BMC Racing Team

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BMC Racing Team
Ciclismo Cycling (road) pictogram.svg
Retro della divisa
Retro della divisa
Informazioni
Codice UCI BMC
Nazione Stati Uniti Stati Uniti
Debutto 2006
Specialità Strada, pista
Status UCI World Tour
Biciclette BMC
Sito ufficiale BMC Racing Team
Staff tecnico
Gen. manager James Ochowicz
Team manager Allan Peiper
Dir. sportivi Fabio Baldato
Noël Dejonckheere
Yvon Ledanois
Valerio Piva
Jackson Stewart
Maximilian Sciandri
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Divisa

La BMC Racing Team (codice UCI: BMC) è una squadra maschile di ciclismo su strada statunitense. Ha licenza UCI World Tour, e può perciò partecipare di diritto alle gare dell'omonimo calendario professionistico.

Nelle file della formazione gareggia il campione del mondo in linea del 2012 Philippe Gilbert. Inoltre vi hanno gareggiato i campioni del mondo del 2008 Alessandro Ballan, del 2009 Cadel Evans, e del 2010 Thor Hushovd. Nel 2011 Cadel Evans ha dato alla squadra l'alloro più importante, aggiudicandosi la classifica generale del Tour de France.

Sin dal 2007, anno di inizio dell'attività professionistica del team, lo sponsor principale è BMC, azienda svizzera produttrice di biciclette.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

2006-2009: i primi anni[modifica | modifica wikitesto]

La squadra nasce nel 2005 su idea dell'ex ciclista e biker professionista Gavin Chilcott.[1] L'anno dopo, con la creazione della società Continuum Sports LLC, con sede a Santa Rosa, in California, Chilcott riesce a organizzare una formazione Under-23 attiva nelle gare statunitensi.[1] Nello stesso anno entrano nella dirigenza il manager Jim Ochowicz e il direttore sportivo Carlos Livermore; la squadra riceve peraltro l'importante sostegno finanziario dell'azienda svizzera produttrice di biciclette BMC, diretta da Andy Rihs, che già aveva sponsorizzato l'appena dismessa Phonak.[2]

In questo modo nel 2007 la squadra, divenuta BMC Racing Team, si eleva a livello di team UCI Continental. L'organico è formato da 14 corridori, di cui cinque neo professionisti; due sono gli atleti svizzeri, Alexandre Moos e David Vitoria, entrambi provenienti dalla Phonak, mentre tutti gli altri, tra cui gli esperti Scott Moninger e Mike Sayers, sono statunitensi.[3] Il team debutta in febbraio al Tour of California,[4] e coglie la prima vittoria in marzo alla San Dimas Stage Race con Scott Moninger.

Nell'aprile 2007 il patron Andy Rihs richiama intanto nel suo staff il direttore sportivo belga John Lelangue, già suo collaboratore alla Phonak, con il compito di ricercare giovani ciclisti svizzeri e statunitensi da mettere sotto contratto per la stagione successiva.[5] Per il 2008 arrivano così in squadra tra gli altri gli svizzeri Martin Kohler, Steve Bovay e Danilo Wyss, e gli statunitensi Brent Bookwalter e Antonio Cruz, quest'ultimo dalla Discovery Channel appena dismessa. Anche grazie a questi innesti la formazione riceve una delle venticinque licenze Professional Continental, potendo perciò fare il proprio debutto in numerose gare su suolo europeo.[1]

Per il 2009 vengono messi sotto contratto Markus Zberg (campione nazionale svizzero in carica) e Mathias Frank dalla dismessa Gerolsteiner, e Thomas Frei dall'Astana. In agosto proprio Frei e Frank danno alla squadra le prime storiche vittorie in gare europee UCI, aggiudicandosi rispettivamente l'ultima tappa e la classifica finale del Grand Prix Tell.

