla Liegi-Bastogne-Liegi, a 9" dal vincitore Daniel Martin.

Si presenta al Tour de France con grandi aspettative; mantiene il secondo posto in graduatoria fino alla tappa di Saint-Amand-Montrond, quando per colpa di una foratura e del vento rimane attardato uscendo di classifica:[45] finisce quindi la corsa francese come gregario per il giovane compagno emergente Nairo Quintana. Subito dopo la Grande Boucle arriva secondo alla Clásica San Sebastián, battuto da Tony Gallopin. Alla Vuelta a España punta alla vittoria, concludendo tuttavia terzo senza conquistare nemmeno una tappa, facendo ad ogni modo sua la classifica a punti.

In autunno partecipa ai campionati del mondo di Firenze, come co-capitano della nazionale insieme a Joaquim Rodríguez. Nella prova in linea su un percorso adatto alle caratteristiche di entrambi, si ostacolano tra di loro, concludendo rispettivamente terzo e secondo, venendo battuti dal portoghese Alberto Rui Costa, a detta degli addetti ai lavori proprio in virtù del loro antagonismo.[46] Dopo una settimana arriva secondo anche al Giro di Lombardia, battuto proprio da Rodríguez.[47]

2014: la seconda Freccia e il sesto podio alla Vuelta[modifica | modifica wikitesto]

Valverde (3º, a destra) con Kwiatkowski (1º) e Gerrans (2º) sul podio del campionato del mondo 2014 a Ponferrada

Ormai trentaquattrenne, inizia un altro anno, il 2014, dimostrando un'ottima forma, dominando la Vuelta a Andalucía[48] e vincendo diverse corse minori tra Italia e Spagna, tra cui la Roma Maxima[49] e il Gran Premio Miguel Indurain.[50] Presentatosi tra i favoriti alle classiche, in otto giorni si piazza quarto all'Amstel Gold Race, secondo alla Liegi-Bastogne-Liegi e primo alla Freccia Vallone.[51] Questa è per Valverde la prima importante affermazione dalla Vuelta 2009, la prima classica vinta dopo sei anni e il secondo trionfo alla Flecha dopo otto anni. A fine giugno diviene per la prima volta campione nazionale a cronometro,[52] per poi partecipare al Tour de France dove si classifica al quarto posto in classifica generale, senza particolari acuti e non riuscendo ad ottenere vittorie di tappa. In seguito vince per la seconda volta la Clásica San Sebastián, precedendo per distacco Bauke Mollema e Joaquim Rodríguez.[53]

Prende il via, a fine agosto, alla Vuelta a España dove conquista la sesta tappa con arrivo a La Zubia[54] e indossa maglia rossa che terrà fino alla nona frazione. In seguito non impensierisce mai il leader Alberto Contador e chiude la corsa sul terzo gradino del podio distanziato di 1'50" dal vincitore.[55] Come nelle ultime due annate giunge al terzo posto nella prova in linea del campionato del mondo di Ponferrada, preceduto da Michał Kwiatkowski e Simon Gerrans. Al Giro di Lombardia ottiene l'ennesimo piazzamento, classificandosi sul secondo gradino del podio alle spalle di Daniel Martin. A fine stagione si aggiudica la classifica finale dell'UCI World Tour, davanti al connazionale Contador.[56]

2015: il tris a Freccia e Liegi e il podio al Tour[modifica | modifica wikitesto]

Valverde (1º, al centro) sul podio della Liegi-Bastogne-Liegi 2015 con Alaphilippe (2º) e Rodríguez (3º)

