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Ferrovia del Brennero

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Ferrovia del Brennero
Brennerbahn.png
Nome originale Brennerbahn
Inizio Verona
Fine Innsbruck
Stati attraversati Italia Italia
Austria Austria
Lunghezza 275,9 km
Apertura 1859 (Verona - Bolzano)
1867 (Bolzano - Brennero)
Gestore Ferrovie dello Stato e Österreichische Bundesbahnen
Precedenti gestori Austria-Ungheria Südbahn
Scartamento 1435 mm
Elettrificazione 3 kV CC (Italia)
15 kV ~ 16⅔ Hz (Austria)
Ferrovie

La ferrovia del Brennero (in tedesco Brennerbahn) congiunge Innsbruck a Verona risalendo la Wipptal, scavalcando il passo del Brennero, discendendo la val d'Isarco fino a Bolzano, proseguendo quindi lungo la valle dell'Adige da Bolzano a Trento e Rovereto e da qui - lungo il tratto di valle chiamato anche Vallagarina - fino a Verona.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Tratta Inaugurazione[1]
VeronaTrento 23 marzo 1859
Trento–Bolzano 16 maggio 1859
Bolzano–Brennero 24 agosto 1867
Treno merci trainato da una E.645 presso Fleres
Treno regionale (Flirt, ETR.170) partito dalla stazione di Brennero e diretto a Merano via Bolzano

La linea venne progettata dal governo austriaco già nella prima metà del XIX secolo per garantire trasporti rapidi e sicuri fra il Tirolo e l'Italia settentrionale, in particolare il Regno Lombardo-Veneto. Rivestiva quindi non solo importanza economica ma anche militare in quanto l'Austria era fortemente impegnata nel mantenimento dei propri confini oltre le Alpi. La "Brennerbahn" avrebbe dovuto quindi collegare Innsbruck con Verona. Per la realizzazione della linea venne costituita la società statale Tiroler Staatsbahn, ma ancor prima del completamento (1858) la linea venne privatizzata, vendendola alla società privata Südbahn.

Il primo tratto a trovare realizzazione fu quello "basso", da Verona a Bolzano, che fu inaugurato in due momenti diversi: il 23 marzo 1859 da Verona a Trento e il 16 maggio dello stesso anno la prosecuzione fino a Bolzano.

Il progetto di questa sezione fu approvato il 10 luglio 1853, a firma dell'ingegnere trentino Luigi Negrelli, noto per aver costruito altre linee alpine ma soprattutto per aver elaborato il progetto del canale di Suez.

Nonostante la perdita del Veneto e il conseguente spostamento del confine fra Italia e Austria a Borghetto, avvenuta nell'ottobre del 1866, la sezione mancante ma già in corso di realizzazione da Bolzano a Innsbruck venne aperta all'esercizio il 24 agosto 1867.

Per costruire i 127 km del percorso da Innsbruck a Bolzano/Bozen furono necessari solo tre anni di lavoro. Il principale progettista fu l'ingegner Karl von Etzel, che morì nel 1865 e quindi non poté vedere il completamento della sua opera.

Dopo la Semmeringbahn fu la seconda ferrovia di montagna realizzata in Austria, e fu invece la prima linea ad aver attraversato completamente la catena alpina.

A partire dall'estate 1943, il tratto ferroviario e stradale tra Verona e Innsbruck assunse per gli Alleati un'importanza vitale: bombardare la linea del Brennero significava disarticolare il sistema di rifornimenti per le truppe tedesche in Italia. Nonostante l'obiettivo principale fosse l'asse del Brennero, anche alcune città vennero bombardate; Trento e Bolzano furono colpite il 2 settembre 1943; Innsbruck per la prima volta il 15 dicembre. Tra il 1943 e il 1945, le incursioni bersagliarono sistematicamente questi territori; i tedeschi stanziarono tra Innsbruck e Verona 525 pezzi d'artiglieria contraerea Flak e mobilitarono circa 11.500 operai della Todt addetti alla riattivazione delle linee di comunicazione.

A partire dagli anni 1960 vennero via via soppresse varie stazioni in territorio altoatesino (Cardano, Prato-Tires, Ponte di Fiè, Campodazzo, Castelrotto, Funes, Albes, Varna, Mezzaselva, Le Cave, Mules, Fleres, Moncucco e Terme del Brennero[2][3]) e trentino (Villa Lagarina, Calliano, Volano e Mattarello).