2010-2012: i successi internazionali[modifica | modifica wikitesto]

Negli ultimi mesi del 2009 il team guadagna grande visibilità annunciando di aver messo sotto contratto ciclisti come il campione del mondo 2008 Alessandro Ballan, il campione statunitense in carica George Hincapie, oltre a Karsten Kroon, Marcus Burghardt, Mauro Santambrogio, Steve Morabito e Michael Schär.[6][7] Il mercato in entrata per la stagione 2010 viene completato in novembre con l'arrivo in squadra del campione del mondo in carica Cadel Evans, specialista dei Grandi Giri e già secondo nei Tour de France 2007 e 2008.[8]

Cadel Evans, vincitore del Tour de France 2011 in maglia BMC

Con queste premesse la dirigenza stabilisce una sede societaria permanente in Europa,[1] e organizza l'annata sportiva 2010 puntando alle classiche di primavera, con l'obiettivo di partecipare anche al Giro d'Italia e alla Vuelta a España.[7] Cadel Evans ottiene il primo successo stagionale per la BMC, e primo personale in maglia iridata, aggiudicandosi la prestigiosa Freccia Vallone. La squadra debutta poi al Giro d'Italia. Durante quella gara Evans veste per un giorno la maglia rosa di leader, vince la tappa con arrivo a Montalcino e conquista infine la maglia rossa della classifica a punti, ottenendo al contempo il quinto posto nella graduatoria finale. In luglio, dopo le due vittorie di tappa di Burghardt al Tour de Suisse, la BMC viene invitata a correre il Tour de France. Il capitano, con ambizioni di vittoria, è Evans: questi riesce ad indossare per un giorno la maglia gialla, ma esce poi di classifica a causa di una frattura al gomito.[9] Concluderà comunque quella corsa, ventiseiesimo in classifica ma miglior piazzato del suo team.

Per la stagione 2011 la squadra, dopo aver ricevuto dall'UCI una delle diciotto licenze World Tour,[10] mette sotto contratto tra gli altri Greg Van Avermaet, Manuel Quinziato e il campione del mondo Under-23 a cronometro in carica, Taylor Phinney. I principali risultati stagionali arrivano ancora con Cadel Evans. In primavera l'australiano si aggiudica infatti le classifiche generali della Tirreno-Adriatico e del Tour de Romandie, mentre in luglio conquista la vittoria finale del Tour de France. In quella Grande Boucle Evans, dopo aver vinto la quarta tappa e aver a lungo inseguito in classifica, riesce a fare sua la maglia gialla solo al termine della penultima frazione, una cronometro. Al termine dell'anno Evans è secondo nella graduatoria individuale World Tour, dietro al solo Philippe Gilbert, mentre la BMC è quinta in quella a squadre.[1]

Proprio Philippe Gilbert rappresenta il nome più importante della campagna acquisti BMC per la stagione 2012 (l'annuncio era già stato dato nell'agosto 2011);[11] arrivano in rosa tra gli altri anche il campione del mondo 2010 Thor Hushovd, l'italiano Marco Pinotti e lo statunitense Tejay van Garderen, questi ultimi due dalla dismessa HTC-Highroad. Durante l'anno solare la squadra ottiene ben 21 successi.[1] Al Giro d'Italia Phinney e Pinotti si aggiudicano le due cronometro individuali della corsa, con il giovane statunitense che veste di rosa per tre giorni; al Tour de France brilla invece l'altro statunitense Tejay van Garderen, quinto classificato e miglior giovane (il campione in carica Evans conclude invece al settimo posto).[1] Nel finale di stagione Gilbert riesce a ottenere i primi successi con la nuova maglia, vincendo due tappe alla Vuelta a España – una frazione la vince anche l'altro BMC Steve Cummings. Ai mondiali nel Limburgo, infine, Gilbert ottiene l'alloro più importante, la maglia iridata in linea, mentre Phinney e il sestetto della BMC concludono secondi a cronometro rispettivamente nella gara individuale e a squadre.[1]

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Annuario[modifica | modifica wikitesto]

