Volata (ciclismo)

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Nel gergo ciclistico, il termine volata indica l'arrivo di ciclisti alla fine di una corsa con distacchi minimi. Di solito, però, si usa il termine volata per gli arrivi in pianura. I corridori predisposti alle volate vengono chiamati velocisti.

Classificazione delle volate[modifica | modifica wikitesto]

In base al numero di partecipanti, si può parlare di:

  • Volata di gruppo se avviene in un gruppo compatto
  • Volata ristretta se il gruppo di testa è ristretto
  • Volata a due/a tre se avviene tra due/tre ciclisti.

Il primo tipo è più frequente nelle corse pianeggianti, mentre il secondo e il terzo sono più frequenti nelle tappe collinari o di montagna. In base al tipo di traguardo, si può parlare di:

  • Volata finale se termina con il traguardo
  • Volata intermedia se ha per obiettivo un traguardo volante
  • Volata per i GPM se ha come fine un Gran Premio della Montagna.

Svolgimento della volata[modifica | modifica wikitesto]

Vi sono tre modi di fare riguardo alle volate: il primo, usato dai velocisti di squadre meno attrezzate o con altre priorità, prevede di seguire (in gergo "succhiare la ruota") i corridori più forti. Il secondo, usato dai velocisti delle squadre più attrezzate e "inventato" negli anni novanta da Mario Cipollini alla Saeco, prevede la creazione di un "treno". È solitamente così composto:

  • Passista: ha il compito di portare il treno in testa al gruppo, si sposta a 900 metri dal traguardo;
  • Penultimo uomo: passista veloce che inizia ad aumentare la velocità senza però far staccare il velocista, si sposta a 500 metri;
  • Ultimo uomo: velocista, è colui che fa partire la volata, spostandosi a 200 metri. Talvolta l'ultimo uomo continua lo sprint per posizioni più o meno di rincalzo;
  • Velocista: lanciato a 200 metri dall'arrivo, deve mantenere una velocità molto alta fino alla fine, senza però rischiare una caduta, pericolo costante nelle fasi più concitate della corsa.

C'è anche un terzo modo di avvicinarsi alla volata, intermedio tra i primi due: un "mini-treno" formato solo da ultimo uomo e velocista, risale il gruppo seguendo un altro "treno" più grande, per poi uscire allo scoperto nelle fasi immediatamente precedenti allo sprint.

Le volate non sono esenti da rischi quali cadute dovute alle concitazioni delle varie fasi e all'alta velocità raggiunta che richiedono grandi doti o abilità di guida della bicicletta. La giuria tiene soltitamente conto di eventuali scorrettezze sanzionandole con la squalifica o la retrocessione. A volte è anche necessario ricorrere al fotofinish sulla linea di arrivo per decretare il vero vincitore di tappa tra più corridori. A volte qualche finisseur riesce ad anticipare la volata negli ultimi km e vincere così in solitaria, altre volte il gruppo deve recuperare lo svantaggio da eventuali fuggitivi.

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