A seguito del forte aumento del traffico merci attraverso il Passo del Brennero (in buona parte su gomma) è in corso di realizzazione una nuova linea da Verona a Monaco di Baviera passante per Innsbruck, comprendente un tunnel di circa 55 chilometri fra Fortezza e Innsbruck, noto come galleria di base del Brennero.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

La linea è una ferrovia a doppio binario a scartamento da 1435 mm. Per quanto riguarda l'elettrificazione, il tronco Innsbruck-Brennero segue lo standard della rete austriaca con alimentazione in corrente alternata da 15 000 volt e frequenza a 16,7 Hz, mentre il tronco Brennero-Verona segue quello italiano in corrente continua da 3000 V[4][5]. La palificazione della linea aerea, nel tratto italiano è di color verde scuro, rispetto al tradizionale color grigio zincato.

Percorso[modifica | modifica wikitesto]

Stazioni e fermate
Continuation backward
linea ÖBB per Kufstein
Station on track
75,3 Innsbruck Hauptbahnhof 582 m s.l.m.
Continuation to left Junction to right
Ferrovia dell'Arlberg e Mittenwaldbahn
Junction from left Continuation to right
Circonvallazione Innsbruck
Stop on track
81,3 Unterberg-Stefansbrücke 716 m s.l.m.
Stop on track
84,7 Patsch 784 m s.l.m.
Station on track
93,3 Matrei am Brenner 995 m s.l.m.
Station on track
97,9 Steinach am Brenner 1048 m s.l.m.
Stop on track
101,9 Sankt Jodok 1141 m s.l.m.
Stop on track
106,7 Gries am Brenner 1255 m s.l.m.
Unknown route-map component "eHST"
110,9 Brennersee 1351 m s.l.m.
Restricted border on track
confine Austria-Italia
Unknown route-map component "BHF+GRZq"
238+711 Brennero (cambio tensione) 1371 m s.l.m.
Unknown route-map component "eHST"
Terme del Brennero † 1978 1305 m s.l.m.
Unknown route-map component "KRW+l" Unknown route-map component "xKRWgr"
Enter tunnel Unknown route-map component "exSTR"
234+714 galleria Fleres (7 343 m)
Unknown route-map component "tÜST" Unknown route-map component "exSTR"
234+387 PC Terme di Brennero
Unknown route-map component "tSTR" Unknown route-map component "exTUNNEL1"
232+784 galleria Moncucco (91 m)
Unknown route-map component "tSTR" Unknown route-map component "exHST"
231+667 Moncucco † 1978 1239 m s.l.m.
Unknown route-map component "tÜST" Unknown route-map component "exSTR"
229+798 PC Fleres
Unknown route-map component "tSTR" Unknown route-map component "exTUNNEL1"
228+145 galleria Ast (761 m) 1168 m s.l.m.
Exit tunnel Unknown route-map component "exSTR"
227+371
Unknown route-map component "KRWl" Unknown route-map component "xKRWg+r"
Unknown route-map component "eHST"
Fleres † 1984 1130 m s.l.m.
Station on track
223+157 Colle Isarco 1100 m s.l.m.
Unknown route-map component "AKRZu"
Autostrada A22 - Strada europea E45
Station on track
217+358 Vipiteno Val di Vizze 943 m s.l.m.
Stop on track
212+436 Campo di Trens 935 m s.l.m.
Unknown route-map component "eHST"
209+614 Mules 910 m s.l.m.
Unknown route-map component "AKRZu"
Autostrada A22 - Strada europea E45
Unknown route-map component "eHST"
205+662 Le Cave 843 m s.l.m.
Unknown route-map component "eHST"
202+144 Mezzaselva † 1999 798 m s.l.m.
Station on track
198+540 Fortezza 747 m s.l.m.
Junction to left Continuation to right
linea per San Candido
Unknown route-map component "AKRZu"
Autostrada A22 - Strada europea E45
Unknown route-map component "AKRZu"
Autostrada A22 - Strada europea E45
Unknown route-map component "eHST"
Varna 600 m s.l.m.
Unknown route-map component "AKRZu"
Autostrada A22 - Strada europea E45
Station on track
188+363 Bressanone 570 m s.l.m.
Unknown route-map component "eHST"
Albes 548 m s.l.m.
Unknown route-map component "AKRZu"
Autostrada A22 - Strada europea E45
Unknown route-map component "eHST"
Val di Funes † 2001 536 m s.l.m.
Straight track Unknown route-map component "exSTRrg" Unknown route-map component "exLSTRlg"
Stop on track Unknown route-map component "exKBHFe" Unknown route-map component "exLSTR"
178+240 Chiusa. Chiusa Val Gardena † 1960 512 m s.l.m.
Station on track Unknown route-map component "exLSTR"
172+432 Ponte Gardena-Laion 464 m s.l.m.
