Netcompany Ineos
| Netcompany Ineos Ciclismo | |
|---|---|
| Informazioni | |
| Codice UCI | NCI |
| Nazione | |
| Debutto | 2010 |
| Specialità | Strada |
| Status | UCI WorldTeam |
| Biciclette | Pinarello |
| Sito ufficiale | Netcompany Ineos |
| Staff tecnico | |
| Gen. manager | Maxwell John Allert |
| Dir. sportivi | Scott Drawer Kurt Asle Arvesen Leonardo Basso Dario David Cioni Imanol Erviti Daryl Impey Carsten Jeppesen Christian Knees Adrián López Garrido Josip Rumac Ian Stannard Xabier Zandio |

La Netcompany Ineos, nota in passato come Team Sky, Team Ineos e Ineos Grenadiers, è una squadra maschile britannica di ciclismo su strada. Ha licenza di UCI WorldTeam, ed è attiva nel professionismo dal 2010.
Basata a Lyndhurst e diretta da Rod Ellingworth (subentrato nel 2023 a Dave Brailsford), la squadra si è affermata tra le migliori formazioni al mondo, vincendo sette edizioni del Tour de France (Bradley Wiggins nel 2012, Chris Froome nel 2013, 2015, 2016 e 2017, Geraint Thomas nel 2018 ed Egan Bernal nel 2019), tre Giri d'Italia (Chris Froome nel 2018, Tao Geoghegan Hart nel 2020 e Egan Bernal nel 2021) e due Vuelta a España, nel 2011 e nel 2017 sempre con Chris Froome, oltre a due classifiche a squadre World Tour, nel 2012 e nel 2017.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]2009-2010: la nascita del team e l'esordio
[modifica | modifica wikitesto]La creazione della squadra è annunciata il 26 febbraio 2009, su impulso di Dave Brailsford, già dirigente performance della Federciclismo britannica, e grazie a notevoli finanziamenti di aziende britanniche e no, prima fra tutte British Sky Broadcasting, che impegnò 30 milioni di sterline nella sponsorizzazione.[1] Numerosi furono i grandi marchi coinvolti: Adidas per l'abbigliamento tecnico e altri accessori sportivi, l'italiana Pinarello per telai e forcelle,[2] Jaguar come fornitore di auto ammiraglie e veicoli. La sede direttiva della squadra venne stabilita a Manchester, quella logistica in Belgio, mentre quella operativa a Quarrata, in Toscana.[1]
Il 18 settembre 2009 la nuova squadra, denominata Sky Professional Cycling Team, ottenne la licenza UCI ProTour, che le consentiva di partecipare alle gare del calendario mondiale UCI 2010.[3] General manager divenne lo stesso Brailsford, mentre l'area sportiva andò sotto la direzione dall'ex ciclista professionista australiano Scott Sunderland, affiancato da Marcus Ljungqvist, Sean Yates e Steven de Jongh.[4][5] Relativamente all'organico sportivo, l'intenzione originale era quella di una rosa di 25 ciclisti, con una base di atleti britannici.[6] I primi sei corridori ingaggiati furono Geraint Thomas, Steve Cummings, Chris Froome, Russell Downing, Ian Stannard e Peter Kennaugh, tutti britannici.[7] Il 20 settembre 2009, altri dieci corridori confermarono l'ingaggio: Edvald Boasson Hagen, Thomas Löfkvist, Kurt Asle Arvesen, Simon Gerrans, Juan Antonio Flecha, Kjell Carlström, John-Lee Augustyn, Greg Henderson, Lars Petter Nordhaug e Morris Possoni;[8] a questi si aggiunse l'australiano Chris Sutton.[9]
La prima vittoria per il nuovo team arriva il 17 gennaio con Greg Henderson, che si aggiudica la Down Under Classic, gara di apertura del Tour Down Under, davanti al compagno Sutton.[10] Al Giro d'Italia di quell'anno Wiggins si impose nella cronometro di apertura di Amsterdam, vestendo la maglia rosa per un giorno. Alla Vuelta a España 2010, invece, in seguito alla morte del massaggiatore Txema González per un'infezione batterica degenerata in setticemia, la squadra si ritira in blocco prima della partenza dell'ottava tappa.[11] Il general manager Dave Brailsford motiva: «Abbiamo analizzato bene la situazione e questa era l'unica decisione che potevamo prendere. Vogliamo prima di tutto dimostrare rispetto per Txema, il nostro pensiero in questo momento va alla sua famiglia».[11]
