Alejandro Valverde

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Alejandro Valverde
Vuelta a España 2015 - 8ª Etapa Puebla de Don Fadrique - Murcia-25 (20829620159) (cropped).jpg
Alejandro Valverde alla Vuelta a España 2015
Nome Alejandro Valverde Belmonte
Nazionalità Spagna Spagna
Altezza 177[1] cm
Peso 61[1] kg
Ciclismo Cycling (road) pictogram.svg
Specialità Strada
Squadra Movistar
Carriera
Giovanili
1989-1998 Puente Tocinos[2]
1999 Banesto[2]
2000-2001 Kelme[2]
Squadre di club
2002-2003 Kelme
2004 Com. Valenciana
2005 Illes Balears
2006-2010 Caisse d'Epargne
2012- Movistar
Nazionale
2003- Spagna Spagna
Palmarès
Gnome-emblem-web.svg Mondiali
Argento Hamilton 2003 In linea
Argento Madrid 2005 In linea
Bronzo Salisburgo 2006 In linea
Bronzo Limburgo 2012 In linea
Bronzo Toscana 2013 In linea
Bronzo Ponferrada 2014 In linea
Gold medal mediterranean.svg Giochi del Mediterraneo
Bronzo Tunisi 2001 In linea
Statistiche aggiornate al agosto 2014

Alejandro Valverde Belmonte (Las Lumbreras de Monteagudo, 25 aprile 1980) è un ciclista su strada spagnolo che corre per il team Movistar.

Soprannominato "El Imbatido"[3] e "Balaverde",[4] è professionista dal 2002.

Scalatore esplosivo[5] e scattista molto veloce allo sprint,[6] in grado di difendersi egregiamente a cronometro,[7] nel ciclismo moderno Valverde rappresenta uno dei pochi interpreti in grado di competere ad alto livello sia nelle classiche che nei grandi Giri.[8] Ha vinto infatti quattro edizioni (record) della Freccia Vallone[9] (nel 2006, 2014, 2015 e 2016) e tre della Liegi-Bastogne-Liegi[10] (nel 2006, 2008 e 2015), oltre a una tappa al Giro d'Italia, quattro al Tour de France e nove alla Vuelta a España; è anche giunto sul podio in tutti e tre i grandi Giri,[11] dove la vittoria di spicco è la Vuelta a España 2009.[12] È inoltre il ciclista che è salito più volte, sei, sul podio della prova in linea dei campionati del mondo, pur senza aver mai vinto, con due secondi (nel 2003 e 2005) e quattro terzi posti (nel 2006, 2012, 2013 e 2014).[13]

Considerato come uno dei migliori ciclisti della sua generazione,[14] grazie alla sua grande regolarità e versatilità che gli permettono di competere ad alto livello sia nelle corse di un giorno che nelle gare a tappe,[15] Valverde si è aggiudicato per ben quattro volte la classifica finale dell'UCI ProTour/UCI World Tour:[16] nel 2006, 2008, 2014 e 2015.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Las Lumbreras de Monteagudo, Murcia, da Juan Valverde e Maria Belmonte, Alejandro è il più giovane di tre fratelli: Juan Francisco e José Antonio. Valverde si avvicina al ciclismo all'età di sei anni quando il padre Juan, ciclista amatoriale, gli regala la prima bicicletta.[17] Seguito dal fratello maggiore Juan Francisco – anch'egli un ciclista amatoriale –, alla sua prima corsa su strada a Jumilla, con il club Puente Tocinos, chiude al secondo posto e una settimana più tardi vince la sua prima gara a Yecla.[18] Tra gli 11 e i 14 anni, Alejandro si sarebbe aggiudicato circa cinquanta corse consecutive, guadagnandosi l'appellativo di "El Imbatido" ("L'Imbattibile")[19] e in seguito di "Balaverde", gioco di parole con il suo cognome.[4]

È stato sposato con Ángela González,[20] dalla cui relazione ha avuto i primogeniti Iván e Alejandro,[21] mentre con l'attuale moglie Natalia Mateo[22] ha due figli: Pablo[23] e Natalia.[24]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

2002-2003: gli inizi, il podio alla Vuelta e l'argento mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Valverde al Tour de France 2005

Dopo aver corso nel 1999 con la Banesto – squadra amatoriale nella Navarra – destando subito ottime impressioni, e i successivi due anni con la Kelme-Costa Blanca, passa professionista nel 2002 con la Kelme, importante squadra spagnola diretta da Vicente Belda. Pochi mesi dopo prende parte al suo primo grande Giro: la Vuelta a España, ritirandosi alla quindicesima tappa.[25] Nel 2003, sempre con la Kelme, ottiene le sue prime vittorie, tra cui la classifica finale del Challenge de Mallorca, una tappa alla Vuelta al País Vasco e due tappe alla Vuelta a España, che conclude sul terzo gradino del podio a 2'25" dal vincitore Roberto Heras. Sempre nello stesso anno si classifica secondo nella prova in linea del campionato mondiale tenutosi in Canada, a Hamilton, a 5" dal connazionale Igor Astarloa.

Il biennio 2004-2005: l'esplosione dell'Imbatido e il secondo argento iridato[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2004 decide di restare alla Kelme, nonostante numerose offerte provenienti da altre squadre.[26] Ottiene ben quindici vittorie totali, tra cui le classifiche finali della Volta a la Comunitat Valenciana – con annessi due successi di tappa –, Vuelta a Murcia[27] e Vuelta a Burgos,[28] con tre affermazioni parziali. In agosto prende parte ai Giochi olimpici di Atene, concludendo la prova in linea lontano dai migliori, mentre nel mese di settembre è alla Vuelta a España che chiude al quarto posto finale a 3'33" da Heras, ottenendo anche una vittoria di tappa a Soria. Chiude poi al sesto posto la prova in linea dei campionati mondiali di Verona, nel gruppo del vincitore e compagno di nazionale Óscar Freire.

Valverde prima del prologo di apertura del Tour de France 2006

Per il 2005, Valverde si trasferisce alla Illes Balears-Caisse d'Epargne.[29] Si aggiudica in marzo l'ultima tappa della Parigi-Nizza, che chiude secondo in classifica alle spalle dello statunitense Bobby Julich; in aprile è invece protagonista alla Vuelta al País Vasco, con i due successi di Vitoria-Gasteiz[30] e Alsasua.[31] Alla prima apparizione assoluta al Tour de France, conquista la decima frazione con arrivo a Courchevel, precedendo il poi vincitore finale Lance Armstrong;[32] in seguito, tuttavia, è costretto ad abbandonare la Grand Boucle, a causa di una caduta nella tredicesima tappa. Riesce a recuperare in vista della prova in linea del campionato del mondo di Madrid, che chiude in seconda piazza, battuto allo sprint dal belga Tom Boonen.

2006: la doppietta Freccia-Liegi[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2006 con la rinominata Caisse d'Epargne inizia la stagione all'insegna del successo con due affermazioni: una alla Vuelta a Murcia[33] e una alla Vuelta al País Vasco.[34] In primavera ottiene importanti risultati nelle classiche delle Ardenne, aggiudicandosi la Freccia Vallone[35] e la prestigiosa Liegi-Bastogne-Liegi, regolando in volata gli italiani Paolo Bettini e Damiano Cunego grazie anche alla strategia della sua squadra,[36] dimostrando di essere competitivo nelle gare di un giorno. Poche settimane dopo trionfa in una tappa del Tour de Romandie, che chiude al terzo posto finale.