Nel 2015 Valverde apre la stagione facendo suo il Trofeo Serra de Tramuntana, penultima prova del Challenge de Mallorca.[57] In febbraio partecipa negli Emirati Arabi a Dubai Tour, Tour of Qatar e Tour of Oman, ottenendo alcuni piazzamenti. È poi terzo alle Strade Bianche e ventesimo alla Milano-Sanremo. A fine marzo è protagonista alla Volta Ciclista a Catalunya, dove si aggiudica le tappe di Olot,[58] Valls[59] e Barcellona,[60] chiudendo secondo nella classifica finale alle spalle di Richie Porte. Alle classiche delle Ardenne conclude sul secondo gradino del podio l'Amstel Gold Race dietro Michał Kwiatkowski,[61] mentre tre giorni dopo trionfa alla Freccia Vallone, imponendosi sulle rampe del Muro di Huy.[62] Ottiene il medesimo risultato alla Liegi-Bastogne-Liegi che fa sua per la terza volta, precedendo in una volata ristretta Julian Alaphilippe e Joaquim Rodríguez.[63][64]

Valverde in maglia di campione nazionale al Tour de France 2015

In giugno partecipa al Critérium du Dauphiné che chiude nono nella generale, conseguendo comunque un terzo posto di tappa. A fine mese si laurea campione nazionale in linea, bissando così il successo del 2008.[65] Prende parte al Tour de France come gregario di lusso in appoggio a Nairo Quintana, senza però trascurare le proprie possibilità in ottica classifica generale.[66] Entrambi attardati dopo le insidie della prima settimana, Nairo e Alejandro riescono a recuperare le prime posizioni al termine dei Pirenei, insediandosi rispettivamente in seconda e terza posizione, dovendosi arrendere allo strapotere mostrato fino a quel momento da Chris Froome.[67] Sulle Alpi, approfittando della vulnerabilità e della forma in calando della maglia gialla, Valverde apre più volte la strada per un attacco del giovane colombiano, che raggiunge l'intento solamente nelle ultime due tappe di montagna dove riesce a recuperare parecchio tempo a Froome non necessario però a scalfire la sua leadership, dimostrando in precedenza un certo attendismo. Alejandro – che ottiene come miglior piazzamento un terzo posto di tappa sul Mûr-de-Bretagne[68] conclude la Grand Boucle per la prima volta sul terzo gradino del podio,[69] distanziato di 5'25" dal britannico e di 4'13" dal compagno di squadra,[70] il quale chiude al secondo posto con non pochi rimpianti.[71] Pochi giorni dopo conclude terzo alla Clásica San Sebastián.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