2012-2014: le prime vittorie al Tour de France
[modifica | modifica wikitesto]La stagione 2012 è l'anno della definitiva consacrazione per il Team Sky. Il capitano designato per i Grandi Giri è Bradley Wiggins, che in primavera domina le corse a tappe vincendo la Parigi-Nizza, il Giro di Romandia e il Critérium du Dauphiné. Al Tour de France 2012, la squadra britannica impone fin dalle prime tappe un ritmo insostenibile in salita grazie al lavoro meticoloso dei propri gregari. Wiggins conquista la maglia gialla alla settima tappa e la difende fino a Parigi, diventando il primo ciclista britannico nella storia a vincere la Grande Boucle.[12] Il dominio assoluto della Sky in terra francese è completato dal secondo posto in classifica generale del suo luogotenente Chris Froome e dalle tre vittorie di tappa del campione del mondo in carica Mark Cavendish.
Nel 2013 i gradi di capitano passano stabilmente a Chris Froome. Il britannico nato in Kenya si presenta al Tour de France 2013 in forma smagliante dopo aver già conquistato il Tour of Oman, il Critérium International, il Romandia e il Delfinato. Alla corsa francese, Froome stacca nettamente gli avversari in salita, conquistando tre successi parziali (tra cui il prestigioso arrivo sul Mont Ventoux) e portando agli Champs-Élysées la seconda maglia gialla consecutiva per la formazione di Dave Brailsford.[13] Tra gli altri successi stagionali di rilievo spicca la vittoria dell'australiano Richie Porte alla Parigi-Nizza.
L'annata 2014 si rivela decisamente più sfortunata per il team. L'obiettivo principale resta il Tour de France, ma la campagna francese del campione uscente Chris Froome si interrompe bruscamente già nel corso della quinta tappa: a causa di ripetute cadute sul pavé bagnato, il britannico è costretto al ritiro, lasciando la squadra senza un vero uomo di classifica.[14] Il team non riesce a incidere nella lotta per la maglia gialla, che viene vinta dall'italiano Vincenzo Nibali. Froome riesce comunque a riprendersi per il finale di stagione, schierandosi al via della Vuelta a España dove battaglierà fino all'ultimo per la maglia rossa, chiudendo infine al secondo posto in classifica generale alle spalle di Alberto Contador.[15] Tra le magre consolazioni della stagione, la vittoria di Bradley Wiggins al Tour of California e il suo trionfo nella cronometro individuale ai Mondiali di Ponferrada.
2015-2017: le tre vittorie al Tour de France
[modifica | modifica wikitesto]
L'8 gennaio 2015 Richie Porte ottiene la prima vittoria stagionale della squadra, vincendo il titolo australiano a cronometro con un margine di otto secondi,[16] e fa poi registrare la prima vittoria di tappa della squadra al Tour Down Under, oltre a vincere la Parigi-Nizza. Elia Viviani conquista la sua prima vittoria per la squadra, vincendo in volata nella seconda tappa del Dubai Tour. In luglio Chris Froome vince il suo secondo Tour de France facendo sua anche la tappa pirenaica di La Pierre-Saint-Martin.[17] Ad agosto, il team ingaggia per il resto della stagione Tao Geoghegan Hart e Alex Peters, con quest'ultimo che firma un contratto di due anni.[18]
La stagione 2016 è la settima della squadra di ciclismo Sky. In stagione la formazione può contare su risorse pari a 35,5 milioni di euro; dagli sponsor Sky, Sky Italia e 21st Century Fox il team riceve 26,79 milioni di euro.[19] La stagione si caratterizza per la terza vittoria di Chris Froome al Tour de France. Tra gli altri grandi successi del 2016, Wout Poels vince la Liegi-Bastogne-Liegi, Geraint Thomas la Parigi-Nizza, e Froome il Giro del Delfinato. Lo stesso Froome è anche secondo alla Vuelta a España, alle spalle di Nairo Quintana, e chiude la stagione al secondo posto nella classifica individuale del World Tour, mentre il Team Sky conclude terzo nella classifica a squadre.

