Astana Pro Team

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Astana Pro Team
Ciclismo Cycling (road) pictogram.svg
Team Astana Auto.jpg
L'ammiraglia Astana
Informazioni
Codice UCI AST
Nazione Kazakistan Kazakistan
Debutto 2006
Specialità Strada
Status UCI ProTeam
Biciclette Specialized
Sito ufficiale Astana Pro Team
Staff tecnico
Gen. manager Aleksandr Vinokurov
Team manager Giuseppe Martinelli
Dir. sportivi Dmitrij Fofonov
Sergej Jakovlev
Dmitrij Sedun
Aleksandr Šefer
Paolo Slongo
Gorazd Štangelj
Stefano Zanini
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Divisa

L'Astana Pro Team (codice UCI: AST) è una squadra maschile di ciclismo su strada kazaka. Ha licenza UCI World Tour, che le consente di partecipare alle gare dell'omonimo calendario.

Attiva nel professionismo dal 2007, è sponsorizzata da un consorzio delle maggiori aziende del Kazakistan, e prende il nome della capitale del paese asiatico. Dal 2010 usa biciclette Specialized. Dalla stagione 2017 abbandona le biciclette specialized per adottare le biciclette canadesi Argon 18.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

2006: la nascita della nuova squadra[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Würth Team.
Aleksandr Vinokurov, qui ritratto in occasione del Tour de France 2012, vinse la Vuelta a España 2006 regalando alla neonata formazione kazaka la prima vittoria in un Grande Giro.

L'Astana nacque nel 2007 dalle ceneri dello storico team spagnolo noto un tempo come ONCE e Liberty Seguros, e diretto per diversi anni da Manolo Saiz. Nel maggio 2006 Saiz era stato pesantemente implicato nell'inchiesta sul doping denominata Operación Puerto e il principale sponsor Liberty Seguros aveva ritirato la sponsorizzazione.[1] Un consorzio delle cinque maggiori aziende energetiche del Kazakistan aveva quindi rilevato la squadra rinominandola Astana, dal nome della capitale del paese asiatico.[2]

Il consorzio intanto aveva cominciato a finanziare la formazione di un nuovo gruppo sportivo, legato non più a Saiz ma alla società Zeus Sàrl dell'organizzatore del Tour de Suisse Marc Biver; la direzione tecnica, nella figura di team manager, era stata affidata al belga Walter Godefroot, coadiuvato da quattro direttori sportivi, Adriano Baffi, Giovanni Fidanza, Aleksandr Šefer e Mario Kummer. Dopo diverse vicissitudini, il 19 dicembre 2006 la squadra di Biver e Godefroot riuscì a ricevere una delle venti licenze per partecipare all'UCI ProTour 2007,[3] mentre alla società di Saiz tale licenza venne ritirata.[4] Nasceva una nuova Astana, con licenza svizzera e una sede nuova, a Les Geneveys-sur-Coffrane, nel Canton Neuchâtel.

2007: una stagione segnata dal doping[modifica | modifica wikitesto]

Per il 2007 vennero messi sotto contratto corridori come Andreas Klöden, Paolo Savoldelli, Grégory Rast, Matthias Kessler, Antonio Colom, Sergej Ivanov, mentre dall'Astana di Saiz vennero confermati tra gli altri Aleksandr Vinokurov e Andrej Kašečkin. Durante la stagione il team si fece notare per le performance dei suoi corridori nelle corse a tappe e nelle cronometro, come la tredicesima tappa del Tour de France in cui Vinokurov, Klöden e Kašečkin terminarono al primo, terzo e quarto posto.

Il 30 aprile, Jef d'Hont, massaggiatore del Team Telekom dal 1992 al 1996, pubblicò Memorie di un massaggiatore, libro in cui rivelò le pratiche di doping usate nella squadra tedesca di cui Walter Godefroot era manager all'epoca. D'Hont affermò anche che "per Walter, ciò che non poteva essere individuato in un controllo anti-doping non poteva essere doping".[5] Godefroot negò e sporse querela contro d'Hont. Queste affermazioni portarono sospetti sulla squadra che non era diretta solo da Walter Godefroot, ma comprendeva nell'organico anche ex corridori del Team Telekom (Alexandre Vinokourov, Andreas Klöden, Matthias Kessler, Eddy Mazzoleni, Paolo Savoldelli, Sergej Ivanov).

