Elia Viviani

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Elia Viviani
2015 UEC Track Elite European Championships 87.jpg
Elia Viviani ai campionati europei su pista 2015
Nazionalità Italia Italia
Altezza 178[1] cm
Peso 67[1] kg
Ciclismo Cycling (road) pictogram.svg
Specialità Strada, pista
Squadra Sky
Carriera
Giovanili
1997-2005 GS Luc Bovolone
2006-2007 FDB Car Disel
Squadre di club
2008-2010 Marchiol
2010-2012 Liquigas
2013-2014 Cannondale
2015- Sky
Nazionale
2008- Italia Italia (p.)
2011- Italia Italia (s.)
Palmarès
Olympic flag.svg Olimpiadi
Oro Rio de Janeiro 2016 Omnium
Gnome-emblem-web.svg Mondiali su pista
Argento Apeldoorn 2011 Scratch
Argento Saint-Quentin-en-Yvelines 2015 Americana
Bronzo Saint-Quentin-en-Yvelines 2015 Omnium
Wikiproject Europe (small).svg Europei su pista
Bronzo Apeldoorn 2011 Omnium
Oro Panevėžys 2012 Corsa a punti
Bronzo Panevėžys 2012 Inseguimento a squadre
Bronzo Panevėžys 2012 Americana
Oro Apeldoorn 2013 Corsa a punti
Oro Apeldoorn 2013 Americana
Oro Baie-Mahault 2014 Omnium
Oro Grenchen 2015 Omnium
Statistiche aggiornate al agosto 2016

Elia Viviani (Isola della Scala, 7 febbraio 1989) è un ciclista su strada e pistard italiano che corre per il Team Sky.

Ha caratteristiche di velocista[1][2], ed è professionista dal 2010. Su pista ha vinto cinque titoli ai campionati europei Elite, tredici campionati italiani, due medaglie d'argento e una di bronzo ai campionati del mondo e la medaglia d'oro nell'omnium alle Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Gli esordi[modifica | modifica wikitesto]

Elia Viviani nasce a Isola della Scala, in provincia di Verona, il 7 febbraio 1989 e cresce nel paese vicino di Vallese di Oppeano dove abita con i genitori e tre fratelli[3]. Dopo aver praticato tennis, pattinaggio e calcio, a otto anni si avvicina al ciclismo grazie a un amico, per poi scegliere di praticarlo a livello agonistico sia su strada che su pista[3]

Oss, Guarnieri, Viviani e Cimolai, campioni italiani nell' inseguimento a squadre a Pordenone nel 2009.

Nelle categorie giovanissimi, esordienti e allievi, tra il 1998 e il 2005, gareggia sempre con il Gruppo Sportivo Luc Bovolone di Lino Scapini[2], di cui fu uno dei primi membri assieme al giovane Alessandro Rigobello e Anna Spezzoni, ottenendo numerose vittorie su strada e su pista, e indossando anche la maglia azzurra nel 2005 in occasione dei Giochi Olimpici europei giovanili, dove vince la medaglia d'oro sia nella prova in linea che nella corsa a punti[4]. In questo periodo viene notato da Paolo Slongo che seguirà la carriera di Viviani negli anni successivi fino all'esordio tra i professionisti diventando il punto di riferimento del giovane veronese[2]. Nel biennio 2006 e 2007 gareggia con la FDB-Car Diesel di Remo Cordioli[2] nella categoria juniores, centrando quindici vittorie su strada e trentaquattro in pista, compresi Campionati europei e italiani oltre a due medaglie di bronzo ai mondiali[4]. In questa prima parte della carriera instaura un particolare rapporto con Andrea Guardini, fortissimo velocista anche lui veronese e suo coetaneo, con cui fin da bambino lotta per la vittoria nelle corse su strada mentre insieme vincono i titoli in pista[5]. La rivalità su strada andrà avanti negli anni all'insegna del rispetto della correttezza, anche quando tutti e due saranno professionisti[5].

