Cameron Meyer

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Cameron Meyer
Leuven - Brabantse Pijl, 15 april 2015, vertrek (B200).JPG
Cameron Meyer alla Freccia del Brabante 2015
Nazionalità Australia Australia
Altezza 181[1] cm
Peso 70[1] kg
Ciclismo Cycling (road) pictogram.svg
Specialità Pista, strada
Squadra Flag of None.svg svincolato
Carriera
Squadre di club
2007-2008 AIS
2009-2011 Garmin
2012 GreenEDGE
2012-2015 Orica
2016 Dimension Data
Nazionale
2007- Australia Australia pista
2012-2013 Australia Australia strada
Palmarès
Mondiali su strada 0 0 1
Mondiali su pista 8 4 1
Giochi del Commonwealth 2 0 0
Per maggiori dettagli vedi qui
Statistiche aggiornate al maggio 2017

Cameron Meyer (Viveash, 11 gennaio 1988[1][2][3]) è un pistard e ciclista su strada australiano, vincitore di otto titoli mondiali su pista (quattro nella corsa a punti, due nell'inseguimento a squadre e nell'americana) e professionista su strada dal 2009 al 2016.

Cameron Meyer in maglia Garmin al Tour de Romandie 2011

È fratello di Travis Meyer, anch'egli pistard professionista.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

I primi anni[modifica | modifica wikitesto]

Meyer cominciò con l'attività ciclistica agonistica all'età di tredici anni, nel 2001. Già l'anno dopo fu campione nazionale a cronometro su strada Under-15, mentre nel 2003 si impose a cronometro tra gli Under-17.[4] Nel 2004 fu quindi campione nazionale nella cronocoppie su strada (col fratello Travis) e nell'inseguimento a squadre Under-17, nel 2005 vinse invece le gare australiane di cronometro su strada e americana (in coppia con Travis) per Under-19 e ottenne la prima convocazione in Nazionale sia per i campionati mondiali su strada che su pista juniores.[4] Fu però ai mondiali su pista juniores del 2006 a Gand che raggiunse la grande ribalta, aggiudicandosi ben tre medaglie d'oro, nell'inseguimento individuale e, con il fratello Travis, nell'americana e nell'inseguimento a squadre; la medesima annata lo vide protagonista anche in Australia, con la vittoria di altri sei titoli nazionali Under-19, quattro su pista e due su strada.[4]

Nella stagione seguente ottenne il primo successo in un evento di Coppa del mondo su pista, la corsa a punti nella tappa di Los Angeles valida per l'edizione 2006-2007, nonché i primi trionfi su strada tra gli élite, al Tour of Tasmania e al Gippsland Tour.[4] Nel 2008, infine, vinse una seconda gara di Coppa del mondo su pista e si classificò quarto nella corsa a punti sia ai Campionati del mondo di Manchester che ai Giochi olimpici di Pechino; su strada fece suo il Tour of Japan, gara a tappe giapponese inserita nell'UCI Asia Tour, piazzandosi poi terzo nella prova a cronometro Under-23 dei mondiali di Varese.[4]

2009-2010: l'esordio da pro e i quattro titoli mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Passa professionista nel 2009 tra le file della Garmin-Slipstream, squadra statunitense con licenza UCI ProTour diretta da Jonathan Vaughters, aprendo la stagione con il secondo posto ai campionati australiani a cronometro.[1] È poi particolarmente in evidenza ai mondiali su pista di Pruszków, durante i quali raggiunge per tre volte il podio iridato: dopo aver vinto la corsa a punti, si classifica infatti secondo nell'inseguimento a squadre e, in coppia con Leigh Howard, nella prova dell'americana.[4] Su strada partecipa al Giro d'Italia, ritirandosi, e al Giro di Svizzera, ove è sesto nell'ultima tappa e 68º nella generale;[5] il finale di stagione lo vede di nuovo attivo su pista e capace di imporsi in tre gare di Coppa del mondo 2009-2010, inseguimento a squadre e corsa a punti nell'evento di Melbourne e inseguimento a squadre in quello tenutosi a Pechino.

Nel 2010 si aggiudica, dopo il secondo posto dell'anno prima, il campionato australiano a cronometro;[6] ai mondiali su pista di Ballerup realizza la tripletta, tre medaglie d'oro in tre gare: sono le vittorie nella corsa a punti, nell'inseguimento a squadre e, ancora con Leigh Howard, nell'americana[4] a permettergli di portare a quattro il proprio bottino di ori iridati tra gli élite. Tra maggio e giugno corre per la seconda volta sia il Giro d'Italia – conclude 137º – che il Giro di Svizzera, mentre ai XIX Giochi del Commonwealth, tenutisi in ottobre a Delhi, si aggiudica tre medaglie d'oro, nella corsa a punti, nell'inseguimento a squadre e nello scratch;[4] vince infine due gare, americana e inseguimento a squadre, nell'evento di Melbourne valido per la Coppa del mondo 2010-2011.[4]

2011-2016: le vittorie su pista e su strada[modifica | modifica wikitesto]

2016: il ritorno alla pista[modifica | modifica wikitesto]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Pista[modifica | modifica wikitesto]