Unknown route-map component "xKRWgl" Unknown route-map component "KRW+r" Unknown route-map component "exCONTfl"
linea per Plan † 1960
Unknown route-map component "exSTR" Enter tunnel
171+474 galleria Sciliar (13 287 m)
Unknown route-map component "exWBRÜCKE" Unknown route-map component "tSTR"
170+019 fiume Isarco
Unknown route-map component "exHST" Unknown route-map component "tSTR"
168+034 Castelrotto † 1970 427 m s.l.m.
Unknown route-map component "exSTR" Unknown route-map component "tÜST"
164+714 PC San Costantino
Unknown route-map component "exBHF" Unknown route-map component "tSTR"
164+224 Campodazzo † 1998 373 m s.l.m.
Unknown route-map component "exTUNNEL2" Unknown route-map component "tSTR"
163+598 galleria VIII (55 m)
Unknown route-map component "exTUNNEL2" Unknown route-map component "tSTR"
163+245 galleria VII (172 m)
Unknown route-map component "exTUNNEL2" Unknown route-map component "tSTR"
163+001 galleria VI (72 m)
Unknown route-map component "exTUNNEL2" Unknown route-map component "tSTR"
162+809 galleria V (60 m) 356 m s.l.m.
Unknown route-map component "exTUNNEL2" Unknown route-map component "tSTR"
162+369 galleria IV (239 m)
Unknown route-map component "exTUNNEL2" Unknown route-map component "tSTR"
161+929 galleria III (57 m)
Unknown route-map component "exTUNNEL2" Unknown route-map component "tSTR"
161+779 galleria II (40 m)
Unknown route-map component "exHST" Unknown route-map component "tSTR"
161+116 Ponte di Fiè † 1970 340 m s.l.m.
Unknown route-map component "exTUNNEL2" Unknown route-map component "tSTR"
159+654 galleria I (116 m) 325 m s.l.m.
Unknown route-map component "exSTR" Exit tunnel
158+187
Unknown route-map component "xKRWg+l" Unknown route-map component "KRWr"
Unknown route-map component "eHST"
157+997 Prato-Tires † 1999 308 m s.l.m.
Unknown route-map component "xKRWgl" Unknown route-map component "KRW+r"
Unknown route-map component "exSTR" Enter tunnel
157+196 galleria Cardano (3 939 m)
Unknown route-map component "exSTR" Unknown route-map component "tSTR"
153+257
Unknown route-map component "exTUNNEL1" Unknown route-map component "tSTR"
galleria per Prato all'Isarco (430 m)
Unknown route-map component "exSTR" Exit tunnel
156+813
Unknown route-map component "xKRWg+l" Unknown route-map component "KRWr"
Unknown route-map component "eHST"
Cardano 283 m s.l.m.
Station on track
149+919
150+231
Bolzano 244 m s.l.m.
Unknown route-map component "exCONTr" Unknown route-map component "eABZrf"
linea per Merano (vecchio tracciato) e linea per Caldaro † 1971
Unknown route-map component "AKRZu"
Autostrada A22 - Strada europea E45
Continuation to left Junction to right
148+398 Dev. Estremo Bolzano linea per Merano
Stop on track
142+565 Laives 230 m s.l.m.
Station on track
139+294 Bronzolo 228 m s.l.m.
Stop on track Unknown route-map component "exKBHFa"
134+176 Ora. Ora FEVF † 1963 210 m s.l.m.
Straight track Unknown route-map component "exSTRlf" Unknown route-map component "exCONTl"
linea per Predazzo † 1963
Bridge over water
fiume Adige
Unknown route-map component "AKRZu"
Autostrada A22 - Strada europea E45
Station on track
128+399 Egna-Termeno 217 m s.l.m.
Stop on track
124+426 Magrè-Cortaccia 216 m s.l.m.
Stop on track
118+994 Salorno 212 m s.l.m.
Unknown route-map component "dCONT2" Unknown route-map component "ÜWc3" Straight track Unknown route-map component "d"
linea TT per Marilleva
Unknown route-map component "ÜWc1" Unknown route-map component "v-STR+4" Station on track
111+524 Mezzocorona FS 210 m s.l.m.
Unknown route-map component "exCONTr" Unknown route-map component "edKRZ" Unknown route-map component "eABZrf" Unknown route-map component "d"
raccordo per Mezzolombardo † 1993
Station on track Unknown route-map component "dSTR"
Mezzocorona TT
Track turning left Unknown route-map component "dKRZu" Unknown route-map component "v-STR+r"
Unknown route-map component "AKRZu" Abbreviated in this map
Autostrada A22 - Strada europea E45
Bridge over water Abbreviated in this map
fiume Adige
Stop on track Abbreviated in this map
104+322 Lavis 206 m s.l.m.
Station on track Abbreviated in this map
99+740 Trento Roncafort
Station on track End station
