Partito Popolare Austriaco

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Partito Popolare Austriaco
Österreichische Volkspartei
OVP.logo.png
Leader Reinhold Mitterlehner
Stato Austria Austria
Sede Lichtenfelsgasse 7
A-1010 Vienna
Fondazione 17 aprile 1945
Ideologia Cristianesimo democratico,
Conservatorismo
Collocazione Centro-destra
Coalizione ÖVP–SPÖ
Partito europeo Partito Popolare Europeo
Affiliazione internazionale Unione Democratica Internazionale,
Internazionale Democratica Centrista
Seggi Nationalrat
47 / 183
Seggi Bundesrat
27 / 62
Seggi Europarlamento
5 / 18
Colori

     Nero

Sito web Sito ufficiale dell'OVP

Il Partito Popolare Austriaco (in tedesco Österreichische Volkspartei, ÖVP) è uno dei più antichi partiti politici austriaci, di orientamento democristiano e conservatore.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nell'ultimo decennio, la fine del "pericolo comunista", la secolarizzazione della società occidentale e l'allargamento dell'Unione europea a Stati dove non è presente la tradizione cristiano-democratica, hanno fatto sì che partiti come la ÖVP e la CDU/CSU si caratterizzassero sempre più come partiti conservatori, anziché moderati.

In Austria, l'ÖVP ha governato quasi sempre in alleanza con la SPÖ, i socialdemocratici, siccome il sistema proporzionale, spesso, non assicurava a nessuno dei due partiti la maggioranza assoluta dei parlamentari. Dalla fine degli anni '90, però, con l'avanzata del populista Jörg Haider, i popolari si sono alleati con la destra nazionalista Freiheitliche Partei Österreichs (FPÖ), riuscendo, almeno in un primo tempo, a contenerne l'avanzata e dando all'Austria, per la prima volta dalla Seconda guerra mondiale, governi di centro-destra. L'ÖVP e la FPÖ, infatti, ottennero una percentuale analoga, il 26,9% alle elezioni del 1999. Schüssel assicurò agli elettori che non avrebbe confermato l'alleanza con i socialdemocratici se l'ÖVP fosse stato superato, anche di poco, dalla FPÖ. Il nuovo governo ÖVP/FPÖ attirò le critiche di molti governi europei portando l'Austria sotto osservazione in condizione di isolamento.

Il leader populista Haider si rivelò però un alleato poco affidabile ed il suo partito, la FPÖ, assai fragile. Questo portò al deterioramento della situazione interna alla FPÖ, ed alla crisi di governo con fine anticipata della legislatura.

Alle elezioni politiche del 2002, l'ÖVP ottenne il 42,3% dei consensi, eleggendo 79 deputati. Quello del 2002 fu il risultato più alto dalle elezioni del 1983 (43,2% ed 81 seggi). I popolari approfittarono del forte calo subito dalla FPÖ, che passò dal 26,9% al 10% dei voti. Risultò così, inizialmente vincente la scelta del leader popolare Schüssel che aveva accettato l'alleanza con i nazionalisti nel 1999. Il governo mantenne la maggioranza in parlamento anche quando la crisi interna alla FPÖ portò a una scissione del partito, con l'uscita di Haider e di gran parte del gruppo dirigente compresa la rappresentanza parlamentare e la formazione di un nuovo movimento il BZÖ.

Alle politiche del 2006, l'ÖVP ha subito un forte calo, scendendo, al 34,2% ed a 66 seggi, al secondo posto dopo la SPÖ.

La coalizione di governo ÖVP/BZÖ non contava a questo punto più di una maggioranza parlamentare, e un'alleanza con la FPÖ si è rivelata impossibile soprattutto per i contrasti BZÖ/FPÖ. Lo stesso vale per un'alleanza con i Verdi. Non potendo una coalizione SPÖ-Verdi contare su una maggioranza parlamentare, il governo tornò, dopo lunghi colloqui, ad una grande coalizione a guida SPÖ. Questa sconfitta ha segnato un punto di arresto della carriera politica di Wolfgang Schüssel.

