Parigi-Roubaix

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Parigi-Roubaix
Logo della competizione
Sport Cycling (road) pictogram.svg Ciclismo su strada
Tipo Gara individuale
Categoria Uomini Elite, UCI World Tour
Federazione Unione Ciclistica Internazionale
Paese Francia Francia
Organizzatore Amaury Sport Organisation
Cadenza Annuale
Apertura aprile
Partecipanti Variabile
Formula Corsa in linea
Sito Internet Letour.fr/PRX
Storia
Fondazione 1896
Numero edizioni 114 (al 2016)
Detentore Australia Mathew Hayman
Record vittorie Belgio Roger De Vlaeminck (4)
Belgio Tom Boonen (4)
Ultima edizione Parigi-Roubaix 2016

La Parigi-Roubaix (fr. Paris-Roubaix) è una corsa in linea maschile di ciclismo su strada, una delle cinque cosiddette classiche monumento, che si svolge nel nord della Francia, in prossimità della frontiera belga, ogni anno la seconda domenica d'aprile. La distanza totale della corsa supera i 250 km variando a seconda delle edizioni.

Dal 1989 è stata inserita nel calendario della Coppa del Mondo e dal 2005 in quello dell'UCI ProTour.

Dalla prima edizione nel 1896 fino al 1965 la corsa partiva da Parigi e terminava nel velodromo di Roubaix, comune nel Pas-de-Calais. Dal 1966 al 1976 è cominciata da Chantilly, dal 1977 a oggi inizia dalla città di Compiègne (circa 60 km a nord-est dal centro di Parigi), mentre il traguardo è ancora situato a Roubaix.

La corsa è l'ultima delle cosiddette classiche del pavé, famosa appunto per i numerosi tratti in pavé, l'elemento caratterizzante di questa corsa, ovvero tratti di strada pavimentati con cubi di porfido o ciottoli tondi che frenano la corsa e provocano continui sobbalzi e vibrazioni, mettendo in difficoltà ciclisti e relativi mezzi meccanici con forature e rotture meccaniche all'ordine del giorno; i tratti in pavé più importanti e difficili sono la Foresta di Arenberg e il Carrefour de l'Arbre.

La Parigi-Roubaix si è guadagnata diversi soprannomi: Regina delle classiche per la sua importanza, Corsa di Pasqua per il periodo in cui si svolge (intorno a metà aprile, non raramente nel giorno di Pasqua) oppure anche Inferno del Nord per le durezze cui sottopone i corridori in essa impegnati.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi[modifica | modifica wikitesto]

Theodore Vienne nel 1896

Nei primi mesi del 1895 Theodore Vienne e Maurice Perez, due filatori di Roubaix decisero di costruire un velodromo nei pressi del parco Barbieux, situato nel comune di Croix. Il parco Barbieux era situato tra i comuni Croix e Roubaix, era frequentato da numerosi sportivi e godeva della reputazione del più grande parco del nord della Francia.

Sotto la direzione dell'architetto Dupire, il lavoro iniziò nell'aprile 1895 e terminò alla fine del mese seguente. Il velodromo, con una pista di cemento della lunghezza di 333.33 m, venne inaugurato il 9 giugno 1895 con 7 corse, con un pubblico di diverse migliaia di spettatori. Negli anni seguenti diventò una delle migliori piste dell'epoca.

Nel tardo XIX secolo erano più numerose le corse su pista di quelle su strada. Le corse più famose erano la Parigi-Brest-Parigi e la Bordeaux-Parigi.

Nel febbraio 1896 ebbero l'idea di organizzare una corsa che partisse da Parigi per arrivare al nuovo velodromo. Essi ottennero l'appoggio di Louis Minart, capo-redattore del giornale sportivo Le Velo.

L'organizzazione della corsa venne così affidata al giornale e al principale redattore della rubrica ciclistica, Victor Breyer. Victor Breyer si recò ad Amiens con una Panhard 6CV con il suo collega Paolo Meyan. Breyer proseguì in bicicletta fino a Roubaix. Arrivò esausto, dopo una giornata sul pavé con la pioggia. Giurò di inviare un telegramma a Minart chiedendogli di sospendere quel « progetto diabolico », dicendo che rappresentava un pericolo per i partecipanti. La sera, tuttavia, Breyer cambiò idea.