Dopo un'ottima prima parte di stagione a luglio partecipa al Tour de France, in una corsa priva dei principali favoriti, come Jan Ullrich e Ivan Basso, sospesi in quanto collegati all'Operación Puerto. A causa di un brutto infortunio patito durante la terza tappa, tuttavia, è costretto a ritirarsi.[37] Nel mese di settembre prende parte alla Vuelta a España vincendo la tappa con arrivo in salita all'Alto de El Morredero[38] e indossando la maglia oro per otto giorni prima di essere scavalcato, al termine della diciassettesima tappa, dal poi vincitore finale Aleksandr Vinokurov. Valverde chiude comunque al secondo posto in classifica generale, a 1'12" dal kazako.

Negli ultimi giorni di settembre partecipa ai mondiali di Salisburgo dove conquista la medaglia di bronzo nella prova in linea, battuto da Bettini ed Erik Zabel. Raggiunge così il podio per la terza volta in quattro partecipazioni. A fine stagione vince la classifica UCI ProTour stilata in base ai piazzamenti degli atleti nelle più importanti gare dell'anno.[39]

2007: le vittorie in Spagna[modifica | modifica wikitesto]

Nella stagione 2007, dopo alcune vittorie in corse spagnole (tra cui spiccano le classifiche generali della Volta a la Comunitat Valenciana e della Vuelta a Murcia)[40] prende parte alle classiche delle Ardenne, ottenendo un sesto posto all'Amstel Gold Race e due secondi posti a Freccia Vallone e Liegi-Bastogne-Liegi. Si aggiudica poi la cronometro della Clásica de Alcobendas[41] e successivamente prende parte al Critérium du Dauphiné Libéré, ritirandosi dopo quattro tappe.

In seguito si prepara per essere competitivo al Tour de France dove, dopo una prima settimana in cui si mette in luce in particolar modo sulle tappe alpine, crolla sui Pirenei giungendo a Parigi al sesto posto in classifica generale, con un ritardo di 11'37" dal connazionale Alberto Contador. In agosto si aggiudica una tappa alla Vuelta a Burgos,[42] che conclude al secondo posto dietro Mauricio Soler. Non partecipa, invece, alla Vuelta a España, terminando in tal modo la stagione.

2008: la seconda Liegi e i successi al Tour[modifica | modifica wikitesto]

Valverde nel 2008

Nel 2008 si impone, nella prima parte di stagione, nella classifica finale della Vuelta a Murcia,[43] nella Parigi-Camembert[44] e nella Liegi-Bastogne-Liegi, bissando il successo del 2006.[45] A giugno vince la tappa di Privas[46] e la cronometro di Saint-Paul-en-Jarez[47] del Critérium du Dauphiné Libéré, facendo sua anche la classifica finale.[48] Poco tempo dopo si impone anche nel campionato nazionale su strada, precedendo Óscar Sevilla in volata. A luglio corre il Tour de France, durante il quale vince la tappa di apertura da Brest a Plumelec in una volata il leggera salita, indossando sia la maglia gialla che quella verde.[49] Conserva il simbolo del primato sino alla terza tappa, scavalcato da Romain Feillu. Conclude poi la sesta frazione di Super Besse al secondo posto, che tuttavia gli verrà attribuita come vittoria a causa della postuma squalifica per doping di Riccardo Riccò; terminerà la corsa all'ottavo posto in classifica generale, staccato di 7'12" dal vincitore Carlos Sastre.

Ad agosto conquista un'altra corsa di rilievo, la Clásica San Sebastián.[50] Pochi giorni dopo ai Giochi olimpici di Pechino conclude la prova in linea a ridosso della top 10. A settembre è protagonista sulle strade di casa della Vuelta a España, aggiudicandosi la prima frazione in linea a Jaén e conquistando di conseguenza la maglia rossa di capoclassifica.[51] In seguito perde la leadership non riuscendola più a riconquistare e nonostante numerosi piazzamenti chiude al quinto posto finale, a 6'00" da Contador e con un ritardo di quasi 2 minuti dal podio. A fine anno, in virtù dell'ottima stagione, si aggiudica per la seconda volta in carriera la classifica finale dell'UCI ProTour.[52]

2009: la vittoria alla Vuelta[modifica | modifica wikitesto]

Valverde in maglia oro a Madrid, nel corso della vittoriosa Vuelta a España 2009

Nel 2009 ottiene i primi successi alla Vuelta a Castilla y León dove si impone a San Isidro[53] e a Valladolid;[54] in aprile fa sua la Klasika Primavera, mentre nel mese di maggio si aggiudica una tappa[55] e la classifica finale della Volta Ciclista a Catalunya.[56] Tuttavia, dopo la vittoria al Critérium du Dauphiné Libéré,[57] gli viene negata la possibilità di partecipare al Tour de France, a causa di una squalifica emessa per il territorio italiano, dove la Grand Boucle sconfina in una tappa.[58]

Successivamente alla vittoriosa Vuelta a Burgos[59] partecipa, con grandi ambizioni, alla Vuelta a España. Vincerà la manifestazione, davanti al connazionale Samuel Sánchez e all'australiano Cadel Evans, senza peraltro mai andare in difficoltà, tranne che in occasione di un attacco di Ivan Basso, giunto quarto, durante la quattordicesima tappa.[60] Pur senza mai imporsi in alcuna frazione,[12] fa sua anche la maglia bianca della speciale classifica combinata.[61] È infine nono nella prova in linea ai campionati del mondo di Mendrisio.

Il caso dell'Operación Puerto e la squalifica[modifica | modifica wikitesto]

Alla vigilia del Tour de France 2006, scoppia in Spagna l'Operación Puerto, indagine riguardante il doping tramite emotrasfusione o EPO di molti corridori.[62] I due responsabili principali, il medico Eufemiano Fuentes e il direttore sportivo Manolo Saiz, erano in rapporti di conoscenza con Valverde; infatti, al momento dell'arresto, Fuentes aveva con sé un biglietto con scritti alcuni nomi cifrati, tra cui "Valv-Piti", misto del nome di Valverde con quello del suo cane, Piti.[63] Tuttavia il murciano, che nega il suo coinvolgimento con il medico spagnolo, non risulta presente tra i 58 nomi trovati nell'elenco ufficiale degli assistiti del medico spagnolo, non venendo di conseguenza indagato pubblicamente o tantomeno squalificato.[64]

La sua vicenda rimane piuttosto insabbiata sino alla conferenza stampa d'apertura del Tour de France 2007, quando un gruppo di giornalisti francesi e tedeschi ricorda al corridore del suo presunto coinvolgimento nell'indagine, mettendo in evidenza il trattamento di favore attuato verso di lui, rispetto ad altri atleti solo indagati ed esclusi dall'edizione precedente. Nonostante la polemica, correrà comunque quel Tour.