Kessler fu trovato positivo al testosterone il 27 giugno e venne prima sospeso, poi licenziato dopo la conferma della sua positività. Eddy Mazzoleni, terzo al Giro d'Italia 2007, fu citato (insieme a Danilo Di Luca) nell'inchiesta Oil for Drugs e sospettato di aver avuto contatti con il dottor Carlo Santuccione che aveva fornito prodotti dopanti ad alcuni atleti. Mazzoleni negò i rapporti col medico. In luglio, mise fine al contratto con l'Astana in attesa dell'esito dell'inchiesta.[6]

Infine, dopo un'intervista concessa poco prima la partenza del Tour de France al quotidiano L'Équipe sulla sua collaborazione col dottore Michele Ferrari per chiarire i sospetti di doping,[7] Vinokurov fu trovato positivo ad una trasfusione omologa di sangue in seguito alla vittoria nella tredicesima tappa del Tour. La squadra lasciò la corsa. La positività venne confermata, l'Astana licenziò il suo leader il 30 luglio e decise di sospendere l'attività per un mese.

L'8 agosto anche Kashechkin fu trovato positivo ad una trasfusione omologa, in un controllo svolto in Turchia il 1º agosto. Sospeso in un primo tempo,[8] venne licenziato il 31 agosto dopo la conferma nelle controanalisi. Ma numerosi furono anche i problemi legati al pagamento degli stipendi; in ottobre Johan Bruyneel, ex direttore sportivo della Discovery Channel, annunciò che sarebbe stato il manager della squadra nel 2008.[9]

2008: il ritorno di Armstrong e le vittorie di Contador al Giro e alla Vuelta[modifica | modifica wikitesto]

Alberto Contador impegnato nel corso della 20ª tappa della Vuelta a España 2008, vinta dal corridore spagnolo: nel mese di maggio Contador aveva vinto il Giro d'Italia, corsa alla quale prese parte in extremis in quanto non aveva programmato di correrla.

Malgrado l'arrivo di Johan Bruyneel e Alberto Contador, gli organizzatori delle principali corse europee, come l'Amaury Sport Organisation, si rifiutarono di invitare l'Astana a causa dei problemi della stagione precedente. Nonostante questo, la stagione 2008 fu eccellente. Inizialmente non autorizzata a correre il Giro d'Italia, le fu permesso di partecipare a meno di una settimana dalla partenza. A dispetto del cambiamento nell'organizzazione della stagione, la squadra portò Alberto Contador alla vittoria.

In compenso, la Vuelta a España era un obiettivo della squadra e di Contador sin dall'inizio della stagione e riuscì a conquistare il suo terzo Grande Giro davanti al compagno Levi Leipheimer.

L'8 dicembre 2008, il sito internet del magazine Velonews diffuse la notizia di un probabile ritorno nel 2009 di Lance Armstrong, che avrebbe corso con l'Astana cinque corse: Tour of California, Paris-Nice, Tour de Georgia, Critérium du Dauphiné Libéré ed il Tour de France.[10]. Nonostante la smentita dall'Astana[11], la notizia venne confermata il giorno seguente dallo stesso Armstrong sul sito della sua fondazione, annunciando l'obiettivo di vincere il suo ottavo Tour de France,[12][13] e promuovere la sua fondazione di lotta contro il cancro, senza precisare quale sarà la sua squadra. Annunciò ufficialmente il suo ritorno all'attività il 24 settembre in una conferenza stampa e confermò l'ingaggio da parte dell'Astana.[14]

2009: vittorie e separazioni[modifica | modifica wikitesto]

Un'ammiraglia dell'Astana durante il Tour de Romandie 2008.