  • 2001 (Kelme-Costa Blanca Amateur)
Campionati spagnoli, Prova in linea under 23
  • 2003 (Kelme-Costa Blanca, nove vittorie)
Classifica generale Challenge de Mallorca
3ª tappa Vuelta al País Vasco (Plentzia > Vitoria-Gasteiz)
Klasika Primavera
3ª tappa Vuelta a Aragón (Illueca > Illueca)
4ª tappa, 1ª semitappa Troféu Joaquim Agostinho (Marvila > Lourinhã)
5ª tappa Troféu Joaquim Agostinho (Torres Vedras > Torres Vedras)
Prueba Villafranca de Ordizia
9ª tappa Vuelta a España (Vielha > Port d'Envalira)
15ª tappa Vuelta a España (Valdepeñas > Sierra de la Pandera)
  • 2004 (Comunidad Valenciana-Kelme, quindici vittorie)
Trofeo Soller
2ª tappa Volta a la Comunitat Valenciana (Xàbia > Calp)
3ª tappa Volta a la Comunitat Valenciana (Calp > Port de Sagunt)
Classifica generale Volta a la Comunitat Valenciana
Classifica generale Vuelta a Murcia
1ª tappa Vuelta al País Vasco (Bergara > Bergara)
Klasika Primavera
3ª tappa Vuelta a Castilla y León (Carrión de los Condes > Mansilla de las Mulas)
4ª tappa Vuelta a Castilla y León (León > Alto de El Morredero)
5ª tappa Vuelta a Castilla y León (Ponferrada > Villafranca del Bierzo)
1ª tappa Vuelta a Burgos (Burgos > Poza de la Sal)
2ª tappa Vuelta a Burgos (Lerma > Aranda de Duero)
3ª tappa Vuelta a Burgos (Areniscas de los Pinares > Lagunas de Neila)
Classifica generale Vuelta a Burgos
3ª tappa Vuelta a España (Burgos > Soria)
  • 2005 (Illes Balears-Caisse d'Epargne, sette vittorie)
Trofeo Soller
Trofeo Manacor
Classifica generale Challenge de Mallorca
7ª tappa Parigi-Nizza (Nizza > Nizza)
3ª tappa Vuelta al País Vasco (Ortuella > Vitoria-Gasteiz)
4ª tappa Vuelta al País Vasco (Vitoria-Gasteiz > Altsasu)
10ª tappa Tour de France (Grenoble > Courchevel)
  • 2006 (Caisse d'Epargne-Illes Balears, sei vittorie)
2ª tappa Vuelta a Murcia (Alcantarilla > Alhama de Murcia)
1ª tappa Vuelta al País Vasco (Irún > Irún)
Freccia Vallone
Liegi-Bastogne-Liegi
4ª tappa Tour de Romandie (Sion > Sion)
7ª tappa Vuelta a España (León > Alto de El Morredero)
  • 2007 (Caisse d'Epargne, cinque vittorie)
Classifica generale Volta a la Comunitat Valenciana
4ª tappa Vuelta a Murcia (Alhama de Murcia > Aledo, cronometro)
Classifica generale Vuelta a Murcia
3ª tappa Clásica de Alcobendas (Alcobendas, cronometro)
4ª tappa Vuelta a Burgos (Ribera del Duero, cronometro)
  • 2008 (Caisse d'Epargne, dodici vittorie)
4ª tappa Vuelta a Murcia (Alhama de Murcia > Aledo, cronometro)
Classifica generale Vuelta a Murcia
Parigi-Camembert
Liegi-Bastogne-Liegi
1ª tappa Critérium du Dauphiné Libéré (Avignon > Privas)
3ª tappa Critérium du Dauphiné Libéré (Saint-Paul-en-Jarez, cronometro)
Classifica generale Critérium du Dauphiné Libéré
Campionati spagnoli, Prova in linea
1ª tappa Tour de France (Brest > Plumelec)
6ª tappa Tour de France (Aigurande > Super Besse)
Clásica San Sebastián
2ª tappa Vuelta a España (Granada > Jaén)
  • 2009 (Caisse d'Epargne, otto vittorie)
3ª tappa Vuelta a Castilla y León (Sahagún > San Isidro)
5ª tappa Vuelta a Castilla y León (Benavente > Valladolid)
Klasika Primavera
3ª tappa Volta Ciclista a Catalunya (Roses > La Pobla de Lillet)
Classifica generale Volta Ciclista a Catalunya
Classifica generale Critérium du Dauphiné Libéré
Classifica generale Vuelta a Burgos
Classifica generale Vuelta a España
  • 2010 (Caisse d'Epargne)
Classifica generale Tour Méditerranéen
1ª tappa Vuelta al País Vasco (Zierbena > Zierbena)
2ª tappa Vuelta al País Vasco (Zierbena > Viana)
5ª tappa Tour de Romandie (Sion > Sion)
Classifica generale Tour de Romandie
  • 2012 (Movistar Team, sette vittorie)
5ª tappa Tour Down Under (McLaren Vale > Old Willunga Hill)
2ª tappa Vuelta a Andalucía (Málaga > Lucena)
Classifica generale Vuelta a Andalucía
3ª tappa Parigi-Nizza (Vierzon > Lac de Vassivière)
17ª tappa Tour de France (Bagnères-de-Luchon > Peyragudes)
3ª tappa Vuelta a España (Faustino V > Eibar/Arrate)
8ª tappa Vuelta a España (Lleida > Andorra/Collada de la Gallina)
  • 2013 (Movistar Team, quattro vittorie)
Trofeo Deià
Prologo Vuelta a Andalucía (San Fernando, cronometro)
3ª tappa Vuelta a Andalucía (Lucena > Rincón de la Victoria)
Classifica generale Vuelta a Andalucía
  • 2014 (Movistar Team, undici vittorie)
Prologo Vuelta a Andalucía (Almería, cronometro)
1ª tappa Vuelta a Andalucía (Vélez-Málaga > Jaén)
2ª tappa Vuelta a Andalucía (La Guardia de Jaén > Cabra)
Classifica generale Vuelta a Andalucía
Vuelta a Murcia
Roma Maxima
Gran Premio Miguel Indurain
Freccia Vallone
Campionati spagnoli, Prova a cronometro
Clásica San Sebastián
6ª tappa Vuelta a España (Benalmádena > La Zubia)
  • 2015 (Movistar Team, otto vittorie)
Trofeo Serra de Tramuntana
2ª tappa Volta Ciclista a Catalunya (Mataró > Olot)
5ª tappa Volta Ciclista a Catalunya (Alp > Valls)
7ª tappa Volta Ciclista a Catalunya (Barcellona > Barcellona)
Freccia Vallone
Liegi-Bastogne-Liegi
Campionati spagnoli, Prova in linea
4ª tappa Vuelta a España (Estepona > Vejer de la Frontera)