Valverde in una cronometro del Tour de Romandie 2010, da lui vinto e successivamente revocatogli

Il 29 agosto 2007 l'UCI decide di non consentire la partecipazione di Valverde ai campionati del mondo, qualificandolo come persona possibilmente responsabile di aver fatto uso di sostanze dopanti.[65] Inviterà poi la federazione e la giustizia spagnola ad indagare su di lui, avendo ragione di credere, dopo il meticoloso esame delle 6000 pagine del dossier dell'Operación Puerto, che ci siano validi documenti che mostrerebbero il suo effettivo coinvolgimento. Tuttavia due giorni dopo arriva il comunicato ufficiale della federazione spagnola che non ha intenzione di avviare indagini sul corridore e che lo presenterà comunque nella selezione per i Mondiali.[66]

L'8 settembre però l'UCI manifesta di voler continuare per la sua strada, pertanto conferma che al ciclista non sarà consentita la partecipazione.[67] La federazione spagnola non demorde minacciando ricorsi legali e di disertare addirittura gli stessi campionati.[68] Infine il 29 settembre, giorno antecedente alla prova in linea, grazie alla sentenza del TAS di Losanna gli viene permesso di correre per la propria nazionale.[69]

Il 1º aprile 2009 lo spagnolo viene deferito dalla Procura antidoping del CONI, che ne chiede la squalifica per le gare in territorio italiano per due anni,[70] poi confermata in via definitiva l'11 maggio.[71] Questa particolare squalifica costringe l'iberico a rinunciare al Tour 2009, che per un breve tratto attraversa l'Italia.[58]

Il 31 maggio 2010 il TAS di Losanna accoglie il ricorso presentato da UCI e WADA ed estende la squalifica già in vigore sul suolo italiano; l'organismo giudiziario ha fissato l'inizio della squalifica al 1º gennaio 2010, respingendo la richiesta di annullare i risultati precedenti a tale data. Sono invece cancellati i risultati ottenuti dallo spagnolo nel corso della medesima stagione,[72] tra cui la classifica generale del Tour Méditerranéen,[73] due tappe alla Vuelta al País Vasco[74] e una frazione e la classifica finale del Tour de Romandie.[75]

2012: il ritorno alle gare, secondo alla Vuelta[modifica | modifica wikitesto]

Valverde in una cronometro del Tour de France 2012

Terminato il periodo di sospensione di due anni, nel 2012 Valverde firma un contratto con la Movistar.[76] Inizia la stagione positivamente, dimostrando una buona forma: vince la quinta tappa al Tour Down Under[77] e la seconda tappa alla Vuelta a Andalucía, conquistando anche la classifica generale della breve corsa a tappe spagnola.[78] Partecipa poi alla Parigi-Nizza conquistando la terza tappa precedendo il campione australiano Simon Gerrans;[79] è inoltre sesto nella cronoscalata conclusiva, giungendo al terzo posto nella classifica finale.

Terminate le classiche di primavera non particolarmente brillanti, culminate con la squalifica per traino alla Liegi-Bastogne-Liegi,[80] partecipa a inizio luglio al Tour de France, tornando alla vittoria in un grande Giro grazie al successo nella diciassettesima frazione con arrivo in salita a Peyragudes, dopo aver affrontato le ascese di Port de Balès e Peyresourde.[81] Chiude la corsa francese al ventesimo posto nella generale. Poco tempo dopo conclude al diciottesimo posto la prova in linea dei Giochi olimpici di Londra, vinta da Vinokourov.

Nel mese di agosto Valverde prende il via alla Vuelta a España, diventando, tappa dopo tappa, uno dei pretendenti alla vittoria finale della corsa. Ottiene successi parziali nella terza[82] e nell'ottava tappa[83] – regolando allo sprint in entrambe le occasioni il connazionale Joaquim Rodríguez –, chiudendo sul secondo gradino del podio finale, a 1'16" da Contador; difende inoltre la posizione sulla Bola del Mundo dagli attacchi di Rodríguez, cui strappa, nella passerella conclusiva di Madrid, sia la maglia verde che quella bianca. In settembre partecipa quindi ai campionati del mondo di Limburgo dove si classifica al terzo posto nella prova in linea, dietro a Philippe Gilbert e ad Edvald Boasson Hagen, salendo in tal modo per la quarta volta sul podio iridato.

2013: il podio alla Vuelta e tante delusioni[modifica | modifica wikitesto]

Vista la competitività dimostrata dopo i due anni di squalifica, nel 2013 si presenta con grandi ambizioni. Mantiene una forma eccellente per tutto il corso dell'anno ed in tutte le corse a cui punta, ma non riesce a raccogliere i risultati desiderati. A febbraio trionfa subito al Trofeo Serra de Tramuntana, prova del Challenge de Mallorca,[84] e pochi giorni più tardi nella classifica finale della Vuelta a Andalucía, vincendo anche il prologo[85] e la terza frazione.[86] Si presenta alle classiche delle Ardenne in gran forma, arrivando secondo all'Amstel Gold Race – battuto dal ceco Roman Kreuziger – e terzo alla Liegi-Bastogne-Liegi, a 9" dal vincitore Daniel Martin.

Si presenta al Tour de France con grandi aspettative; mantiene il secondo posto in graduatoria fino alla tappa di Saint-Amand-Montrond, quando per colpa di una foratura e del vento rimane attardato uscendo di classifica:[87] finisce quindi la corsa francese all'ottavo posto, mettendosi a disposizione per il giovane compagno emergente Nairo Quintana. Subito dopo la Grande Boucle arriva secondo alla Clásica San Sebastián, battuto da Tony Gallopin. Alla Vuelta a España punta alla vittoria, concludendo tuttavia terzo a 1'36" dallo statunitense Chris Horner; riesce ad ogni modo a far sua la classifica a punti, pur senza aver conquistato nessuna tappa.[88]

In autunno partecipa ai campionati del mondo in Toscana, come co-capitano della nazionale insieme a Joaquim Rodríguez. Nella prova in linea di Firenze su un percorso adatto alle caratteristiche di entrambi, si ostacolano tra di loro, concludendo rispettivamente terzo e secondo, battuti dal portoghese Rui Costa, a detta degli addetti ai lavori proprio in virtù del loro antagonismo.[89] Una settimana più tardi arriva secondo anche al Giro di Lombardia, battuto proprio da Rodríguez.[90]

2014: la seconda Freccia e il sesto podio alla Vuelta[modifica | modifica wikitesto]

Valverde (3º, a destra) con Kwiatkowski (1º) e Gerrans (2º) sul podio del campionato del mondo 2014 a Ponferrada

Ormai trentaquattrenne, inizia un altro anno, il 2014, dimostrando un'ottima forma, dominando la Vuelta a Andalucía[91] e vincendo in marzo diverse corse minori tra Italia e Spagna: l'affermazione per la quarta volta in carriera alla Vuelta a Murcia, record della manifestazione,[92] la Roma Maxima[93] e il Gran Premio Miguel Indurain.[94] Presentatosi tra i favoriti alle classiche, in otto giorni si piazza quarto all'Amstel Gold Race, secondo alla Liegi-Bastogne-Liegi e primo alla Freccia Vallone.[95] Questa è per Valverde la prima importante affermazione dalla Vuelta 2009, la prima classica vinta dopo sei anni e il secondo trionfo alla Flecha a distanza di otto anni. A fine giugno diviene per la prima volta campione nazionale a cronometro,[96] per poi partecipare al Tour de France dove si classifica al quarto posto in classifica generale, distanziato di 9'40" dall'italiano Vincenzo Nibali, senza particolari acuti e non riuscendo ad ottenere vittorie parziali. In seguito vince per la seconda volta in carriera la Clásica San Sebastián, precedendo per distacco Bauke Mollema e Rodríguez.[97]

Prende quindi il via, a fine agosto, alla Vuelta a España, imponendosi nella sesta tappa con arrivo a La Zubia[98] e indossando maglia rossa che terrà fino alla nona frazione. In seguito non impensierisce mai il leader Contador e chiude la corsa sul terzo gradino del podio distanziato di 1'50" dal vincitore.[99] Così come nelle ultime due annate, giunge al terzo posto nella prova in linea del campionato del mondo di Ponferrada, preceduto da Michał Kwiatkowski e Gerrans. Al Giro di Lombardia ottiene l'ennesimo piazzamento, classificandosi sul secondo gradino del podio alle spalle di Martin. A fine stagione si aggiudica la classifica finale dell'UCI World Tour, davanti al connazionale Contador.[100]

2015: il tris a Freccia e Liegi e il podio al Tour[modifica | modifica wikitesto]

