Sarnano

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Sarnano
comune
Sarnano – Stemma Sarnano – Bandiera
Sarnano – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Marche.svg Marche
ProvinciaProvincia di Macerata-Stemma.png Macerata
Amministrazione
SindacoFranco Ceregioli (PDL) dall'8-6-2009 (2º mandato)
Territorio
Coordinate43°02′08.21″N 13°18′02.63″E / 43.035614°N 13.300731°E43.035614; 13.300731 (Sarnano)Coordinate: 43°02′08.21″N 13°18′02.63″E / 43.035614°N 13.300731°E43.035614; 13.300731 (Sarnano)
Altitudine539 m s.l.m.
Superficie63,17 km²
Abitanti3 268[1] (30-11-2016)
Densità51,73 ab./km²
FrazioniBiagi, Bisio, Brilli, Callarella, Campanotico, Cardagnano, Carsoducci, Colleciccangelo, Gabella, Giampereto, Grisciotti, Margani, Mazzanti, Morelli, Pianatelle, Pianelle,Piano, Piobbico, Poggio, San Casciano, Schito, Terro, Vecciola
Comuni confinantiAmandola (FM), Bolognola, Fiastra, Gualdo, Montefortino (FM), San Ginesio
Altre informazioni
Cod. postale62028
Prefisso0733
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT043049
Cod. catastaleI436
TargaMC
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Cl. climaticazona E, 2 270 GG[2]
Nome abitantisarnanesi
Patronosanta Maria Assunta
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Sarnano
Sarnano
Sarnano – Mappa
Posizione del comune di Sarnano nella provincia di Macerata
Sito istituzionale
Panoramica

Sarnano è un comune italiano di 3 268 abitanti[1] della provincia di Macerata nelle Marche situato nel cuore dei Monti Sibillini.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Sarnano sorge ai piedi dei Monti Sibillini, sovrastato a ovest dai picchi più settentrionali delle catena, i quali dal lato orientale mostrano le loro irte pareti rocciose, solcate da aspre vallate e gole. Il borgo è situato su un colle alla destra del torrente Tennacola, su una lingua di terra racchiusa tra quest'ultimo e il suo affluente, il Rio Terro.

Il territorio, prevalentemente collinare, spazia a oriente tra valli, boschi e campi coltivati. Verso nord i rilievi digradano nell'antico piano lacustre di Pian di Pieca (San Ginesio) risalente al Quaternario[3].

Il territorio comunale è chiuso ad ovest dalle ultime vette più settentrionali dei Monti Sibillini: dal Monte Castel Manardo (la cui cima costituisce il punto più alto del comune), proseguendo in direzione nord verso il Monte Valvasseto, il Monte Sassotetto, il Pizzo di Meta, la Punta del Ragnòlo, il Pizzo di Chioggia. Alle pendici di queste montagne nascono i principali torrenti della zona: il Tennacola e il Terro, suo affluente di sinistra. Entrambi scavano delle gole tra le aspre pareti rocciose delle montagne: il Tennacola attraversa la Gola dei Tre Salti tra Castel Manardo e Monte Valvasseto; il Terro scava la Valle Jana tra il Pizzo di Meta e la Punta del Ragnòlo.

Sopra le aspre pareti del Pizzo di Meta e della Punta di Ragnòlo poggiano i lievi altipiani chiamati Piani di Ragnòlo, al confine con Fiastra e Bolognola.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Il clima di Sarnano è di tipo sub-appenninico, con precipitazioni medie annue superiori ai 1.000 mm. In inverno in caso di irruzioni fredde da nord-est la sua posizione con i Sibillini alle spalle favorisce l'effetto stau con nevicate abbondanti.

L'estate è calda e secca anche se frequenti sono i temporali di calore.

