Gianni Moscon

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Gianni Moscon
Deinze - Nokere Koerse, 16 maart 2016, vertrek (B55).JPG
Gianni Moscon alla Nokere Koerse 2016
Nazionalità Italia Italia
Altezza 182 cm
Peso 69 kg
Ciclismo Cycling (road) pictogram.svg
Specialità Strada
Squadra Sky
Carriera
Giovanili
2002-2008 U.C. Rallo
2009-2012 U.C. Valle di Non
Squadre di club
2013-2015 Zalf
2016- Sky
Nazionale
2016- Italia Italia
Statistiche aggiornate al settembre 2017

Gianni Moscon (Livo, 20 aprile 1994) è un ciclista su strada italiano che corre per il Team Sky.

Professionista dal 2016, è forte sul passo, sul pavé e in salita; può contare anche su una buona esplosività, caratteristiche che lo rendono un ciclista completo.[1] È per questo considerato uno dei migliori talenti emergenti del ciclismo mondiale.[2]

Ha vinto i campionati italiani a cronometro nel 2017.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

2016: il debutto nel professionismo[modifica | modifica wikitesto]

Grazie alle ottime prestazioni mostrate da dilettante Gianni Moscon viene ingaggiato dal Team Sky per la stagione 2016. Si mette subito in evidenza a inizio anno al Giro delle Fiandre e alla Parigi-Roubaix, gare nelle quali si dimostra un valido supporto per i propri capitani. Alla Settimana Internazionale di Coppi e Bartali ha la possibilità di correre come leader, arrivando terzo nella classifica finale.

Nel prosieguo della stagione ottiene i primi successi da professionista: si impone infatti in una tappa e nella classifica finale della Arctic Race of Norway. Dopo essere stato convocato da Davide Cassani per i Campionati europei su strada,[3] si piazza sesto al Grand Prix Cycliste de Montréal. Nella rassegna continentale, la sua prima esperienza in Nazionale, è coinvolto in una caduta a pochi chilometri dal traguardo che lo taglia fuori dal primo gruppo. Conclude la prova settantaseiesimo a 4'14" da Peter Sagan.[4]

2017: l'anno dell'esplosione[modifica | modifica wikitesto]

Nella primavera 2017 partecipa al Giro delle Fiandre. Entra nell'azione decisiva promossa da Tom Boonen e Philippe Gilbert a circa 100 km dal traguardo, e si piazza infine quindicesimo, a 53" dal vincitore ma nel gruppo di Alexander Kristoff, quinto classificato. Corre quindi la Parigi-Roubaix con grado di gregario, a servizio di Luke Rowe e Ian Stannard. Entrambi i capitani però non incidono, mentre Moscon riesce a rimanere con i migliori, trovando la fuga vincente insieme a Sebastian Langeveld, Zdeněk Štybar, Greg Van Avermaet e Jasper Stuyven; insieme a Stuyven perde però contatto dagli altri tre, riuscendo a recuperare solo all'interno del velodromo di Roubaix, a 400 metri dal traguardo. Stanco per il recupero, cerca di impostare per primo la volata ma viene superato e conclude quinto, ultimo del gruppetto, regolato da Van Avermaet.[5]

A fine aprile è sospeso dal Team Sky per sei settimane dopo avere apostrofato con insulti a sfondo razzista il corridore francese della FDJ Kévin Réza durante le fasi finali della terza tappa del Tour de Romandie.[6] Tornato alle gare alla Route du Sud, dove si mette in evidenza con un secondo posto nella tappa di montagna più difficile, il 23 giugno vince il campionato italiano a cronometro con 22" su Fabio Felline e 1'36" sul campione in carica Manuel Quinziato. Due giorni dopo nella prova in linea è quinto a 48" dal vincitore Fabio Aru. Corre poi la Vuelta a Burgos in appoggio al compagno Mikel Landa, e lo scorta alla vittoria della breve corsa a tappe; anche in questa occasione mostra ottime capacità in salita, concludendo non lontano dai migliori le tappe di montagna.

Debutta in un grande giro alla Vuelta a España, come gregario di Chris Froome, poi vincitore della corsa. Nonostante il suo ruolo, sfiora la vittoria di tappa in occasione della tredicesima frazione, quando si classifica secondo alle spalle di Matteo Trentin, al termine del breve strappo che porta a Tomares.[7] Si fa notare anche per il tredicesimo posto ottenuto sull'arrivo in salita dell'Angliru, alla penultima tappa, a 3'16" dal vincitore Alberto Contador.[8] Conclude la Vuelta al ventisettesimo posto in classifica.[9] Partecipa quindi ai campionati del mondo di Bergen, correndo in tutte le tre gare: nella cronosquadre in maglia Sky conquista il bronzo,[10] in maglia azzurra arriva sesto nella cronometro individuale vinta da Tom Dumoulin a soli 8 secondi dal bronzo di Chris Froome,[11] mentre nella gara in linea termina 29º, dopo essere stato l'unico a resistere all'attacco di Julian Alaphilippe nel tratto in salita all'ultimo giro; i due poi vengono ripresi dal gruppo in vista dell'ultimo chilometro. Viene successivamente squalificato per essere stato trainato dall'ammiraglia a 34 chilometri dall'arrivo nel tentativo di recuperare il tempo perduto a causa di una caduta.[12]