Nel 2008 Viviani passa alla categoria Under-23 con la squadra veneta Marchiol di Giuseppe Lorenzetto, dove il direttore sportivo Biagio Conte lo affianca al più esperto Jacopo Guarnieri per fare esperienza e maturare senza pressioni[2]. Nella stagione d'esordio arrivano comunque due vittorie[6] che nel 2009 saranno sette compresa La Popolarissima, una delle più antiche classiche dilettantistiche italiane terreno di caccia per i giovani velocisti[7]. Viviani si impone solitamente in volata dopo corse più a meno impegnative ma talvolta anche per distacco tanto che lui stesso si definisce passista veloce e non velocista[2]. Impegnato seriamente anche in pista, in questi due anni conquista due Campionati europei di categoria, tre Campionati italiani assoluti in diverse specialità.

2010: il passaggio tra i professionisti[modifica | modifica wikitesto]

Elia Viviani con la maglia della Liquigas-Doimo nel 2010, anno del passaggio tra i professionisti.

La stagione 2010 vede Elia ancora con la Marchiol gareggiare per il terzo anno tra gli under 23. Dopo la vittoria in una tappa della Vuelta a Cuba, cui partecipa in rappresentanza della Nazionale italiana,[8] si impone al Giro delle Tre Provincie e per la seconda volta consecutiva alla Popolarissima; centra così il dodicesimo ed ultimo successo nella categoria[9] prima di diventare professionista[10].

Diventa professionista nell'aprile del 2010, a ventuno anni, con la Liquigas-Doimo del team manager Roberto Amadio, dove ritrova Paolo Slongo, che lo seguiva dalle categorie giovanili, e Biagio Conte, già suo direttore sportivo alla Marchiol negli under 23[2]. Nella squadra veneta, avente licenza ProTour, trova corridori esperti come Ivan Basso, Franco Pellizotti e Francesco Chicchi ma anche molti giovani quali Jacopo Guarnieri, Daniel Oss e Peter Sagan. Debutta in gara al Presidential Cycling Tour of Turkey dove vince in volata la settima tappa conquistando all'esordio il primo successo da professionista[2][11]. Nel corso della stagione vince anche il Memorial Marco Pantani, battendo in volata José Serpa e Manuel Belletti dopo una lunga fuga partita per iniziativa dello stesso Viviani[12], e il Memorial Frank Vandenbroucke, corsa belga con strappi e tratti in pavé, dove a un chilometro dall'arrivo esce dal gruppo principale, raggiunge e sorpassa i fuggitivi in testa alla gara e taglia il traguardo tutto solo, dimostrando una buona predisposizione per le classiche del pavé[13].

2011: Liquigas-Cannondale[modifica | modifica wikitesto]

Elia Viviani in maglia azzurra

Confermato anche per il 2011 nella Liquigas-Cannondale, Viviani si pone come obiettivo per la sua prima stagione completa quello di ottenere qualche successo e fare esperienza nelle corse importanti[2]. L'annata inizia in modo positivo con due vittorie su strada in febbraio al Gran Premio Costa degli Etruschi e al Tour de Mumbai I-Nasik Cyclothon in India, dove regola in volata l'esperto Robbie McEwen[14]. Il risultato più prestigioso arriva in marzo ai Campionati del mondo su pista di Apeldoorn dove conquista la medaglia d'argento nello scratch. Partecipa poi per la prima volta al Giro delle Fiandre ma si ritira[15].

La seconda parte della stagione è molto proficua grazie a quattro vittorie (comprese due tappe allo USA Pro Cycling Challenge in Colorado) che gli valgono la convocazione da parte del Commissario Tecnico della Nazionale Paolo Bettini per disputare i campionati del mondo su strada di Copenaghen[16]. Nel periodo estivo si laurea anche Campione europeo under-23 nell'omnium e nella corsa a punti. Conclude la stagione vincendo una tappa al Tour of Beijing, ottavo successo stagionale e primo in carriera in una prova del World Tour[17].

