Daniel Oss

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Daniel Oss
Daniel Oss, Japan Cup 2012 (cropped).jpg
Daniel Oss alla Japan Cup 2012
Nazionalità Italia Italia
Altezza 187[1] cm
Peso 76[1] kg
Ciclismo Cycling (road) pictogram.svg
Specialità Strada, pista
Squadra BMC
Carriera
Squadre di club
2006-2008 Zalf
2009-2012 Liquigas
2013-2017 BMC
2018- Bora
Nazionale
2007- Italia Italia pista
2010- Italia Italia strada
Palmarès
Gnome-emblem-web.svg Mondiali
Oro Ponferrada 2014 Crono a sq.
Oro Richmond 2015 Crono a sq.
Argento Doha 2016 Crono a sq.
Argento Bergen 2017 Crono a sq.
Statistiche aggiornate al maggio 2017

Daniel Oss (Trento, 13 gennaio 1987) è un ciclista su strada e pistard italiano che corre per il BMC Racing Team. È uno specialista delle classiche, ed è professionista dal 2009.[1]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

2004-2008: gli esordi[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2004, tra gli allievi, arrivano i suoi primi risultati di spicco: si distingue infatti nei campionati nazionali di ciclismo su pista di categoria a Pordenone collezionando tre podi contornati dalla vittoria nella specialità dell'inseguimento individuale; nello stesso anno conquista, nelle file della Nazionale italiana, il terzo posto nel campionato europeo allievi nella specialità dell'americana disputato a Fiorenzuola.

Nel 2004, primo anno di juniores con la maglia dell'Aurora di Trento, affiliata con la storica S.S. Aquila Ganzaroli di Ponte a Ema, ottiene 3 vittorie su strada oltre a vestire la maglia tricolore nell'inseguimento in pista. Al secondo anno di juniores, nel 2005, ottiene invece 9 vittorie su strada e conquista un posto nella nazionale ai mondiali. Tra i successi più prestigiosi dei due anni da juniores, spicca il bis (2004-2005) ottenuto nel Gran Premio Città di Lucca.

Nel 2006, passato alla categoria Under-23, si aggiudica cinque corse, a Ponton, Isola Vicentina, Pessina Cremonese, Bibano di Godega e Isola della Scala in maglia azzurra, e il titolo nazionale di inseguimento a squadre Open a Bassano del Grappa. Nel 2007 fa quindi sue due gare minori e partecipa ai campionati del mondo su pista di Palma di Maiorca, mentre nel 2008, oltre a vincere tre gare, tra cui spicca quella di Briga Novarese, prende parte ai campionati del mondo a Varese: nella prova su strada Under-23 conquista l'ottavo posto al termine di una corsa che lo vede protagonista tra i fuggitivi.

2009-2012: Liquigas[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2009 passa al professionismo con la Liquigas; entra per la prima volta nei primi dieci in una corsa professionistica quando nella Volta a Catalunya, nel prologo iniziale, conclude al nono posto staccato di soli 4 secondi dal vincitore Thor Hushovd. Partecipa al campionato nazionale su pista e conquista la medaglia d'oro nell'inseguimento a squadre in quartetto con Jacopo Guarnieri, Elia Viviani e Davide Cimolai. Nel finale di stagione riesce a piazzarsi anche più volte nei cinque: due volte quarto al Tour of Missouri e quinto al Gran Premio Industria e Commercio di Prato.

Nel 2010 conquista dei piazzamenti di rilievo classificandosi quinto alla Gand-Wevelgem e quarto in una tappa della Tre Giorni di La Panne. A luglio partecipa al Tour de France dove ottiene il premio della combattività nella diciottesima tappa. In agosto centra la prima vittoria da professionista aggiudicandosi il Giro del Veneto.[2] Viene quindi convocato in Nazionale dal commissario tecnico Paolo Bettini per disputare i campionati mondiali di Melbourne. Impiegato nella gara in linea, si ritira dopo aver svolto ruoli di gregariato.

Apre la stagione 2011 con il terzo posto al Giro della Provincia di Reggio Calabria. In agosto coglie il suo secondo successo fra i professionisti aggiudicandosi la sesta tappa dell'USA Pro Cycling Challenge, in Colorado; nel mese seguente viene inserito nella lista dei convocati per i campionati del mondo di Copenaghen. Inizia il 2012 al Tour of Qatar, arrivando secondo nella quinta tappa vinta dal britannico Mark Cavendish; si classifica poi nono alla Milano-Sanremo e terzo al Gran Premio di Carnago, e partecipa anche al terzo Tour de France consecutivo.

Dal 2013: BMC Racing Team[modifica | modifica wikitesto]

Per la stagione 2013 si trasferisce tra le file del BMC Racing Team.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Strada[modifica | modifica wikitesto]

  • 2010 (Liquigas-Doimo, una vittoria)
Giro del Veneto
  • 2011 (Liquigas-Cannondale, una vittoria)
6ª tappa USA Pro Cycling Challenge

Altri successi[modifica | modifica wikitesto]

Classifica giovani Giro della Provincia di Reggio Calabria
Classifica giovani Giro della Provincia di Reggio Calabria
  • 2014 (BMC Racing Team)
Campionati del mondo, Cronosquadre
  • 2015 (BMC Racing Team)
Classifica scalatori Tour of California
3ª tappa Critérium du Dauphiné (Roanne > Montagny, Cronosquadre)
Campionati del mondo, Cronosquadre
  • 2016 (BMC Racing Team)
1ª tappa Tirreno-Adriatico (Lido di Camaiore, Cronosquadre)
Classifica Traguardi Volanti Giro d'Italia
Premio della Fuga Giro d'Italia
5ª tappa Eneco Tour (Sittard-Geleen, cronosquadre)
  • 2017 (BMC Racing Team)
1ª tappa Tirreno-Adriatico (Lido di Camaiore, cronosquadre)
1ª tappa Vuelta a España (Nîmes, cronosquadre)

Pista[modifica | modifica wikitesto]

Campionati italiani, Inseguimento a squadre (con Giampaolo Biolo, Alessandro Cantone ed Enrico Peruffo)
Campionati italiani, Inseguimento a squadre (con Davide Cimolai, Jacopo Guarnieri ed Elia Viviani)

Piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

Grandi Giri[modifica | modifica wikitesto]

2013: 140º
2014: 103º
2016: 111º
2010: 124º
2011: 100º
2012: 105º
2014: 69º
2015: 97º
2017: non partito (17ª tappa)

Classiche monumento[modifica | modifica wikitesto]

2010: 23º
2012: 9º
2013: ritirato
2015: 50º
2016: 96º
2017: 77º
2009: 100º
2010: 28º
2011: 122º
2012: 60º
2013: 12º
2015: 11º
2016: 16º
2017: 61º
2009: 92º
2010: 60º
2011: 77º
2012: 60º
2013: ritirato
2015: 67º
2016: ritirato
2017: 21º

Competizioni mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (EN) Daniel Oss, www.bmcracingteam.com. URL consultato il 7 ottobre 2010.
  2. ^ Marco Pastonesi, Il primo squillo di Oss A lui il Giro del Veneto, in La Gazzetta dello Sport, 28 agosto 2010. URL consultato il 7 ottobre 2010.
  3. ^ Premio “Coraggio e Avanti” a Moser, in Trentino, 15 novembre 2012. URL consultato il 23 marzo 2013.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]