Nel 2017 il Team Sky vince la classifica a squadre del World Tour. Questo è il suo secondo successo in questa classifica, dopo quello ottenuto nel 2012. Due dei corridori Sky si piazzano tra i primi dieci nella classifica individuale: Chris Froome, secondo, e Michał Kwiatkowski, sesto. Il team vince 34 gare, diventando la terza squadra più prolifica della stagione, posizionandosi dietro Quick-Step Floors (56) e BMC Racing Team (48).[20][21] Tra le principali vittorie: la Strade Bianche, la Milano-Sanremo e la Classica di San Sebastián con Kwiatkowski, la Parigi-Nizza con Sergio Henao, una tappa al Giro d'Italia con Mikel Landa, una tappa al Tour de France con Thomas e la classifica generale della corsa con Chris Froome (al quarto successo in carriera nella Grande Boucle), la Classica di Amburgo con Viviani, e infine due tappe e la classifica generale della Vuelta a España con lo stesso Froome.[22]
2018: la prima vittoria al Giro d'Italia e la sesta al Tour de France
[modifica | modifica wikitesto]La stagione 2018 si apre con ottimi risultati nelle brevi corse a tappe: a marzo il polacco Michał Kwiatkowski si aggiudica la classifica generale della Tirreno-Adriatico,[23] mentre a giugno Geraint Thomas trionfa al Critérium du Dauphiné. Si mette in luce anche il giovane neo-professionista colombiano Egan Bernal, che conquista il Tour of California.[24]
Al Giro d'Italia, la squadra si presenta con Chris Froome come capitano unico, con l'obiettivo di conquistare l'unico Grande Giro mancante nel suo palmarès. Dopo una prima parte di corsa costellata da difficoltà e da una caduta nel cronoprologo di Gerusalemme, Froome si rende protagonista di una storica impresa nella diciannovesima tappa: attacca in solitaria sullo sterrato del Colle delle Finestre a 80 km dal traguardo, ribaltando la classifica generale e togliendo la maglia rosa a Simon Yates.[25] Conservando il primato fino a Roma, il Team Sky ottiene la sua prima vittoria assoluta nella "Corsa Rosa". Con questo trionfo, Froome diventa inoltre il primo corridore a detenere contemporaneamente i titoli dei tre Grandi Giri dai tempi di Bernard Hinault (1982-1983).[26]
Pochi giorni prima della partenza del Tour de France, l'UCI assolve definitivamente Froome dall'accusa di doping riguardante una presunta positività al salbutamolo risalente alla Vuelta a España 2017, permettendogli di prendere il via della corsa francese.[27] Alla *Grande Boucle*, il Team Sky schiera sia Froome che Geraint Thomas. È quest'ultimo a rivelarsi il più in forma vincendo due tappe di montagna consecutive, tra cui il prestigioso arrivo sull'Alpe d'Huez, e amministrando il vantaggio fino a Parigi, conquistando la sesta maglia gialla nella storia della squadra britannica. Chris Froome conclude la corsa sul terzo gradino del podio.[28]
Nonostante i grandi successi sportivi, a dicembre del 2018 l'azienda Sky annuncia ufficialmente la decisione di ritirare la propria sponsorizzazione al termine della stagione 2019, costringendo il manager Dave Brailsford a cercare un nuovo finanziatore per garantire la sopravvivenza della squadra.[29]