La stagione 2009 partì in salita, con numerose vittorie (Tour of California, Vuelta a Castilla y León). Al Giro d'Italia, Armstrong terminò dodicesimo e Leipheimer sesto, ma i corridori coprirono il nome dell'Astana sulle maglie per via dei salari non pagati.[15]

Gli sponsor kazaki volevano imporre il ritorno di Aleksandr Vinokurov, creatore della squadra. Bruyneel e Armstrong ricercarono degli sponsor per rilevare la squadra, ma i kazaki pagarono gli stipendi per partecipare al Tour de France, e Bruyneel ed Armstrong partirono per la Grand Boucle.

Al Tour, l'Astana vinse subito al debutto, conquistando la cronometro a squadre, ma profonde divergenze opposero Contador ed Armstrong, i due capitani della squadra. Armstrong approfittò di un buco creatosi nel gruppo negli ultimi chilometri della terza tappa, Contador attaccò alla prima tappa di montagna, ad Arcalis. Alla quindicesima (Pontarlier-Verbier), Contador attaccò. Dietro di lui, Kloden rimase con Lance Armstrong. Lo spagnolo riuscì a distanziarlo di un minuto e trenta secondi ed alla fine conquistò la maglia gialla. In ottobre, l'Agenzia francese per la lotta contro il doping (AFLD) denunciò in un rapporto un "trattamento privilegiato" di cui avrebbe beneficiato la squadra da parte degli ufficiali UCI durante la corsa.[16].

2010: il ritorno di Vinokurov[modifica | modifica wikitesto]

Il 21 luglio 2009 Johan Bruyneel confermò che avrebbe lasciato l'Astana alla fine della stagione[17] per passare al Team RadioShack creato da Lance Armstrong; con sé avrebbe portato parte dei corridori della squadra (tra gli altri Klöden, Leipheimer, Popovyč, Rast) ed il direttore sportivo Alain Gallopin. Tornò invece, dopo il periodo di squalifica conclusosi nell'agosto 2009, il kazako Aleksandr Vinokurov, e con lui arrivarono in organico nuovi corridori: tra gli altri, De la Fuente, Tiralongo, Gasparotto, Plaza, Stangelj, Pereiro. Il 25 novembre al team venne rinnovata la licenza ProTour.

Il principale successo targato Astana nella stagione 2010 fu quello al Tour de France di Alberto Contador, che pur non vincendo alcuna tappa nelle tre settimane di corsa riuscì comunque a prevalere, come nel 2009, sul rivale Andy Schleck; lo spagnolo fece sue inoltre la Volta ao Algarve, la Parigi-Nizza, la Vuelta a Castilla y León e due frazioni al Critérium du Dauphiné, classificandosi peraltro terzo alla Freccia Vallone e nono alla Liegi-Bastogne-Liegi.[18] Proprio alla Liegi-Bastogne-Liegi si impose l'altro capitano dell'Astana, Aleksandr Vinokurov; questi seppe aggiudicarsi anche il Giro del Trentino e una frazione al Tour de France, chiudendo poi secondo alla Clásica San Sebastián.[18] Altri risultati di rilievo arrivarono grazie a Maksim Iglinskij, primo nella Monte Paschi Strade Bianche e piazzato nei dieci in Milano-Sanremo, Gand-Wevelgem e Giro delle Fiandre, ad Enrico Gasparotto, vincitore di una tappa alla Tirreno-Adriatico e terzo all'Amstel Gold Race, e a Daniel Navarro, protagonista di un successo di tappa in solitaria al Critérium du Dauphiné. Numerosi infine i piazzamenti, ma senza vittorie, di Allan Davis nelle volate.[18]

La vittoria del tour de France del 2010 è stata revocata a seguito della squalifica di Contador per doping.

2011: una stagione senza grandi successi[modifica | modifica wikitesto]

Vinokurov al Tour de Romandie 2011.

Al termine della stagione 2010 Contador confermò le intenzioni di lasciare la formazione kazaka facendo ritorno alla corte di Bjarne Riis: insieme a lui anche Benjamín Noval, Jesús Hernández e Dani Navarro approdarono alla Saxo Bank. A puntellare la rosa vennero pertanto messi sotto contratto Roman Kreuziger e Robert Kiserlovski, entrambi provenienti dalla Liquigas-Doimo.

