Matteo Trentin

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Matteo Trentin
Harelbeke - E3 Harelbeke, 27 maart 2015 (G18).JPG
Trentin all'E3 Harelbeke 2015
Nazionalità Italia Italia
Altezza 179[1] cm
Peso 74[1] kg
Ciclismo Cycling (road) pictogram.svg
Specialità Strada
Squadra Quick Step
Carriera
Squadre di club
2006-2009 Team C.S. Spercenigo
2010 Marchiol
2011 Team Brilla
2011 Quick Step
2012-2014 Omega Pharma
2015-2016 Etixx-Quick Step
2017- Quick Step
Nazionale
2012- Italia Italia
Statistiche aggiornate al settembre 2017

Matteo Trentin (Borgo Valsugana, 2 agosto 1989) è un ciclista su strada italiano che corre per il team Quick-Step Floors.

Professionista dall'agosto 2011, dotato di una buona accelerazioni sulle brevi salita, abile sul pavè e in possesso di un ottimo spunto veloce, è uno specialista delle classiche.[1] In carriera ha vinto una tappa al Giro d'Italia (nel 2016), due al Tour de France (una nel 2013 e una nel 2014) e quattro alla Vuelta a España (nel 2017), oltre a due edizioni della Parigi-Tours (nel 2015 e nel 2017): tale successo gli è inoltre valso la conquista del nastro giallo, riconoscimento per la vittoria alla media oraria più alta in una classica di lunghezza superiore a 200 km (nell'occasione percorse 231 km in 4h39'12", alla media di 49,642 km/h).[2]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

2011-2014: il passaggio al professionismo[modifica | modifica wikitesto]

Matteo Trentin disputa l'ultima stagione da dilettante nel 2011, imponendosi nel Gran Premio della Liberazione, nel Trofeo Alcide De Gasperi e il campionato italiano su strada. A partire da agosto gareggia come stagista per il team belga Quickstep, esordendo all'Eneco Tour.

Nel 2012 esordisce alla Milano-Sanremo e alle classiche del Nord, piazzandosi undicesimo in volata allo Scheldeprijs vinto da Marcel Kittel. A fine stagione viene convocato per i campionati del mondo di Valkenburg vinto da Philippe Gilbert, piazzandosi terz'ultimo a quasi dieci minuti dal belga.

Nel 2013 debutta al Giro d'Italia. Si mette in evidenza nella quinta frazione, con arrivo sullo strappo Matera, quando si piazza quinto nella volata vinta da John Degenkolb.[3] Debutta anche al Tour de France, imponendosi al termine della quattordicesima frazione, in una volata ristretta di una dozzina di corridori che caratterizza la fuga di giornata.

Nel 2014 si impone in volata di gruppo nella sesta tappa del Tour de Suisse;[4] corre nuovamente il Tour de France, vincendo la settima frazione al termine di una volata a ranghi ristetti, su Peter Sagan e Tony Gallopin.[5]

2015-17: l'affermazione, le vittorie alla Vuelta e alla Parigi-Tours[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2015 ottiene il primo podio in una semiclassica del nord piazzandosi terzo all'E3 Harelbeke vinto da Geraint Thomas. Dopo aver vinto due tappe al Tour du Poitou-Charentes e una al Tour of Britain, si impone in una volata a tre alla Parigi-Tours, ottenendo la vittoria alla media oraria più alta in una classica di lunghezza superiore a 200 km (nell'occasione percorre 231 km in 4h39'12", alla media di 49,642 km/h).[2]

Nel 2016 si piazza decimo alla Milano-Sanremo e poi si impone nella diciottesima tappa del Giro d'Italia, con arrivo a Pinerolo: entra nella fuga di giornata, venendo distanziato sull'ultimo gran premio della montagna da Moreno Moser e dal compagno di squadra Gianluca Brambilla; grazie ad un veemente inseguimento nel tratto finale, rientra sui fuggitivi in vista del traguardo e li batte in volata, favorito sia da Brambilla sia dal fatto che Moser non si accorge del suo recupero.[6] Nel finale di stagione vince una tappa al Tour de Wallonie e una al Tour de l'Ain; convocato per i campionati del mondo di Doha, si ritira.

