Thibaut Pinot

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Thibaut Pinot
Tour du Doubs 2014 - Pontarlier - Thibaut Pinot.jpg
Thibaut Pinot al Tour du Doubs 2014
Nazionalità Francia Francia
Altezza 180[1] cm
Peso 65[1] kg
Ciclismo Cycling (road) pictogram.svg
Specialità Strada
Squadra Groupama-FDJ
Carriera
Squadre di club
2009Club Cycliste Étupes
2010Française des Jeux
2010-2018FDJ
2018-Groupama-FDJ
Nazionale
2013-Francia Francia
Statistiche aggiornate al aprile 2018

Thibaut Pinot (Mélisey, 29 maggio 1990) è un ciclista su strada francese che corre per il team Groupama-FDJ. Professionista dal 2010, ha caratteristiche di scalatore[1]. Nel 2014 si è classificato terzo al Tour de France vincendo anche la maglia bianca di miglior giovane.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Gli esordi[modifica | modifica wikitesto]

Originario della Franca Contea, nel 2009 debutta tra gli Under-23 con la divisa del Club Cycliste Étupes, vincendo una tappa al Tour des Pays de Savoie e il Giro della Valle d'Aosta. Dopo una sola stagione nella categoria, all'inizio del 2010 passa professionista con il team Française des Jeux, mettendosi in evidenza con piazzamenti al Critérium du Dauphiné e al Tour de l'Ain. Nel 2011 ottiene le prime vittorie da pro: una tappa e la classifica finale del Tour Alsace, due frazioni al Tour de l'Ain e una tappa e la classifica finale della Settimana Ciclistica Lombarda.

Nel 2012 si classifica decimo al Tour de France, riuscendo a vincere anche la tappa con arrivo a Porrentruy. Nel 2013 conclude al quarto posto il Tour de Suisse e al settimo la Vuelta a España; partecipa anche alla gara in linea di campionati del mondo di Firenze, concludendo però solo 50º.

2014: il podio al Tour de France[modifica | modifica wikitesto]

Nella prima parte del 2014 si classifica nono alla Vuelta Ciclista al País Vasco e decimo al Tour de Romandie; in giugno è quindi quinto e miglior giovane al Bayern Rundfahrt. Inizia il Tour de France puntando ad un piazzamento nei primi dieci, ma tappa dopo tappa affina la condizione ed in salita tiene sempre il passo dei migliori sui Vosgi, in cui è secondo nella tappa di La Planche des Belles Filles, sulle Alpi e ancge sui Pirenei, dove giunge secondo nella tappa con arrivo ad Hautacam dietro alla maglia gialla Vincenzo Nibali. Alla vigilia della penultima tappa, una cronometro di 54 km, è secondo in classifica generale, ma l'indomani perde il secondo gradino del podio in favore del trentasettenne connazionale francese Jean-Christophe Péraud: chiude dunque il Tour 2014 sul gradino più basso del podio, facendo comunque sua la maglia bianca di miglior giovane[2]. Dopo la Grande Boucle partecipa alla Vuelta a España, ma si ritira dopo undici tappe; è poi quarto nella semiclassica Tour du Doubs e nella graduatoria generale del Tour du Gévaudan Languedoc-Roussillon.

2015-2016: l'affermazione[modifica | modifica wikitesto]

Pinot in azione al Tour de France 2015

Apre il 2015 con il quarto posto alla Tirreno-Adriatico e il secondo al Critérium International, mentre tra maggio e giugno vince una tappa al Tour de Romandie e una al Tour de Suisse, concludendo quarto in entrambe le competizioni. Inizia quindi il successivo Tour de France con ambizioni di classifica, ma, complice una condizione non ottimale, non riesce ad esprimersi ai livelli dell'anno precedente, e chiude la corsa soltanto al sedicesimo posto in classifica generale. Trova però la vittoria nella ventesima tappa di quella Grande Boucle, la più prestigiosa, con arrivo sull'Alpe d'Huez[3]. Tra settembre e ottobre vince anche il Tour du Gévaudan Languedoc-Roussillon e si classifica quarto alla Milano-Torino e terzo al Giro di Lombardia.

Nel 2016 ottiene buoni piazzamenti già tra gennaio e marzo: è infatti secondo al Grand Prix Cycliste la Marseillaise, terzo all'Etoile de Bessèges, quarto alla Volta ao Algarve e quinto alla Tirreno-Adriatico. In stagione è anche autore di notevoli progressi nelle prove contro il tempo: vince infatti una breve cronometro al Critérium International davanti allo specialista Jérôme Coppel (si impone anche nella classifica finale dopo aver trionfato in salita sul Col de l'Ospedale) e si ripete anche nella cronometro del Tour de Romandie 2016Tour de Romandie, precedendo specialisti di livello quali Tom Dumoulin, Chris Froome e Jon Izagirre. Vince poi a giugno per la prima volta in carriera anche i campionati nazionali francesi a cronometro. Partecipa al Tour de France con grosse ambizioni di classifica ma non riesce a tenere il passo dei migliori e si ritira a causa di una bronchite[4]. Non prende il via alla Vuelta a España, che avrebbe dovuto essere un obiettivo di ripiego per il finale di stagione e, di fatto, non prende parte ad alcuna altra gara nel 2016.

2017: il quarto posto al Giro d'Italia[modifica | modifica wikitesto]

Apre la stagione 2017 con l'obiettivo di ben figurare al 100º Giro d'Italia. Nelle gare di febbraio e marzo è in evidenza alla Vuelta a Andalucía, dove conquista la seconda frazione e il terzo posto nella generale finale, alla Strade Bianche, con un buon nono posto, e alla Tirreno-Adriatico, in cui chiude terzo a 36" dal vincitore Nairo Quintana. A fine aprile corre il Tour of the Alps, l'ex Giro del Trentino, conquistando la quinta e ultima tappa e il secondo posto nella classifica generale finale alle spalle di Geraint Thomas.