2012: Liquigas-Cannondale[modifica | modifica wikitesto]

Inizia la stagione 2012 in gennaio al Tour de San Luis, dove vince la sesta tappa regolando in volata Juan José Haedo e Andrea Guardini[18]. Nella prima gara in Italia, il Gran Premio Costa degli Etruschi, il cui percorso viene modificato e accorciato a causa di vento e gelo, bissa il successo dell'anno precedente battendo Modolo e Baggio[19]; pochi giorni dopo si aggiudica anche le due tappe e la classifica finale del Giro della Provincia di Reggio Calabria[20]. In marzo partecipa alla Milano-Sanremo concludendola oltre il centesimo posto[21], mentre a fine mese vince la prima semitappa della Settimana Internazionale Coppi e Bartali[22]. Ai successivi campionati mondiali su pista di Melbourne, dove ambisce alla vittoria nell'omnium, cade procurandosi una microfrattura che lo costringe al ritiro e gli preclude la successiva partecipazione al Giro d'Italia[23]; riesce comunque ad ottenere la qualificazione ai Giochi olimpici di Londra, risultando però l'unico rappresentante italiano per il ciclismo su pista[24]. Rientrato alle corse, in luglio partecipa al Giro di Polonia arrivando secondo nella seconda e nella quinta tappa battuto, in entrambi i casi, allo sprint dal britannico Ben Swift[25]; su pista vince invece la Tre Giorni di Pordenone in coppia con Angelo Ciccone e la Tre Sere di Bassano del Grappa con lo svizzero Franco Marvulli.

Giunto a Londra per i Giochi olimpici, dopo aver disputato, il 28 luglio, la prova in linea su strada (e ottenuto il trentottesimo posto[26]), prende parte alla prova dell'omnium, specialità della pista composta da sei prove da disputarsi in due giorni. Il 4 agosto ottiene il sesto posto nel giro lanciato, il quinto nella corsa a punti e il secondo nell'eliminazione, chiudendo la giornata al secondo posto della classifica generale[27]. L'indomani si piazza settimo nell'inseguimento individuale e quinto nello scratch, balzando al comando della classifica generale a pari punti con Lasse Norman Hansen e Bryan Coquard; in serata ottiene però solo il nono tempo nel chilometro da fermo, scivolando così al sesto posto della generale finale. Dopo l'esperienza olimpica prende parte alla Clásica di San Sebastián e alla Vuelta di Spagna[28], primo grande giro a cui partecipa, dove ottiene due secondi posti dietro al tedesco Degenkolb[29]. In settembre si piazza secondo anche al Memorial Marco Pantani, battuto da Fabio Felline[30], mentre su pista vince quattro medaglie ai Campionati italiani di Montichiari: oro nell'inseguimento a squadre, nell'americana, nel derny e bronzo nella corsa a punti[31]. In ottobre vince la prima tappa del Giro di Pechino[32]; in occasione dei seguenti Europei su pista di Panevėžys conquista quindi il bronzo nell'inseguimento a squadre con Liam Bertazzo, Ignazio Moser e Paolo Simion, l'oro nella corsa a punti e il bronzo nell'americana in coppia con Angelo Ciccone.

Alla fine del 2012 lo sponsor Liquigas lascia il ciclismo dopo otto anni di attività[33]. La maggior parte del personale della squadra, compreso lo stesso Viviani, si trasferisce alla neonata Cannondale Pro Cycling, che assume anch'essa licenza World Tour[34].

2013: Cannondale Pro Cycling[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2013 fa il suo debutto stagionale in febbraio al Tour of Qatar, dove ottiene il quinto posto nella prima tappa[35]. Alla Parigi-Nizza si piazza terzo nella prima tappa, secondo nella seconda e veste per un giorno la maglia di leader della classifica generale[36]; alla Milano-Sanremo arriva però al traguardo oltre il centesimo posto[37], mentre al Giro d'Italia ottiene in volata due secondi e un terzo posto di tappa.

