Nairo Quintana

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Nairo Quintana
Nairo Quintana, Vuelta al Pais Vasco 2013 (cropped).jpg
Nairo Quintana alla Vuelta al País Vasco 2013
Nome Nairo Alexander Quintana Rojas
Nazionalità Colombia Colombia
Altezza 167[1] cm
Peso 59[1] kg
Ciclismo Cycling (road) pictogram.svg
Specialità Strada
Squadra Movistar
Carriera
Squadre di club
2009 Boyacá es para Vivirla
2010-2011 Colombia es Pasión
2012- Movistar
Nazionale
2010- Colombia Colombia
Statistiche aggiornate al agosto 2014

Nairo Alexander Quintana Rojas (Cómbita, 4 febbraio 1990[1]) è un ciclista su strada colombiano che corre per il team Movistar. Professionista dal 2009, ha caratteristiche di scalatore[1]. Nel 2013 ha vinto il Giro dei Paesi Baschi e una tappa al Tour de France, corsa che ha concluso al secondo posto aggiudicandosi anche la classifica giovani e quella degli scalatori. Nel 2014 ha vinto due tappe e la classifica finale al Giro d'Italia.

Ha un fratello minore, Dayer, anch'egli ciclista professionista[1].

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

2009-2012: i primi anni da professionista[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2009 si aggiudicò il titolo nazionale a cronometro tra gli Under-23. L'anno dopo si trasferì dalla Boyacá es para Vivirla alla Colombia es Pasión-Café de Colombia, altra formazione Continental colombiana. Durante la stagione Quintana vinse due tappe al prestigioso Tour de l'Avenir, una di montagna e una cronometro collinare a Risoul, aggiudicandosi anche la vittoria finale della corsa[1] davanti allo statunitense Andrew Talansky e al connazionale Jarlinson Pantano. L'anno dopo, sempre tra le file della Colombia es Pasión, non colse successi; prese però parte alla Volta Ciclista a Catalunya, gara del World Tour, facendo sua la classifica scalatori. Questo risultato convinse Eusebio Unzué, direttore sportivo del team spagnolo Movistar, a metterlo sotto contratto a partire dalla stagione 2012[1].

Nel 2012 Quintana debuttò così con la Movistar. Ad inizio marzo partecipò alla Vuelta a Murcia, una due giorni con una tappa di montagna seguita da una cronometro. Nella prima frazione, dopo aver staccato il britannico Jonathan Tiernan-Locke, giunse primo al traguardo con una quindicina di secondi di vantaggio sul gruppo[2]; nella cronometro finale perse quindi solo 10 secondi da Tiernan-Locke, aggiudicandosi il successo finale[3]. In maggio concluse secondo alla Vuelta a la Comunidad de Madrid.

Nairo Quintana al Critérium du Dauphiné 2012

Tornò al successo in giugno, vincendo in solitaria la sesta tappa del Critérium du Dauphiné, quella con arrivo in quota a Morzine (davanti a Cadel Evans e al treno del Team Sky[1]), e una tappa e la classifica finale della Route du Sud, sempre in Francia. Dopo aver corso come gregario la Vuelta a España, restando spesso con i migliori, concluse la stagione con il successo al Giro dell'Emilia; decisivo, in quella gara, fu l'attacco solitario portato da Quintana sull'ultima ascesa verso il Santuario della Madonna di San Luca[4].

2013: il secondo posto al Tour de France[modifica | modifica wikitesto]

Nel marzo 2013 partecipa alla Parigi-Nizza – non va oltre un terzo posto nella cronoscalata finale al Col d'Èze – e alla Volta Ciclista a Catalunya, ottenendo un successo di tappa sull'arrivo in salita a Vallter 2000 e il terzo posto nella classifica finale. In aprile prende il via al Giro dei Paesi Baschi; in questa gara si aggiudica la tappa con arrivo ad Eibar e la vittoria nella classifica finale, superando in graduatoria, al termine della cronometro dell'ultimo giorno, il connazionale Sergio Henao.

