Lienz

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Lienz
città
Lienz – Stemma
Lienz – Veduta
Localizzazione
Stato Austria Austria
Land Flag of Tirol (state).svg Tirolo
Distretto Lienz
Amministrazione
Sindaco Elisabeth Blanik (SPÖ)
Territorio
Coordinate 46°49′47″N 12°46′11″E / 46.829722°N 12.769722°E46.829722; 12.769722 (Lienz)Coordinate: 46°49′47″N 12°46′11″E / 46.829722°N 12.769722°E46.829722; 12.769722 (Lienz)
Altitudine 673 m s.l.m.
Superficie 15,92 km²
Abitanti 12 044 (2016)
Densità 756,53 ab./km²
Comuni confinanti Amlach, Assling, Gaimberg, Leisach, Nußdorf-Debant, Oberlienz, Thurn, Tristach
Altre informazioni
Cod. postale 9900
Prefisso 04852
Fuso orario UTC+1
Codice SA 7 07 16
Targa LZ
Cartografia
Mappa di localizzazione: Austria
Lienz
Lienz
Lienz – Mappa
Sito istituzionale

Lienz (pronuncia [ˈliːɛnʦ][1], in dialetto tirolese Lianz) è un comune austriaco di 12 044 abitanti nel distretto di Lienz, in Tirolo, del quale è capoluogo e centro maggiore; ha lo status di città capoluogo di distretto (Bezirkshauptstadt).

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Lienz fa parte del Tirolo orientale (in tedesco Osttirol) e sorge ai piedi delle Dolomiti di Lienz e nella Val Pusteria (in tedesco Pustertal).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le prime tracce di insediamenti umani risalgono all'Età del bronzo. Più tardi la zona venne popolata da Celti e Romani (attorno al II secolo a.C.): furono proprio questi ultimi a fondare a pochi chilometri da Lienz la città di Aguntum, testimoniata dai ricchi scavi presso il sito archeologico. Nelle battaglie tra Slavi e Bavari, la città romana fu distrutta da un incendio e in seguito la regione fu sottomessa al regno di Carlo Magno.

Durante la Seconda guerra mondiale nell'immediata periferia orientale di Lienz fu sistemato un campo per truppe di collaborazionisti "russi", appartenenti per lo più a minoranze etniche. Una chiesetta fu, per loro, officiata secondo il rito russo-ortodosso. Alla fine della guerra furono riconsegnati, contro la loro volontà, alle autorità sovietiche.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa di Sant'Antonio (Antoniuskirchl): risale al XVI secolo, in stile barocco. Fu in seguito trasformata come luogo sacro per il rito ortodosso per i reduci cosacchi della guerra, che arrivati nel territorio austriaco restarono a Lienz[nel paragrafo precedente si afferma che furono rimpatriati]. L'edificiio si trova nella piazza principale della città (Hauptplatz), ben inserita tra gli altri edifici storici.
  • Chiesa di San Michele (Michaelskirche): anch'essa si trova nel centro storico di Lienz, nella zona denominata "mercato dei bovini". L'edificio custodisce dal 1308 le spoglie dei Di Graben di Stein, una delle famiglie di Lienz. In seguito la chiesa fu totalmente restaurata a opera degli abitanti di Lienz e tuttora viene considerata un edificio di notevole importanza, tanto che viene utilizzata per importanti eventi e cerimonie come per i matrimoni.
  • Chiesa di Sant'Andrea (Andreaskirche): custodisce l'organo austriaco più antico.
  • Convento francescano (Franziskaner): si trova in un edificio appartenente precedentemente ai carmelitani, fondato nel 1349. Dal 21 marzo 1785 i carmelitani si trovarono a condividere lo spazio con i francescani fino a che, il 16 aprile 1785 per volere dell'imperatore Giuseppe II d'Asburgo-Lorena, i francescani si trasferirono definitivamente nel monastero carmelitano e gli ultimi 21 rimasti[francescani o carmelitani?] rimasero fino alla loro morte a Lienz. L'annesso chiostro risale al periodo carmelitano (1705), mentre la grotta dedicata a Nostra Signora di Lourdes risale al 1972. Qui si trovano anche una biblioteca e un centro giovanile. La chiesa è dedicata a San Michele.
  • Chiesa evangelica (Evangelischen Pfarrkirche): l'unica del Tirolo orientale, restaurata nel 1962 e dedicata a Martin Lutero.
  • Chiesa del Sacro Cuore di Gesù (Herz-Jesu-Kirche): costruita sul progetto di Albert Bermoser nel 1950[2].