Il 3 giugno vince la sua prima corsa dell'anno, imponendosi allo sprint nella seconda tappa del Critérium du Dauphiné. Dopo circa due mesi, al Tour of Elk Grove in Illinois vince le due tappe in linea e grazie all'ottavo posto nel prologo e agli abbuoni si aggiudica anche la classifica generale[38]. Si aggiudica poi la Dutch Food Valley Classic, nei Paesi Bassi, regolando in volata Napolitano e Van Hummel[39], e si piazza quindi quinto alla Vattenfall Cyclassics e settimo al Grand Prix de Ouest-France, prima del successo nella prima frazione del Tour of Britain. Conclusa la stagione su strada, agli Europei su pista tenutisi ad Apeldoorn vince due titoli continentali, nella corsa a punti e, in coppia con Liam Bertazzo, nell'americana.

2014: Cannondale[modifica | modifica wikitesto]

Confermato dal team Cannondale, Viviani inizia il 2014 con una specifica preparazione per i Campionati del mondo su pista di Cali, dove punta a conquistare la medaglia d'oro nella corsa a punti[40]. Alla kermesse iridata invece Viviani delude prima nello scratch e il giorno seguente nella corsa a punti, nella quale, non rendendo al massimo dal punto di vista atletico e commettendo diversi errori sul piano tattico, deve accontentarsi del quattordicesimo posto[41]. Dopo un periodo di riposo ritorna alle corse su strada vincendo la prima volata disputata, in occasione della terza tappa alla Settimana Internazionale di Coppi e Bartali. Al successivo Presidential Cycling Tour of Turkey vince quindi due tappe superando Mark Cavendish[42] e Andrea Guardini: dimostra così una buona condizione in vista del Giro d'Italia[43], il secondo grande obiettivo della sua stagione[40]. In quel Giro, però, a causa di cadute[44] e febbre[45] non va oltre un podio parziale e qualche piazzamento.

Dopo il Giro vince una frazione al Giro di Slovenia e partecipa al Tour de France, portandolo a termine senza però particolari acuti. Tra agosto e settembre si aggiudica invece, sempre in volata, una tappa allo USA Pro Cycling Challenge e la Coppa Bernocchi a Lissone, ottenendo anche buoni piazzamenti alla Brussels Cycling Classic (secondo alle spalle di André Greipel) e al Grand Prix de Fourmies (terzo). Nello stesso periodo si mette in evidenza anche su pista, aggiudicandosi diversi omnium tra Svizzera e Francia; fa suoi anche il titolo italiano dell'omnium e il titolo europeo Elite (nella rassegna svoltasi a Guadalupa) nella medesima specialità.

2016: Olimpiadi di Rio de Janeiro[modifica | modifica wikitesto]

Il 15 Agosto 2016 conquista la medaglia d'oro alle Olimpiadi di Rio de Janeiro per il ciclismo su pista, categoria Omnium, dopo una sfida serrata, nell'ultima delle sei previste, la corsa a punti, su Mark Cavendish e Lasse Norman Hansen, che hanno conquistato rispettivamente l'argento e il bronzo. Il ciclista veronese riporta in Italia l'oro dopo 16 anni, nonostante una caduta causata dal contatto tra Cavendish e Sanghoon Park, ciclista coreano, che ha coinvolto anche l'australiano Glenn O'Shea.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Strada[modifica | modifica wikitesto]