In luglio partecipa per la prima volta al Tour de France a soli 23 anni. In salita tiene sempre il passo dei migliori – diventa il capitano della sua squadra a causa del ritardo accumulato da Alejandro Valverde – e, al termine della tappa dell'Alpe d'Huez, riesce a raggiungere il terzo posto della graduatoria generale. Corona la prestazione complessiva in occasione della frazione di Annecy-Semnoz, al penultimo giorno di gara, aggiudicandosi il successo dopo aver staccato sulla salita finale Joaquim Rodríguez e la maglia gialla Chris Froome[5]. Sale così al secondo posto nella classifica generale finale, dietro al solo Froome; l'indomani a Parigi può festeggiare anche la conquista della maglia a pois di miglior scalatore e della maglia bianca di miglior Under-25.

In agosto vince una tappa e la graduatoria finale della Vuelta a Burgos, mentre ai successivi campionati del mondo a Firenze si ritira dalla prova in linea.

2014: la vittoria al Giro d'Italia[modifica | modifica wikitesto]

Per il 2014, sempre in maglia Movistar, decide di puntare sul Giro d'Italia[6]. Apre la stagione con la vittoria nella classifica generale del Tour de San Luis in Argentina e con la partecipazione alla Tirreno-Adriatico, gara in cui si piazza al secondo posto finale.

Quintana in maglia rosa al Giro d'Italia 2014

Arriva al Giro d'Italia con ambizioni di vittoria ma sin dalle prime tappe accusa una fastidiosa otite all'orecchio destro e un'infezione alla gola che ne compromettono la brillantezza delle prestazioni e gli causano problemi di respirazione[7]. Il Giro vede nelle prime tappe il duello tra Cadel Evans e Rigoberto Urán con quest'ultimo che conquista la maglia rosa al termine della dodicesima tappa, una cronometro di 41 km, rifilando grandi distacchi ai diretti concorrenti, tra cui lo stesso Quintana che accusa quasi 3 minuti di ritardo. Quintana riesce a recuperare una manciata di secondi alla maglia rosa nei primi arrivi in salita a Oropa[8][9] e a Montecampione[10].

Si presenta al via della sedicesima tappa da quinto in classifica generale, con un ritardo di 2 minuti e 40 secondi dalla maglia rosa. La frazione prevede le scalate di Passo Gavia, Passo dello Stelvio (su cui imperversa il maltempo) e arrivo in salita in Val Martello. Quintana si rende protagonista di un attacco quando, insieme ad altri corridori, scatta lungo la discesa dello Stelvio, a 60 km dall'arrivo. Un attacco che ha provocato molte polemiche perché, a detta di altri ciclisti, avrebbe violato le istruzioni della giuria che imponevano ai corridori il divieto di attacco per la pericolosità delle condizioni climatiche (circostanza smentita dalla stessa giuria); nella salita finale, di ben 22 km, riuscirà a staccare i compagni di fuga, tra cui Ryder Hesjedal e Pierre Rolland, imponendo il ritmo sin dall'inizio con ripetuti scatti che sfiancano uno ad uno gli avversari. Conclude in solitaria staccando di 4 minuti e 11 secondi il leader della generale Rigoberto Urán, conquistando dunque tappa e maglia rosa[11][12]. Al termine della diciannovesima tappa consolida la leadership andando a vincere la cronoscalata del Monte Grappa, nella quale infligge distacchi importanti a quasi tutti gli avversari (il solo Fabio Aru riesce a contenere il distacco, terminando a 17 secondi)[13][14]. Così facendo arriva il 31 maggio in maglia rosa al Monte Zoncolan, dove si limita a controllare i suoi avversari senza attaccare direttamente: l'indomani a Trieste vince il Giro d'Italia 2014.

