Kanstancin Siŭcoŭ

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Kanstancin Siŭcoŭ
Kanstantsin Siutsou CD 2011.jpg
Kanstancin Siŭcoŭ al Critérium du Dauphiné 2011
Nazionalità Bielorussia Bielorussia
Altezza 184[1] cm
Peso 69[1] kg
Ciclismo Cycling (road) pictogram.svg
Specialità Strada
Squadra Sky Sky
Carriera
Squadre di club
2001-2002 Itera
2003 Lokomotiv
2004 Palazzago
2005 Fassa Bortolo
2006 Acqua & Sapone
2007 Barloworld
2008 Team High Road
2008-2009 Team Columbia
2010-2011 Team HTC
2012- Sky Sky
Palmarès
Gnome-emblem-web.svg Mondiali
Oro Verona 2004 In linea U23
Statistiche aggiornate al aprile 2015

Kanstancin Siŭcoŭ (biel. Канстанцін Сіўцоў; trasl. angl. Kanstantsin Sivtsov o Siutsou[1]; Homel', 9 agosto 1982) è un ciclista su strada bielorusso che corre per il Team Sky. Campione del mondo in linea Under-23 nel 2004 a Verona, è professionista dal 2005.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Cominciò con il calcio, dedicandosi solo successivamente al ciclismo, sia su strada che su pista.[2] Dal 2001 al 2003 fu attivo in Russia con i gruppi sportivi Itera e Lokomotiv, poi si trasferì in Italia per correre tra le file della squadra dilettantistica bergamasca Palazzago (qui trovò peraltro i connazionali Andrėj Kunicki e Branislaŭ Samojlaŭ).[2] Proprio nel 2004 a Verona si laureò campione del mondo in linea su strada nella categoria Under-23: il trionfo gli valse il passaggio al professionismo, a partire dal 2005, con la formazione ProTour Fassa Bortolo.[3]

La prima stagione tra i professionisti di Siŭcoŭ, in seguito anche ad una frattura al braccio destro rimediata in gennaio,[4] si chiuse senza particolari acuti; nel 2006 trovò quindi ingaggio presso l'Acqua & Sapone di Palmiro Masciarelli, cogliendo in maggio la prima vittoria nella categoria pro, una tappa alla Corsa della Pace, gara UCI Europe Tour di categoria 2.HC.[5]

Nel 2007 corse per il Team Barloworld, e fu vittima di un altro infortunio, la frattura del bacino e della clavicola destra durante la Volta ao Alentejo;[6] ristabilitosi, pur non vincendo corse in stagione riuscì comunque a classificarsi secondo al Giro dell'Appennino. L'anno seguente si trasferì al Team High Road (ex T-Mobile) aggiudicandosi la sesta tappa e la classifica generale del Tour de Georgia. Nel 2009 ottenne il principale successo in carriera:[7] grazie ad una fuga solitaria iniziata a 13 km dal traguardo fece sua infatti l'ottava tappa del 92º Giro d'Italia, quella da Morbegno a Bergamo (lui stesso in quel periodo risiedeva lì vicino, a Villongo).[2]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

  • 2004 (Dilettanti Under 23, Palazzago-Vellutex)
Campionati del mondo, Prova in linea Under-23
Trofeo Salvatore Morucci
Coppa 29 Martiri di Figline di Prato
Gran Premio Folignano
  • 2006 (Acqua & Sapone-Caffè Mokambo, due vittorie)
5ª tappa Corsa della Pace
Campionati bielorussi, Prova in linea
  • 2008 (Team High Road, due vittorie)
6ª tappa Tour de Georgia (Blairsville > Brasstown Bald)
Classifica generale Tour de Georgia
  • 2009 (Team Columbia-High Road, una vittoria)
8ª tappa Giro d'Italia (Morbegno > Bergamo)
  • 2011 (HTC-Highroad, una vittoria)
Campionati bielorussi, Prova in linea
  • 2013 (Team Sky, due vittorie)
2ª tappa Giro del Trentino (Sillian > Vetriolo Terme)
Campionati bielorussi, Prova a cronometro
  • 2014 (Team Sky, una vittoria)
Campionati bielorussi, Prova a cronometro

Altri successi[modifica | modifica wikitesto]

  • 2005 (Fassa Bortolo)
1ª tappa, 2ª semitappa Settimana Internazionale di Coppi e Bartali (Misano Adriatico, cronosquadre)
Classifica giovani Coppa Italia
  • 2009 (Team Columbia-High Road)
Classifica scalatori Vuelta a Murcia
3ª tappa Tour de Romandie (Yverdon-les-Bains, cronosquadre)
1ª tappa Giro d'Italia (Lido di Venezia, cronosquadre)
  • 2010 (Team HTC-Columbia)
Classifica scalatori Vuelta a Murcia
1ª tappa Vuelta a España (Siviglia, cronosquadre)
1ª tappa Giro d'Italia (Venaria Reale > Torino, cronosquadre)
  • 2013 (Sky Procycling)
1ª tappa, 2ª semitappa Giro del Trentino (Lienz, cronosquadre)
2ª tappa Giro d'Italia (Ischia Porto > Forio, cronosquadre)

Piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

Grandi Giri[modifica | modifica wikitesto]

2008: ritirato
2009: 13º
2011: 9º
2013: 37º
2014: ritirato (14ª tappa)
2015: 26º
2007: 32º
2008: 17º
2010: 39º
2012: ritirato (3ª tappa)
2013: 90º
2010: 38º
2011: ritirato (11ª tappa)
2014: 43º

Classiche monumento[modifica | modifica wikitesto]

2013: ritirato
2009: 38º
2011: 50º
2013: 98º
2015: 38º
2005: 25°
2008: 38º
2009: 76º
2011: 43º
2014: 52º

Competizioni mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (EN) Kanstantsin Siutsou su www.teamsky.com. URL consultato il 26 aprile 2015.
  2. ^ a b c Marco Pastonesi, Siutsou, disobbedire paga in La Gazzetta dello Sport, 17 maggio 2009. URL consultato il 12 febbraio 2011.
  3. ^ Under 23: tutto il podio nel Pro Tour in www.tuttobiciweb.it, 2 ottobre 2004. URL consultato il 12 febbraio 2011.
  4. ^ Frattura al braccio per l'iridato Under 23 Siutsou in www.tuttobiciweb.it, 17 gennaio 2005. URL consultato il 12 febbraio 2011.
  5. ^ Corsa della Pace: la prima volta di Siutsou in www.tuttobiciweb.it, 17 maggio 2006. URL consultato il 12 febbraio 2011.
  6. ^ Alentejo: la seconda a Benitez. Brutta caduta per Siutsou in www.tuttobiciweb.it, 12 aprile 2007. URL consultato il 12 febbraio 2011.
  7. ^ Ciro Scognamiglio, Siutsou sorprende i big in La Gazzetta dello Sport, 16 maggio 2009. URL consultato il 12 febbraio 2011.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]