Vinokurov e Kreuziger divennero pertanto le punte di diamante per il calendario del 2011; inoltre il corridore kazako annunciò che sarebbe stata la sua ultima stagione da professionista e che avrebbe fatto di tutto per vincere il Tour de France. Kreuziger invece venne designato capitano per il Giro d'Italia.[19]

I risultati furono inferiori rispetto a quelli ottenuti le stagioni precedenti, ottenendo solamente qualche successo di tappa in varie corse: alla Parigi-Nizza con Rémy Di Gregorio, alla Vuelta al País Vasco e al Tour de Romandie con Vinokurov e al Giro d'Italia con Paolo Tiralongo. Proprio al Giro l'Astana vinse la classifica a squadra mentre Kreuziger concluse al sesto posto nella generale (poi quinto in seguito alla squalifica comminiata a Contador); Vinokurov chuise al terzo posto il Tour de Romandie e il Giro del Delfinato, ma proprio in occasione del Tour de France Vinokurov fu costretto al ritiro nel corso della nona tappa a seguito di una caduta nella discesa del Col du Peyrol, fratturandosi il femore.[20] Il kazako annunciò l'immediato ritiro dalle corse,[21][22] ma pochi mesi dopo, stante anche i buoni progressi fatti in sede di riabilitazione, annunciò la sua presenza anche per il 2012. L'Astana chiuse pertanto al 14º posto UCI World Tour con soli 434 punti, dei quali 230 vennero registrati da Vinokurov, rischiando senza di essi di perdere la licenza ProTeam.[23][24]

2012: l'ultimo anno di Vinokurov[modifica | modifica wikitesto]

L'ingaggio di maggior rilievo in vista del 2012 fu quello dello sloveno Janez Brajkovic, al ritorno in Astana dopo i due anni passati alla RadioShack e configurato come uno dei leader insieme a Vinokurov e Kreuziger.[25]

Nel mese di marzo Kreuziger disputò una positiva Tirreno-Adriatico, concludendo al terzo posto in classifica generale. Nelle classiche di primavera Enrico Gasparotto vinse l'Amstel Gold Race mentre la Liegi-Bastogne-Liegi venne vinta da Maxim Iglinskiy con Gasparotto al terzo posto.

Al Giro d'Italia la squadra kazaka designò nuovamente Kreuziger come capitano e nonostante le due vittorie di tappa con Paolo Tiralongo a Rocca di Cambio e proprio con Kreuziger all'Alpe di Pampeago, il corridore ceco deluse in classifica generale chiudendo a più di un quarto d'ora di ritardo dal vincitore Ryder Hesjedal.[26]

Vinokurov invece, a parte l'apparizione al Tour de Langkawi, corse pochissimo e preferì concentrare la sua preparazione in vista del Tour e delle Olimpiadi, tornando a correre solo nel mese di giugno in occasione del Critérium du Dauphiné, aiutando il compagno di squadra Brajkovic a chiudere al settimo posto. Al Tour de France, l'ultimo Grande Giro disputato dal kazako, Vinokurov si mise in evidenza soprattutto nella tappa regina disputatasi sui Pirenei concludendo però in classifica generale al 31º posto. Janez Brajkovic concluse invece al 9º posto.

Una settimana dopo la fine del Tour Vinokurov vinse la medaglia d'oro nella prova in linea dei giochi olimpici. Dopo questo successo, annunciò il ritiro dalle corse al termine della Clásica San Sebastián, dove corse la sua ultima gara[27] e venne confermato come manager per il 2013.[28]

2013: l'arrivo di Vincenzo Nibali[modifica | modifica wikitesto]

Vincenzo Nibali durante l'ultima tappa del Giro d'Italia 2013.

Lo scarso rendimento di Roman Kreuziger, sul quale si nutrivano grandi speranze, unito al ritiro di Vinokurov, costrinse l'Astana a cercare un nuovo corridore adatto alle corse a tappe. Venne pertando ingaggiato Vincenzo Nibali, proveniente dalla Liquigas e terzo classificato al Tour 2012: insieme a Nibali vennero ingaggiati tutti i corridori di fiducia del messinese tra cui Valerio Agnoli e Alessandro Vanotti.[29] Importante fu inoltre l'ingaggio di Jakob Fuglsang, mentre Kreuziger e Robert Kiserlovski lasciarono la squadra.