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

  • Castello di Bruck (Schloss Bruck): il castello medioevale, costruito nel XIII secolo e un tempo centro politico e residenza dei conti di Gorizia, oggi è un poliedrico museo.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti

La popolazione al 1º gennaio 2016 era di 12 044 abitanti[3].

Data la grande affluenza di persone di nazionalità Italiana, la terza lingua parlata è l'Italiano.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

  • Museo civico (Museum der Stadt Lienz): è ospitato nel castello di Bruck.
  • Museo di grammofoni (Phonomuseum): esposti numerosi grammofoni, giradischi e vecchie radio.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Lienz e tutto il Tirolo orientale avevano come proprio capoluogo regionale Innsbruck. Per favorire i contatti in base ad accordi internazionali, nel secondo dopoguerra era stato istituito un treno-corridoio, attraverso la linea ferroviaria della Val Pusteria e del passo del Brennero, considerato, ai fini delle norme di polizia e doganali, come se fosse sempre sotto il regime austriaco, senza fermate intermedie per servizio viaggiatori in Italia. Con l'introduzione della normativa dell'Unione europea è venuta meno l'esigenza del treno-corridoio, sostituito da un normale treno internazionale Lienz-Innsbruck con fermate anche in territorio italiano, divenuto, poi, un servizio di autobus.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Borgomastri[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1866 1869 Josef Albert Kranz Borgomastro
1869 1872 Alois Röck Borgomastro
1872 1881 Carl Sartori Borgomastro
1881 1883 Otto Carli Borgomastro
1883 1886 Johann Capistran Oberhueber Borgomastro
1886 1891 Franz Rohracher Borgomastro
1891 1894 Johann Sigwart Borgomastro
1894 1900 Willibald Hofmann Borgomastro
1900 1913 Josef Anton Rohracher Borgomastro
1913 1919 Johann Oberhueber Borgomastro
1919 1922 Josef Anton Rohracher Borgomastro
1922 1928 Johann Oberhueber Borgomastro
1928 1931 Theodor von Hibler Borgomastro
1931 1938 Franz Henggi Borgomastro
1938 1945 Emil Winkler Borgomastro
1945 1947 Johann Ignaz Oberhueber Borgomastro
1947 1950 Alois Pichler Borgomastro
1950 1962 Michael Meirer Borgomastro
1962 1994 Hubert Huber ÖVP Borgomastro
1994 2003 Helga Machne ÖVP Borgomastro
2003 2011 Johannes Hibler ÖVP Borgomastro
2011 in carica Elisabeth Blanik SPÖ Borgomastro

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra di calcio cittadina è il Rapid Lienz che milita nella divisione austriaca Kärntner Liga. Il campo di gioco è il Dolomitenstadion.

Ciclismo[modifica | modifica wikitesto]

Lienz è stata più volte tappa di arrivo del Giro d'Italia:

Lienz è stata due volte partenza di tappa al Giro d'Italia

Lienz è raggiungibile attraverso la pista ciclabile della Drava.

Sci[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Schlossberg (pista sciistica).

A Lienz esistono due stazioni sciistiche principali, Hochstein e Zettersfeld, che ospitano molteplici competizioni; Hochstein ha più volte accolto tappe della Coppa del Mondo di sci alpino. La città ha inoltre ospitato i Campionati mondiali di snowboard 1996, prima edizione della manifestazione.

Altri sport[modifica | modifica wikitesto]

È molto diffuso il volo in parapendio.

Persone[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Duden Aussprachewörterbuch, 6a edizione, Mannheim, Bibliographisches Institut & F.A. Brockhaus AG, 2006.
  2. ^ (DE) Bundesdenkmalamt (Hrsg.): Die Kunstdenkmäler des politischen Bezirkes Lienz. Bezirkshauptstadt Lienz und Lienzer Talboden. Verlag Berger, Horn 2007 ISBN 978-3-85028-446-2 (Österreichische Kunsttopographie, Band LVII/Teil 1)
  3. ^ (DE) Bevölkerungsentwicklung 1869-2015 (PDF), Statistik Austria, Volkszählungsergebnisse, RZ2011, Statistik der Standesfälle, Datenbank POPREG. URL consultato il 30 settembre 2016.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • (DE) Mercatino di Natale, su portale turistico "adventintirol.at". URL consultato il 30 settembre 2016.
  • (DE) Rapid Lienz, rapid-lienz.at. URL consultato il 30 settembre 2016.
Controllo di autorità VIAF: (EN146685867 · GND: (DE4035690-5
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