Ion Izagirre
| Ion Izagirre | ||||||||||||||||||||||||||||
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| Nazionalità | ||||||||||||||||||||||||||||
| Altezza | 173 cm | |||||||||||||||||||||||||||
| Peso | 60 kg | |||||||||||||||||||||||||||
| Ciclismo | ||||||||||||||||||||||||||||
| Specialità | Strada | |||||||||||||||||||||||||||
| Squadra | Cofidis | |||||||||||||||||||||||||||
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| Nazionale | ||||||||||||||||||||||||||||
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| Statistiche aggiornate al 26 aprile 2026 | ||||||||||||||||||||||||||||
Ion Izagirre Insausti (Ormaiztegi, 4 febbraio 1989) è un ciclista su strada spagnolo di origine basca[1] che corre per il team Cofidis. Ciclista completo,[2] professionista dal 2010, è figlio di José Ramón Izagirre, due volte campione spagnolo di ciclocross, e fratello di Gorka, anch'egli ciclista professionista.
Carriera
[modifica | modifica wikitesto]2010-2013: i primi anni da professionista
[modifica | modifica wikitesto]Inizia la sua carriera professionistica nel 2010 con la squadra basca Orbea. Nella stagione successiva passa all'Euskaltel-Euskadi, formazione UCI ProTour, ma in stagione non va oltre un quarto posto alla Prueba Villafranca de Ordizia, classica in linea spagnola.
Ottiene la prima vittoria da professionista l'anno dopo, il 28 aprile 2012, aggiudicandosi la semitappa a cronometro della seconda tappa della Vuelta a Asturias. Nel mese successivo partecipa quindi al Giro d'Italia: in quella "Corsa rosa" riesce a vincere la sedicesima tappa, quella con partenza a Limone sul Garda e arrivo a Falzes, dopo una lunga fuga. Nel gennaio 2013 conclude al quarto posto il Tour Down Under, mentre nella seconda parte di annata si piazza quarto in linea e secondo a cronometro ai campionati spagnoli, secondo nella classifica generale del Tour de Pologne e nono al Grand Prix Cycliste de Montréal.
2014-2016: Movistar Team
[modifica | modifica wikitesto]Nel 2014 si trasferisce alla Movistar. Con la nuova maglia ottiene, nei primi due anni, alcuni successi di rilievo fra cui nel 2014 il titolo nazionale spagnolo in linea e nel 2015 la graduatoria generale del Tour de Pologne.
Nella prima parte del 2016 si classifica secondo alla Volta ao Algarve e quinto alla Parigi-Nizza, vince il Gran Premio Miguel Indurain in Navarra e si piazza terzo, vincendo il prologo di apertura, al Tour de Romandie. In giugno al Tour de Suisse fa sua la cronometro del penultimo giorno a Davos e conclude secondo nella generale, battuto dal solo Miguel Ángel López; dopo la vittoria nel titolo nazionale a cronometro partecipa quindi al Tour de France vincendo in solitaria la tappa alpina con arrivo a Morzine. Nel finale di stagione conclude ottavo nella cronometro olimpica a Rio de Janeiro e ottavo all'Eneco Tour.
2017-2018: i piazzamenti in maglia Bahrain-Merida
[modifica | modifica wikitesto]Per il 2017 viene ingaggiato dal neonato team Bahrain-Merida. Con la nuova maglia ottiene numerosi piazzamenti soprattutto nella prima parte di stagione: si classifica infatti settimo alla Parigi-Nizza, terzo al Giro dei Paesi Baschi, settimo all'Amstel Gold Race, quinto alla Liegi-Bastogne-Liegi e quinto al Tour de Romandie. Dopo il sesto posto al Tour de Suisse (con il secondo parziale nella tappa alpina di Sölden) e il terzo nel campionato spagnolo in linea, prende il via al Tour de France come capitano della sua squadra. Già nella cronometro di apertura a Düsseldorf è però vittima di una caduta che gli causa una frattura lombare e lo costringe a operarsi e a concludere anzitempo la stagione.[3]
Tornato alle corse nel gennaio 2018, si piazza quarto alla Parigi-Nizza e, anche grazie a due terzi posti nelle ultime due decisive tappe, ancora terzo al Giro dei Paesi Baschi. In estate partecipa al Tour de France come gregario di Vincenzo Nibali;[4] durante quella Grande Boucle ottiene due secondi posti di tappa, a Le Grand-Bornand e Carcassonne, e conclude al ventiduesimo posto della generale. Nel finale di stagione consegue ulteriori piazzamenti di rilievo: è infatti settimo alla Clásica San Sebastián, nono alla Vuelta a España (alla sua prima partecipazione), undicesimo nella prova iridata di Innsbruck e sesto al Giro di Lombardia. In agosto viene intanto annunciato il suo trasferimento all'Astana Pro Team, insieme al fratello Gorka, a partire dal 2019.[5]
2019-2021: I successi con l'Astana
[modifica | modifica wikitesto]Nel 2019 passa all'Astana Pro Team. L'impatto con la nuova squadra è subito vincente: in avvio di stagione si aggiudica la classifica generale della Volta a la Comunitat Valenciana e l'ottava tappa della Parigi-Nizza. In aprile trionfa sulle strade di casa conquistando la classifica finale del Giro dei Paesi Baschi[6]. Nel 2020, in una stagione segnata dalla pandemia, prende parte al Tour de France (che abbandona all'undicesima tappa) e successivamente alla Vuelta a España, dove riesce a imporsi in solitaria nella sesta frazione con arrivo in salita ad Aramon-Formigal[7]. Apre il 2021 vincendo la quarta tappa al Giro dei Paesi Baschi e in estate si laurea per la seconda volta in carriera campione di Spagna a cronometro[8].