Storia[4][modifica | modifica wikitesto]

Origine del nome[modifica | modifica wikitesto]

Sono state formulate almeno tre ipotesi riguardo l'etimologia del toponimo[5]:

  • origine etrusca: il morfema -ar ricorre nella lingua etrusca in relazione a luoghi ricchi di acqua corrente o terreni scavati dall’acqua. Il nome potrebbe alludere alla collocazione del paese tra i due torrenti Terro e Tennacola. Anche l'Abbazia di Piobbico era un tempo nota con il nome di Santa Maria intra rivora (cioè "tra i fiumi").
  • orgine latina: l’ipotesi più probabile è che sia un toponimo prediale, ovvero che il terreno porti un nome derivato dal nome del suo proprietario. Questa ipotesi è avallata anche dalla presenza del morfema -anum che si ritrova in moltissimi nomi di luoghi dell’Italia Centrale. Nel caso specifico il nome dovrebbe risalire a Sarnus, che sarebbe da ricondurre a un’assegnazione di terre ai veterani di Augusto.
  • secondo una credenza popolare Sarnano si chiamava precedentemente Silvano, come la divinità italica venerata dai pastori e dalla gente di campagna come protettore del raccolto e del bestiame. Se fosse vera questa ipotesi, il nome Silvano dovrebbe però riferirsi piuttosto alla collina su cui è stato eretto il castello di Sarnano.

Epoca antica[modifica | modifica wikitesto]

Già i popoli Umbri e i Piceni abitarono la zona di Sarnano, ricca di sorgenti, boschi e pascoli: nomi come "Valle Jana" e "Tennacola" richiamano le antiche divinità pagane Janus (Dio Sole per i Piceni) e Tinia (lo Zeus etrusco); inoltre presso la frazione Terro è stato rinvenuto un cippo ovale, probabilmente un altare pagano, oggi noto come "Pietra di Terro" o "Uovo di Sarnano".

Al tempo di Augusto risalgono invece i cippi di centuriazione romana rinvenuti nel territorio: dall'iscrizione su un cippo di confine (Decumano IIII, Cardo I-II-III) ritrovato tra Sarnano e Amandola si deduce che il territorio era diviso in una zona centuriata e una non centuriata, ovvero i territori montani, i cui pascoli e boschi restavano a disposizione dell’intera comunità.

Medioevo[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la caduta dell’Impero Romano (476) i territori furono occupati da Goti, Longobardi e Franchi, che introdussero il sistema feudale e avviarono l'incastellamento: a questo periodo deve risalire l'edificazione del castrum che diverrà in seguito l'attuale borgo.

Tra le famiglie di origine franca che giunsero nel territorio, particolare importanza ricopre quella dei Mainardi, discendenti del conte Mainardo di Siffredo, il quale diede il nome al Monte Castel Manardo. Nel XIII secolo Fidesmido dei Manardi assoggettò i signori del Castello di Malvicino entrando in possesso dei territori tra Sarnano e Gualdo, che nel 1244 passano al figlio Rinaldo, il quale si stabilì nel castello di Brunforte (tra Sarnano e Terro sul Monte Morrone) e divenne capostipite dell'omonima famiglia. Nel territorio di Sarnano vi erano allora diversi castelli: oltre a Brunforte e Malvicino, si elencano anche Poggio San Michele, Schito, Castelvecchio, Bisio, Balzo, Terro, Poggio San Costanzo, Castel Mainardo, Garulla, Galgino e San Savino.

Rinaldo di Brunforte fu per l'imperatore uno dei più fedeli alleati ghibellini della Marca, tanto da essere trattato come vicario imperiale anche in assenza di una nomina ufficiale. Alla morte di Federico II (1250), il dominio dei ghibellini nella Marca vacilla e Rinaldo, costretto dai moti di insurrezione popolari, sia schiera con il Papato. In seguito ai trionfi del 1260 riportati sul Papa da Manfredi, figlio di Federico II, le Marche tornano sotto le insegne imperiali, e Rinaldo cambia di nuovo fazione vedendosi così riconosciuti numerosi territori.

La nascita del Comune[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1264 Papa Urbano IV invia nella Marca il Cardinale Simone Paltinieri per intimare a Rinaldo di presentarsi a Roma, pena la scomunica e la perdita dei territori come sanzione per aver avallato la causa imperiale. Rinaldo non si presenta all’appello e il 1 giugno 1265 il Cardinale Paltinieri svincola gli abitanti della Comunanza di Sarnano dalla soggezione ai signori di Brunforte.