Le prime edizioni[modifica | modifica wikitesto]

Il mistero di Pasqua[modifica | modifica wikitesto]

Il primo vincitore della Parigi-Roubaix, il tedesco Josef Fischer.

Vienne e Perez fissarono la gara per il giorno di Pasqua, questo scatenò l'opposizione della chiesa. Infatti ciclisti e spettatori non avrebbero potuto recarsi in chiesa. Vienne annunciò allora che sarebbe stata messa a disposizione una cappella vicino alla partenza. La messa non venne però celebrata perché impossibile farla prima della partenza, prevista per le quattro del mattino.

Tuttavia Pascal Sergent, cronista della gara, dichiarò che la corsa si svolse 19 aprile 1896 e che non venne rinviata, ma quell'anno il giorno di Pasqua era due settimane prima, il 5 aprile. Solo l'edizione successiva della corsa si tenne il giorno di Pasqua.

La prima edizione era lunga oltre 300 km, e molti degli iscritti non si presentarono nemmeno alla partenza; tra questi anche Henri Desgrange, l'ideatore del Tour de France. Le speranze francesi erano riposte in Maurice Garin, il futuro vincitore del primo Tour nel 1903, che tuttavia arrivò solo terzo, a 15 minuti dal primo vincitore della Roubaix, il tedesco Josef Fischer. Soltanto quattro corridori arrivarono entro un'ora dall'arrivo del vincitore.

Garin vinse l'anno successivo la seconda edizione. Arrivato al velodromo di Roubaix assieme all'olandese Mathieu Cordang, i due erano quasi irriconoscibili a causa del fango che li copriva. Cordang cadde quando mancavano ancora sei giri del velodromo da compiere, e nonostante perse un centinaio di metri, si lanciò ad un frenetico inseguimento che lo portò ad appena un paio di metri da Guarin, che tuttavia riuscì a vincere mandando in delirio la folla che assisteva all'evento, mentre a Cordang non rimase che piangere per la sua sfortuna.[1]

Tra le due grandi guerre[modifica | modifica wikitesto]

Il velodromo André-Pétrieux, dove si conclude la classica francese.

Il soprannome Inferno del nord pare che derivi dalla situazione del posto dopo la Grande Guerra, quando un sopraluogo evidenziò i danni dei bombardamenti; alberi anneriti, bestiame in putrefazione, fogne rotte e fango dappertutto, come un inferno.[2]

La corsa non fu disputata solo in occasione delle due guerre mondiali, dal 1915 al 1918 e dal 1940 al 1942. Dopa la prima guerra mondiale la Roubaix riprende nel 1919, con l'itinerario modificato a causa delle conseguenze della guerra, e la corsa viene fatta passare per Saint-Pol-sur-Ternoise e per Doullens, mentre il velodromo, semidistrutto, non è utilizzabile per l'arrivo, che viene posto nello stadio Jean-Dubrulle, e poi, dal 1922 al 1939, nella vicina via, la l'Avenue des Villas (dal 1937 Avenue Gustave-Delory).

I vincitori di questo periodo furono soprattutto belgi. Il dominio belga può essere spiegato da diversi fattori, culturali, geografici e tecnici. La Parigi-Roubaix, con il Giro delle Fiandre, era la gara più importante della stagione e la bicicletta era un mezzo di trasporto molto popolare in Belgio, a causa delle sue piccole dimensioni e della sua densità urbana. Infine, a differenza della Francia, che modernizzava le sue strade, la rete stradale belga consisteva essenzialmente di strade strette lastricate dal pavé. Gaston Rebry, belga che vinse tre vole, fu il primo ad essere soprannominato "Mr. Parigi-Roubaix". Gli italiani erano presenti dal 1920 e nonostante la presenza dei loro migliori campioni (Costante Girardengo, Ottavio Bottecchia, Alfredo Binda), solo nel 1937 ottennero la prima vittoria, con Jules Rossi.

Con il nord della Francia occupato dai tedeschi, la corsa ufficiale non fu disputata per 3 edizioni, fino al 1943, quando riprese e venne vinta dal belga Marcel Kint.