  • 2008 (Marchiol-Liquigas-Site under 23)
Gran Premio della Rinascita - Roncadelle di Ormelle
Trofeo Comune di Acquanegra sul Chiese - Gran Premio d'Autunno
  • 2009 (Marchiol-Pasta Montegrappa-Site-Heraclia under 23)
Circuito di Paderno di Ponzano Veneto
Gran Premio Ceda - Mareno di Piave
La Popolarissima
Coppa Caduti di Reda
Giro dei Tre Ponti - San Dona' di Piave
Alta Padovana Tour
Gran Premio di San Luigi
  • 2010 (Marchiol-Pasta Montegrappa-Orogildo under 23)
7ª tappa, 2ª semitappa Vuelta a Cuba (Ciego de Ávila > Sancti Spíritus)
Giro delle Tre Provincie
La Popolarissima
  • 2010 (Liquigas-Doimo, tre vittorie)
7ª tappa Tour of Turkey (Finike > Antalya)
Memorial Marco Pantani
Memorial Frank Vandenbroucke
  • 2011 (Liquigas-Cannondale, otto vittorie)
Gran Premio Costa degli Etruschi
Tour de Mumbai I-Nasik Cyclothon
1ª tappa Giro di Slovenia (Capodistria > Nova Gorica)
Coppa Città di Stresa
4ª tappa USA Pro Cycling Challenge (Avon > Steamboat Springs)
5ª tappa USA Pro Cycling Challenge (Steamboat Springs > Breckenridge)
2ª tappa Giro di Padania (Loano > Vigevano)
4ª tappa Tour of Beijing (Yanqing > Shunyi Olympic Rowing-Canoeing Park)
  • 2012 (Liquigas-Cannondale, sette vittorie)
6ª tappa Tour de San Luis (Luján > Quines)
Gran Premio Costa degli Etruschi
1ª tappa Giro della Provincia di Reggio Calabria (Melito Porto Salvo > Chiaravalle Centrale)
2ª tappa Giro della Provincia di Reggio Calabria (Lamezia Terme > Reggio Calabria)
Classifica generale Giro della Provincia di Reggio Calabria
2ª tappa, 1ª semitappa Settimana di Coppi e Bartali (Gatteo > Gatteo)
1ª tappa Tour of Beijing (Tian An Men Square > Bird's Nest)
  • 2013 (Cannondale Pro Cycling, sei vittorie)
2ª tappa Critérium du Dauphiné (Châtel > Oyonnax)
2ª tappa Tour of Elk Grove (Elk Grove Village > Elk Grove Village)
3ª tappa Tour of Elk Grove (Elk Grove Village > Elk Grove Village)
Classifica generale Tour of Elk Grove
Dutch Food Valley Classic
1ª tappa Tour of Britain (Peebles > Drumlanrig)
  • 2014 (Cannondale Pro Cycling, sei vittorie)
3ª tappa Settimana Internazionale di Coppi e Bartali (Crevalcore > Crevalcore)
5ª tappa Tour of Turkey (Marmaris > Turgutreis)
7ª tappa Tour of Turkey (Kuşadası > Smirne)
4ª tappa Giro di Slovenia (Škofja Loka > Novo mesto)
4ª tappa USA Pro Cycling Challenge (Colorado Springs > Colorado Springs)
Coppa Bernocchi
  • 2015 (Team Sky, otto vittorie)
2ª tappa Dubai Tour (Dubai International Marine Club > Palm Jumeirah)
2ª tappa Giro d'Italia (Albenga > Genova)
1ª tappa Eneco Tour (Bolsward > Bolsward)
1ª tappa Tour of Britain (Beaumaris > Wrexham)
3ª tappa Tour of Britain (Cockermouth > Kelso)
8ª tappa Tour of Britain (Londra > Londra)
2ª tappa Abu Dhabi Tour (Abu Dhabi (Circuito di Yas Marina) > Abu Dhabi (Yas Mall))
4ª tappa Abu Dhabi Tour (Abu Dhabi (Circuito di Yas Marina))
  • 2016 (Team Sky, due vittorie)
2ª tappa Dubai Tour (Dubai International Marine Club > Palm Jumeirah)
2ª tappa Driedaagse De Panne - Koksijde (Zottegem > Koksijde)

Altri successi[modifica | modifica wikitesto]