3ª prova Coppa del mondo 2006-2007, Corsa a punti (Los Angeles)
Campionati oceaniani 2008, Corsa a punti
Campionati oceaniani 2008, Inseguimento a squadre (con Mark Jamieson, Travis Meyer e Philip Thuaux)
3ª prova Coppa del mondo 2007-2008, Corsa a punti (Los Angeles)
Campionati oceaniani 2009, Corsa a punti
Campionati del mondo, Corsa a punti
Campionati australiani, Americana (con Glenn O'Shea)
Campionati australiani, Inseguimento a squadre (con Luke Durbridge, Michael Freiberg e Travis Meyer)
2ª prova Coppa del mondo 2009-2010, Inseguimento a squadre (Melbourne, con Rohan Dennis, Luke Durbridge e Michael Hepburn)
2ª prova Coppa del mondo 2009-2010, Corsa a punti (Melbourne)
4ª prova Coppa del mondo 2009-2010, Inseguimento a squadre (Pechino, con Luke Durbridge, Michael Hepburn e Leigh Howard)
Campionati del mondo, Corsa a punti
Campionati del mondo, Inseguimento a squadre (con Jack Bobridge, Rohan Dennis e Michael Hepburn)
Campionati del mondo, Americana (con Leigh Howard)
Campionati australiani, Americana (con Jack Bobridge)
Giochi del Commonwealth, Corsa a punti
Giochi del Commonwealth, Inseguimento a squadre (con Jack Bobridge, Michael Hepburn e Dale Parker)
Giochi del Commonwealth, Scratch
Campionati oceaniani 2011, Inseguimento a squadre (con Jack Bobridge, Michael Hepburn e Leigh Howard)
Campionati oceaniani 2011, Americana (con Leigh Howard)
1ª prova Coppa del mondo 2010-2011, Inseguimento a squadre (Melbourne, con Jack Bobridge, Michael Hepburn e Leigh Howard)
1ª prova Coppa del mondo 2010-2011, Americana (Melbourne, con Leigh Howard)

Strada[modifica | modifica wikitesto]

2ª tappa Tour of Tasmania
5ª tappa Tour of Tasmania
6ª tappa Tour of Tasmania
Classifica generale Tour of Tasmania[4][7]
3ª tappa Gippsland Tour
  • 2008 (Southaustralia.com-AIS, una vittoria)
Classifica generale Tour of Japan
  • 2010 (Garmin-Transitions, una vittoria)
Campionati australiani, Prova a cronometro
  • 2011 (Team Garmin-Cervélo, tre vittorie)
Campionati australiani, Prova a cronometro
4ª tappa Tour Down Under (Norwood > Goolwa)
Classifica generale Tour Down Under
  • 2013 (Orica-GreenEDGE, due vittorie)
Campionati oceaniani, Prova in linea
1ª tappa Tour de Suisse (Quinto, cronometro)
  • 2014 (Orica-GreenEDGE, una vittoria)
2ª tappa Tour de Suisse (Bellinzona > Sarnen)
  • 2015 (Orica-GreenEDGE, due vittorie)
1ª tappa Herald Sun Tour
Classifica generale Herald Sun Tour

Altri successi[modifica | modifica wikitesto]

  • 2012 (GreenEDGE Cycling Team)
1ª tappa Tirreno-Adriatico (San Vincenzo > Donoratico, cronosquadre)
  • 2014 (Orica-GreenEDGE)
1ª tappa Giro d'Italia (Belfast > Belfast, cronosquadre)

Piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

Grandi Giri[modifica | modifica wikitesto]

2009: non partito (14ª tappa)
2010: 137º
2011: 137º
2014: non partito (8ª tappa)
2014: non partito (18ª tappa)

Classiche monumento[modifica | modifica wikitesto]

2012: ritirato
2013: ritirato

Competizioni mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Pistard australiano Junior dell'anno: 2005, 2006[4]
  • Ciclista su strada australiano Junior dell'anno: 2006[4]
  • Giovane atleta australiano dell'anno: 2006[4]
  • Pistard australiano Elite dell'anno: 2007, 2008, 2009, 2010[4]
  • Ciclista australiano dell'anno: 2010[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d (EN) Cameron Meyer – Team Garmin-Cervélo, su Slipstreamsports.com. URL consultato il 5 gennaio 2011.
  2. ^ (EN) Official Website of Cameron Meyer » About, su Cameronmeyer.com.au. URL consultato il 17 gennaio 2011.
  3. ^ (EN) » Cameron's Profile, su Cameronandtravismeyer.com.au. URL consultato il 17 gennaio 2011.
  4. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q (EN) Cameron Meyer, su Cycling.org.au. URL consultato il 3 gennaio 2014.
  5. ^ (EN) Cancellara captures Suisse victory, su Cyclingnews.com, 21 giugno 2009. URL consultato il 17 gennaio 2011.
  6. ^ Australia: Cameron Meyer è il primo campione dell'anno, su Tuttobiciweb.it, 6 gennaio 2010. URL consultato il 18 gennaio 2011.
  7. ^ (EN) Official Website of Cameron Meyer » Palmarès, su Cameronmeyer.com.au. URL consultato il 17 gennaio 2011.

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