Gli obiettivi di Nibali per il 2013 erano il Giro e Vuelta, ma i risultati non tardarono ad arrivare: il corridore siciliano vinse la Tirreno-Adriático, precedendo Chris Froome e Alberto Contador[30] e poi il Giro del Trentino.[31] Nel periodo delle classiche invece Borut Bozic ottenne un ottimo secondo posto alla Gand-Wevelgem.

Si giunse così al Giro d'Italia, uno dei primi obiettivi dello squalo dello Stretto che partiva con i favori del pronostico. Tra i principali contendenti vi erano Bradley Wiggins (vincitore del Tour 2012) e Ryder Hesjedal (vincitore del Giro 2012): Già dalla prime tappe l'italiano si trovò in una situazione migliore rispetto ai rivali, tanto che dopo le prime sette tappe Nibali stazionava in seconda posizione in classifica generale, con Hesjedal a 3" e Wiggins a 1'30". Nella tappa dell'Altopiano del Montasio Hesjedal perse una ventina di minuti e il giorno seguente Wiggins perse 3' abbandonando il giorno successivo. Il rivale di maggior spessore divenne pertando Cadel Evans, ma in occasione della cronoscalata[32] e poi nella tappa delle Tre Cime di Lavaredo[33] Nibali guadagnò un margine sufficiente a garantirgli la vittoria del Giro 2013 su Rigoberto Urán e Cadel Evans.[34]

Al Tour de France Janez Brajkovic si presentò con ambizioni di classifica con Jakob Fuglsang come seconda opzione, ma una serie di cadute ridussero i componenti della squadra e non vennero conquistati risultati di rilievo.

Nella seconda parte di stagione Nibali si preparò in vista della Vuelta a España, concludendo al terzo posto la Vuelta a Burgos. Al via della Vuelta a España l'Astana vinse la cronosquadre iniziale permettendo a Janez Brajkovic di indossare la maglia rossa. In occasione della seconda tappa con finale sul Monte da Groba la maglia passò proprio a Nibali, che la perse il giorno seguente in favore di Chris Horner a Mirador de Lobeira, recuperandola al termine della quarta tappa. Sull'Alto de Peñas Blancas la riperse permettendo allo statunitense di riappropriarsi del simbolo del primato.

Horner si trovò così a gestire 50" di margine nei confronti di Nibali, che dopo alcune giornate negative ad Aramón Formigal, Peña Cabarga e Alto del Naranco seppe recuperare fino a soli 3" da Horner. Nella tappa dell'Angliru, nonostante i numerosi attacchi portati dal corridore siciliano, Horner seppe difendere la maglia rossa risultando così vincitore della corsa spagnola.

2014: l'esplosione di Fabio Aru e il trionfo di Nibali al Tour[modifica | modifica wikitesto]

Nibali all'ultima tappa del Tour.

Dopo la vittoria del Giro d'Italia l'anno precedente, il principale obiettivo dell'Astana per il 2014 era vincere il Tour de France con Vincenzo Nibali. Per fornire allo stesso Nibali una squadra attrezzata per le tappe di montagna vennero messi sotto contratto Michele Scarponi, per quattro anni consecutivi tra i primi cinque classificati del Giro, Lieuwe Westra e Mikel Landa.[35]

Lo stesso Scarponi venne nominato capitano in vista del Giro, partendo come uno dei favoriti.[36] Tra i gregari figuravano i nomi Janez Brajkovic, Paolo Tiralongo, Valerio Agnoli, Mikel Landa e la giovane promessa italiana Fabio Aru, capace di concludere al quinto posto la tappa vinta da Nibali l'anno precedente sulle Tre Cime di Lavaredo.[37] Già dalle prime tappe, però, Scarponi mostrò di non essere in buone condizioni fisiche tanto che al termine dell'ottava tappa prese 10' di distacco dai migliori ritirandosi poi nel corso della 16ª tappa. Nel mentre Aru confermò quanto di buono fatto vedere l'anno prima, rimanendo sempre insieme ai migliori e tenendo un ritmo regolare concluse al terzo posto della classifica generale, alle spalle di Quintana e Urán. Il sardo conquistò inoltre la 15ª tappa, giungendo solitario sul traguardo di Montecampione.