  • 2011 (Liquigas-Cannondale)
Classifica sprint USA Pro Cycling Challenge
Classifica a punti Giro di Padania
Classifica sprint Giro di Padania
  • 2012 (Liquigas-Cannondale)
Classifica giovani Giro della Provincia di Reggio Calabria
1ª tappa Tour de Romandie (Vallée de Joux > Juraparc, cronosquadre)
Classifica a punti Abu Dhabi Tour

Pista[modifica | modifica wikitesto]

Campionati europei, Scratch Under-23
Campionati italiani, Inseguimento a squadre (con Filippo Fortin, Mario Sgrinzato e Mirko Tedeschi)
Campionati europei di americana, Under-23 (con Tomas Alberio)
1ª tappa Giro d'Italia delle Piste, Corsa a eliminazione (Montichiari)
Campionati europei, Scratch Under-23
Campionati italiani, Inseguimento a squadre (con Davide Cimolai, Jacopo Guarnieri e Daniel Oss)
Campionati italiani, Omnium
Großer Preis von Wien, Inseguimento a squadre (con Marco Benfatto, Angelo Ciccone e Sonny Colbrelli)
Großer Preis von Wien, Scratch
Campionati italiani, Omnium
Großer Preis von Wien (2), Omnium
Sei giorni delle Rose (con Jacopo Guarnieri)
Campionati europei Juniores & U23, Corsa a punti Under-23
Campionati europei Juniores & U23, Corsa a punti Under-23
Campionati italiani, Inseguimento individuale
Campionati italiani, Corsa a punti
Campionati italiani, Americana (con Davide Cimolai)
Tre sere di Pordenone (con Angelo Ciccone)
Tre sere di Bassano del Grappa (con Franco Marvulli)
Campionati italiani, Inseguimento a squadre (con Alex Buttazzoni, Angelo Ciccone e Alessandro De Marchi)
Campionati italiani, Americana (con Michele Scartezzini)
Campionati italiani, Derny (guidato da Cordiano Dagnoni)
Campionati europei Elite, Corsa a punti
Sei giorni delle Rose, Americana (con Michele Scartezzini)
Tre giorni di Aigle, Scratch
Blaus Band von Zürich, Corsa a eliminazione
Blaus Band von Zürich, Scratch
Blaus Band von Zürich, Corsa a punti
Tre sere di Pordenone (con Michele Scartezzini)
Campionati europei, Corsa a punti
Campionati europei, Americana (con Liam Bertazzo)
Campionati italiani, Inseguimento a squadre (con Alex Buttazzoni, Paolo Simion e Marco Coledan)
Campionati italiani, Americana (con Michele Scartezzini)
Campionati italiani, Corsa a punti
Campionati europei di derny
Tre sere di Pordenone (con Marco Coledan)
Track-Cycling Challenge Grenchen, Omnium
Open Roubaix Lille Métropole, Omnium
Campionati italiani, Omnium
Tre giorni di Aigle, Omnium
Campionati europei Elite, Omnium
Sei giorni delle Rose, Americana (con Liam Bertazzo)
Sei giorni delle Rose, Omnium
Sei giorni delle Rose (con Alex Buttazzoni)
Tre giorni di Aigle, Scratch
Tre giorni di Aigle, Omnium
Campionati italiani, Inseguimento individuale
Campionati europei Elite, Omnium
Sei giorni delle Rose, con Michele Scartezzini
Medaglia d'Oro ai Giochi della XXXI olimpiade, Omnium

Piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

Grandi Giri[modifica | modifica wikitesto]

2013: 119º
2014: 145º
2015: 125º
2016: fuori tempo massimo (8ª tappa)

Classiche monumento[modifica | modifica wikitesto]

2012: 108º
2013: 108º
2016: 84º
2011: ritirato
2013: ritirato
2015: ritirato
2016: ritirato