Anno Codice Nome Cat. Biciclette Dirigenza
2007 BMC Stati Uniti BMC Racing Team CT BMC Manager: Gavin Chilcott
Dir. sportivi: Charlie Livermore, Andy Rihs, Jim Ochowicz
2008 BMC Stati Uniti BMC Racing Team PCT BMC Manager: Gavin Chilcott
Dir. sportivi: John Lelangue, Charlie Livermore, Andy Rihs
2009 BMC Stati Uniti BMC Racing Team PCT BMC Manager: Gavin Chilcott
Dir. sportivi: John Lelangue
2010 BMC Stati Uniti BMC Racing Team PCT BMC Manager: Gavin Chilcott
Dir. sportivi: John Lelangue, Mike Sayers, Fabio Baldato, Rik Verbrugghe, Noël Dejonckheere, Jacques Michaud, René Savary
2011 BMC Stati Uniti BMC Racing Team WT BMC Manager: Jim Ochowicz
Dir. sportivi: John Lelangue, Mike Sayers, Fabio Baldato, Rik Verbrugghe, Maximilian Sciandri
2012 BMC Stati Uniti BMC Racing Team WT BMC Manager: Jim Ochowicz
Dir. sportivi: John Lelangue, Mike Sayers, Fabio Baldato, Rik Verbrugghe, Maximilian Sciandri, Noël Dejonckheere
2013 BMC Stati Uniti BMC Racing Team WT BMC Manager: Jim Ochowicz
Dir. sportivi: John Lelangue, Yvon Ledanois, Fabio Baldato, Jackson Stewart, Maximilian Sciandri, Noël Dejonckheere
2014 BMC Stati Uniti BMC Racing Team WT BMC Manager: Jim Ochowicz, Allan Peiper
Dir. sportivi: Fabio Baldato, Noël Dejonckheere, Yvon Ledanois, Valerio Piva, Jackson Stewart, Maximilian Sciandri

Classifiche UCI[modifica | modifica wikitesto]

Fino al 1998, le squadre ciclistiche erano classificate dall'UCI in un'unica divisione. Nel 1999 la classifica a squadre venne divisa in prima, seconda e terza categoria (GSI, GSII e GSIII), mentre i corridori rimasero in classifica unica.[12] Nel 2005 fu introdotto l'UCI ProTour[13] e, parallelamente, i Circuiti continentali UCI;[12] dal 2009 le gare del circuito ProTour sono state integrate nel Calendario mondiale UCI, poi divenuto UCI World Tour.

Anno Class. Pos. Migliore cl. individuale
2007 America T. 23º Stati Uniti Scott Nydam (126º)
Europe T. 115º Stati Uniti Jonathan Garcia (1107º)
2008 America T. 14º Stati Uniti Antonio Cruz (63º)
Europe T. 101º Svizzera Danilo Wyss (478º)
2009 America T. 20º Svizzera Danilo Wyss (129º)
Europe T. 63º Svizzera Mathias Frank (120º)
2010 America T. 12º Norvegia Alexander Kristoff (43º)
Europe T. 38º Australia Cadel Evans (175º)
Oceania T. 21º Australia Cadel Evans (47º)
World Cal. 10º Australia Cadel Evans (4º)
2011 World Tour Australia Cadel Evans (2º)
2012 World Tour Australia Cadel Evans (24º)
2013 World Tour 10º Belgio Greg Van Avermaet (18º)
2014 World Tour Belgio Philippe Gilbert (14º)
2015 World Tour Belgio Greg Van Avermaet (8º)

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Aggiornato al 5 settembre 2015

Grandi Giri[modifica | modifica wikitesto]

Participazioni: 6 (2010, 2011, 2012, 2013, 2014, 2015)
Vittorie di tappa: 5
2010 (Cadel Evans)
2012 (Taylor Phinney, Marco Pinotti)
2015 (2 Philippe Gilbert)
Vittorie finali: 0
Altre classifiche: 1
2010 Punti (Cadel Evans)
Partecipazioni: 6 (2010, 2011, 2012, 2013, 2014, 2015)
Vittorie di tappa: 4
2011 (Cadel Evans)
2015 (Dennis, cronosquadre, Van Avermaet)
Vittorie finali: 1
2011 (Cadel Evans)
Altre classifiche: 1
2012 Giovani (Tejay van Garderen)
Partecipazioni: 5 (2011, 2012, 2013, 2014, 2015)
Vittorie di tappa: 6
2012 (2 Philippe Gilbert, Steve Cummings)
2013 (Philippe Gilbert)
2015 (cronosquadre, Alessandro De Marchi)
Vittorie finali: 0
Altre classifiche: 0

Campionati nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Cronometro: 2016 (Rohan Dennis)
In linea: 2013 (Ivan Santaromita)
Cronometro: 2013 (Marco Pinotti)
In linea: 2011 (Alexander Kristoff)
In linea: 2013 (Thor Hushovd)
Cronometro: 2014 (Peter Velits)
In linea: 2012 (Martin Kohler); 2013 (Michael Schär); 2015 (Danilo Wyss)
Cronometro: 2011 (Martin Kohler); 2015 (Silvan Dillier)
Cronometro: 2014 (Taylor Phinney)

Altri successi[modifica | modifica wikitesto]

La squadra si è imposta nella prova a squadre dei campionati del mondo su strada.