94+792 Trento FS / Trento TT 193 m s.l.m.
Junction to left Continuation to right
linea per Venezia
Non-passenger station/depot on track
87+222 Mattarello 186 m s.l.m.
Unknown route-map component "eBHF"
Calliano † 2004 183 m s.l.m.
Unknown route-map component "eHST"
Volano 175 m s.l.m.
Unknown route-map component "eBHF"
Villa Lagarina 177 m s.l.m.
Station on track
71+219 Rovereto 189 m s.l.m.
Unknown route-map component "exCONTr" Unknown route-map component "eABZrf"
linea per Riva del Garda † 1936
Stop on track
66+914 Mori 174 m s.l.m.
Stop on track
60+863 Serravalle all'Adige 154 m s.l.m.
Station on track
54+683 Ala 148 m s.l.m.
Stop on track
50+359 Avio 137 m s.l.m.
Stop on track
45+485 Borghetto sull'Adige 127 m s.l.m.
Unknown route-map component "STR+GRZq"
43+938 confine regionale Trentino-Alto Adige-Veneto
Station on track
40+361 Peri 126 m s.l.m.
Track change
32+775 PC Dolcè 113 m s.l.m.
Stop on track
32+775 Dolcè 113 m s.l.m.
Unknown route-map component "xKRWgl" Unknown route-map component "KRW+r"
Unknown route-map component "exSTR" Enter tunnel
31+029 galleria Ceraino (4 314 m)
Unknown route-map component "exBHF" Unknown route-map component "tSTR"
29+551 Ceraino † 1999 108 m s.l.m.
Unknown route-map component "exTUNNEL1" Unknown route-map component "tSTR"
28+158 vecchia galleria Ceraino (694 m) 108 m s.l.m.
Unknown route-map component "exSTR" Exit tunnel
26+715
Unknown route-map component "xKRWg+l" Unknown route-map component "KRWr"
Unknown route-map component "exCONTr" Unknown route-map component "eKRZo" Unknown route-map component "exSTRlg"
linea per Caprino
Station on track Unknown route-map component "exBHF"
23+561
22+830
Domegliara-Sant'Ambrogio 118 m s.l.m.
Straight track Unknown route-map component "exSTRlf" Unknown route-map component "exCONTl"
linea per Verona
Unknown route-map component "eBHF"
16+98x Pescantina † 2004 107 m s.l.m.
Unknown route-map component "eBHF"
11+650 Verona Parona 80 m s.l.m.
Bridge over water
fiume Adige
Unknown route-map component "dCONTr" Unknown route-map component "dABZq+l" Unknown route-map component "vABZq+rl" Unknown route-map component "dABZrf" Unknown route-map component "b"
6+397 Bivio/PC San Massimo linea per Milano
Non-passenger terminus from left Unknown route-map component "dABZr+r" Unknown route-map component "vSTR" Unknown route-map component "vSTR-" Unknown route-map component "b"
Quadrante Europa
Unknown route-map component "dSTR+l" Unknown route-map component "dKRZu" Unknown route-map component "vSTRr-STRa" Unknown route-map component "dSTR" Unknown route-map component "b"
Unknown route-map component "vSTRa-STRl" Unknown route-map component "dABZrf" Unknown route-map component "dSTR" Unknown route-map component "dSTR" Unknown route-map component "b"
Unknown route-map component "dSTR" Unknown route-map component "vÜWBl" Unknown route-map component "dSTR" Unknown route-map component "dSTR" Unknown route-map component "b"
Unknown route-map component "dCONTr" Unknown route-map component "vSTR+r-STRe" Unknown route-map component "vÜWBl" Unknown route-map component "vSTR-" Unknown route-map component "b"
linea per Mantova e Modena
Unknown route-map component "dABZl+l" Unknown route-map component "dABZr+r" Unknown route-map component "vSTR" Unknown route-map component "dSTR" Unknown route-map component "b"
Unknown route-map component "dCONTr" Unknown route-map component "vABZr+r-ÜSTra" Unknown route-map component "vSTR" Unknown route-map component "vSTR-" Unknown route-map component "b"
linee per Rovigo e Bologna
Unknown route-map component "dSTR" Unknown route-map component "dSTRl" Unknown route-map component "vKRZu-ABZg+r" Unknown route-map component "dSTR" Unknown route-map component "b"
Unknown route-map component "vSTRl-" Unknown route-map component "dKRZl+r" Unknown route-map component "dABZql" Unknown route-map component "dABZlg" Unknown route-map component "b"
Non-passenger station/depot on track Station on track
3+378 Verona Porta Nuova Scalo/Verona Porta Nuova 65 m s.l.m.
Track turning left Unknown route-map component "ABZql" Continuation to right
linea per Venezia