Il 23 agosto è al via della Vuelta a España nel lotto dei favoriti.[15] Cade, però, mentre è in maglia rossa durante la decima tappa, la cronometro con arrivo a Borja. Nella tappa seguente, vinta da Aru, cade nuovamente ed è costretto al ritiro.[16]

2015: la vittoria alla Tirreno-Adriatico e ancora secondo al Tour[modifica | modifica wikitesto]

Prende il via a gennaio del Tour de San Luis; nella corsa argentina arriva terzo nella generale e non va oltre il quarto posto nelle due tappe di montagna non riuscendo mai a contrastare il dominio del vincitore Diaz. In marzo torna alle gare alla Tirreno-Adriatico. Nella Corsa dei Due Mari vince la tappa regina che arriva sul Terminillo: approfittando di un momento di distrazione dell'altro principale favorito Alberto Contador, attacca; con un solo scatto riesce a scrollarsi di dosso i principali antagonisti, guadagnaando all' arrivo un minuto sul gruppo dei migliori e quaranta secondi su Bauke Mollema. Nella cronometro finale, nonostante una prestazione non ottimale, riesce a mantenere il vantaggio accumulato e si aggiudica la corsa. Dopo aver preso parte ad alcune corse sul pavé in preparazione al Tour, si presenta alla Vuelta al País Vasco 2015. Anche nella corsa spagnola non brilla e giunge quarto in generale a più di un minuto dal vincitore Joaquin Rodríguez. Prende poi il via al Tour de Romandie, dopo aver partecipato alle classiche delle Ardenne in appoggio ad Alejandro Valverde. Nemmeno in Svizzera riesce a fare la differenza in salita, giungendo quarto a venti secondi da Pinot nella tappa regina con arrivo a Champex-Lac. Dopo un'altra deludente prestazione a cronometro si piazza ottavo in generale a quasi 2' da Il'nur Zakarin, vincitore a sorpresa della corsa. Decide di non partecipare al Giro del Delfinato, optando per la Route du Sud: chiude la breve corsa francese al 2° posto, alle spalle di Alberto Contador.

Si presenta al via del Tour facendo parte del gruppo dei fab 4, insieme a Chris Froome, Alberto Contador e Vincenzo Nibali. Tuttavia il suo inizio di Grande Boucle non è dei migliori; infatti nel prologo di Utrecht risulta il peggiore dei 4, e il giorno successivo rimane vittima dei ventagli, perdendo 1'28" da Froome e Contador (non da Nibali, arrivato insieme a lui) ed anche il terzo giorno di gara, con l'arrivo sul terribile Muro di Huy, perde 11" dal britannico. Non perde tempo invece nella tappa del pavè, molto temuta dallo stesso Quintana. Nella cronosquadre di Plumelec, perde altri 3" da Froome, ma guadagna su tutti gli altri rivali. Sul primo arrivo in salita, a La Pierre Saint Martin, è l'unico a opporre resistenza a Froome, che però lo stacca a 6,5 chilometri dall'arrivo. Giunge 3° sul traguardo (superato anche da Richie Porte, compagno di Froome), diventando anche 3° in classifica generale. Nei giorni successivi corre sulla difensiva, stando sempre a ruota dalla maglia gialla Froome. Il suo primo attacco, avviene nella tappa di Mende; sull'ultima ascesa, l'unico che riesce a rimanere con lui è sempre la maglia gialla, che gli rosicchia anche 1" in volata. In questa occasione, scavalca Tejay Van Garderen in classifica, portandosi al 2° posto a 3' e 10" da Froome, divenendo il suo rivale principale per la conquista del Tour. Nelle prime tappe alpine, decide di restare passivo (complice anche il 3° posto del suo compagno Valverde), accelerando solo nel finale della tappa con arrivo a Pra Loup: anche in questo caso il solo a resistere è Froome. Nella 19ª tappa, con l'arrivo in salita di La Toussuire-Les Sybelles, attacca con decisione a 5 chilometri dal traguardo, riuscendo per la prima volta a staccare Froome; al termine della tappa riesce a guadagnare 32" sul capitano del Team Sky, portando lo svantaggio a 2' e 38". Nella 20ª tappa, con l'arrivo sul mitico traguardo dell'Alpe d'Huez, attacca già sul Col de la Croix de Fer a 50 chilometri dalla conclusione, riuscendo a guadagnare, insieme a Valverde, una ventina di secondi su Froome, che però rientra in discesa. Non si da' però per vinto, e decide di provare a ribaltare il Tour sull'ascesa finale; scatta tre volte, e alla terza accelerazione, a meno 9 chilometri dalla linea di arrivo, si toglie di ruota i compagni di squadra di Froome, che, per la prima volta in vera difficoltà in salita, non riesce a rispondere, preferendo salire scorato dai suoi gregari. Spalleggiato dai compagni Valverde e Winner Anacona, riesce a prendere il largo sul gruppetto della maglia gialla, giungendo 2° sul traguardo a 18" dal vincitore Thibaut Pinot. Con la sua azione, grazie anche all'abbuono di 6", riesce a guadagnare 1' e 36" a Froome, che tuttavia non bastano per sopravanzare l'inglese in classifica. Chiude così la Grande Boucle al 2° posto alle spalle di Froome, come successo nel 2013, aggiudicandosi come in quell'edizione la maglia bianca.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