Campionati del mondo
2012 (Philippe Gilbert)
2014, 2015

Organico 2016[modifica | modifica wikitesto]

Aggiornato al 25 gennaio 2016.[14]

Staff tecnico[modifica | modifica wikitesto]

GM=Generale Manager, TM=Team Manager, DS=Direttore Sportivo.
Naz. Ruolo Sportivo
Stati Uniti GM Jim Ochowicz
Australia TM Allan Peiper
Italia DS Fabio Baldato
Belgio DS Noël Dejonckheere
Francia DS Yvon Ledanois
Italia DS Marco Pinotti
Italia DS Valerio Piva
Regno Unito DS Maximilian Sciandri
Stati Uniti DS Jackson Stewart
Belgio DS Geert Van Bondt

Rosa[modifica | modifica wikitesto]

Naz. Sportivo Anno
Colombia Darwin Atapuma 1988
Svizzera Tom Bohli 1994
Stati Uniti Brent Bookwalter 1984
Germania Marcus Burghardt 1983
Italia Damiano Caruso 1987
Italia Alessandro De Marchi 1986
Australia Rohan Dennis 1990
Svizzera Silvan Dillier 1990
Lussemburgo Jempy Drucker 1986
Paesi Bassi Floris Gerts 1992
Belgio Philippe Gilbert 1982
Belgio Ben Hermans 1986
Svizzera Stefan Küng 1993
Francia Amaël Moinard 1979
Italia Daniel Oss 1987
Stati Uniti Taylor Phinney 1990
Australia Richie Porte 1985
Italia Manuel Quinziato 1979
Stati Uniti Joey Rosskopf 1989
Spagna Samuel Sánchez 1978
Svizzera Michael Schär 1986
Italia Manuel Senni 1992
Belgio Dylan Teuns 1992
Belgio Greg Van Avermaet 1985
Stati Uniti Tejay van Garderen 1988
Slovacchia Peter Velits 1985
Belgio Loïc Vliegen 1993
Svizzera Danilo Wyss 1985
Germania Rick Zabel 1993

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h (EN) Team History, www.bmcracingteam.com. URL consultato il 1º febbraio 2013.
  2. ^ (EN) Looking forward - the 2007 BMC Professional Cycling Team, in www.cyclingnews.com, 9 febbraio 2007. URL consultato il 15 dicembre 2009.
  3. ^ (EN) BMC Professional Cycling Team, in www.cyclingnews.com. URL consultato il 15 dicembre 2009.
  4. ^ (EN) California, here we come..., in www.cyclingnews.com, 18 febbraio 2007. URL consultato il 15 dicembre 2009.
  5. ^ (FR) Cyclisme: Andy Rihs remet ça, in www.tsr.ch, 22 gennaio 2008. URL consultato il 15 dicembre 2009.
  6. ^ (EN) BMC strengthens team for 2010 with World Champ Ballan and USA's Hincapie, in www.cyclingnews.com, 1º settembre 2009. URL consultato il 15 dicembre 2009.
  7. ^ a b (EN) Lelangue prepares BMC for 2010 Classics, Grand Tours, in www.cyclingnews.com, 2 settembre 2009. URL consultato il 15 dicembre 2009.
  8. ^ (FR) Evans chez BMC, in www.lequipe.fr, 1º novembre 2009. URL consultato il 15 dicembre 2009.
  9. ^ Tour de France - Evans, gomito rotto e Tour a rischio, in it.eurosport.yahoo.com, 13 luglio 2010. URL consultato il 1º febbraio 2013.
  10. ^ Giampaolo Almeida, UCI, Pro Tour 2011: ci sono BMC e Vacansoleil, in www.spaziociclismo.it, 22 novembre 2010. URL consultato il 1º gennaio 2011.
  11. ^ Adesso è ufficiale: Gilbert alla BMC per tre anni, in www.cicloweb.it, 11 agosto 2011. URL consultato il 1º febbraio 2013.
  12. ^ a b Archivio delle classifiche UCI, 62.50.72.82. URL consultato il 3 dicembre 2009.
  13. ^ Archivio delle classifiche UCI ProTour, www.uciprotour.com. URL consultato il 12 dicembre 2009.
  14. ^ (EN) BMC RACING TEAM (BMC) - USA, su Uci.ch. URL consultato il 25 gennaio 2016.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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