Alle elezioni politiche anticipate del 2008 l'ÖVP ha subito un brusco calo, scendendo al 25% dei voti. La somma dei voti dell'ÖVP e di SPÖ non ha superato per la prima volta nella storia austriaca il 60% dei consensi. Ad affermarsi sono stati i due partiti di destra nazionalista: la FPÖ (18%) e la BZÖ (11%). Entrambi con un incremento del 7% dei consensi rispetto al 2006. L'ÖVP ha visto erodere i propri consensi anche dal partito "Forum Civico Austriaco - Lista Fritz Dinkhauser" (1,71%), capeggiata da Fritz Dinkhauser fuoriuscito dai popolari. Alle europee del 2009 il partito recupera consensi dai due movimenti di destra ottenendo il 29,98% ed eleggendo 6 eurodeputati. Alle elezioni politiche del 2013 l'OVP scivola al secondo posto, a favore dei socialdemocratici, ottenendo il 24,01% e 47 seggi. In seguito al risultato viene riconfermato cancelliere il socialdemocratico Werner Faymann, sostenuto da una grande coalizione. Alle elezioni europee del 2014 l'OVP torna ad essere il primo partito con il 26,98% conquistando così 5 seggi.

Valori[modifica | modifica wikitesto]

È un partito cristiano-sociale, nell'accezione tedesca del termine. I "cristiano-sociali" sono infatti una corrente di pensiero tipica dei paesi di lingua tedesca, in particolare delle regioni a maggioranza cattolica. Sono partiti "cristiano sociali" la CSU bavarese, la SVP altoatesina, il PPD svizzero, l'UPT e il PATT, entrambi trentini. I popolari austriaci, come tutti i "cristiano sociali", sono un partito moderato, di difficile collocazione nello spettro "destra-sinistra". Sono molto attenti alla questione sociale, alla tutela ambientale ed al decentramento amministrativo, soprattutto perché nascono come partito espressione delle masse contadine. Per questa ragione sono anche un partito legato alle tradizioni nazionali, al concetto di patria ed alla cultura cattolica. Sono assimilabili alla Democrazia Cristiana italiana, che come è risaputo era un partito centrista, coacervo di posizioni socio-politiche tenute insieme dall'opposizione al PCI[senza fonte] e dall'ispirazione cristiana.

Sono distanti dai partiti conservatori liberali per la loro natura di partito di massa, anche se ne condividono l'apprezzamento per il libero mercato. Sono ancor più distanti dai partiti radicali dei quali non condividano le posizioni anti-clericali, come dai partiti social-democratici dei quali non condividono il ruolo dello stato in economia.

Leader[modifica | modifica wikitesto]

Risultati elettorali[modifica | modifica wikitesto]

Elezioni legislative[modifica | modifica wikitesto]