Dal 2019: la nuova sponsorizzazione Ineos
[modifica | modifica wikitesto]Tra fine 2018 e inizio 2019 Sky e 21st Century Fox concordano la vendita della squadra ciclistica a Ineos, società chimica guidata da Jim Ratcliffe, che diventa l'unico proprietario di Tour Racing Limited, holding del team, dal 1º maggio 2019.[30] A inizio stagione è messo sotto contratto Filippo Ganna dall'UAE Team Emirates; Sergio Henao compie invece il percorso inverso. Durante l'anno i principali successi per Sky/Ineos arrivano con Egan Bernal, capace di importsi nelle classifiche generali di Parigi-Nizza, Giro di Svizzera e soprattutto Tour de France (precedendo il compagno campione in carica Thomas, secondo)[31]: è la settima vittoria nella corsa francese per la squadra in otto stagioni. Altri risultati di rilievo vengono colti dallo stesso Bernal, terzo al Giro di Catalogna e al Giro di Lombardia e vincitore al Giro del Piemonte, con Pavel Sivakov, vincitore del Giro di Polonia, e con Kwiatkowski terzo alla Milano-Sanremo.[32]
2026: la nuova sponsorizzazione e la nascita di Netcompany INEOS Cycling Team
[modifica | modifica wikitesto]A Gennaio 2025 esce la notizia che Ineos-Grenadiers sta cercando un altro sponsor per rafforzare il proprio assetto economico e tecnologico.[33][34] Il percorso di rinnovamento culmina nell'aprile 2026 con l'annuncio di una partnership quinquennale con Netcompany, azienda leader europea nel settore IT e dell'intelligenza artificiale.[35]
A partire dal Giro d'Italia 2026, la squadra cambia ufficialmente denominazione in Netcompany INEOS Cycling Team, adottando una nuova livrea e nuovi colori. Il cuore tecnologico dell'accordo prevede l'integrazione di PULSE, una piattaforma digitale basata sull'IA già utilizzata in ambito aeroportuale, finalizzata all'ottimizzazione delle prestazioni atletiche, del recupero e delle decisioni tattiche in tempo reale. Secondo il Team Principal Dave Brailsford e il presidente di INEOS Jim Ratcliffe, l'obiettivo dichiarato della collaborazione è quello di fornire la stabilità e gli strumenti necessari per tornare a competere ai massimi livelli e puntare alla conquista dell'ottavo titolo al Tour de France.[36]
Cronistoria
[modifica | modifica wikitesto]Annuario
[modifica | modifica wikitesto]Classifiche UCI
[modifica | modifica wikitesto]| Anno | Classifica | Pos. | Migliore cl. individuale |
|---|---|---|---|
| 2010 | World Cal. | 15º | |
| 2011 | World Tour | 2º | |
| 2012 | World Tour | 1º | |
| 2013 | World Tour | 2º | |
| 2014 | World Tour | 9º | |
| 2015 | World Tour | 3º | |
| 2016 | World Tour | 3º | |
| 2017 | World Tour | 1º | |
| 2018 | World Tour | 2º | |
| 2019 | World Tour | 6º | |
| 2020 | World Tour | 4º | |
| 2021 | World Tour | 2º | |
| 2022 | World Tour | 3º | |
| 2023 | World Tour | 4º | |
| 2024 | World Tour | 7º | |
| 2025 | World Tour | 8º |
Palmarès
[modifica | modifica wikitesto]Aggiornato al 19 maggio 2026.