Salvaguardia del pavé[modifica | modifica wikitesto]

Già prima della seconda guerra era iniziato l'ammodernamento delle strade e il pavé del nord della Francia veniva sempre più sostituito dall'asfalto, togliendo difficoltà alla competizione, con arrivi sempre più frequenti in gruppo. Nel 1966 la corsa cambiò radicalmente: venne spostata la partenza a Chantilly e il percorso si sposta verso est, alla ricerca di nuovi tratti di pavé ancora presenti, portando i chilometri totali sul ciottolato a 40. Su richiesta di Jacques Goddet si cercarono settori sconosciuti di pavé ancora presenti, e nel 1968, Jean Stablinski propose a Albert Bouvet, ex-ciclista incaricato di trovare nuovi settori, un tratto di pavé che sarebbe diventato un emblema della Parigi-Roubaix, la foresta di Arenberg.

Specializzazione dei corridori[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1968, per dieci anni, i belgi dominano la corsa, con quattro vittorie, fra gli altri, di Roger De Vlaeminck, il nuovo Mr. Roubaix, e tre di Eddy Merckx, interrotte poi da una tripletta di Francesco Moser.

Alla fine degli anni ottanta, con la creazione della Coppa del mondo di ciclismo su strada, i ciclisti si specializzano tra due categorie: chi si dedica alle grandi corse a tappe e chi alla classiche di un giorno, come la Roubaix. Ad esempio Miguel Indurain e Lance Armstrong, plurivincitori al Tour, non prendevano parte alla Roubaix e ad altri eventi di inizio stagione. Anche i corridori da classiche corse su asfalto difficilmente prendevano parte alla Roubaix, e preferivano le classiche delle "Ardenne", come la Liegi-Bastogne-Liegi, mentre gli specialisti della Roubaix erano gli stessi delle classiche fiamminghe, come il Giro delle Fiandre.

I settori del pavé[modifica | modifica wikitesto]

Una parte del difficoltoso settore di pavè chiamato Carrefour de l'Arbre; posto a pochi chilometri dal traguardo risulta spesso decisivo per la vittoria finale.

Sul percorso, interamente pianeggiante, si incontrano 52,6 km di pavé, suddivisi nei 27 cosiddetti settori, ciascuno caratterizzato da differente lunghezza e difficoltà (cinque stelle per i tratti più difficoltosi):[3].
Nell'edizione 2013 si è tornati nuovamente a percorrere il settore del Pont Gibus, il 17°, che era stato cancellato dal 2008 a causa del deterioramento della pavimentazione[4].

Settori in pavé
Settore Numero Nome Chilometro Lunghezza (m) Categoria
27 Troisvilles > Inchy 98,5 2200 ***
26 Viesly > Quiévy 105 1800 ***
25 Quiévy > Saint-Python 107,5 3700 ****
24 Saint-Python 112,5 1500 **
23 Vertain > Saint-Martin-sur-Écaillon 120 2300 ***
22 Verchain-Maugré > Quérénaing 130 1600 ***
21 Quérénaing > Maing 133 2500 ***
20 Maing > Monchaux-sur-Écaillon 136,5 1600 ***
19 Haveluy > Wallers 149,5 2500 ****
18 Foresta di Arenberg 158 2400 *****
17 Wallers > Hélesmes (Pont Gibus) 164 1600 ***
16 Hornaing > Wandignies-Hamage 170,5 3700 ****
15 Warlaing > Brillon 178 2400 ***
14 Tilloy-lez-Marchiennes > Sars-et-Rosières 181,5 2400 ****
13 Beuvry-la-Forêt > Orchies 188 1400 ***
12 Orchies 193 1700 ***
11 Auchy-lez-Orchies > Bersée 199 2600 ****
10 Mons-en-Pévèle 205 3000 *****
9 Mérignies > Avelin 211 700 **
8 Pont-Thibaut > Ennevelin 214,5 1400 ***
7 Templeuve Le Moulin de Vertain 220,5 500 **
6-1 Cysoing > Bourghelles 227 1300 ****
6-2 Bourghelles > Wannehain 229,5 1100 ***
5 Camphin-en-Pévèle 234 1800 ****
4 Carrefour de l'Arbre 236,5 2100 *****
3 Gruson 239 1100 **
2 Willems > Hem 246 1400 **
1 Roubaix 253 300 *

Albo d'oro[modifica | modifica wikitesto]

Aggiornato all'edizione 2016.[5]