  • 2009 (Boyacá es para Vivirla, due vittorie)
Campionati colombiani, Prova a cronometro Under-23
3ª tappa Vuelta del Huila (Pitalito > San Agustín, cronoscalata)
  • 2010 (Colombia es Pasión-Café de Colombia, tre vittorie)
6ª tappa Tour de l'Avenir (Saillans > Risoul)
7ª tappa Tour de l'Avenir (Guillestre > Risoul, cronoscalata)
Classifica generale Tour de l'Avenir
  • 2011 (Colombia es Pasión-Café de Colombia, due vittorie)
1ª tappa Circuito de Cómbita (Cómbita > Cómbita, cronoscalata)
Classifica generale Circuito de Cómbita
  • 2012 (Movistar Team, sei vittorie)
1ª tappa Vuelta a Murcia (Balneario de Archena > Sierra Espuña)
Classifica generale Vuelta a Murcia
6ª tappa Critérium du Dauphiné (Saint-Alban-Leysse > Morzine)
3ª tappa Route du Sud (Trie-sur-Baïse > Arras-en-Lavedan)
Classifica generale Route du Sud
Giro dell'Emilia
  • 2013 (Movistar Team, sei vittorie)
3ª tappa Volta Ciclista a Catalunya (Vidreres > Vallter 2000)
4ª tappa Vuelta al País Vasco (Trapagaran > Eibar)
Classifica generale Vuelta al País Vasco
20ª tappa Tour de France (Annecy > Annecy - Semnoz)
5ª tappa Vuelta a Burgos (Comunero de Revenga > Lagunas de Neila)
Classifica generale Vuelta a Burgos
  • 2014 (Movistar Team, sette vittorie)
4ª tappa Tour de San Luis (Municipalidad de Potrero > Cerro El Amago)
Classifica generale Tour de San Luis
16ª tappa Giro d'Italia (Ponte di Legno > Val Martello)
19ª tappa Giro d'Italia (Bassano del Grappa > Cima Grappa, cronoscalata)
Classifica generale Giro d'Italia
3ª tappa Vuelta a Burgos (Comunero de Revenga > Lagunas de Neila)
Classifica generale Vuelta a Burgos
  • 2015 (Movistar Team, due vittorie)
4ª tappa Tirreno-Adriatico (Esanatoglia > Monte Terminillo)
Classifica generale Tirreno-Adriatico

Altri successi[modifica | modifica wikitesto]