Valverde (1º, al centro) sul podio della Liegi-Bastogne-Liegi 2015 con Alaphilippe (2º) e Rodríguez (3º)

Nel 2015 Valverde apre la stagione facendo suo il Trofeo Serra de Tramuntana, penultima prova del Challenge de Mallorca.[101] In febbraio partecipa negli Emirati Arabi a Dubai Tour, Tour of Qatar e Tour of Oman, ottenendo alcuni piazzamenti. È poi terzo alle Strade Bianche e ventesimo alla Milano-Sanremo. A fine marzo è protagonista alla Volta Ciclista a Catalunya, dove si aggiudica le tappe di Olot,[102] Valls[103] e Barcellona,[104] chiudendo secondo nella classifica finale alle spalle di Richie Porte. Alle classiche delle Ardenne conclude sul secondo gradino del podio l'Amstel Gold Race dietro Kwiatkowski,[105] mentre tre giorni dopo trionfa alla Freccia Vallone, imponendosi per la terza volta in carriera sulle rampe del Muro di Huy.[106] Ottiene il medesimo risultato alla Liegi-Bastogne-Liegi, anch'essa sua per la terza volta, precedendo in una volata ristretta Julian Alaphilippe e Rodríguez.[107][108] Grazie a tale affermazione diventa il secondo corridore di sempre, dopo Ferdi Kübler, a riuscire nell'accoppiata Freccia-Liegi per ben due volte (2006 e 2015); inoltre vincendo a sette anni di distanza dalla sua seconda Liegi, batte il precedente record che apparteneva a Sean Kelly e Aleksandr Vinokurov, entrambi vincitori della monumento a cinque anni di distacco l'una dall'altra.[109]

Valverde in maglia di campione nazionale al Tour de France 2015

In giugno partecipa al Critérium du Dauphiné che chiude nono nella generale, conseguendo comunque un terzo posto di tappa. A fine mese si laurea campione nazionale in linea, bissando così il successo del 2008.[110] Prende parte al Tour de France come gregario di lusso in appoggio a Nairo Quintana, senza però trascurare le proprie possibilità in ottica classifica generale.[111] Entrambi attardati dopo le insidie della prima settimana, Nairo e Alejandro riescono a recuperare le prime posizioni al termine dei Pirenei, insediandosi rispettivamente in seconda e terza posizione, dovendosi arrendere allo strapotere mostrato fino a quel momento da Chris Froome.[112] Sulle Alpi, approfittando della vulnerabilità e della forma in calando della maglia gialla, Valverde apre più volte la strada per un attacco del giovane colombiano, che raggiunge l'intento solamente nelle ultime due tappe di montagna dove riesce a recuperare parecchio tempo a Froome non necessario però a scalfire la sua leadership, dimostrando in precedenza un certo attendismo. Alejandro – che ottiene come miglior piazzamento un terzo posto di tappa sul Mûr-de-Bretagne[113] conclude la Grand Boucle per la prima volta sul terzo gradino del podio,[114] distanziato di 5'25" dal britannico e di 4'13" dal compagno di squadra,[115] il quale chiude al secondo posto con non pochi rimpianti.[116] Pochi giorni dopo conclude terzo alla Clásica San Sebastián.

A fine agosto corre la Vuelta a España: conquista la quarta frazione con arrivo in leggera salita a Vejer de la Frontera,[117] rimanendo nella prima parte di corsa nei piani alti della classifica. Nella seconda e nella terza settimana, tuttavia, accusa le fatiche del Tour,[118] perdendo progressivamente terreno dai big e restando fuori dalla lotta per il podio. A Madrid – luogo della passerella conclusiva – chiude al settimo posto finale, a 6'47" dal vincitore Fabio Aru,[119] riuscendo comunque ad aggiudicarsi la maglia verde, sua per la terza volta.[120][121] Ai campionati del mondo di Richmond è quinto nella prova in linea, chiudendo nel gruppo a 3" dal vincitore Peter Sagan; termina poi al quarto posto il Giro di Lombardia – ultima classica monumento dell'anno – aggiudicandosi in tal modo, per la quarta volta in carriera e per la seconda stagione consecutiva, la classifica finale dell'UCI World Tour.[16]

2016: il poker alla Freccia Vallone e il podio al Giro[modifica | modifica wikitesto]

Valverde in azione al Tour de France 2016

Per la stagione 2016 decide di focalizzare i propri obiettivi nel Giro d'Italia e nei Giochi olimpici di Rio de Janeiro.[122]

Dopo alcuni piazzamenti nelle prime gare stagionali, tra cui spicca il secondo posto alla Vuelta a Murcia,[123] ottiene i primi successi facendo sue tappa e classifica finale della Vuelta a Andalucía,[124] corsa dove detiene il record di quattro vittorie.[125] Nel mese di marzo si piazza decimo alle Strade Bianche, cui seguono alcuni piazzamenti alla Tirreno-Adriatico e un quindicesimo posto alla Milano-Sanremo. Dopo un periodo di pausa torna alle competizioni in aprile imponendosi nelle tappe di Fermoselle[126] e dell'Alto de la Plataforma, con conseguente vittoria finale, della Vuelta a Castilla y León.[127] Soli tre giorni più tardi si aggiudica per il terzo anno di fila la Freccia Vallone, diventando con quattro successi il ciclista più vincente nella storia della classica belga.[9][128] Non riesce a difendere il titolo alla Liegi-Bastogne-Liegi, concludendo la manifestazione al 16º posto.

Schierato per la prima volta ai nastri di partenza del Giro d'Italia, dopo una prima parte di corsa a ridosso dei migliori, va in difficoltà nel corso del "tappone dolomitico" della quattordicesima tappa: nell'occasione perde contatto sulle rampe del Passo di Falzarego, arrivando sul traguardo di Corvara con tre minuti di ritardo dal colombiano Esteban Chaves, vincitore di tappa, e dal nuovo leader Steven Kruijswijk, venendo preceduto di 2'23" anche da Vincenzo Nibali.[129] Torna nei piani alti della classifica con il terzo posto nella cronoscalata dell'Alpe di Siusi, guadagnando su quasi tutti i rivali. Successivamente si aggiudica la sedicesima tappa con arrivo ad Andalo, superando in uno sprint a due lo stesso Kruijswijk e assestandosi al terzo posto provvisorio della generale.[130] Segue un nuovo passaggio a vuoto tre giorni più tardi quando perde più di due minuti sul traguardo di Risoul da un Vincenzo Nibali in forte rimonta verso la maglia rosa. Il giorno seguente, nella ventesima e penultima tappa, si riprende nuovamente, riappropriandosi del podio ai danni di Kruijswijk; conclude la Corsa Rosa, al termine della passerella conclusiva di Torino, al terzo posto in classifica generale, preceduto di 1'17" da Nibali e di 25" da Chaves.[131] In tal modo il murciano, all'ottavo podio in un grande Giro,[132] diviene il sedicesimo ciclista ad aver conseguito podi in tutte e tre le grandi corse a tappe.[11][133]

Si presenta al Tour de France in veste di appoggio a Quintana, capitano designato.[134] Si mantiene costantemente nei piani alti della classifica per tutte le tre settimane, dimostrandosi di fondamentale supporto nello scortare il colombiano, apparso meno incisivo delle passate edizioni, sul terzo gradino del podio degli Champs-Élysées.[135] Coglie inoltre due terzi posti nella seconda e nella diciannovesima tappa, concludendo la manifestazione al sesto posto, a 6'16" dal vincitore Froome.[136] Conclusa la Clásica San Sebastián con un nuovo terzo posto, si presenta alla rassegna a cinque cerchi come uno dei principali candidati alla vittoria della prova in linea:[137] il 6 agosto tuttavia, nonostante un percorso favorevole, conclude la prova lontano dalla zona medaglie,[138] dopo aver scortato nel finale il compagno di nazionale Rodríguez, giunto quinto e all'ultima corsa in carriera.[139]