Grandi Giri
[modifica | modifica wikitesto]- Partecipazioni: 17 (2010, 2011, 2012, 2013, 2014, 2015, 2016, 2017, 2018, 2019, 2020, 2021, 2022, 2023, 2024, 2025, 2026)
- Vittorie di tappa: 27
- 2010: 1 (Bradley Wiggins)
- 2012: 3 (Mark Cavendish)
- 2013: 2 (cronosquadre, Rigoberto Urán)
- 2015: 2 (Elia Viviani, Vasil' Kiryenka)
- 2016: 1 (Mikel Nieve)
- 2017: 1 (Mikel Landa)
- 2018: 2 (Chris Froome)
- 2020: 7 (4 Filippo Ganna, 2 Tao Geoghegan Hart, Jhonatan Narváez)
- 2021: 4 (2 Filippo Ganna, 2 Egan Bernal)
- 2024: 2 (Jhonatan Narváez, Filippo Ganna)
- 2025: 1 (Joshua Tarling)
- 2026: 1 (Filippo Ganna)
- Vittorie finali: 3
- Altre classifiche: 10
- 2012: Giovani (Rigoberto Urán)
- 2016: Scalatori (Mikel Nieve)
- 2017: Scalatori (Mikel Landa), Combattività (Mikel Landa)
- 2018: Scalatori (Chris Froome), Squadre
- 2020: Giovani (Tao Geoghegan Hart), Squadre
- 2021: Giovani (Egan Bernal), Squadre
- Partecipazioni: 16 (2010, 2011, 2012, 2013, 2014, 2015, 2016, 2017, 2018, 2019, 2020, 2021, 2022, 2023, 2024, 2025)
- Vittorie di tappa: 23
- 2011: 2 (2 Edvald Boasson Hagen)
- 2012: 6 (3 Mark Cavendish, 2 Bradley Wiggins, Chris Froome)
- 2013: 3 (Chris Froome)
- 2015: 1 (Chris Froome)
- 2016: 2 (Chris Froome)
- 2017: 1 (Geraint Thomas)
- 2018: 2 (Geraint Thomas)
- 2020: 1 (Michał Kwiatkowski)
- 2022: 1 (Thomas Pidcock)
- 2023: 2 (Michał Kwiatkowski, Carlos Rodríguez)
- 2025: 2 (Thymen Arensman)
- Vittorie finali: 7
- Altre classifiche: 4
- Partecipazioni: 16 (2010, 2011, 2012, 2013, 2014, 2015, 2016, 2017, 2018, 2019, 2020, 2021, 2022, 2023, 2024, 2025)
- Vittorie di tappa: 15
- 2011: 2 (Chris Sutton, Chris Froome)
- 2013: 1 (Vasil' Kiryenka)
- 2015: 1 (Nicolas Roche)
- 2016: 3 (2 Chris Froome, cronosquadre)
- 2017: 2 (Chris Froome)
- 2022: 3 (Richard Carapaz)
- 2023: 1 (Filippo Ganna)
- 2025: 3 (Ben Turner, Egan Bernal, Filippo Ganna)
- Vittorie finali: 2
- Altre classifiche: 3
Classiche monumento
[modifica | modifica wikitesto]Campionati nazionali
[modifica | modifica wikitesto]- In linea: 2022, 2023 (Luke Plapp)
- Cronometro: 2015 (Richie Porte)
- Cronometro: 2013, 2014 (Kanstancin Siŭcoŭ); 2015, 2018 (Vasil' Kiryenka)
- In linea: 2010 (Geraint Thomas); 2011 (Bradley Wiggins); 2012 (Ian Stannard); 2014, 2015 (Peter Kennaugh); 2019, 2021 (Ben Swift); 2024 (Ethan Hayter); 2025 (Samuel Watson)
- Cronometro: 2010 (Bradley Wiggins); 2011, 2012 (Alex Dowsett); 2014 (Bradley Wiggins); 2018 (Geraint Thomas); 2021, 2022 (Ethan Hayter); 2023, 2024 (Joshua Tarling)
- Cronometro: 2025 (Michael Leonard)
- Cronometro: 2016 (Leopold König)
- In linea: 2017, 2018 (Sergio Henao); 2025, 2026 (Egan Bernal)
- Cronometro: 2018, 2025 (Egan Bernal); 2022 (Daniel Martínez); 2026 (Brandon Rivera)
- In linea: 2024 (Jhonatan Narváez)
- Cronometro: 2022 (Richard Carapaz)
- In linea: 2011 (Kjell Carlström)
- In linea: 2016 (Nicolas Roche)
- Cronometro: 2016 (Nicolas Roche)
- Cronometro: 2017, 2018 (Gianni Moscon); 2019, 2020, 2022, 2023, 2024, 2025 (Filippo Ganna)
- Cronometro: 2025 (Bob Jungels)
- In linea: 2012 (Edvald Boasson Hagen)