Altri successi[modifica | modifica wikitesto]

  • 2002 (Kelme-Costa Blanca)
Classifica a punti Clásica de Alcobendas
  • 2003 (Kelme-Costa Blanca)
Classifica combinata Vuelta a Andalucía
Classifica combinata Vuelta a España
Criterium Valencia
Criterium Ciudad de Jaén
  • 2004 (Comunidad Valenciana-Kelme)
Classifica a punti Vuelta al País Vasco
Classifica a punti Volta a la Comunitat Valenciana
Classifica a punti Vuelta a Castilla y León
Classifica combinata Vuelta a Castilla y León
Classifica combinata Vuelta a Murcia
Classifica della regolarità Vuelta a Burgos
Classifica scalatori Vuelta a Burgos
Criterium Comunidad Foral de Navarra
  • 2005 (Illes Balears-Caisse d'Epargne)
Classifica giovani Parigi-Nizza
Criterium de la ACP
  • 2006 (Caisse d'Epargne-Illes Balears)
Classifica a punti Vuelta al País Vasco
Classifica a punti Tour de Romandie
Amstel Curaçao Race (Kermesse)
Criterium Ciudad de Murcia
Criterium Ciudad de Jaén
Classifica generale UCI ProTour
  • 2007 (Caisse d'Epargne)
Classifica a punti Critérium International
Classifica combinata Volta a la Comunitat Valenciana
Classifica dei traguardi volanti Vuelta a Burgos
Criterium Ciudad de Murcia
  • 2008 (Caisse d'Epargne)
Classifica a punti Critérium du Dauphiné Libéré
Criterium Comunidad Foral de Navarra
Criterium Marquette-lez-Lille
Criterium Ciudad de l'Hospitalet
Criterium Villa de Herencia
Classifica generale UCI Pro Tour
  • 2009 (Caisse d'Epargne)
Classifica a punti Vuelta a Castilla y León
Classifica combinata Vuelta a Castilla y León
Classifica scalatori Vuelta a Castilla y León
Classifica combinata Vuelta a España
Criterium Ciudad de Alcobendas
Criterium Dunas de Corralejo
  • 2010 (Caisse d'Epargne)
Classifica scalatori Tour Méditerranéen
Classifica a punti Vuelta al País Vasco
  • 2012 (Movistar Team)
Classifica a punti Vuelta a Andalucía
Criterium Draai van de Kaai
1ª tappa Vuelta a España (Pamplona, cronosquadre)
Classifica a punti Vuelta a España
Classifica combinata Vuelta a España
  • 2013 (Movistar Team)
Classifica a punti Vuelta a Andalucía
Classifica a punti Vuelta a España
  • 2014 (Movistar Team)
Classifica a punti Vuelta a Andalucía
1ª tappa Vuelta a España (Jerez de la Frontera, cronosquadre)
Classifica generale UCI World Tour

Piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

Grandi Giri[modifica | modifica wikitesto]

2005: ritirato (13ª tappa)
2006: ritirato (3ª tappa)
2007: 6º
2008: 9º
2012: 20º
2013: 8º
2014: 4º
2015: 3º
2002: ritirato (15ª tappa)
2003: 3º
2004: 4º
2006: 2º
2008: 5º
2009: vincitore
2012: 2º
2013: 3º
2014: 3º

Classiche monumento[modifica | modifica wikitesto]

2002: 130º
2003: 54º
2005: 33º
2006: 24º
2015: 20º
2005: 34º
2006: vincitore
2007: 2º
2008: vincitore
2009: 19º
2013: 3º
2014: 2º
2015: vincitore
2003: 39º
2005: 12º
2006: ritirato
2013: 2º
2014: 2º

Competizioni mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (ES) Alejandro Valverde su movistarteam.com. URL consultato il 22 aprile 2015.
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  3. ^ Alejandro Valverde alla sesta medaglia mondiale: «Dedicata a tifosi, famiglia e a tutta la squadra» su cicloweb.it, 28 settembre 2014.
  4. ^ Paolo Marabini, Valverde, l'uomo più regolare del mondo su gazzetta.it, 17 novembre 2014.
  5. ^ Il ciclista Alejandro Valverde ha sposato Natalia su rottasulgossip.blogspot.it, 22 ottobre 2012.
  6. ^ (ES) El portento del pelotón su elperiodicodearagon.com, 14 ottobre 2003.
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  9. ^ (ES) Valverde: "Mis sueños de niño se están haciendo realidad" su archivo.marca.com, 24 dicembre 2005.
  10. ^ (EN) Hedwig Kröner, Valverde confirms close deal with Illes Balears su autobus.cyclingnews.com, 19 ottobre 2004.
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  13. ^ Ciro Scognamiglio, Paesi Baschi, sprint di Valverde su gazzetta.it, 3 aprile 2006.
  14. ^ Ciro Scognamiglio, La Freccia si chiama Valverde su gazzetta.it, 19 aprile 2006.
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  16. ^ Valverde saluta il Tour su it.eurosport.com, 5 luglio 2006.
  17. ^ (ES) 'Show' de Valverde en el Alto del Morredero su elmundo.es, 1º settembre 2006.
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  20. ^ (ES) Valverde se impone en la Vuelta a Murcia su ciclismo.as.com, 8 marzo 2008.
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  22. ^ Antonino Morici, Valverde sfreccia a Liegi. Che beffa per Rebellin su gazzetta.it, 27 aprile 2008.
  23. ^ Valverde, il signore in giallo su gazzetta.it, 15 giugno 2008.
  24. ^ Marco Pastonesi, Valverde non perde tempo. La maglia gialla è sua su gazzetta.it, 5 luglio 2008.
  25. ^ Ciro Scognamiglio, Vuelta: è subito Valverde su gazzetta.it, 31 agosto 2008.
  26. ^ Delfinato, squillo di Clement. Valverde controlla e vince su gazzetta.it, 14 giugno 2009.
  27. ^ a b Valverde, niente Tour. "Si sconfina in Italia" su repubblica.it, 23 giugno 2009.
  28. ^ Vuelta a Espana 2009. Trionfa Valverde su Sanchez ed Evans. Basso quarto su glennpeter.wordpress.com, 22 settembre 2009.
  29. ^ Il Coni: "2 anni a Valverde". Lo spagnolo: "Farò causa" su gazzetta.it, 1º aprile 2009.