A maggio è al via del Giro d'Italia. Nella "Corsa rosa" coglie un ottimo secondo posto alle spalle di Nairo Quintana nella nona tappa, quella con arrivo sul Blockhaus, staccando molti altri pretendenti alla classifica generale e salendo al secondo in classifica generale alle spalle dello scalatore colombiano. Nella seguente cronometro di Montefalco, vinta da Tom Dumoulin, non è brillante e accusa distacchi significativi dai suoi diretti avversari; perde terreno anche nella tappa di Bormio, dove arriva a quasi un minuto e mezzo da Vincenzo Nibali e Quintana. Si dimostra pimpante invece sia nel tappone dolomitico di Ortisei sia nella tappa di Piancavallo, attaccando e recuperando terreno sugli avversari, e vince quindi in volata la penultima tappa del Giro, ad Asiago, davanti a Il'nur Zakarin e Nibali, dopo aver staccato Dumoulin sulla salita di Foza. Perde comunque la terza posizione in classifica al termine dell'ultima tappa, la cronometro conclusiva da Monza a Milano: in quel Giro chiude quarto nella generale, alle spalle di Dumoulin, Quintana e Nibali. Successivamente disputa il Tour de France con l'obiettivo di vincere una tappa, ma non raggiunge il risultato sperato e si ritira durante la diciassettesima frazione.[5] Dopo la Grande Boucle vince la classifica finale del Tour de l'Ain, mentre in ottobre conclude secondo alla Tre Valli Varesine e quinto al Giro di Lombardia.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

  • 2009 (Club Cycliste Étupes Under-23)
3ª tappa Tour des Pays de Savoie (Saint-Jean de Maurienne > La Toussuire)
Classifica generale Giro della Valle d'Aosta
  • 2011 (FDJ, sei vittorie)
5ª tappa Tour Alsace (Ribeauville > Ballon d'Alsace)
Classifica generale Tour Alsace
2ª tappa Tour de l'Ain (Parc des Oiseaux > Bellignat)
4ª tappa Tour de l'Ain (Belley > Col du Grand Colombier)
1ª tappa Settimana Ciclistica Lombarda (Nembro > Castione della Presolana)
Classifica generale Settimana Ciclistica Lombarda
  • 2012 (FDJ-BigMat, due vittorie)
8ª tappa Tour de France (Belfort > Porrentruy)
5ª tappa Tour de l'Ain (Saint-Claude > Lélex)
  • 2015 (FDJ, cinque vittorie)
5ª tappa Tour de Romandie (Friburgo > Champex-Lac)
5ª tappa Tour de Suisse (Unterterzen-Flumserberg > Sölden-Rettenbachferner)
20ª tappa Tour de France (Modane Valfréjus > Alpe d'Huez)
1ª tappa Tour du Gévaudan Languedoc-Roussillon (Marvejols > Florac)
Classifica generale Tour du Gévaudan Languedoc-Roussillon
  • 2016 (FDJ, sei vittorie)
2ª tappa Critérium International (Porto Vecchio, cronometro)
3ª tappa Critérium International (Porto Vecchio > Col de l'Ospedale)
Classifica generale Critérium International
3ª tappa Tour de Romandie (Sion > Sion, cronometro)
6ª tappa Critérium du Dauphiné (La Rochette > Méribel)
Campionati francesi, Prova a cronometro
  • 2017 (FDJ, quattro vittorie)
2ª tappa Vuelta a Andalucía (Torredonjimeno > Mancha Real/Alto Peña del Águila)
5ª tappa Tour of the Alps (Smarano > Trento)
20ª tappa Giro d'Italia (Pordenone > Asiago)
Classifica generale Tour de l'Ain
  • 2018 (FDJ/Groupama-FDJ, una vittoria)
Classifica generale Tour of the Alps

Altri successi[modifica | modifica wikitesto]

Classifica scalatori Tour de Romandie
Classifica giovani Bayern Rundfahrt
Classifica giovani Tour de France
Classifica giovani Tour du Gévaudan Languedoc-Roussillon
Classifica giovani Critérium International
Classifica giovani Tour de Romandie
Classifica a punti Critérium International
Classifica scalatori Tour de l'Ain

Piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

Grandi Giri[modifica | modifica wikitesto]

2017: 4º
2018: in corso
2012: 10º
2013: non partito (16ª tappa)
2014: 3º
2015: 16º
2016: non partito (13ª tappa)
2017: ritirato (17ª tappa)
2013: 7º
2014: ritirato (11ª tappa)

Classiche monumento[modifica | modifica wikitesto]

2011: 47º
2012: ritirato
2013: 12º
2014: 14º
2015: 3º
2017: 5º

Competizioni mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Toscana 2013 - In linea Elite: 50º

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (FR) Thibaut Pinot, su Equipecyclistefdj.fr. URL consultato il 26 luglio 2015.
  2. ^ Tour de France, Nibali va forte anche nella crono. Ora in giallo a Parigi: "Non è un sogno, ho vinto davvero", su Repubblica.it, 26 luglio 2014. URL consultato il 25 giugno 2016.
  3. ^ Tour de France, Quintana attacca: Froome trema ma si salva. Alpe d'Huez a Pinot, Nibali giù dal podio, su Repubblica.it, 25 luglio 2015. URL consultato il 25 giugno 2016.
  4. ^ (EN) Tour de France: Pinot out with bronchitis, su cyclingnews.com. URL consultato il 21 aprile 2018.
  5. ^ Si ritirano Kittel e Pinot, su raisport.rai.it. URL consultato il 20 luglio 2017.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]