Anno Voti % +/- Seggi +/- Status
1945 1 602 227 49,8 (1.º)
85 / 165
Governo
1949 1 846 581 44,0 (1.º) Red Arrow Down.svg5,8
77 / 165
Red Arrow Down.svg8 Governo
1953 1 781 777 41,3 (2.º) Red Arrow Down.svg2,7
74 / 165
Red Arrow Down.svg3 Governo
1956 1 999 986 46,0 (1.º) Green Arrow Up.svg4,7
82 / 165
Green Arrow Up.svg8 Governo
1959 1 928 043 44,2 (2.º) Red Arrow Down.svg1,8
79 / 165
Red Arrow Down.svg3 Governo
1962 2 024 501 45,4 (1.º) Green Arrow Up.svg1,2
81 / 165
Green Arrow Up.svg2 Governo
1966 2 191 109 48,3 (1.º) Green Arrow Up.svg2,9
85 / 165
Green Arrow Up.svg4 Governo
1970 2 051 012 44,7 (2.º) Red Arrow Down.svg3,6
78 / 165
Red Arrow Down.svg7 Opposizione
1971 1 964 713 43,1 (2.º) Red Arrow Down.svg1,6
80 / 183
Green Arrow Up.svg2 Opposizione
1975 1 981 291 42,9 (2.º) Red Arrow Down.svg0,2
80 / 183
Straight Line Steady.svg Opposizione
1979 1 981 739 41,9 (2.º) Red Arrow Down.svg1,0
77 / 183
Red Arrow Down.svg3 Opposizione
1983 2 097 808 43,2 (2.º) Green Arrow Up.svg1,3
81 / 183
Green Arrow Up.svg4 Opposizione
1986 2 003 663 41,3 (2.º) Red Arrow Down.svg1,9
77 / 183
Red Arrow Down.svg4 Governo
1990 1 508 600 32,1 (2.º) Red Arrow Down.svg9,2
60 / 183
Red Arrow Down.svg17 Governo
1994 1 281 846 27,7 (2.º) Red Arrow Down.svg4,4
52 / 183
Red Arrow Down.svg8 Governo
1995 1 370 510 28,3 (2.º) Green Arrow Up.svg0,6
52 / 183
Straight Line Steady.svg Governo
1999 1 243 672 26,9 (3.º) Red Arrow Down.svg1,4
52 / 183
Straight Line Steady.svg Governo
2002 2 076 833 42,3 (1.º) Green Arrow Up.svg15,4
79 / 183
Green Arrow Up.svg27 Governo
2006 1 616 493 34,3 (2.º) Red Arrow Down.svg8,0
66 / 183
Red Arrow Down.svg13 Governo
2008 1 269 656 26,0 (2.º) Red Arrow Down.svg8,3
51 / 183
Red Arrow Down.svg15 Governo
2013 1 125 876 24,0 (2.º) Red Arrow Down.svg2,0
47 / 183
Red Arrow Down.svg4 Governo

Elezioni presidenziali[modifica | modifica wikitesto]

Anno Candidato

supportato

1º Turno 2º Turno
Voti % Voti %
1951 Heinrich Gleißner 1 725 451 40,1 (1.º) 2 006 322 47,9 (2.º)
1957 Wolfgang Denk 2 159 604 48,9 (2.º)
1963 Julius Raab 1 814 125 40,6 (2.º)
1965 Alfons Gorbach 2 260 888 49,3 (2.º)
1971 Kurt Waldheim 2 224 809 47,2 (2.º)
1974 Alois Lugger 2 238 470 48,3 (2.º)
1980 Rudolf Kirchschläger 3 538 748 79,9 (1.º)
1986 Kurt Waldheim 2 343 643 49,6 (1.º) 2 464 787 53,9 (1.º)
1992 Thomas Klestil 1 728 234 37,2 (2.º) 2 528 006 56,9 (1.º)
1998 Thomas Klestil 2 644 034 63,4 (1.º)
2004 Benita Ferrero-Waldner 1 969 326 47,6 (2.º)
2010 Nessuno candidato supportato
2016 Andreas Khol 475 767 11,1 (5.º)

Elezioni europee[modifica | modifica wikitesto]

Anno Voti % +/- Seggi +/-
1996 1 124 921 29,7 (1.º)
7 / 21
1999 859 175 30,7 (2.º) Green Arrow Up.svg1,0
7 / 21
Straight Line Steady.svg
2004 817 716 32,7 (2.º) Green Arrow Up.svg2,0
6 / 18
Red Arrow Down.svg1
2009 858 921 30,0 (1.º) Red Arrow Down.svg2,7
6 / 17
Straight Line Steady.svg
2014 761 896 27,0 (1.º) Red Arrow Down.svg3,0
5 / 18
Red Arrow Down.svg1

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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