Nella seconda metà di agosto è al via anche della Vuelta a España con il numero 1,[140] partecipando di fatto a tutti e tre i grandi Giri stagionali.[141] Dopo il secondo posto nella cronosquadre iniziale alle spalle della Sky,[142] Valverde si conferma ad alti livelli,[143] assestandosi al secondo posto della classifica al termine della prima settimana[144] con due terzi posti nella terza e nella settima tappa. In seguito ad una nuova terza piazza nell'undicesima frazione, si mantiene ai vertici fino alla tappa "regina" di Aubisque/Gourette della quattordicesima, quando, momentaneo terzo della generale, perde circa dieci minuti dai big,[145] mettendo da parte ambizioni di classifica.[146] Complice una forma in calando per le fatiche di una lunga stagione, nelle ultime tappe si mette a disposizione del compagno Quintana,[147] scortandolo al successo finale di Madrid. Valverde, che ha indossato per dieci giorni la maglia verde prima di perderla al termine della penultima frazione in favore di Fabio Felline,[148] conclude al dodicesimo posto la corsa iberica, a 15'57" da Quintana.[149] Termina l'annata il 1º ottobre chiudendo sesto al Giro di Lombardia.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

  • 2003 (Kelme-Costa Blanca, nove vittorie)
Classifica generale Challenge de Mallorca
3ª tappa Vuelta al País Vasco (Plentzia > Vitoria-Gasteiz)
Klasika Primavera
3ª tappa Vuelta a Aragón (Illueca > Illueca)
4ª tappa, 1ª semitappa Troféu Joaquim Agostinho (Marvila > Lourinhã)
5ª tappa Troféu Joaquim Agostinho (Torres Vedras > Torres Vedras)
Prueba Villafranca de Ordizia
9ª tappa Vuelta a España (Vielha > Port d'Envalira)
15ª tappa Vuelta a España (Valdepeñas > Sierra de la Pandera)
  • 2004 (Kelme-Costa Blanca/Comunidad Valenciana-Kelme, quindici vittorie)
Trofeo Sóller
2ª tappa Volta a la Comunitat Valenciana (Jávea > Calp)
3ª tappa Volta a la Comunitat Valenciana (Calp > Port de Sagunt)
Classifica generale Volta a la Comunitat Valenciana
Classifica generale Vuelta a Murcia
1ª tappa Vuelta al País Vasco (Bergara > Bergara)
Klasika Primavera
3ª tappa Vuelta a Castilla y León (Carrión de los Condes > Mansilla de las Mulas)
4ª tappa Vuelta a Castilla y León (León > Alto de El Morredero)
5ª tappa Vuelta a Castilla y León (Ponferrada > Villafranca del Bierzo)
1ª tappa Vuelta a Burgos (Burgos > Poza de la Sal)
2ª tappa Vuelta a Burgos (Lerma > Aranda de Duero)
3ª tappa Vuelta a Burgos (Areniscas de los Pinares > Lagunas de Neila)
Classifica generale Vuelta a Burgos
3ª tappa Vuelta a España (Burgos > Soria)
  • 2005 (Illes Balears/Illes Balears-Caisse d'Epargne, sette vittorie)
Trofeo Sóller
Trofeo Manacor
Classifica generale Challenge de Mallorca
7ª tappa Parigi-Nizza (Nizza > Nizza)
3ª tappa Vuelta al País Vasco (Ortuella > Vitoria-Gasteiz)
4ª tappa Vuelta al País Vasco (Vitoria-Gasteiz > Alsasua)
10ª tappa Tour de France (Grenoble > Courchevel)
  • 2006 (Caisse d'Epargne-Illes Balears, sei vittorie)
2ª tappa Vuelta a Murcia (Alcantarilla > Alhama de Murcia)
1ª tappa Vuelta al País Vasco (Irun > Irun)
Freccia Vallone
Liegi-Bastogne-Liegi
4ª tappa Tour de Romandie (Sion > Sion)
7ª tappa Vuelta a España (León > Alto de El Morredero)
  • 2007 (Caisse d'Epargne, cinque vittorie)
Classifica generale Volta a la Comunitat Valenciana
4ª tappa Vuelta a Murcia (Alhama de Murcia > Aledo, cronometro)
Classifica generale Vuelta a Murcia
3ª tappa Clásica de Alcobendas (Alcobendas, cronometro)
4ª tappa Vuelta a Burgos (Ribera del Duero, cronometro)
  • 2008 (Caisse d'Epargne, dodici vittorie)
4ª tappa Vuelta a Murcia (Alhama de Murcia > Aledo, cronometro)
Classifica generale Vuelta a Murcia
Parigi-Camembert
Liegi-Bastogne-Liegi
1ª tappa Critérium du Dauphiné Libéré (Avignone > Privas)
3ª tappa Critérium du Dauphiné Libéré (Saint-Paul-en-Jarez, cronometro)
Classifica generale Critérium du Dauphiné Libéré
Campionati spagnoli, Prova in linea
1ª tappa Tour de France (Brest > Plumelec)
6ª tappa Tour de France (Aigurande > Super-Besse)
Clásica San Sebastián
2ª tappa Vuelta a España (Granada > Jaén)
  • 2009 (Caisse d'Epargne, otto vittorie)
3ª tappa Vuelta a Castilla y León (Sahagún > San Isidro)
5ª tappa Vuelta a Castilla y León (Benavente > Valladolid)
Klasika Primavera
3ª tappa Volta Ciclista a Catalunya (Roses > La Pobla de Lillet)
Classifica generale Volta Ciclista a Catalunya
Classifica generale Critérium du Dauphiné Libéré
Classifica generale Vuelta a Burgos
Classifica generale Vuelta a España
  • 2010 (Caisse d'Epargne)
Classifica generale Tour Méditerranéen
1ª tappa Vuelta al País Vasco (Zierbena > Zierbena)
2ª tappa Vuelta al País Vasco (Zierbena > Viana)
5ª tappa Tour de Romandie (Sion > Sion)
Classifica generale Tour de Romandie
  • 2012 (Movistar Team, sette vittorie)
5ª tappa Tour Down Under (McLaren Vale > Old Willunga Hill)
2ª tappa Vuelta a Andalucía (Malaga > Lucena)
Classifica generale Vuelta a Andalucía
3ª tappa Parigi-Nizza (Vierzon > Lac de Vassivière)
17ª tappa Tour de France (Bagnères-de-Luchon > Peyragudes)
3ª tappa Vuelta a España (Faustino V > Eibar/Arrate)
8ª tappa Vuelta a España (Lleida > Andorra/Collada de la Gallina)
  • 2013 (Movistar Team, quattro vittorie)
Trofeo Serra de Tramuntana
Prologo Vuelta a Andalucía (San Fernando, cronometro)
3ª tappa Vuelta a Andalucía (Lucena > Rincón de la Victoria)
Classifica generale Vuelta a Andalucía
  • 2014 (Movistar Team, undici vittorie)
Prologo Vuelta a Andalucía (Almería, cronometro)
1ª tappa Vuelta a Andalucía (Vélez-Málaga > Jaén)
2ª tappa Vuelta a Andalucía (La Guardia de Jaén > Cabra)
Classifica generale Vuelta a Andalucía
Vuelta a Murcia
Roma Maxima
Gran Premio Miguel Indurain
Freccia Vallone
Campionati spagnoli, Prova a cronometro
Clásica San Sebastián
6ª tappa Vuelta a España (Benalmádena > La Zubia)
  • 2015 (Movistar Team, otto vittorie)
Trofeo Serra de Tramuntana
2ª tappa Volta Ciclista a Catalunya (Mataró > Olot)
5ª tappa Volta Ciclista a Catalunya (Alp > Valls)
7ª tappa Volta Ciclista a Catalunya (Barcellona > Barcellona)
Freccia Vallone
Liegi-Bastogne-Liegi
Campionati spagnoli, Prova in linea
4ª tappa Vuelta a España (Estepona > Vejer de la Frontera)
  • 2016 (Movistar Team, sette vittorie)
5ª tappa Vuelta a Andalucía (San Roque > Alto de Peñas Blancas)
Classifica generale Vuelta a Andalucía
2ª tappa Vuelta a Castilla y León (Braganza > Fermoselle)
3ª tappa Vuelta a Castilla y León (Salamanca > Alto de la Plataforma)
Classifica generale Vuelta a Castilla y León
Freccia Vallone
16ª tappa Giro d'Italia (Bressanone > Andalo)