Competizioni mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Strada
Pista
Manchester 2008 - Americana: 7º
Pruszków 2009 - Americana: 7º
Pruszków 2009 - Corsa a punti: 18º
Ballerup 2010 - Inseguimento a squadre: 11º
Ballerup 2010 - Americana: 7º
Ballerup 2010 - Scratch: 15º
Ballerup 2010 - Omnium: 15º
Apeldoorn 2011 - Scratch: 2º
Apeldoorn 2011 - Omnium: 7º
Apeldoorn 2011 - Americana: 6º
Apeldoorn 2011 - Inseguimento a squadre: 15º
Melbourne 2012 - Scratch: 21º
Melbourne 2012 - Omnium: 24º
Melbourne 2012 - Americana: 10º
Cali 2014 - Inseguimento a squadre: 11º
Cali 2014 - Scratch: 14º
Cali 2014 - Corsa a punti: 13º
Cali 2014 - Americana: 6º
Saint-Quentin-en-Yvelines 2015 - Americana: 2º
Saint-Quentin-en-Yvelines 2015 - Omnium: 3º
Saint-Quentin-en-Yvelines 2015 - Inseguimento a squadre: 16º
Londra 2016 - Omnium: 4º
Londra 2016 - Scratch: 6º
Londra 2016 - Inseguimento a squadre: 4º