Dal 2022: Il passaggio alla Cofidis e il ritorno alla vittoria al Tour
[modifica | modifica wikitesto]Nel 2022 cambia maglia e si accasa alla squadra francese Cofidis. Durante l'anno si mette in evidenza vincendo l'impegnativa sesta tappa del Giro dei Paesi Baschi con arrivo sul tradizionale traguardo di Arrate. Il 2023 si rivela un anno molto positivo: in primavera vince il suo secondo Gran Premio Miguel Indurain (a sette anni di distanza dal primo successo); in luglio torna al successo al Tour de France, trionfando in solitaria nella dodicesima tappa con arrivo a Belleville-en-Beaujolais, vittoria che bissa il successo ottenuto nel 2016[9]. Nelle stagioni successive continua a dimostrare grande regolarità nei traguardi più esigenti: nel 2024 sfiora il podio alla "Classica delle foglie morte" chiudendo quarto al Giro di Lombardia[10], mentre in avvio di 2026 centra la sua terza affermazione in carriera al Gran Premio Miguel Indurain[11].
Palmarès
[modifica | modifica wikitesto]Strada
[modifica | modifica wikitesto]- 2008 (Under-23, Debabarrena - Solozabal, una vittoria)
- Campeonate di Gipuzkoa
- 2009 (Under-23, Seguros Bilbao, tre vittorie)
- Memorial Sabin Foruria - Marquina
- Pentekostes Saria - Arcelor Mittal
- 4ª tappa Vuelta a Vizcaya (Ugao-Miraballes > Zeberio, cronometro)
- 2012 (Euskaltel-Euskadi, due vittorie)
- 2ª tappa, 2ª semitappa, Vuelta a Asturias (Piedras Blancas, cronometro)
- 16ª tappa Giro d'Italia (Limone sul Garda > Falzes)
- 2014 (Movistar Team, una vittoria)
- Campionati spagnoli, Prova in linea
- 2015 (Movistar Team, una vittoria)
- Classifica generale Tour de Pologne
- 2016 (Movistar Team, cinque vittorie)
- Gran Premio Miguel Indurain
- Prologo Tour de Romandie (La Chaux-de-Fonds > La Chaux-de-Fonds, cronometro)
- 8ª tappa Tour de Suisse (Davos > Davos, cronometro)
- Campionati spagnoli, Prova a cronometro
- 20ª tappa Tour de France (Megève > Morzine)
- 2019 (Astana Pro Team, tre vittorie)
- Classifica generale Volta a la Comunitat Valenciana
- 8ª tappa Parigi-Nizza (Nizza > Nizza)
- Classifica generale Giro dei Paesi Baschi
- 2020 (Astana Pro Team, una vittoria)
- 6ª tappa Vuelta a España (Biescas > Aramon-Formigal)
- 2021 (Astana-Premier Tech, due vittorie)
- 4ª tappa Giro dei Paesi Baschi (Vitoria-Gasteiz > Hondarribia)
- Campionati spagnoli, Prova a cronometro
- 2022 (Cofidis, una vittoria)
- 6ª tappa Giro dei Paesi Baschi (Eibar > Arrate)
- 2023 (Cofidis, due vittorie)
- 2026 (Cofidis, una vittoria)
Altri successi
[modifica | modifica wikitesto]- 2009 (Under-23, Seguros Bilbao)
- Osintxu - Criterium di Bergara
- Memorial Sabin Foruria - Haitzasko Oroimenezkoa (Criterium)
- Memorial Angel Mantecon (Criterium)
- 2010 (Orbea - Oreka SDA)
- Classifica giovani Vuelta a Madrid
- 2019 (Astana Pro Team)
- 1ª tappa Vuelta a España (Salinas de Torrevieja > Torrevieja, cronosquadre)
Ciclocross
[modifica | modifica wikitesto]- Campionato basco Under-23
- Campionato basco