Appena un anno dopo, in seguito alla sconfitta di Manfredi grazie all'intervento di Carlo D’Angiò, la politica della Chiesa cambia nuovamente: il legato pontificio, Fulcone di Poggio Ricardo, restituisce Sarnano ai Brunforte senza però annullare il precedente provvedimento emanato da Paltinieri. Il paradosso politico porta ad uno scontro tra Rinaldo di Brunforte e gli abitanti del Castello di Sarnano, che terminerà solo il 19 giugno 1281, quando su suggerimento di Fulcone, i Sarnanesi e Rinaldo decidono patteggiare affidando la soluzione della disputa a due abati: Giovanni dell’Abbazia di SS. Vincenzo e Anastasio di Amandola e Mauro dell’Abbazia di Piobbico. Il 23 giugno 1282 gli abati emettono il verdetto: i Signori di Brunforte dovranno riconoscere il comune di Sarnano, diventandone castellani e distruggendo tutti gli castelli di loro proprietà escluso quello di Brunforte. Il 14 luglio l’accordo viene firmato da quattro notai, e il 23 novembre Rinaldo (che nel frattempo era stato eletto podestà a Pisa) autorizza i suoi figli a concedere la libertà a tutti i vassalli, compresi gli abitanti di Sarnano. Morirà il 30 agosto di quello stesso anno.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Piccolo borgo medievale diventato comune autonomo nella seconda metà del Duecento, conserva ancora diversi edifici di importanza storica, su tutti la chiesa di San Francesco, attigua al palazzo comunale, dedicata al frate assisano in memoria di una sua permanenza in paese a cavallo tra il 1214 e il 1216.

Nella Piazza Alta, primo nucleo dell'abitato, affacciano il Palazzo dei Priori, il Palazzo del Popolo (oggi Teatro della Vittoria), il Palazzo del Podestà e la chiesa di santa Maria di Piazza con all'interno notevoli opere d'arte.

Il centro, arroccato ed edificato principalmente con pietra cotta (che fa del paese una sua caratteristica peculiare) ospita anche la pinacoteca comunale, la biblioteca francescana, il museo delle armi antiche e moderne, del martello e quello dell'avifauna.

Grotte di Soffiano[modifica | modifica wikitesto]

Eremo di Soffiano 1.jpg

Lungo la valle del Terro sorgono i resti dell'Eremo di Soffiano: un antico romitorio ricavato all'interno di una rientranza nella parete rocciosa della montagna. Le fonti riferiscono che nel 1101 alcuni signori del luogo donarono al prete Alberto ed ai suoi compagni un terreno per edificare una chiesa dove condurre una vita eremitica[6].

Tuttavia la zona era già precedentemente frequentata, come dimostra il toponimo Soffiano, derivante da "Sub Janus", in riferimento all'antica divinità pagana Janus. Anche la gola sovrastante la grotta prende il nome di Valle Jana, e inoltre presso il sottostante abitato della frazione Terro fu rinvenuta il 21 novembre 1986[7] una strana pietra (nota come "Pietra di Terro" o "Uovo di Sarnano") dall'incerta funzionalità, ma sicuramente utilizzata in epoca preromanica.[8]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[9]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

Sarnano è anche un'importante stazione termale, vi sono presenti infatti le terme di San Giacomo e diverse stazioni sciistische, come Sassotetto e La Maddalena. Va ricordato inoltre come negli anni ottanta e novanta, Sarnano era meta assai ambita da diverse squadre di calcio professionistiche come luogo in cui effettuare il ritiro estivo precampionato.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
9 ottobre 1985 18 maggio 1990 Ermenegildo Piergentili DC Sindaco
19 maggio 1990 23 aprile 1995 Ermenegildo Piergentili DC Sindaco
24 aprile 1995 13 giugno 1999 Baldo Alessandrini Centro-sinistra Sindaco
14 giugno 1999 12 giugno 2004 Federico Marconi Centro-destra Sindaco
13 giugno 2004 18 novembre 2008 Federico Marconi Centro-destra Sindaco
19 novembre 2008 7 giugno 2009 Francesco Costantino Senesi Commissario Prefettizio
8 giugno 2009 25 maggio 2014 Franco Ceregioli PdL Sindaco
26 maggio 2014 in carica Franco Ceregioli La buona amministrazione Sindaco

Fonte: Ministero dell'Interno[10].