Anno Vincitore Secondo Terzo
1896 Germania Josef Fischer Danimarca Charles Meyer Italia Maurice Garin
1897 Italia Maurice Garin Paesi Bassi Mathieu Cordang Svizzera Michel Frédérick
1898 Italia Maurice Garin Francia Auguste Stephane Francia Edouard Wattelier
1899 Francia Albert Champion Francia Paul Bor Francia Ambroise Garin
1900 Francia Emile Bouhours Germania Josef Fischer Italia Maurice Garin
1901 Francia Lucien Lesna Francia Ambroise Garin Francia Lucien Itsweire
1902 Francia Lucien Lesna Francia Edouard Wattelier Francia Ambroise Garin
1903 Francia Hippolyte Aucouturier Francia Claude Chapperon Francia Louis Trousselier
1904 Francia Hippolyte Aucouturier Francia César Garin Francia Lucien Pothier
1905 Francia Louis Trousselier Francia René Pottier Francia Henri Cornet
1906 Francia Henri Cornet Francia Marcel Cadolle Francia René Pottier
1907 Francia Georges Passerieu Belgio Cyrille Van Hauwaert Francia Louis Trousselier
1908 Belgio Cyrille Van Hauwaert Francia Georges Lorgeou Lussemburgo François Faber
1909 Francia Octave Lapize Francia Louis Trousselier Belgio Jules Masselis
1910 Francia Octave Lapize Belgio Cyrille Van Hauwaert Francia Eugène Christophe
1911 Francia Octave Lapize Francia Alphonse Charpiot Belgio Cyrille Van Hauwaert
1912 Francia Charles Crupelandt Francia Gustave Garrigou Francia Maurice Leturgie
1913 Lussemburgo François Faber Belgio Charles Deruyter Francia Charles Crupelandt
1914 Francia Charles Crupelandt Francia Louis Luguet Belgio Louis Mottiat
1915-18 non disputate a causa della prima guerra mondiale
1919 Francia Henri Pelissier Belgio Philippe Thys Francia Honoré Barthélémy
1920 Belgio Paul Deman Francia Eugène Christophe Belgio Lucien Buysse
1921 Francia Henri Pelissier Francia Francis Pelissier Belgio Léon Scieur
1922 Belgio Albert Dejonghe Belgio Jean Rossius Belgio Émile Masson Sr.
1923 Svizzera Henri Suter Belgio René Vermandel Belgio Félix Sellier
1924 Belgio Jules Van Hevel Francia Maurice Ville Belgio Félix Sellier
1925 Belgio Félix Sellier Italia Pietro Bestetti Belgio Jules Van Hevel
1926 Belgio Julien Delbecque Belgio Gustaaf Van Slembrouck Belgio Gaston Rebry
1927 Belgio Georges Ronsse Francia Joseph Curtel Francia Charles Pelissier
1928 Francia André Leducq Belgio Georges Ronsse Belgio Charles Meunier
1929 Belgio Charles Meunier Belgio Georges Ronsse Belgio Aimé Deolet
1930 Belgio Julien Vervaecke Francia Jean Maréchal Francia Antonin Magne
1931 Belgio Gaston Rebry Francia Charles Pelissier Belgio Emile Decroix
1932 Belgio Romain Gijssels Belgio Georges Ronsse Germania Herbert Sieronski
1933 Belgio Sylvère Maes Belgio Julien Vervaecke Francia Léon Le Calvez
1934 Belgio Gaston Rebry Belgio Jean Wauters Belgio Frans Bonduel
1935 Belgio Gaston Rebry Francia André Leducq Belgio Jean Aerts
1936 Francia Georges Speicher Belgio Romain Maes Belgio Gaston Rebry
1937 Italia Jules Rossi Belgio Albert Hendrickx Belgio Noël Declercq
1938 Belgio Lucien Storme Belgio Louis Hardiquest Belgio Marcel Van Houtte
1939 Belgio Émile Masson Jr. Belgio Marcel Kint Francia Roger Lapebie
1940-42 non disputate a causa della seconda guerra mondiale
1943 Belgio Marcel Kint Belgio Jules Lowie Francia Louis Thiétard
1944 Belgio Maurice Desimpelaere Italia Jules Rossi Francia Louis Thiétard