- Memorial P.Arsuaga-Tolosa
Piazzamenti
[modifica | modifica wikitesto]Grandi Giri
[modifica | modifica wikitesto]Classiche monumento
[modifica | modifica wikitesto]Competizioni mondiali
[modifica | modifica wikitesto]- Valkenburg 2012 - Cronosquadre: 16º
- Toscana 2013 - Cronosquadre: 18º
- Ponferrada 2014 - Cronosquadre: 6º
- Ponferrada 2014 - In linea Elite: 24º
- Richmond 2015 - Cronosquadre: 3º
- Richmond 2015 - In linea Elite: 56º
- Innsbruck 2018 - In linea Elite: 11º
- Yorkshire 2019 - In linea Elite: 16º
- Glasgow 2023 - In linea Elite: ritirato
- Rio de Janeiro 2016 - In linea: ritirato
- Rio de Janeiro 2016 - Cronometro: 8º
- Tokyo 2020 - In linea: 79º
- Tokyo 2020 - Cronometro: ritirato
Competizioni europee
[modifica | modifica wikitesto]- Trento 2021 - In linea élite: ritirato
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ (ES) Radio Popular, El Tour más vasco, su Radio Popular de Bilbao, 13 luglio 2023. URL consultato il 19 gennaio 2024.
- ↑ (EN) Ion Izagirre, su astanaproteam.kz. URL consultato il 12 maggio 2019 (archiviato dall'url originale il 27 settembre 2020).
- ↑ (EN) Successful surgery for Ion Izagirre, su cyclingnews.com. URL consultato il 12 maggio 2019.
- ↑ Ciclismo, la Bahrain-Merida al Tour: Per il bis di Nibali anche gli Izagirre, su gazzetta.it. URL consultato il 12 maggio 2019.
- ↑ Doppio colpo per l’Astana Pro Team: ingaggiati i fratelli Izagirre, su cicloweb.it. URL consultato il 12 maggio 2019.
- ↑ Paesi Baschi, festa Izagirre: vince la classifica generale, su gazzetta.it. URL consultato il 3 giugno 2026.
- ↑ Vuelta, a Formigal vince Ion Izagirre. Carapaz sfila la maglia rossa a Roglic, su gazzetta.it. URL consultato il 3 giugno 2026.
- ↑ Campionati Nazionali 2021, Spagna: Ion Izagirre si riprende lo scettro a cronometro, su cyclingpro.net. URL consultato il 3 giugno 2026.
- ↑ Tour de France, capolavoro di Ion Izagirre: vince per distacco la 12ª tappa, su gazzetta.it. URL consultato il 3 giugno 2026.
- ↑ Il Lombardia 2024: assolo di Pogacar, Izagirre chiude ai piedi del podio, su tuttobiciweb.it. URL consultato il 3 giugno 2026.
- ↑ Gran Premio Miguel Indurain 2026: tris di Ion Izagirre a Estella, su cyclingpro.net. URL consultato il 3 giugno 2026.
Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Jon Izagirre
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Ion Izagirre, su procyclingstats.com.
- Jon Izaguirre Insausti, su sitodelciclismo.net, de Wielersite.
- Ion IZAGIRRE INSAUSTI, su cyclebase.nl, CycleBase.
- (FR) IZAGUIRRE INSAUSTI Jon, su memoire-du-cyclisme.eu.
- (EN) IZAGIRRE INSAUSTI Ion, su CQ Ranking.
- (EN, FR) Jon IZAGUIRRE INSAUSTI, su olympics.com, Comitato Olimpico Internazionale.
- (EN) Jon Izaguirre, su Olympedia.
- (EN) Ion Izagirre, su sports-reference.com, Sports Reference LLC (archiviato dall'url originale il 1º novembre 2017).
- (EN, ES, IT, FR, NL) Jon Izagirre Insausti, su the-sports.org, Info Média Conseil Inc.