Altri successi[modifica | modifica wikitesto]

  • 2002 (Kelme-Costa Blanca)
Classifica a punti Clásica de Alcobendas
  • 2003 (Kelme-Costa Blanca)
Classifica combinata Vuelta a Andalucía
Classifica a punti Vuelta al País Vasco
Classifica combinata Vuelta a España
Criterium Ciudad de Jaén
  • 2004 (Kelme-Costa Blanca/Comunidad Valenciana-Kelme)
Classifica a punti Volta a la Comunitat Valenciana
Classifica combinata Vuelta a Murcia
Classifica a punti Vuelta al País Vasco
Classifica a punti Vuelta a Castilla y León
Classifica combinata Vuelta a Castilla y León
Classifica scalatori Vuelta a Burgos
Classifica a punti Vuelta a Burgos
Criterium Comunidad Foral de Navarra
  • 2005 (Illes Balears/Illes Balears-Caisse d'Epargne)
Classifica giovani Parigi-Nizza
Criterium de la ACP
  • 2006 (Caisse d'Epargne-Illes Balears)
Classifica a punti Vuelta al País Vasco
Classifica a punti Tour de Romandie
Amstel Curaçao Race
Criterium Ciudad de Murcia
Criterium Ciudad de Jaén
Classifica generale UCI ProTour
  • 2007 (Caisse d'Epargne)
Classifica combinata Volta a la Comunitat Valenciana
Classifica a punti Critérium International
Classifica a punti Vuelta a Burgos
Criterium Ciudad de Murcia
  • 2008 (Caisse d'Epargne)
Classifica a punti Critérium du Dauphiné Libéré
Classifica combinata Critérium du Dauphiné Libéré
Criterium Comunidad Foral de Navarra
Dernycriterium Marquette-lez-Lille
Criterium Ciudad de l'Hospitalet
Criterium Villa de Herencia
Classifica generale UCI ProTour
  • 2009 (Caisse d'Epargne)
Classifica a punti Vuelta a Castilla y León
Classifica scalatori Vuelta a Castilla y León
Classifica combinata Vuelta a Castilla y León
Classifica a punti Vuelta a Burgos
Classifica combinata Vuelta a España
Criterium Ciudad de Alcobendas
Criterium Dunas de Corralejo
  • 2010 (Caisse d'Epargne)
Classifica scalatori Tour Méditerranéen
Classifica a punti Vuelta al País Vasco
  • 2012 (Movistar Team)
Classifica a punti Vuelta a Andalucía
Classifica combinata Vuelta a Andalucía
Draai van de Kaai
1ª tappa Vuelta a España (Pamplona, cronosquadre)
Classifica a punti Vuelta a España
Classifica combinata Vuelta a España
  • 2013 (Movistar Team)
Classifica a punti Vuelta a Andalucía
Classifica a punti Vuelta a España
  • 2014 (Movistar Team)
Classifica a punti Vuelta a Andalucía
Classifica combinata Vuelta a Andalucía
1ª tappa Vuelta a España (Jerez de la Frontera, cronosquadre)
Classifica generale UCI World Tour
  • 2015 (Movistar Team)
Classifica a punti Vuelta a España
Classifica generale UCI World Tour
  • 2016 (Movistar Team)
Classifica combinata Vuelta a Andalucía
Classifica a punti Vuelta a Castilla y León
Classifica combinata Vuelta a Castilla y León

Piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

Grandi Giri[modifica | modifica wikitesto]

2005: ritirato (13ª tappa)
2006: ritirato (3ª tappa)
2007: 6º
2008: 8º
2012: 20º
2013: 8º
2014: 4º
2015: 3º
2016: 6º
2002: ritirato (15ª tappa)
2003: 3º
2004: 4º
2006: 2º
2008: 5º
2009: vincitore
2012: 2º
2013: 3º
2014: 3º
2015: 7º
2016: 12º

Classiche monumento[modifica | modifica wikitesto]

2002: 130º
2003: 54º
2005: 33º
2006: 24º
2015: 20º
2016: 15º
2005: 33º
2006: vincitore
2007: 2º
2008: vincitore
2009: 19º
2010: revocato[72]
2012: squalificato[80]
2013: 3º
2014: 2º
2015: vincitore
2016: 16º
2003: 39º
2005: 12º
2006: ritirato
2013: 2º
2014: 2º
2015: 4º
2016: 6º