La pendenza massima lungo il tracciato è del 25 per mille. Il raggio minimo di curva è di 285 metri. Il punto più alto del tracciato è la stazione di Brennero a 1371 m, che è anche il punto più elevato raggiunto dalla rete ordinaria sia delle Ferrovie Austriache ÖBB, che di quelle italiane FS.

Per superare il forte dislivello (796 m tra Innsbruck e Brennero) furono realizzati due tornanti, sfruttando altrettante valli laterali: Sankt Jodok sul lato austriaco e la Val di Fleres sull'attuale versante italiano.

Alla stazione di Brennero, posta sull'omonimo passo, si trova un monumento al progettista, l'ingegner Karl von Etzel. Presso questa stazione, oltre al confine politico italo-austriaco, è situato quello di esercizio fra le Ferrovie Austriache (ÖBB) e le Ferrovie dello Stato Italiane (FS). I due enti gestiscono reti elettriche differenti, sia per voltaggio che per caratteristiche (15000 V in corrente alternata 16 e 2/3 Hz in Austria, 3000 V in corrente continua in Italia), il che rende necessaria una sosta per sostituire i locomotori elettrici. Per questa ragione, per lungo tempo l'esercizio dei treni rapidi Monaco-Milano fu affidato ad automotrici Diesel.

Fino al 30 maggio 1965 era inoltre necessaria una seconda sostituzione di motrici nella stazione di Bolzano, in quanto la tratta Bolzano-Brennero era alimentata a corrente trifase 3600 V 16,7 Hz.

L'introduzione di motrici policorrente, in grado di funzionare sia sulla rete austriaca che con quella italiana, ha reso, almeno in linea di principio, non più indispensabile il cambio di motrice. Tuttavia la necessità di avere a bordo apparecchiature di sicurezza adatte ai diversi sistemi (ripetizione segnali, sistemi di controllo marcia, ecc.) e questioni relative all'abilitazione ed impiego del personale hanno limitato tale possibilità, che è stata inizialmente utilizzata solo per alcuni Korridorzüge austriaci trainati da motrici policorrente austriache gruppo 1822 sul percorso Innsbruck-Lienz, che includeva la tratta Brennero-Fortezza e la Ferrovia della Val Pusteria (senza fermate su territorio italiano); a gennaio 2010 sono utilizzate locomotive delle ÖBB del gruppo 1216 "Taurus". L'opportunità di evitare il cambio di motrice è stata poi utilizzata dalle società private Rail Traction Company (RTC) e Lokomotion per alcuni treni merci con locomotive gruppo E 189 Siemens Dispolok (poi MRCE Dispolok), poi sostituite da locomotve TRAXX F140MS immatricolate come gruppo E.186, di proprietà della società Railpool. Anche Trenitalia utilizza alcune locomotive policorrente gruppo E.412 tra Verona e la Germania come anche sul treno periodico passeggeri Roma–San Candido (linea della Val Pusteria), questo per evitare l'utilizzo di locomotive da manovra diesel nel tratto a 15  kV della stazione di confine. A partire dal 13 dicembre 2009 Trenitalia non effettua treni Eurocity sulla linea ferroviaria, che da quel momento vengono effettuati da quelli svolti dalle DB-ÖBB. Questi treni sono trazionati da un unico locomotore per l'intero tragitto: inizialmente le E.189 di Nordcargo e in seguito le E.190, che hanno ottenuto la certificazione per circolare in Italia.