- Cronometro: 2010, 2011, 2013 (Edvald Boasson Hagen); 2025 (Tobias Foss)
- Cronometro: 2018 (Dylan van Baarle)
- In linea: 2018 (Michał Kwiatkowski)
- Cronometro: 2017, 2023 (Michał Kwiatkowski)
- In linea: 2022 (Carlos Rodríguez)
- Cronometro: 2018, 2019, 2023 (Jonathan Castroviejo)
Organico 2026
[modifica | modifica wikitesto]Aggiornato al 1° gennaio 2026.[42][43][39]
Staff tecnico
[modifica | modifica wikitesto]| Naz. | Ruolo | Sportivo | ||||
|---|---|---|---|---|---|---|
| GM | Maxwell John Allert | |||||
| DS | Xabier Artetxe | |||||
| DS | Kurt Bogaerts | |||||
| DS | Dario David Cioni | |||||
| DS | Oliver Cookson | |||||
| DS | Zakkari Dempster | |||||
| DS | Imanol Erviti | |||||
| DS | Carsten Jeppesen | |||||
| DS | Christian Knees | |||||
| DS | Adrián López | |||||
| DS | Ian Stannard | |||||
| DS | Xabier Zandio |
Rosa
[modifica | modifica wikitesto]Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 (EN) William Fotheringham, Sky to sponsor British Tour de France team, su guardian.co.uk, 26 febbraio 2009. URL consultato il 9 dicembre 2009.
- ↑ Richard Tyler, Pinarello named as Team Sky bike sponsor, su cyclingnews.com, 9 ottobre 2009. URL consultato il 9 dicembre 2009.
- ↑ (EN) Two events and two teams awarded UCI ProTour licences, su uci.ch, 18 settembre 2009. URL consultato il 9 dicembre 2009 (archiviato dall'url originale il 13 giugno 2011).
- ↑ (EN) Team SKY - Announces Scott Sunderland Director, su dailypeloton.com. URL consultato il 18 agosto 2009 (archiviato dall'url originale il 17 settembre 2009).
- ↑ Steven De Jongh joins Team Sky, su cyclingnews.com, 16 ottobre 2009. URL consultato il 17 ottobre 2009.
- ↑ (EN) Team Sky on target, su skysports.com, 25 agosto 2009. URL consultato il 9 dicembre 2009.
- ↑ (EN) Alex Murray, Team Sky names the Brit pack, su bbc.co.uk, 9 settembre 2009. URL consultato il 9 dicembre 2009 (archiviato dall'url originale il 30 novembre 2009).
- ↑ (EN) More stars for Team Sky, su skysports.com, 10 settembre 2009. URL consultato il 9 dicembre 2009.
- ↑ (EN) Sutton's Sky switch makes good sense, su cyclingnews.com, 23 ottobre 2009. URL consultato il 9 dicembre 2009.
- ↑ (EN) Les Clarke, Sky proves the goods with Henderson win, su cyclingnews.com, 17 gennaio 2010. URL consultato il 17 gennaio 2010.
- 1 2 Claudio Ghisalberti, Sky si ritira, controlli per tutti, su gazzetta.it, 4 settembre 2010. URL consultato il 7 novembre 2010.
- ↑ Tour, Wiggins re a Parigi. Cavendish vince lo sprint, in La Gazzetta dello Sport, 22 luglio 2012.
- ↑ Tour de France: Kittel vince sui Campi Elisi, Froome padrone della Boucle, in La Repubblica, 21 luglio 2013.
- ↑ Tour de France: Froome cade e si ritira. Nibali domina su fango e pavé, in Corriere della Sera, 9 luglio 2014.
- ↑ Vuelta, Malori chiude in bellezza: vince la crono finale. Contador trionfa, in La Gazzetta dello Sport, 14 settembre 2014.
- ↑ Zeb Woodpower, 2015 starts with a bang for Richie Porte, in Cyclingnews.com.
- ↑ (EN) Team Sky 2015, su procyclingstats.com. URL consultato il 20 maggio 2023.
- ↑ Cycling News, Team Sky add Geoghegan Hart and Peters as stagiaires, in Cyclingnews.com.