Competizioni mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia d'oro al merito sportivo - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al merito sportivo
— Madrid, 14 ottobre 2015[150]
Medalla de Oro de la Región de Murcia - nastrino per uniforme ordinaria Medalla de Oro de la Región de Murcia
— Murcia, 9 giugno 2016[151]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Miglior atleta nel 2003,[152] 2005,[153] 2006,[154] 2009,[155] 2013,[156] 2014[157] e 2016[158]
Migliore gesta sportiva nel 2012[159] e 2015[160]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (ES) Alejandro Valverde, su movistarteam.com. URL consultato il 22 aprile 2015.
  2. ^ a b c (ES) Antonio Álvarez Lovillo, Los inicios de... Alejandro Valverde, su dorsal51.wordpress.com, 11 febbraio 2014.
  3. ^ (ES) Josu Garai, La leyenda del 'Imbatido', su marca.com, 20 settembre 2009.
  4. ^ a b Balaverde e la potenza di chi sa osare, su storieapedali.blogspot.it, 27 agosto 2013.
  5. ^ Sergio Loi, Scalatori e scattisti a confronto: Valverde, Purito e Sagan cercano gloria a San Sebastian, su eatsport.net, 2 agosto 2014.
  6. ^ Johnathan Scaffardi, Giro di Catalogna, seconda tappa: sprint vincente di Valverde, su vavel.com, 24 marzo 2015.
  7. ^ Andrea Calderoni, Valverde è imprendibile pure a cronometro, su ciclolandia.it, 28 giugno 2014.
  8. ^ (ES) Jesús Guevara, El pavés: un reto más para la polivalencia de Valverde, su elpeloton.net, 20 dicembre 2015.
  9. ^ a b Ciro Scognamiglio, Freccia Vallone: trionfa Valverde, storico poker, su gazzetta.it, 20 aprile 2016.
  10. ^ Luigi Panella, Ciclismo, capolavoro di Valverde: è tris anche alla Liegi, su repubblica.it, 26 aprile 2015.
  11. ^ a b Ettore Ferrari, Valverde, con il podio al Giro completa il cerchio, su cyclingtime.it, 1º giugno 2016.
  12. ^ a b Ciro Scognamiglio, Greipel sfreccia pure a Madrid. Valverde, la festa durerà?, su gazzetta.it, 20 settembre 2009.
  13. ^ Alejandro Valverde alla sesta medaglia mondiale: «Dedicata a tifosi, famiglia e a tutta la squadra», su cicloweb.it, 28 settembre 2014.
  14. ^ Ciro Scognamiglio, Valverde: "Sono il miglior spagnolo della mia generazione", su gazzetta.it, 4 gennaio 2015.
  15. ^ Paolo Marabini, Valverde, l'uomo più regolare del mondo, su gazzetta.it, 17 novembre 2014.
  16. ^ a b Poker di Valverde nella classifica WorldTour, su gazzetta.it, 4 ottobre 2015.
  17. ^ (ES) Sergi López-Egea, El portento del pelotón, su elperiodicodearagon.com, 14 ottobre 2003.
  18. ^ (ES) Chema Bermejo, Valverde: Siempre campeón, en la bici y en la noche de bodas, su masdeporte.as.com, 13 luglio 2005.
  19. ^ Jacinto Vidarte, Valverde, l'imbattibile, su tuttobiciweb.it, 2004.
  20. ^ (ES) Valverde se casa en la Fuensanta, su laopiniondemurcia.es, 31 ottobre 2004.
  21. ^ (ES) Jesús Gómez Peña, Los triunfos de Valverde son gemelos, su elcorreo.com, 1º settembre 2008.
  22. ^ Il ciclista Alejandro Valverde ha sposato Natalia, su rottasulgossip.blogspot.it, 22 ottobre 2012.
  23. ^ (ES) Alejandro Valverde anuncia el nacimiento de Pablo, su tercer hijo, su esciclismo.com, 30 gennaio 2010.
  24. ^ (ES) Nace Natalia Valverde, la cuarta hija del corredor de Las Lumbreras, su murciaciclismo.com, 1º ottobre 2014.
  25. ^ (ES) Valverde: "Mis sueños de niño se están haciendo realidad", su archivo.marca.com, 24 dicembre 2005.
  26. ^ (ES) El Kelme prolonga el contrato a Alejandro Valverde, su elmundo.es, 18 settembre 2003.
  27. ^ La Murcia color Valverde, su it.eurosport.com, 7 marzo 2004.
  28. ^ (ES) Valverde conquista la Vuelta a Burgos, su elmundo.es, 5 agosto 2004.
  29. ^ (EN) Hedwig Kröner, Valverde confirms close deal with Illes Balears, su autobus.cyclingnews.com, 19 ottobre 2004.
  30. ^ Mario Casaldi, Paesi Baschi, la terza tappa. Valverde si sveglia dal letargo, su cicloweb.it, 23 dicembre 2009.
  31. ^ Paesi Baschi, bis di Valverde. Di Luca resta secondo a 2", su ricerca.gelocal.it, 8 aprile 2005.
  32. ^ Tour, la prima cima a Valverde ma Armstrong torna padrone, su repubblica.it, 12 luglio 2005.
  33. ^ Vuelta Murcia, colpo Valverde, su gazzetta.it, 2 marzo 2006.
  34. ^ Ciro Scognamiglio, Paesi Baschi, sprint di Valverde, su gazzetta.it, 3 aprile 2006.
  35. ^ Ciro Scognamiglio, La Freccia si chiama Valverde, su gazzetta.it, 19 aprile 2006.
  36. ^ Ciro Scognamiglio, A Liegi Valverde fa la storia, su gazzetta.it, 23 aprile 2006.
  37. ^ Valverde saluta il Tour, su it.eurosport.com, 5 luglio 2006.
  38. ^ (ES) 'Show' de Valverde en el Alto del Morredero, su elmundo.es, 1º settembre 2006.
  39. ^ Valverde è il Pro Tour, su it.eurosport.com, 2 ottobre 2006.
  40. ^ Luca Gialanella, Murcia: Valverde pigliatutto, su gazzetta.it, 10 marzo 2007.
  41. ^ (ES) Clásica de Alcobendas: Alejandro Valverde: «Sabía que podía conseguir un buen tiempo», su esciclismo.com, 13 maggio 2007.
  42. ^ Ciclismo, Vuelta Burgos: Valverde firma la 4a, su it.eurosport.com, 17 agosto 2007.
  43. ^ (ES) Valverde se impone en la Vuelta a Murcia, su ciclismo.as.com, 8 marzo 2008.
  44. ^ Ad Alejandro Valverde la Parigi-Camembert, su sportlive.it, 15 aprile 2008.
  45. ^ Antonino Morici, Valverde sfreccia a Liegi. Che beffa per Rebellin, su gazzetta.it, 27 aprile 2008.
  46. ^ Valverde, gambe da Tour, su gazzetta.it, 9 giugno 2008.
  47. ^ Delfinato, Valverde pigliatutto, su it.eurosport.com, 11 giugno 2008.
  48. ^ Valverde, il signore in giallo, su gazzetta.it, 15 giugno 2008.
  49. ^ Marco Pastonesi, Valverde non perde tempo. La maglia gialla è sua, su gazzetta.it, 5 luglio 2008.
  50. ^ Clasica di San Sebastian 2008 a Valverde, su suipedali.it, 3 agosto 2008.
  51. ^ Ciro Scognamiglio, Vuelta: è subito Valverde, su gazzetta.it, 31 agosto 2008.
  52. ^ (ES) Valverde se adjudica la clasificación final del circuito UCI ProTour, su ciclismo.as.com, 20 settembre 2008.
  53. ^ Castilla e Leon, tappa a Valverde, su raisport.rai.it, 25 marzo 2009.
  54. ^ La Castilla è di Leipheimer. Valverde firma l'ultimo sprint, su gazzetta.it, 27 marzo 2009.
  55. ^ Valverde sfreccia in catalogna, su gazzetta.it, 20 maggio 2009.
  56. ^ Ciclismo, Giro di Catalogna: vince Valverde, su it.eurosport.com, 24 maggio 2009.
  57. ^ Delfinato, squillo di Clement. Valverde controlla e vince, su gazzetta.it, 14 giugno 2009.
  58. ^ a b Valverde, niente Tour. "Si sconfina in Italia", su repubblica.it, 23 giugno 2009.
  59. ^ Diego Barbera, Vuelta Burgos 2009 a Valverde, su suipedali.it, 10 agosto 2009.
  60. ^ Cunego, splendido bis. Basso scivola al quarto posto, su gazzetta.it, 13 settembre 2009.