  30. ^ Valverde bandito dalle gare italiane: niente Tour? su gazzetta.it, 11 maggio 2009.
  31. ^ Il Tas accoglie il ricorso Valverde, stop di 2 anni su gazzetta.it, 31 maggio 2010.
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  33. ^ Sprint vincente di Valverde nel Giro dei Paesi Baschi su ricerca.gelocal.it, 7 aprile 2010.
  34. ^ Claudio Ghisalberti, Romandia, gioia Valverde. Si aggiudica tappa e Giro su gazzetta.it, 2 maggio 2010.
  35. ^ Il passaggio di Valverde alla Movistar è finalmente ufficiale su cicloweb.it, 11 novembre 2011.
  36. ^ Marco Grassi, Tour Down Under 2012: Valverde là dove merita. Alejandro su Gerrans (nuovo leader): finisce così l'incubo OP su cicloweb.it, 21 gennaio 2012.
  37. ^ Francesco Sulas, Vuelta a Andalucía 2012: Un altro Moreno che sa vincere. Dopo Moser ecco Dani. La corsa va a Valverde su cicloweb.it, 23 febbraio 2012.
  38. ^ Parigi-Nizza, Valverde allo sprint. E Andy Schleck si ritira su gazzetta.it, 6 marzo 2012.
  39. ^ Claudio Bagni, Valverde inventa l'impresa sui Pirenei. Nibali va in crisi, il Tour è di Wiggins su gazzetta.it, 19 luglio 2012.
  40. ^ Claudio Bagni, Vuelta, colpo doppio Valverde. Contador, spettacolo in salita su gazzetta.it, 20 agosto 2012.
  41. ^ Vuelta, gran Valverde. Contador beffato su gazzetta.it, 25 agosto 2012.
  42. ^ Sebastiano Cipriani, Challenge Mallorca 2013: È già primavera per Valverde. Il murciano batte Henao e Gesink su cicloweb.it, 5 febbraio 2013.
  43. ^ Ruta del Sol, colpo Valverde nel prologo su gazzetta.it, 17 febbraio 2013.
  44. ^ (EN) Valverde claims Ruta del Sol victory su eurosport.com, 20 febbraio 2013.
  45. ^ Diego Barbera, Cavendish vince tra vento e ventagli, Froome in difficoltà, abisso Valverde su suipedali.it, 12 luglio 2013.
  46. ^ Giacomo Di Valerio, Toscana 2013, Rodriguez: “Valverde doveva seguire Rui Costa” su 2duerighe.com, 30 settembre 2013.
  47. ^ Luigi Panella, Giro di Lombardia, Rodriguez fa il bis e si 'vendica' di Valverde su repubblica.it, 6 ottobre 2013.
  48. ^ Ruta del Sol: Valverde bis davanti a Mollema, Rebellin e Porte su gazzetta.it, 20 febbraio 2014.
  49. ^ Valerio Piccioni, Roma Maxima: trionfa Valverde. Il gruppo si sveglia tardi: Appollonio 2° su gazzetta.it, 9 marzo 2014.
  50. ^ (EN) Valverde wins GP Miguel Indurain su cyclingnews.com, 5 aprile 2014.
  51. ^ Claudio Ghisalberti, Freccia Vallone, Valverde trionfa. Battuti Martin e Kwiatkowski su gazzetta.it, 23 aprile 2014.
  52. ^ Campionati Nazionali a Cronometro: primo successo di Valverde a 34 anni, Tony Martin si conferma in Germania su cicloweb.it, 28 giugno 2014.
  53. ^ Roberto Pinna, Valverde trionfa a San Sebastian su gazzetta.it, 2 agosto 2014.
  54. ^ Ciro Scognamiglio, Vuelta, che vittoria di Valverde. E si riprende la maglia rossa su gazzetta.it, 28 agosto 2014.
  55. ^ Ciro Scognamiglio, Vuelta, la crono di Santiago a Malori. Trionfo finale di Contador su gazzetta.it, 14 settembre 2014.