- ↑ Emanuele Giulianelli, I costi del ciclismo, la crisi e il nuovo calendario, su 888sport.it, Aprile 2020.
- ↑ (NL) De zware erfenis van Kittel en co: Quick-Step ziet veel zeges vertrekken, su sporza.be, 26 ottobre 2017. URL consultato il 16 febbraio 2021 (archiviato dall'url originale il 30 ottobre 2017).
- ↑ Les deux victoires d'étapes obtenues par Elia Viviani au Tour d'Autrichene comptent pas dans ce total
- ↑ (EN) Team Sky 2017, su procyclingstats.com. URL consultato il 20 maggio 2023.
- ↑ Tirreno-Adriatico, Kwiatkowski re dei Due Mari, in La Gazzetta dello Sport, 13 marzo 2018.
- ↑ Giro di California, trionfa Bernal. Gaviria fa tris in volata, in La Gazzetta dello Sport, 20 maggio 2018.
- ↑ Giro d'Italia, impresa epica di Froome: attacca a 80 km dall'arrivo e si prende la maglia rosa, in La Repubblica, 25 maggio 2018.
- ↑ Giro d’Italia, Chris Froome trionfa a Roma. Come Merckx e Hinault, in Corriere della Sera, 27 maggio 2018.
- ↑ Froome assolto, l'Uci archivia il caso salbutamolo. Può correre il Tour, in La Gazzetta dello Sport, 2 luglio 2018.
- ↑ Tour, Kristoff sfreccia a Parigi. E in giallo è il trionfo di Thomas, in La Gazzetta dello Sport, 29 luglio 2018.
- ↑ (EN) Team Sky: Broadcaster to end involvement in cycling in 2019, in BBC Sport, 12 dicembre 2018.
- ↑ Ineos ha comprato Sky: debutto il 2 maggio, su gazzetta.it, 19 marzo 2019.
- ↑ Redazione SpazioCiclismo, Tour de France 2019, Egan Bernal il più giovane vincitore da oltre cento anni: il terzo nella storia, su SpazioCiclismo, 28 luglio 2019. URL consultato il 18 gennaio 2025.
- ↑ (EN) Team INEOS 2019, su procyclingstats.com. URL consultato il 20 maggio 2023.
- ↑ Ineos-Grenadiers conferma: "Stiamo cercando un altro sponsor", su La Gazzetta dello Sport. URL consultato il 18 gennaio 2025.
- ↑ Davide Filippi, Ineos Grenadiers, la squadra conferma di essere alla ricerca di un secondo sponsor: "Stiamo valutando delle opportunità, ma non abbiamo ancora firmato con nessuno", su SpazioCiclismo, 18 gennaio 2025. URL consultato il 18 gennaio 2025.
- ↑ https://netcompany.com/netcompany-and-ineos-grenadiers-announce-landmark-ai-partnership-to-power-the-future-of-performance/
- ↑ https://www.tuttobiciweb.it/article/2026/04/28/1777369308/ciclismo-ineos-grenadiers-intelligenza-artificiale-partnership-tecnologica-tour-de-france
- ↑ (EN) INEOS GRENADIERS, su uci.org. URL consultato il 20 maggio 2023.
- ↑ (EN) INEOS GRENADIERS, su uci.org. URL consultato il 4 gennaio 2024.
- 1 2 (EN) INEOS GRENADIERS, su uci.org. URL consultato il 2 gennaio 2025.
- ↑ (EN) INEOS GRENADIERS, su uci.org. URL consultato il 5 maggio 2026.
- ↑ (EN) NETCOMPANY INEOS, su uci.org. URL consultato il 5 maggio 2026.
- ↑ (EN) Riders, su ineosgrenadiers.com. URL consultato il 6 marzo 2022.
- ↑ (EN) Staff, su ineosgrenadiers.com. URL consultato il 6 marzo 2022.
Altri progetti
[modifica | modifica wikitesto]
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Ineos Grenadiers
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Sito ufficiale, su ineosgrenadiers.com.
- (EN) Netcompany Ineos, su procyclingstats.com.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 221492068 · LCCN (EN) nb2012000801 |
|---|