  • 2011 (Colombia es Pasión-Café de Colombia)
Classifica scalatori Volta Ciclista a Catalunya
  • 2012 (Movistar Team)
Classifica giovani Vuelta a la Comunidad de Madrid
1ª tappa Vuelta a España (Pamplona, cronosquadre)
  • 2013 (Movistar Team)
Classifica a punti Vuelta al País Vasco
Classifica giovani Tour de France
Classifica scalatori Tour de France
Natour Criterium Ninove (Criterium)
Draai van de Kaai - Roosendaal (Criterium)
Na-tourcriterium Heist (Criterium)
  • 2014 (Movistar Team)
Classifica scalatori Tour de San Luis
Classifica giovani Tirreno-Adriatico
Classifica giovani Giro d'Italia
Classifica scalatori Vuelta a Burgos
1ª tappa Vuelta a España (Jerez de la Frontera, cronosquadre)
  • 2015 (Movistar Team)
Classifica giovani Tour de France

Piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

Grandi Giri[modifica | modifica wikitesto]

2014: vincitore
2012: 36º
2014: ritirato (11ª tappa)

Classiche monumento[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Mendrisio 2009 - In linea Under-23: ritirato
Mendrisio 2009 - Cronometro Under-23: 26º
Copenaghen 2011 - Cronometro Under-23: 47º
Copenaghen 2011 - In linea Under-23: 52º
Limburgo 2012 - In linea Elite: 69º
Toscana 2013 - In linea Elite: ritirato

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h (ES) Nairo Quintana in www.movistarteam.com. URL consultato il 29 agosto 2014.
  2. ^ (FR) L'actu du 4 mars, cf. le paragraphe Nairo Quintana in www.velo101.com, 4. URL consultato il 6 maggio 2012.
  3. ^ (FR) Quintana change de dimension in www.velo101.com, 4. URL consultato il 6 maggio 2012.
  4. ^ Quintana show, il Giro dell'Emilia è ancora colombiano in www.repubblica.it, 10 giugno 2012. URL consultato il 21 luglio 2013.
  5. ^ Froome mette il suo sigillo, Quintana vince ad Annecy in www.sportmediaset.mediaset.it, 20 luglio 2013. URL consultato il 16 marzo 2014.
  6. ^ Ciclismo, Quintana al Giro con Igor Anton. Bronzini, che inizio d'anno! in www.gazzetta.it, 2 gennaio 2014. URL consultato il 16 marzo 2014.
  7. ^ Giro d’Italia 2014, otite per Nairo Quintana: “Non è facile correre così” in olimpiazzurra.com, 27 maggio 2014.
  8. ^ Giro, Battaglin vince ad Oropa. Uran rimane in rosa in gazzetta.it, 24 maggio 2014.
  9. ^ Jacopo Gerna, Pozzovivo: "Potevamo guadagnare sulla maglia rosa, e invece" in gazzetta.it, 24 maggio 2014.
  10. ^ Giro, impresa di Aru a Montecampione. Uran rimane in rosa in gazzetta.it, 25 maggio 2014.
  11. ^ Giro: Val Martello, Quintana vince e va in maglia rosa tra le polemiche in gazzetta.it, 27 maggio 2014.
  12. ^ Giro d’Italia 2014: straordinario Quintana, tappa e maglia a Val Martello! in olimpiazzurra.com, 27 maggio 2014.
  13. ^ Giro, cronoscalata a Quintana, ma Aru è splendido secondo in gazzetta.it, 30 maggio 2014.
  14. ^ Giro d'Italia, Quintana vince anche sul Grappa. Ma Fabio Aru è uno spettacolo in repubblica.it, 30 maggio 2014.
  15. ^ https://www.google.ch/search?q=quintana+favorito+vuelta&hl=it-CH&gbv=2&nfpr=&spell=1&oq=&gs_l=
  16. ^ http://www.gazzetta.it/Ciclismo/03-09-2014/ciclismo-vuelta-quintana-90345288444.shtml

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