  56. ^ Ranking Uci, Cookson consegna il trofeo a Valverde su gazzetta.it, 16 novembre 2014.
  57. ^ Claudio Ghisalberti, Valverde una fuga spettacolo per tornare Balaverde su gazzetta.it, 31 gennaio 2015.
  58. ^ Ciro Scognamiglio, Catalunya, seconda tappa a Valverde su gazzetta.it, 24 marzo 2015.
  59. ^ Francesco Sulas, Volta a Catalunya 2015: V come ventagli. E come Valverde. Bell'assolo di Alejandro. In classifica Porte è al comando su cicloweb.it, 27 marzo 2015.
  60. ^ Sebastiano Cipriani, Volta a Catalunya 2015: Valverde, terza tappa e podio. Corsa a Richie Porte, Domenico Pozzovivo chiude al terzo posto su cicloweb.it, 29 marzo 2015.
  61. ^ Luigi Panella, Ciclismo, Amstel a Kwiatkowski. Ma Nibali dà spettacolo su repubblica.it, 19 aprile 2015.
  62. ^ Marco Grassi, Freccia Vallone 2015: Un Valverde formato extra. Terza Flèche in carriera per Alejandro. Podio Alaphilippe-Albasini su cicloweb.it, 22 aprile 2015.
  63. ^ Fabio Disingrini, Liegi-Bastogne-Liegi. Valverde non si batte: tris anche alla Doyenne su it.eurosport.yahoo.com, 26 aprile 2015.
  64. ^ Francesco Sulas, Liegi-Bastogne-Liegi 2015: Valverde tra rischi e dominio. Alejandro spadroneggia e conquista la sua terza Doyenne su cicloweb.it, 26 aprile 2015.
  65. ^ Ciclismo, Valverde vince il titolo nazionale in Spagna su lapresse.it, 28 giugno 2015.
  66. ^ Filippo Maria Ricci, Valverde giura fedeltà a Quintana: "Per il Tour è il nostro n° 1" su gazzetta.it, 9 gennaio 2015.
  67. ^ Tour, Froome all'attacco fa il vuoto sui Pirenei su sport.sky.it, 14 luglio 2015.
  68. ^ (EN) Jamie Naragon, Valverde takes 3rd in Mûr-de-Bretagne su uscyclingreport.com, 11 luglio 2015.
  69. ^ Tour de France 2015, Valverde conquista il podio: "Qualcosa che ho sognato per tutta la mia vita" su cyclingpro.net, 25 luglio 2015.
  70. ^ Luigi Panella, Tour de France, Quintana attacca: Froome trema ma si salva. Alpe d'Huez a Pinot, Nibali giù dal podio su repubblica.it, 25 luglio 2015.
  71. ^ Pier Augusto Stagi, Quintana grande troppo tardi. Froome resiste all'ultimo blitz su ilgiornale.it, 26 luglio 2015.
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  75. ^ (ES) Valverde, mejor deportista murciano masculino su ciclo21.com, 26 novembre 2013.
  76. ^ (ES) Valverde y Llaguno, mejores deportistas del año de la Región su laopiniondemurcia.es, 22 novembre 2014.
  77. ^ (ES) Valverde, entre los premiados en la Gala Nacional del Deporte de la AEPD su rfec.com, 4 marzo 2013.
  78. ^ (ES) Los grandes campeones de 2014, galardonados por la AEPD su mundodeportivo.com, 20 gennaio 2015.
  79. ^ (ES) Alejandro Valverde gana el I Premio BIBE al "mejor profesional español" su elcorreo.com, 20 novembre 2014.
  80. ^ (ES) Alejandro Valverde y Mireia Belmonte, medallas de Oro al Mérito Deportivo su hoy.es, 29 luglio 2015.

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