  61. ^ Vuelta a Espana 2009. Trionfa Valverde su Sanchez ed Evans. Basso quarto, su glennpeter.wordpress.com, 22 settembre 2009.
  62. ^ Filippo Maria Ricci, Doping spagnolo, i primi nomi, su gazzetta.it, 30 maggio 2006.
  63. ^ Anche Valverde è coinvolto, su ricerca.gelocal.it, 15 maggio 2007.
  64. ^ Valverde attacca: «Farò il Tour, nessun rapporto con Fuentes», su ricerca.gelocal.it, 2 giugno 2007.
  65. ^ Valverde, niente Mondiale. L'Uci: "Indagate su di lui", su gazzetta.it, 29 agosto 2007.
  66. ^ Pier Augusto Stagi, La Spagna difende Valverde: «Farà il mondiale», su ilgiornale.it, 1º settembre 2009.
  67. ^ Valverde contro l'UCI, su it.eurosport.com, 11 settembre 2007.
  68. ^ Ciclismo: Spagna boicotta Mondiale?, su tgcom24.mediaset.it, 12 settembre 2007.
  69. ^ Antonino Morici, Doping, attacco a Bettini. E il Tas ammette Valverde, su gazzetta.it, 26 settembre 2007.
  70. ^ Il Coni: "2 anni a Valverde". Lo spagnolo: "Farò causa", su gazzetta.it, 1º aprile 2009.
  71. ^ Valverde bandito dalle gare italiane: niente Tour?, su gazzetta.it, 11 maggio 2009.
  72. ^ a b c In seguito alla squalifica di Valverde per doping, in base alla sentenza del Tribunale Arbitrale dello Sport, allo spagnolo sono stati annullati tutti i risultati conseguiti dal 1º gennaio 2010. Si veda Il Tas accoglie il ricorso. Valverde, stop di 2 anni, su gazzetta.it, 31 maggio 2010.
  73. ^ L'urlo di Masciarelli nel giorno di Valverde, su gazzetta.it, 14 febbraio 2010.
  74. ^ Sprint vincente di Valverde nel Giro dei Paesi Baschi, su ricerca.gelocal.it, 7 aprile 2010.
  75. ^ Claudio Ghisalberti, Romandia, gioia Valverde. Si aggiudica tappa e Giro, su gazzetta.it, 2 maggio 2010.
  76. ^ Il passaggio di Valverde alla Movistar è finalmente ufficiale, su cicloweb.it, 11 novembre 2011.
  77. ^ Marco Grassi, Tour Down Under 2012: Valverde là dove merita. Alejandro su Gerrans (nuovo leader): finisce così l'incubo OP, su cicloweb.it, 21 gennaio 2012.
  78. ^ Francesco Sulas, Vuelta a Andalucía 2012: Un altro Moreno che sa vincere. Dopo Moser ecco Dani. La corsa va a Valverde, su cicloweb.it, 23 febbraio 2012.
  79. ^ Parigi-Nizza, Valverde allo sprint. E Andy Schleck si ritira, su gazzetta.it, 6 marzo 2012.
  80. ^ a b Valverde viene squalificato dalla direzione di corsa per traino. Si veda (EN) Andrew Hood, Valverde, others disqualified for steering off Liege route, su velonews.competitor.com, 22 aprile 2012.
  81. ^ Claudio Bagni, Valverde inventa l'impresa sui Pirenei. Nibali va in crisi, il Tour è di Wiggins, su gazzetta.it, 19 luglio 2012.
  82. ^ Claudio Bagni, Vuelta, colpo doppio Valverde. Contador, spettacolo in salita, su gazzetta.it, 20 agosto 2012.
  83. ^ Vuelta, gran Valverde. Contador beffato, su gazzetta.it, 25 agosto 2012.
  84. ^ Sebastiano Cipriani, Challenge Mallorca 2013: È già primavera per Valverde. Il murciano batte Henao e Gesink, su cicloweb.it, 5 febbraio 2013.
  85. ^ Ruta del Sol, colpo Valverde nel prologo, su gazzetta.it, 17 febbraio 2013.
  86. ^ (EN) Valverde claims Ruta del Sol victory, su eurosport.com, 20 febbraio 2013.
  87. ^ Diego Barbera, Cavendish vince tra vento e ventagli, Froome in difficoltà, abisso Valverde, su suipedali.it, 12 luglio 2013.
  88. ^ Lucia Resta, Vuelta 2013, Classifica a punti finale: Alejandro Valverde è la Maglia Verde!, su outdoorblog.it, 15 settembre 2013.
  89. ^ Giacomo Di Valerio, Toscana 2013, Rodriguez: “Valverde doveva seguire Rui Costa”, su 2duerighe.com, 30 settembre 2013.
  90. ^ Luigi Panella, Giro di Lombardia, Rodriguez fa il bis e si 'vendica' di Valverde, su repubblica.it, 6 ottobre 2013.
  91. ^ Ruta del Sol: Valverde bis davanti a Mollema, Rebellin e Porte, su gazzetta.it, 20 febbraio 2014.
  92. ^ Marco Regazzoni, Vuelta a Murcia: quinta stagionale per Valverde, Rebellin 3º, su oasport.it, 1º marzo 2014.
  93. ^ Valerio Piccioni, Roma Maxima: trionfa Valverde. Il gruppo si sveglia tardi: Appollonio 2º, su gazzetta.it, 9 marzo 2014.
  94. ^ (EN) Valverde wins GP Miguel Indurain, su cyclingnews.com, 5 aprile 2014.
  95. ^ Claudio Ghisalberti, Freccia Vallone, Valverde trionfa. Battuti Martin e Kwiatkowski, su gazzetta.it, 23 aprile 2014.
  96. ^ Campionati Nazionali a Cronometro: primo successo di Valverde a 34 anni, Tony Martin si conferma in Germania, su cicloweb.it, 28 giugno 2014.
  97. ^ Roberto Pinna, Valverde trionfa a San Sebastian, su gazzetta.it, 2 agosto 2014.
  98. ^ Ciro Scognamiglio, Vuelta, che vittoria di Valverde. E si riprende la maglia rossa, su gazzetta.it, 28 agosto 2014.
  99. ^ Ciro Scognamiglio, Vuelta, la crono di Santiago a Malori. Trionfo finale di Contador, su gazzetta.it, 14 settembre 2014.
  100. ^ Ranking Uci, Cookson consegna il trofeo a Valverde, su gazzetta.it, 16 novembre 2014.
  101. ^ Claudio Ghisalberti, Valverde una fuga spettacolo per tornare Balaverde, su gazzetta.it, 31 gennaio 2015.
  102. ^ Ciro Scognamiglio, Catalunya, seconda tappa a Valverde, su gazzetta.it, 24 marzo 2015.
  103. ^ Francesco Sulas, Volta a Catalunya 2015: V come ventagli. E come Valverde. Bell'assolo di Alejandro. In classifica Porte è al comando, su cicloweb.it, 27 marzo 2015.
  104. ^ Sebastiano Cipriani, Volta a Catalunya 2015: Valverde, terza tappa e podio. Corsa a Richie Porte, Domenico Pozzovivo chiude al terzo posto, su cicloweb.it, 29 marzo 2015.
  105. ^ Luigi Panella, Ciclismo, Amstel a Kwiatkowski. Ma Nibali dà spettacolo, su repubblica.it, 19 aprile 2015.
  106. ^ Marco Grassi, Freccia Vallone 2015: Un Valverde formato extra. Terza Flèche in carriera per Alejandro. Podio Alaphilippe-Albasini, su cicloweb.it, 22 aprile 2015.
  107. ^ Fabio Disingrini, Liegi-Bastogne-Liegi. Valverde non si batte: tris anche alla Doyenne, su it.eurosport.yahoo.com, 26 aprile 2015.
  108. ^ Francesco Sulas, Liegi-Bastogne-Liegi 2015: Valverde tra rischi e dominio. Alejandro spadroneggia e conquista la sua terza Doyenne, su cicloweb.it, 26 aprile 2015.
  109. ^ Alessandro Autieri, Giudice Valverde: ”La Liegi sono io”, su sportaut.it, 27 aprile 2015.
  110. ^ Ciclismo, Valverde vince il titolo nazionale in Spagna, su lapresse.it, 28 giugno 2015.
  111. ^ Filippo Maria Ricci, Valverde giura fedeltà a Quintana: "Per il Tour è il nostro n° 1", su gazzetta.it, 9 gennaio 2015.
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  114. ^ Riccardo Zucchi, Tour de France 2015, Valverde conquista il podio: "Qualcosa che ho sognato per tutta la mia vita", su cyclingpro.net, 25 luglio 2015.
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