Nel finale si stagione partecipa alle corse italiane; prende il via al Giro dell'Emilia, dove nel finale prova a riprendere sull'ascesa finale Giovanni Visconti in fuga, terminando poi al quinto posto. Anche alla Tre Valli Varesine dimostra un'ottima condizione, finendo settimo. Dopo aver corso la Milano-Torino in appoggio del suo compagno Wout Poels, si presenta al via del Giro di Lombardia in ottima forma. Dopo essere rimasto sempre in gruppo, prova un attacco salendo verso Civiglio; viene ripreso, e in seguito non riesce a rispondere all'allungo di Vincenzo Nibali, poi vincitore, e di Julian Alaphilippe. Riesce a conquistare il primo podio in una classica monumento vincendo la volata del gruppetto all'inseguimento del francese, dimostrando una competitività sia sul pavè sia nelle classiche più dure.[13]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

  • 2013 (Zalf-Désirée-Fior, una vittoria)
Trofeo Gavardo Tecmor
  • 2014 (Zalf-Désirée-Fior, due vittorie)
Medaglia d'Oro Frare - De Nardi
Piccolo Giro di Lombardia
  • 2015 (Zalf-Désirée-Fior, nove vittorie)
Gran Premio San Giuseppe
Gran Premio Palio del Recioto
Gran Premio Industria e Commercio di Botticino
Trofeo Città di San Vendemiano
Medaglia d'Oro Domenico e Anita Colleoni
Coppa Varignana
Campionati italiani, Prova in linea Under-23
Coppa dei Laghi - Trofeo Almar
Gran Premio di San Luigi
  • 2016 (Team Sky, due vittorie)
3ª tappa Arctic Race of Norway (Nesna > Korgfjellet)
Classifica generale Arctic Race of Norway
  • 2017 (Team Sky, una vittoria)
Campionati italiani, Prova a cronometro

Altri successi[modifica | modifica wikitesto]

Classifica giovani Arctic Race of Norway
Classifica giovani Coppa Italia

Piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

Grandi Giri[modifica | modifica wikitesto]

2017: 27º

Classiche monumento[modifica | modifica wikitesto]

2016: 38º
2017: 5º

Competizioni mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Ponferrada 2014 - In linea Under-23: 51º
Richmond 2015 - In linea Under-23: 4º
Bergen 2017 - Cronosquadre:
Bergen 2017 - Cronometro Elite: 6º
Bergen 2017 - In linea Elite: squalificato

Competizioni europee[modifica | modifica wikitesto]

Plumelec 2016 - In linea Elite: 76º

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il potenziale infinito di Gianni Moscon: classiche o Grandi Giri?, oasport.it.
  2. ^ Gianni Moscon è una certezza, sarà la punta azzurra per il futuro, oasport.it.
  3. ^ Ciclismo, Europei Plumelec 2016: tutti i convocati dell’Italia, oasport.it, 9 settembre 2016. URL consultato il 1º ottobre 2017.
  4. ^ Peter Sagan wins European Championships road race, cyclingnews.com, 18 settembre 2016. URL consultato il 1º ottobre 2017.
  5. ^ Parigi-Roubaix 2017: capolavoro Van Avermaet, Moscon quinto, sportmediaset.mediaset.it, 9 aprile 2017. URL consultato il 1º ottobre 2017.
  6. ^ Ciclismo, Moscon sospeso per insulti razzisti, lastampa.it, 2 maggio 2017. URL consultato il 1º ottobre 2017.
  7. ^ Vuelta a Espana: Trentin makes it five for Quick-Step in Tomares, cyclingnews.com. URL consultato il 5 settembre 2017.
  8. ^ Vuelta a Espana: Contador conquers the Angliru, cyclingnews.com. URL consultato l'11 settembre 2017.
  9. ^ Chris Froome completes Tour de France - Vuelta a Espana double, cyclingnews.com. URL consultato l'11 settembre 2017 (archiviato dall'url originale il 17 settembre 2015).
  10. ^ Argento per Oss e bronzo per Moscon nella cronosquadre dei Mondiali, trentinocorrierealpi.gelocal.it. URL consultato il 24 settembre 2017.
  11. ^ Moscon a 8 secondi dal bronzo di Froome nella crono iridata, altoadige.gelocal.it. URL consultato il 24 settembre 2017.
  12. ^ Ciclismo, Mondiali Bergen 2017: Gianni Moscon squalificato!, oasport.it. URL consultato il 24 settembre 2017.
  13. ^ Moscon, primo podio monumentale, cicloweb.it. URL consultato il 7 ottobre 2017.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]