Nel mese di settembre l'UCI rese noto che Valentin Iglinskiy era risultato positivo all'EPO in un controllo antidoping effettuato nel corso dell'Eneco Tour. Il corridore riconobbe il fatto e venne sospeso dalla squadra.[38]

2015: ancora Nibali, il bis alla Vuelta con Aru[modifica | modifica wikitesto]

Nibali impegnato nel corso di una tappa del Giro d'Italia 2016, vinto dal corridore siciliano dopo una bella rimonta nelle due giornate finali di gara.

Il 2015 si caratterizza per le vittorie di Fabio Aru nella Vuelta a España dove nelle ultime due tappe strappa la maglia rossa a Domoulin e di Vincenzo Nibali nel Giro di Lombardia.

2016: tris al Giro d'Italia con Nibali[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2016 arriva un nuovo successo al Giro d'Italia con Vincenzo Nibali, che si impone dopo un inizio irto di difficoltà. Sul traguardo di Sant'Anna di Vinadio il siciliano riesce a colmare lo svantaggio nei confronti del colombiano Esteban Chaves, a superarlo in classifica e a conquistare la sua seconda affermazione nella Corsa Rosa. In giugno arriva anche la vittoria al Tour de Suisse per il giovane Miguel Ángel López, che stacca di 12 secondi lo spagnolo Jon Izagirre dopo aver preso la leadership nella cronometro del penultimo giorno. Al Tour de France la formazione kazaka manda Fabio Aru che però conclude in 13* posizione per un crollo fisico nella penultima tappa. Alla milano Torino miguel angel lopez stacca tutti rientrando anche sul fuggitivo è così vincendo la gara, quarto Fabio Aru al Lombardia Diego Rosa arriva secondo anticipato dal colombiano Esteban Chaves

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Annuario[modifica | modifica wikitesto]

Anno Codice Nome Cat. Biciclette Dirigenza
2007 AST Svizzera Astana Team PT BMC Manager: Marc Biver
Dir. sportivi: Mario Kummer, Adriano Baffi, Giovanni Fidanza, Aleksandr Šefer, Walter Godefroot
2008 AST Lussemburgo Astana Team PT Trek Manager: Johan Bruyneel
Dir. sportivi: Vjačeslav Ekimov, Alain Gallopin, Sean Yates, Aleksandr Šefer, Andrej Teterjuk
2009 AST Kazakistan Astana Team PT Trek Manager: Johan Bruyneel
Dir. sportivi: Alain Gallopin, Sean Yates, Vjačeslav Ekimov, Aleksandr Šefer, Dirk Demol
2010 AST Kazakistan Astana PT Specialized Manager: Yvon Sanquer
Dir. sportivi: Guido Bontempi, Giuseppe Martinelli, Nikolaj Proskurin, Aleksandr Šefer, Dmitrij Sedun
2011 AST Kazakistan Pro Team Astana WT Specialized Manager: Valentin Rekhert
Dir. sportivi: Guido Bontempi, Giuseppe Martinelli, Aleksandr Šefer, Dmitrij Sedun, Lorenzo Lapage, Aleksandr Nadobenko
2012 AST Kazakistan Astana Pro Team WT Specialized Manager: Aleksandr Šefer
Dir. sportivi: Guido Bontempi, Giuseppe Martinelli, Dmitrij Sedun
2013 AST Kazakistan Astana Pro Team WT Specialized Manager: Aleksandr Vinokurov
Dir. sportivi: Giuseppe Martinelli, Gorazd Štangelj, Dmitrij Sedun, Aleksandr Šefer, Jaan Kirsipuu, Stefano Zanini, Sergej Jakovlev, Dmitrij Fofonov
2014 AST Kazakistan Astana Pro Team WT Specialized Manager: Aleksandr Vinokurov
Dir. sportivi: Giuseppe Martinelli, Gorazd Štangelj, Dmitrij Sedun, Aleksandr Šefer, Jaan Kirsipuu, Stefano Zanini, Sergej Jakovlev, Dmitrij Fofonov, Paolo Slongo
2015 AST Kazakistan Astana Pro Team WT Specialized Manager: Aleksandr Vinokurov
Dir. sportivi: Giuseppe Martinelli, Dmitrij Fofonov, Sergej Jakovlev, Dmitrij Sedun, Aleksandr Šefer, Paolo Slongo, Gorazd Štangelj, Stefano Zanini
2016 AST Kazakistan Astana Pro Team WT Specialized Manager: Aleksandr Vinokurov
Dir. sportivi: Giuseppe Martinelli, Dmitrij Fofonov, Sergej Jakovlev, Dmitrij Sedun, Aleksandr Šefer, Paolo Slongo, Gorazd Štangelj, Stefano Zanini