1945 Francia Paul Maye Francia Lucien Teisseire Francia Kléber Piot
1946 Belgio Georges Claes Francia Louis Gauthier Belgio Lucien Vlaemynck
1947 Belgio Georges Claes Belgio Adolf Verschueren Francia Louis Thiétard
1948 Belgio Rik Van Steenbergen Francia Emile Idée Belgio Georges Claes
1949 Italia Serse Coppi & Francia André Mahé Belgio Frans Leenen
1950 Italia Fausto Coppi Francia Maurice Diot Italia Fiorenzo Magni
1951 Italia Antonio Bevilacqua Francia Louison Bobet Belgio Rik Van Steenbergen
1952 Belgio Rik Van Steenbergen Italia Fausto Coppi Francia André Mahé
1953 Belgio Germain Derycke Italia Donato Piazza Paesi Bassi Wout Wagtmans
1954 Belgio Raymond Impanis Belgio Stan Ockers Belgio Marcel Rijckaert
1955 Francia Jean Forestier Italia Fausto Coppi Francia Louison Bobet
1956 Francia Louison Bobet Belgio Alfred De Bruyne Francia Jean Forestier
1957 Belgio Alfred De Bruyne Belgio Rik Van Steenbergen Belgio Léon Van Daele
1958 Belgio Léon Van Daele Spagna Miguel Poblet Belgio Rik Van Looy
1959 Belgio Noël Foré Belgio Gilbert Desmet Belgio Marcel Janssens
1960 Belgio Pino Cerami Francia Tino Sabbadini Spagna Miguel Poblet
1961 Belgio Rik Van Looy Belgio Marcel Janssens Belgio René Vanderveken
1962 Belgio Rik Van Looy Belgio Emile Daems Belgio Frans Schoubben
1963 Belgio Emile Daems Belgio Rik Van Looy Paesi Bassi Jan Janssen
1964 Paesi Bassi Peter Post Belgio Benoni Beheyt Belgio Yvo Molenaers
1965 Belgio Rik Van Looy Belgio Edward Sels Belgio Willy Vannitsen
1966 Italia Felice Gimondi Paesi Bassi Jan Janssen Belgio Gustaaf De Smet
1967 Paesi Bassi Jan Janssen Belgio Rik Van Looy Germania Ovest Rudi Altig
1968 Belgio Eddy Merckx Belgio Herman Van Springel Belgio Walter Godefroot
1969 Belgio Walter Godefroot Belgio Eddy Merckx Belgio Willy Vekemans
1970 Belgio Eddy Merckx Belgio Roger De Vlaeminck Belgio Eric Leman
1971 Belgio Roger Rosiers Belgio Herman Van Springel Italia Marino Basso
1972 Belgio Roger De Vlaeminck Belgio André Dierickx Regno Unito Barry Hoban
1973 Belgio Eddy Merckx Belgio Walter Godefroot Belgio Roger Rosiers
1974 Belgio Roger De Vlaeminck Italia Francesco Moser Belgio Marc Demeyer
1975 Belgio Roger De Vlaeminck Belgio Eddy Merckx Belgio André Dierickx
1976 Belgio Marc Demeyer Italia Francesco Moser Belgio Roger De Vlaeminck
1977 Belgio Roger De Vlaeminck Belgio Willy Teirlinck Belgio Freddy Maertens
1978 Italia Francesco Moser Belgio Roger De Vlaeminck Paesi Bassi Jan Raas
1979 Italia Francesco Moser Belgio Roger De Vlaeminck Paesi Bassi Hennie Kuiper
1980 Italia Francesco Moser Francia Gilbert Duclos-Lassalle Germania Ovest Dietrich Thurau
1981 Francia Bernard Hinault Belgio Roger De Vlaeminck Italia Francesco Moser
1982 Paesi Bassi Jan Raas Francia Yvon Bertin Germania Ovest Gregor Braun
1983 Paesi Bassi Hennie Kuiper Francia Gilbert Duclos-Lassalle Italia Francesco Moser
1984 Irlanda Sean Kelly Belgio Rudy Rogiers Francia Alain Bondue
1985 Francia Marc Madiot Francia Bruno Wojtinek Irlanda Sean Kelly
1986 Irlanda Sean Kelly Belgio Rudy Dhaenens Paesi Bassi Adrie van der Poel
1987 Belgio Eric Vanderaerden Belgio Patrick Versluys Belgio Rudy Dhaenens
1988 Belgio Dirk Demol Svizzera Thomas Wegmüller Francia Laurent Fignon