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Elia Viviani abita a Vallese di Oppeano, in provincia di Verona[46]. È fidanzato con Elena Cecchini, ciclista friulana della MCipollini-Giambenini[47]. Tifa Juventus.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Miglior corridore veronese nel 2006[48]
  • Miglior corridore triveneto nel 2006[48]
  • Premio speciale al Galà del Ciclismo di Conegliano nel 2007[49]
  • Giro d'onore della Federazione Ciclistica Italiana nel 2007[50], 2008[51], 2009[52] 2011[53] e nel 2012[54]
  • Medaglia d'argento al valore atletico nel 2008[55] e 2011[56]
  • Atena d'Argento nel 2011
  • Premio Coraggio e Avanti del Centro Spirituale del Ciclismo nel 2011[57]
  • Premio speciale della rivista TuttoBici nel 2011[58]
  • Premio speciale del Comitato Olimpico Nazionale Italiano del Veneto nel 2011
  • Premio Euromobil nel 2011[59]
  • Premio speciale del Premio Viareggio Sport nel 2011[60]
  • Premio speciale della Rotonda di Badoere nel 2011[61]
  • Premio Canalgrande Ciclismo nel 2012
  • Sportivo dell'anno per la redazione de L'Arena nel 2012[62]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Elia Viviani, www.teamliquigascannondale.com. URL consultato il 5 febbraio 2012.
  2. ^ a b c d e f g h i Leonardo Ubrig Delfino, Conosciamo meglio... Elia Viviani, spaziociclismo.it, 4 maggio 2010. URL consultato il 19 maggio 2014.
  3. ^ a b ELIA VIVIANI "A TUTTA" SUL 2013: sogni, prospettive ed ambizioni di un giovane velocista, in Teleciclismo.com, 7 dicembre 2012. URL consultato il 19 maggio 2014.
  4. ^ a b MARCHIOL-EMISFERO-LIQUIGAS-SITE - Stagione 2008 (PDF), in Italiaciclismo.net. URL consultato il 19 maggio 2014.
  5. ^ a b Vito Bernardi, Viviani & Guardini: vite da velocisti..., in pedaletricolore.it, 30 dicembre 2011. URL consultato il 19 maggio 2014.
  6. ^ Piazzamenti ottenuti nelle gare della categoria ELITE UNDER23 - Stagione 2008, in Ciclismo.info. URL consultato il 18 novembre 2012.
  7. ^ Piazzamenti ottenuti nelle gare della categoria ELITE UNDER23 - Stagione 2009, in Ciclismo.info. URL consultato il 18 novembre 2012.
  8. ^ Viviani il cubano, in Cyclingworld.it. URL consultato il 18 novembre 2012.
  9. ^ Piazzamenti ottenuti nelle gare della categoria ELITE UNDER23 - Stagione 2010, in Ciclismo.info. URL consultato il 18 novembre 2012.
  10. ^ Elia Viviani, il campione vallesano ha festeggiato la stagione del debutto professionista, in Comune.oppeano.vr.it, 18 novembre 2010. URL consultato il 18 novembre 2012.
  11. ^ Giro Turchia, 7/a tappa a Viviani, in Corrieredellosport.it, 17 aprile 2010. URL consultato il 18 novembre 2012.
  12. ^ Memorial Pantani 2010: Arriva Elia e spazza tutti via - Cesenatico, Viviani primo su Serpa e Belletti, in cicloweb.it, 25 settembre 2012. URL consultato il 18 novembre 2012.
  13. ^ Memorial Frank Vandenbroucke, Elia Viviani, imperioso successo, in Blogspot.it, 5 ottobre 2010. URL consultato il 18 novembre 2012.
  14. ^ Mumbai, Elia Viviani batte McEwen, in Solociclismo.it, 11 febbraio 2011. URL consultato il 18 novembre 2012.
  15. ^ Tour of Flanders 2011, in Cyclingnews.com, 3 aprile 2011. URL consultato il 18 novembre 2012.
  16. ^ Ecco i convocati azzurri per i mondiali. Imprevedibilità sarà la parola d’ordine, in Italnews.info, 14 settembre 2011. URL consultato il 18 novembre 2012.
  17. ^ Viviani suona l'ottava - Trionfa al Giro di Pechino, in Gazzetta.it, 8 ottobre 2011. URL consultato il 18 novembre 2012.
  18. ^ San Luis, sprint di Viviani Ruggito anche per Londra, in Gazzetta.it, 28 gennaio 2012. URL consultato il 19 novembre 2012.
  19. ^ Gazzetta dello Sport, Viviani: "Volata un po' incasinata.Ma ai 100 ho trovato un varco...", Gazzetta.it, 4 febbraio 2012. URL consultato il 5 febbraio 2012.
  20. ^ Giro Reggio Calabria 2012: Vince Elia Viviani, in Sportlive.it, 12 febbraio 2012. URL consultato il 19 novembre 2012.
  21. ^ MilanoSanremo - ORDINE D’ARRIVO (PDF), in Gazzetta.it. URL consultato il 19 novembre 2012.
  22. ^ Coppi e Bartali, ad Elia Viviani la prima semitappa. Palini leader. Nel pomeriggio la cronosquadre, cicloweb.it, 21 marzo 2012. URL consultato il 21 marzo 2012.
  23. ^ Giro d’Italia, ecco i 9 uomini della Liquigas – Cannondale, in Bikeshowtv.com, 29 aprile 2012. URL consultato il 19 novembre 2012.
  24. ^ Viviani, frattura e amaro ritiro. Ma c'è il pass per i Giochi, 6 aprile 2012. URL consultato il 15 luglio 2012.
  25. ^ Giro di Polonia 2012, Swift batte ancora una volta Viviani, in Spaziociclismo.it, 14 luglio 2012. URL consultato il 19 novembre 2012.
  26. ^ Cycling at the 2012 London Summer Games: Men's Road Race, Individual, in Sports-reference.com. URL consultato il 19 novembre 2012.
  27. ^ Londra 2012 - Omonium: Elia Viviani secondo dopo le prime tre prove, 5 agosto 2012. URL consultato il 5 agosto 2012.
  28. ^ Liquigas-Cannondale: Ancora Spagna con la Classica di San Sebastian, in ciclismoblog.it, 13 agosto 2012. URL consultato il 19 novembre 2012.
  29. ^ Tris di Degenkolb! Viviani secondo ad Aragón, in Eurosport.yahoo.com, 24 agosto 2012. URL consultato il 19 novembre 2012.
  30. ^ Memorial Marco Pantani: sprint vincente di Fabio Felline su Elia Viviani e Giovanni Visconti, in Cicloweb.it, 15 settembre 2012. URL consultato il 19 novembre 2012.
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