Classifiche UCI[modifica | modifica wikitesto]

Fino al 1998 le squadre ciclistiche erano classificate dall'UCI in un'unica divisione. Nel 1999 la classifica a squadre venne divisa in prima, seconda e terza categoria (GSI, GSII e GSIII), mentre i corridori rimasero in classifica unica.[39] Nel 2005 fu introdotto l'UCI ProTour[40] e, parallelamente, i Circuiti continentali UCI;[39] dal 2009 le gare del circuito ProTour sono state integrate nel Calendario mondiale UCI, poi divenuto UCI World Tour.

Anno Class. Pos. Migliore cl. individuale
2007 ProTour 12º Germania Andreas Klöden (31º)
2008 ProTour Germania Andreas Klöden (3º)
2009 World Cal. Spagna Alberto Contador (1º)
2010 World Cal. Kazakistan Aleksandr Vinokurov (11º)
2011 World Tour 14º Kazakistan Aleksandr Vinokurov (16º)
2012 World Tour 10º Rep. Ceca Roman Kreuziger (20º)
2013 World Tour Italia Vincenzo Nibali (5º)
2014 World Tour 10º Italia Vincenzo Nibali (5º)
2015 World Tour Italia Fabio Aru (5º)

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Aggiornato all'11 settembre 2016

Grandi Giri[modifica | modifica wikitesto]

Participazioni: 10 (2007, 2008, 2009, 2010, 2011, 2012, 2013, 2014, 2015, 2016)
Vittorie di tappa: 13
2007 (Paolo Savoldelli)
2011 (Paolo Tiralongo)
2012 (Paolo Tiralongo, Roman Kreuziger)
2013 (2 Vincenzo Nibali)
2014 (Fabio Aru)
2015 (Paolo Tiralongo, 2 Mikel Landa, 2 Fabio Aru)
2016 (Vincenzo Nibali)
Vittorie finali: 3
2008 (Alberto Contador)
2013 (Vincenzo Nibali)
2016 (Vincenzo Nibali)
Altre classifiche: 7
2009 Squadre a tempi
2011 Giovani (Roman Kreuziger)
2011 Squadre a tempi
2015 Giovani (Fabio Aru)
2015 Squadre a tempi
2015 Squadre a punti
2016 Squadre a tempi
Partecipazioni: 9 (2007, 2009, 2010, 2011, 2012, 2013, 2014, 2015, 2016)
Vittorie di tappa: 11
2007 (2 Aleksandr Vinokurov)
2009 (2 Alberto Contador, Cronosquadre)
2010 (Aleksandr Vinokurov)
2014 (4 Vincenzo Nibali)
2015 (Vincenzo Nibali)
Vittorie finali: 2
2009 (Alberto Contador)
2014 (Vincenzo Nibali)
Altre classifiche: 0
Partecipazioni: 9 (2008, 2009, 2010, 2011, 2012, 2013, 2014, 2015, 2016)
Vittorie di tappa: 8
2008 (2 Alberto Contador, 2 Levi Leipheimer)
2012 (Fredrik Kessiakoff)
2013 (cronosquadre)
2014 (2 Fabio Aru)
2015 (Mikel Landa)
Vittorie finali: 2
2008 (Alberto Contador)
2015 (Fabio Aru)
Altre classifiche: 1
2008 Combinata (Alberto Contador)