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La squadra di calcio del paese la Società Sportiva Sarnano gioca attualmente in Seconda Categoria e disputa le partite casalinghe allo stadio comunale Mario Maurelli, campo intitolato all'arbitro di calcio internazionale, spesso sede di ritiri estivi di squadre di Serie A e B. Inoltre a Sarnano sono presenti due squadre di calcio a 5: Tre Torri Sarnano che gioca in Serie D e UISP Le Querce Sarnano (quest'ultima amatoriale UISP).

Sci[modifica | modifica wikitesto]

La stazione sciistica di Sassotetto è molto praticata in Inverno dagli sciatori locali e non. Inoltre le piste della stazione Santa Maria Maddalena sono spesso teatro dei campionati regionali di sci alpino.

Cronoscalata Automobilistica Trofeo L. Scarfiotti Sarnano Sassotetto[modifica | modifica wikitesto]

Il Trofeo Scarfiotti nasce per ricordare il mitico pilota Ludovico Scarfiotti, scomparso prematuramente e tragicamente, in un incidente in Germania, l'8 giugno 1968, nel circuito di Rossfeld, nella città di Berchtesgaden, alla guida di una Porsche 910. Il pilota marchigiano, nipote di Giovanni Agnelli, viene quindi ricordato nel modo migliore, con la cronoscalata che porta il suo nome.

La prima edizione della Sarnano Sassotetto risale al 1969 e si è protratta fino ad oggi grazie alla tenacia e alla determinazione di un comitato organizzativo che raccoglie sinergicamente le forze del territorio. In particolare l'Aci di Macerata non ha mai smesso di credere in questo evento sportivo nonostante la sua interruzione, venti anni fa, alla 17ª edizione. Dopo questa annosa assenza l'allora sindaco di Sarnano Marconi iniziò a rimettere in moto la macchina organizzativa di questo evento di rilevanza nazionale e internazionale.

In questo modo il Trofeo Scarfiotti ha ripreso vita nel 2008, proprio su quei 10 km di percorso nei quali sfrecciavano e sfrecciano le auto e le emozioni degli amanti delle quattro ruote di allora e di oggi.[11]

Ad oggi a cavallo dei primi due week end di giugno (30 maggio 1º giugno gara valida per Campionato Italiano Velocità Montagna - CIVM ) e (13 14 15 giugno gara valida per Trofeo Storico Civsa ) la Cronoscalata automobilistica Trofeo L.Scarfiotti è un evento che richiama molti appassionati.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2016.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ (IT) SAN GINESIO in "Enciclopedia Italiana", su www.treccani.it. URL consultato il 16 gennaio 2018.
  4. ^ (IT) La storia del Comune di Sarnano | Portale Turistico Ufficiale, in Sarnano più di quanto immagini, 29 settembre 2016. URL consultato il 09 aprile 2018.
  5. ^ (IT) Sarnano: l'origine del nome | Portale Turistico Ufficiale, in Sarnano più di quanto immagini, 02 ottobre 2016. URL consultato il 06 aprile 2018.
  6. ^ (IT) Comune di Sarnano | Turismo | monumenti, su turismo.comune.sarnano.mc.it. URL consultato il 06 aprile 2018.
  7. ^ (IT) Sarnano e l'uovo misterioso | Cultmarche, 14 novembre 2013. URL consultato il 06 aprile 2018.
  8. ^ (IT) La storia di Sarnano | Portale Turistico Ufficiale, in Sarnano più di quanto immagini. URL consultato il 06 aprile 2018.
  9. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  10. ^ http://amministratori.interno.it/amministratori/AmmIndex6.htm
  11. ^ Organizzazione Evento Cronoscalata Automobilistica Trofeo L. Scarfiotti, sarnanosassotetto.it, http://www.sarnanosassotetto.it/.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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