Nel 2017 si piazza tredicesimo al Giro delle Fiandre e poi è nono al campionato italiano su strada, pur su un percorso poco adatto alle sue caratteristiche. Prende nuovamente il via del Tour de France ma va fuori tempo massimo al termine della nona tappa, sfavorito anche da una caduta. Dopo essersi imposto in una tappa della Vuelta a Burgos e aver ufficializzato il suo passaggio alla Orica-Scott a partire dal 2018,[7] debutta alla Vuelta a España e vince quattro tappe in volata, la quarta, la decima, la tredicesima e la ventunesima e ultima. Grazie all'ottimo stato di forma (fa sua anche la Primus Classic in Belgio) viene convocato nuovamente in Nazionale per i campionati del mondo di Bergen; nella gara iridata, gareggiando come uno dei capitani azzurri, si classifica quarto in volata alle spalle di Peter Sagan, Alexander Kristoff e Michael Matthews.[8] Conclude la stagione, e l'attività agonistica presso la Quick-Step Floors, vincendo la Parigi-Tours: grazie ad un paio di attacchi sugli strappi finali si presenta sul rettilineo conclusivo assieme a Søren Kragh Andersen e il compagno Niki Terpstra, che si classificano nell'ordine alle sue spalle.[9]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Strada[modifica | modifica wikitesto]

  • 2010 (Marchiol-Pasta Montegrappa-Orogildo Under-23)
Coppa Città di Lonigo
1ª tappa Giro della Regione Friuli Venezia Giulia (Gorizia > Fagagna)
  • 2011 (Team Brilla-Pasta Montegrappa Under-23)
La Bolghera
Giro del Pratomagno
Gran Premio della Liberazione
2ª tappa Giro Ciclistico Pesca e Nettarina di Romagna Igp (Faenza > Castel San Pietro Terme)
Trofeo Alcide De Gasperi
Campionati italiani, Prova in linea Under-23
  • 2013 (Omega Pharma-Quickstep Cycling Team, una vittoria)
14ª tappa Tour de France (Saint-Pourçain-sur-Sioule > Lione)
  • 2014 (Omega Pharma-Quickstep Cycling Team, due vittorie)
6ª tappa Tour de Suisse (Büren an der Aare > Delémont)
7ª tappa Tour de France (Épernay > Nancy)
  • 2015 (Etixx-Quick Step, quattro vittorie)
2ª tappa Tour du Poitou-Charentes (Blanzac-Porcheresse > La Crèche)
5ª tappa Tour du Poitou-Charentes (Gourgé > Poitiers)
6ª tappa Tour of Britain (Stoke-on-Trent > Nottingham)
Parigi-Tours

Altri successi[modifica | modifica wikitesto]

  • 2012 (Omega Pharma-Quickstep Cycling Team)
Gullegem Koerse
  • 2014 (Omega Pharma-Quickstep Cycling Team)
1ª tappa Tirreno-Adriatico (Donoratico > San Vincenzo, cronosquadre)
  • 2015 (Etixx-Quick Step)
Classifica a punti Tour du Poitou-Charentes
  • 2016 (Etixx-Quick Step)
Premio della Combattività Giro d'Italia
Classifica a punti Tour de Wallonie
Classifica a punti Tour de l'Ain

Ciclocross[modifica | modifica wikitesto]

Campionati italiani, Juniores

Piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

Grandi Giri[modifica | modifica wikitesto]

2013: 117º
2016: 74º
2013: 142º
2014: 93º
2015: 117º
2017: fuori tempo massimo (9ª tappa)

Classiche monumento[modifica | modifica wikitesto]

2012: ritirato
2014: ritirato
2016: 10º
2017: 55º
2012: ritirato
2014: 58º
2015: 88º
2016: 34º
2017: 13º
2012: ritirato
2014: 95º
2015: 51º
2016: 36º
2017: 88º
2011: ritirato
2015: ritirato

Competizioni mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Premio giovani al Galà del Ciclismo di Conegliano nel 2011

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (EN) Matteo Trentin, quickstepfloorscycling.com.
  2. ^ a b Parigi-Tours, Trentin da record: vince a oltre 49 di media, gazzetta.it, 11 ottobre 2015.
  3. ^ Degenkolb wins Giro d'Italia stage 5, cyclingnews.com. URL consultato il 6 settembre 2017.
  4. ^ Tour de Suisse: Trentin wins in Delémont, cyclingnews.com. URL consultato il 6 settembre 2017.
  5. ^ Tour de France 2014: a Nancy a vincere è Matteo Trentin!, oasport.it. URL consultato il 6 settembre 2017.
  6. ^ MATTEO TRENTIN VINCE LA TAPPA 18, giroditalia.it. URL consultato il 6 settembre 2017.
  7. ^ Ufficiale, Matteo Trentin correrà con la Orica nel 2018, cicloweb.it. URL consultato il 6 settembre 2017.
  8. ^ Mondiali di Bergen, Sagan tripletta storica! Battuto Kristoff, gazzetta.it, 24 settembre 2017. URL consultato il 24 settembre 2017.
  9. ^ Parigi-Tours, Trentin chiude alla grande, gazzetta.it, 9 ottobre 2017. URL consultato il 24 settembre 2017.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]