Classiche monumento[modifica | modifica wikitesto]

2010 (Aleksandr Vinokurov); 2012 (Maksim Iglinskij)
2015 (Vincenzo Nibali)

Campionati nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Strada
In linea: 2012 (Tanel Kangert)
Cronometro: 2013 (Tanel Kangert)
In linea: 2014, 2015 (Vincenzo Nibali)
In linea: 2007 (Iglinskij); 2008, 2012 (Bazaev); 2010 (Gurov); 2013 (D'jačenko)
Cronometro: 2008 (Mizurov); 2012 (Gruzdev); 2014 (Fominych); 2015 (Lucenko)
In linea: 2008 (Tomas Vaitkus)
In linea: 2007 (Benoît Joachim)
Cronometro: 2008 (Sérgio Paulinho)
In linea: 2008 (Sergej Ivanov)
Cronometro: 2008 (Vladimir Gusev)
In linea: 2009 (Janez Brajkovič); 2010 (Gorazd Štangelj); 2012 (Borut Božič)
Cronometro: 2009 (Alberto Contador)
In linea: 2012 (Andrij Hrivko)
Cronometro: 2012 (Andrij Hrivko)

Altri successi[modifica | modifica wikitesto]

In una occasione un corridore in forza all'Astana si è affermato ai Giochi olimpici.

Giochi olimpici
2012 ([[Aleksandr

Vinokurov]]) Rio 2016:Jacob fuglsang:2

Organico 2016[modifica | modifica wikitesto]

Aggiornato al 18º gennaio 2016.[41]

Staff tecnico[modifica | modifica wikitesto]

GM=General manager; TM=Team manager; DS=Direttore sportivo.
Naz. Ruolo Sportivo
Kazakistan GM Aleksandr Vinokurov
Italia TM Giuseppe Martinelli
Kazakistan DS Dmitrij Fofonov
Kazakistan DS Sergej Jakovlev
Kazakistan DS Dmitrij Sedun
Kazakistan DS Aleksandr Šefer
Italia DS Paolo Slongo
Slovenia DS Gorazd Štangelj
Italia DS Stefano Zanini

Rosa[modifica | modifica wikitesto]

Naz. Sportivo Anno
Italia Valerio Agnoli 1985
Kazakistan Maksat Ajazbaev 1992
Italia Fabio Aru 1990
Paesi Bassi Lars Boom 1985
Italia Eros Capecchi 1986
Italia Dario Cataldo 1985
Belgio Laurens De Vreese 1988
Kazakistan Daniil Fominych 1991
Danimarca Jakob Fuglsang 1985
Kazakistan Dmitrij Gruzdev 1986
Italia Andrea Guardini 1989
Ucraina Andrij Hrivko 1983
Kazakistan Arman Kamyšev 1987
Estonia Tanel Kangert 1987
Kazakistan Bachtijar Kožataev 1992
Colombia Miguel Ángel López 1994
Kazakistan Aleksej Lucenko 1992
Italia Davide Malacarne 1987
Italia Vincenzo Nibali 1984
Italia Diego Rosa 1989
Spagna Luis León Sánchez 1983
Italia Michele Scarponi 1979
Lettonia Gatis Smukulis 1987
Italia Paolo Tiralongo 1977
Kazakistan Ruslan Tleubaev 1987
Italia Alessandro Vanotti 1980
Paesi Bassi Lieuwe Westra 1982
Kazakistan Andrej Zejc 1986

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Operacion Puerto, cronaca di un terremoto, tuttobiciweb. URL consultato il 2 agosto 2010.
  2. ^ La Liberty cambia nome: sarà Astanà Wurth, in tuttobiciweb, 02 giugno 2006. URL consultato il 2 agosto 2010.
  3. ^ ProTour: licenza concessa anche alla Astana, in tuttobiciweb, 19 dicembre 2006. URL consultato il 2 agosto 2010.
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