1989 Belgio Jean-Marie Wampers Belgio Dirk De Wolf Belgio Edwig Van Hooydonck
1990 Belgio Eddy Planckaert Canada Steve Bauer Belgio Edwig Van Hooydonck
1991 Francia Marc Madiot Francia Jean-Claude Colotti Belgio Carlo Bomans
1992 Francia Gilbert Duclos-Lassalle Germania Olaf Ludwig Belgio Johan Capiot
1993 Francia Gilbert Duclos-Lassalle Italia Franco Ballerini Germania Olaf Ludwig
1994 Ucraina Andrej Čmil Italia Fabio Baldato Italia Franco Ballerini
1995 Italia Franco Ballerini Ucraina Andrej Čmil Belgio Johan Museeuw
1996 Belgio Johan Museeuw Italia Gianluca Bortolami Italia Andrea Tafi
1997 Francia Frédéric Guesdon Belgio Jo Planckaert Belgio Johan Museeuw
1998 Italia Franco Ballerini Italia Andrea Tafi Belgio Wilfried Peeters
1999 Italia Andrea Tafi Belgio Wilfried Peeters Belgio Tom Steels
2000 Belgio Johan Museeuw Belgio Peter Van Petegem Germania Erik Zabel
2001 Paesi Bassi Servais Knaven Belgio Johan Museeuw Lettonia Romans Vainsteins
2002 Belgio Johan Museeuw Germania Steffen Wesemann Belgio Tom Boonen
2003 Belgio Peter Van Petegem Italia Dario Pieri Russia Vjačeslav Ekimov
2004 Svezia Magnus Bäckstedt Paesi Bassi Tristan Hoffman Regno Unito Roger Hammond
2005 Belgio Tom Boonen Stati Uniti George Hincapie Spagna Juan Antonio Flecha
2006 Svizzera Fabian Cancellara Belgio Tom Boonen Italia Alessandro Ballan
2007 Australia Stuart O'Grady Spagna Juan Antonio Flecha Svizzera Steffen Wesemann
2008 Belgio Tom Boonen Svizzera Fabian Cancellara Italia Alessandro Ballan
2009 Belgio Tom Boonen Italia Filippo Pozzato Norvegia Thor Hushovd
2010 Svizzera Fabian Cancellara Norvegia Thor Hushovd Spagna Juan Antonio Flecha
2011 Belgio Johan Vansummeren Svizzera Fabian Cancellara Paesi Bassi Maarten Tjallingii
2012 Belgio Tom Boonen Francia Sébastien Turgot Italia Alessandro Ballan
2013 Svizzera Fabian Cancellara Belgio Sep Vanmarcke Paesi Bassi Niki Terpstra
2014 Paesi Bassi Niki Terpstra Germania John Degenkolb Svizzera Fabian Cancellara
2015 Germania John Degenkolb Rep. Ceca Zdeněk Štybar Belgio Greg Van Avermaet
2016 Australia Mathew Hayman Belgio Tom Boonen Regno Unito Ian Stannard

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie per nazione[modifica | modifica wikitesto]

Aggiornato al 2016

Pos. Paese Vittorie
1 Belgio Belgio 55
2 Francia Francia 28
3 Italia Italia 13
4 Paesi Bassi Paesi Bassi 6
5 Svizzera Svizzera 4
6 Australia Australia 2
Germania Germania 2
Irlanda Irlanda 2
8 Lussemburgo Lussemburgo 1
Svezia Svezia 1
Ucraina Ucraina 1

Plurivincitori[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Pascal Sergent, A Century of Paris-Roubaix, Bromley Books, UK, ISBN 0953172902
  2. ^ The real Hell of the North, autobus.cyclingnews.com.
  3. ^ Parigi-Roubaix 2013, il percorso, cicloweb.it.
  4. ^ La Roubaix ritrova due tratti di pavé molto impegnativi, tuttobiciweb.it.
  5. ^ (FR) Paris-Roubaix (Fra) - Cat. WT, memoire-du-cyclisme.eu. URL consultato il 29 gennaio 2016.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (FR) Philippe Bouvet, Paris-Roubaix: une journée en enfer, Issy-les-Moulineaux, L'Équipe, 2006, ISBN 978-2-915535-21-1.

Videografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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