Simon Yates

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Simon Yates
Simon Yates.jpg
Simon Yates nel 2012
Nazionalità Gran Bretagna Gran Bretagna
Altezza 172 cm
Peso 58 kg
Ciclismo Cycling (road) pictogram.svg
Specialità Pista, strada
Squadra Orica
Carriera
Squadre di club
2011-2013 100% ME
2014- Orica
Nazionale
2013- Gran Bretagna Gran Bretagna pista
2014- Gran Bretagna Gran Bretagna strada
Palmarès
Mondiali su pista 1 0 0
Per maggiori dettagli vedi qui
Statistiche aggiornate al marzo 2017

Simon Yates (Bury, 7 agosto 1992) è un pistard e ciclista su strada britannico che corre per il team Orica-Scott. Su pista ha vinto il titolo mondiale della corsa a punti nel 2013; su strada, ove è professionista dal 2014, ha vinto una tappa alla Vuelta a España e la classifica giovani al Tour de France 2017[1].

Ha un fratello gemello, Adam Yates, anch'egli ciclista professionista[1].

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

2004-2013: gli esordi e l'iride su pista[modifica | modifica wikitesto]

Comincia a gareggiare su pista nel 2004 con il Bury Clarion Cycling Club, società ciclistica di cui il padre era stato membro per vent'anni[2]. Nel 2010 a Montichiari vince il titolo mondiale Juniores nell'americana in coppia con Daniel McLay (è anche argento nell'inseguimento a squadre), mentre l'anno dopo debutta nella Coppa del mondo su pista cogliendo il terzo posto dell'inseguimento a squadre nell'evento di Pechino[2].

Nel 2011 esordisce anche tra gli Under-23 su strada con la 100% ME, formazione giovanile gestita da UK Sport e dalla Federazione ciclistica britannica, e in stagione coglie un successo di tappa al prestigioso Tour de l'Avenir in Francia. Dopo aver vinto tre titoli nazionali su pista, nel febbraio 2013 debutta ai campionati del mondo su pista Elite di Minsk conquistando, all'età di vent'anni, il titolo iridato nella corsa a punti[2]. Parallelamente prosegue l'attività su strada. Dopo numerosi piazzamenti stagionali (terzo alla Côte Picarde, secondo in una tappa del Thüringen Rundfahrt) nell'agosto 2013 si aggiudica due frazioni di montagna al Tour de l'Avenir e conclude decimo in classifica[2]. Rappresenta poi la Nazionale britannica al Tour of Britain: in quella gara riesce ad aggiudicarsi la frazione con arrivo sullo Haytor, centrando così il primo successo in carriera tra gli Elite su strada, e a piazzarsi al terzo posto nella graduatoria generale finale e primo in quella dei giovani.

Dal 2014: il professionismo su strada[modifica | modifica wikitesto]

Per la stagione 2014 firma, insieme al fratello Adam, un contratto professionistico con il team World Tour australiano Orica-GreenEDGE[1]. In stagione vince la classifica giovani al Giro di Slovenia e quella scalatori al Tour of Alberta, e partecipa anche al suo primo Tour de France (si ritira all'inizio della quattordicesima tappa) e alla gara in linea Elite dei Campionati del mondo a Ponferrada, ancora ritirandosi. Nel 2015 si mette in evidenza in alcune corse a tappe del calendario World Tour: conclude infatti quinto alla Vuelta Ciclista al País Vasco (con il terzo posto nella tappa con arrivo in salita ad Arrate) e sesto al Tour de Romandie; al seguente Critérium du Dauphiné ottiene alcuni piazzamenti di tappa, tra cui il secondo posto in salita a Modane-Valfréjus, il quinto posto nella graduatoria finale e la maglia bianca di miglior giovane. Prende poi parte al Tour de France, ma senza risultati di rilievo, e al Giro di Lombardia, chiudendo diciottesimo.