Nella salita sul lato italiano, il forte dislivello tra Vipiteno e Brennero veniva superato risalendo il versante sinistro della Val di Fleres, che veniva imboccata a Colle Isarco a bassa quota: indi il tunnel elicoidale "Ast" consentiva ai treni di ascendere rapidamente d'altitudine, raggiungendo lo scalo di Moncucco e poi la stazione di Terme di Brennero. Nel 1999 il segmento Colle Isarco-Terme di Brennero (spettacolare e panoramico, ma pericoloso in quanto esposto a frane e slavine) fu deviato nella nuova galleria "Fleres", con conseguente disarmo del tratto passante per Moncucco, la cui stazione venne abbandonata.

Sul finire del XX secolo anche nel tratto Bolzano-Bressanone vennero realizzate due nuove gallerie sul segmento di linea Cardano-Prato-Ponte Gardena, al fine di sostituire il tortuoso percorso originario, che si snodava nella stretta val d'Isarco ed era frequentemente soggetto a interruzioni e incidenti per caduta massi, frane ed esondazioni. Il primo traforo in ordine di tempo fu la "Sciliar", attivata nel settembre 1994 tra Ponte Gardena e Prato-Tires, lunga 13307 m (che escluse dalla linea le vecchie stazioni di Castelrotto, Campodazzo e Ponte di Fiè), cui fece seguito qualche anno dopo la "Cardano", tra Prato-Tires e Cardano, lunga 4 km.

Lungo i segmenti di linea dismessi in territorio altoatesino il sedime ferroviario è stato disarmato ed adibito al transito di strade carrabili e/o percorsi ciclopedonali[6].

Diverso è invece il caso del tratto Domegliara-Dolcè, in territorio veneto, a sua volta deviato nel 1998 in una nuova galleria lunga 4314 m: il vecchio sedime ferroviario (includente la stazione di Ceraino) è stato infatti largamente abbandonato ed occasionalmente sfruttato come sentiero[7].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Prospetto cronologico dei tratti di ferrovia aperti all'esercizio dal 1839 al 31 dicembre 1926
  2. ^ "Notizia flash", in "I Treni" n. 40 (giugno 1984), p. 7.
  3. ^ La linea ferroviaria del Brennero tra Brennero e Bolzano - Premesse generali in tecneum.it
  4. ^ (EN) Thorsten Büker et al., Maps of Austria (GIF), Railways through Europe, 212. URL consultato il 5 ottobre 2012.
  5. ^ (EN) Thorsten Büker et al., Maps of Italy (GIF), Railways through Europe, 212. URL consultato il 5 ottobre 2012.
  6. ^ Variante di tracciato Cardano - Prato Tires - Ponte Gardena - ferrovieabbandonate.it
  7. ^ Variante di tracciato Domegliara S. Ambrogio - Dolce' - ferrovieabbandonate.it

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • RFI S.p.A. Fascicolo Linea 42 (Brennero–Bolzano)
  • RFI S.p.A. Fascicolo Linea 43 (Bolzano–Verona)
  • La ferrovia da Verona a Monaco di Baviera, Edoardo Mori, Calosci Editore
  • Laura Facchinelli, La ferrovia Verona - Brennero. Storia della linea e delle stazioni nel territorio. Bolzano, Athesia, 1995.

Ulteriori approfondimenti (non utilizzati nella stesura della voce):

  • (DE) Elisabeth Baumgartner, Eisenbahnlandschaft Alt-Tirol - Verkehrsgeschichte zwischen Kufstein und Ala im Spannungsfeld von Tourismus, Politik und Kultur, Innsbruck, Haymon, 1989. ISBN 3-85218-065-1
  • Wittfrida Mitterer, Scambi & simboli - paesaggio ferrovia Bolzano-Innsbruck: memorie e volumi in rilievo, Bolzano, Athesia, 2007. ISBN 978-88-8266-441-1

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità GND: (DE4242027-1