Apre la stagione 2016 gareggiando in Francia. Il 12 marzo, durante un controllo anti-doping alla Parigi-Nizza, viene trovato positivo alla terbutalina: nel giugno dello stesso anno gli viene così inflitta una squalifica di 4 mesi dall'UCI, retroattiva e fino all'11 luglio 2016, per uso non intenzionale della sostanza[3]. Tornato alle corse in Spagna, tra fine luglio e inizio agosto vince la Prueba Villafranca de Ordizia e si piazza quindi settimo alla Clásica San Sebastián, secondo al Circuito de Getxo e quarto alla Vuelta a Burgos. Alla seguente Vuelta a España centra la vittoria nella sesta tappa, con arrivo su una salita breve, grazie a uno scatto perentorio a 3 km dal traguardo. Successivamente si mette in evidenza anche nella quattordicesima frazione con arrivo in salita sull'Aubisque: scatta dal gruppo dei migliori a 38 km dal traguardo e, anche grazie all'aiuto di tre compagni di squadra che erano nella fuga della prima ora, si piazza quinto sul traguardo a 39" dal vincitore di giornata Robert Gesink. Guadagna però oltre un minuto sui favoriti Chris Froome e Nairo Quintana e risale al quarto posto momentaneo in classifica. A causa di un leggero calo nelle ultime tappe si piazza sesto nella classifica finale.

Nel 2017 pianifica di partecipare per la prima volta al Giro d'Italia, assieme al fratello, ma successivamente cambia programmi modificando calendario e programmazione in favore del Tour de France, anche a causa dell'infortunio accorso al compagno Esteban Chaves[4]. Vince per distacco sia la 6ª tappa della Parigi-Nizza che il Gran Premio Miguel Indurain[5]. Successivamente disputa la Liegi-Bastogne-Liegi classificandosi ultimo a 16'39" dal vincitore Alejandro Valverde[6]. Pochi giorni dopo si impone nella 4ª tappa del Tour de Romandie, in volata su Richie Porte, conquistando la maglia di capoclassifica.[7] Non riesce a conservare la maglia il giorno successivo, durante la cronometro decisiva, e conclude la corsa al secondo posto a 21" da Porte.[8]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Pista[modifica | modifica wikitesto]

Campionati del mondo Juniores, Americana (con Daniel McLay)
Campionati britannici, Omnium
Campionati britannici, Inseguimento a squadre (con Owain Doull, Samuel Harrison e Alistair Slater)
Campionati britannici, Americana (con Mark Christian)
Campionati del mondo, Corsa a punti

Strada[modifica | modifica wikitesto]

Twinings Tour
6ª tappa Tour de l'Avenir (Fossano > Fossano)
5ª tappa Tour de l'Avenir (Saint-Gervais-les-Bains > Morzine)
6ª tappa Tour de l'Avenir (Morzine > Châtel)
6ª tappa Tour of Britain (Sidmouth > Haytor)
  • 2016 (Orica-BikeExchange, due vittorie)
Prueba Villafranca de Ordizia
6ª tappa Vuelta a España (Monforte de Lemos > Luintra/Ribeira Sacra)
  • 2017 (Orica-Scott, una vittoria)
6ª tappa Parigi-Nizza (Aubagne > Fayence)
4ª tappa Tour de Romandie (Domdidier > Leysin)

Altri successi[modifica | modifica wikitesto]

  • 2014 (Orica-GreenEDGE)
Classifica giovani Giro di Slovenia
Classifica scalatori Tour of Alberta
  • 2015 (Orica-GreenEDGE)
Classifica giovani Critérium du Dauphiné
  • 2017 (Orica-Scott)
Classifica giovani Tour de France

Piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

Grandi Giri[modifica | modifica wikitesto]

2014: non partito (16ª tappa)
2015: 89º
2017: 7º

Classiche monumento[modifica | modifica wikitesto]

2015: 37º
2016: 95º
2014: ritirato
2015: ritirato

Competizioni mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (EN) Adam and Simon Yates Sign Neo-Pro Contracts with ORICA-GreenEDGE, www.greenedgecycling.com. URL consultato il 3 gennaio 2014.
  2. ^ a b c d (EN) Simon Yates, www.britishcycling.org.uk. URL consultato il 3 gennaio 2014.
  3. ^ (EN) UCI statement on Simon Yates, www.uci.ch. URL consultato il 17 giugno 2016.
  4. ^ bbc.com, http://www.bbc.com/sport/cycling/39656255 .
  5. ^ procyclingstats.com, http://www.procyclingstats.com/race/Gran_Premio_Miguel_Indurain_2017 .
  6. ^ cyclingnews.com, http://www.cyclingnews.com/races/liege-bastogne-liege-2017/results/ .
  7. ^ cyclingnews.com, http://www.cyclingnews.com/races/tour-de-romandie-2017/stage-4/results/ .
  8. ^ cyclingnews.com, http://www.cyclingnews.com/races/tour-de-romandie-2017/stage-5/results/ .

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]