Bolognola

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Bolognola
comune
Bolognola – Stemma Bolognola – Bandiera
Bolognola – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Marche.svg Marche
ProvinciaProvincia di Macerata-Stemma.png Macerata
Amministrazione
SindacoCristina Gentili (lista civica) dal 6-6-2016
Territorio
Coordinate42°59′36.24″N 13°13′43.68″E / 42.9934°N 13.2288°E42.9934; 13.2288 (Bolognola)Coordinate: 42°59′36.24″N 13°13′43.68″E / 42.9934°N 13.2288°E42.9934; 13.2288 (Bolognola)
Altitudine1 070 m s.l.m.
Superficie25,88 km²
Abitanti154[1] (31-12-2020)
Densità5,95 ab./km²
FrazioniPintura
Comuni confinantiFiastra, Montefortino (FM), Sarnano, Ussita
Altre informazioni
Cod. postale62035
Prefisso0737
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT043005
Cod. catastaleA947
TargaMC
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)[2]
Cl. climaticazona E, 2 891 GG[3]
Nome abitantibolognolesi
Patronosan Fortunato
Giorno festivo1º giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Bolognola
Bolognola
Bolognola – Mappa
Posizione del comune di Bolognola nella provincia di Macerata
Sito istituzionale

Bolognola è un comune italiano di 154 abitanti[1] della provincia di Macerata.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Sorge nel Parco nazionale dei Monti Sibillini a un'altitudine superiore ai 1000 m s.l.m., che lo rende il comune più alto delle Marche. Nel territorio si trovano le sorgenti del fiume Fiastrone e il Monte Rotondo, sotto la vetta del quale si apre l'inaccessibile forra dell'Acquasanta, con l'omonima cascata naturale.

A quota 1331 m s.l.m., e a circa 3 km dal centro del paese, è situata l'unica frazione di Pintura, nata come centro turistico e sviluppatasi attorno agli impianti scioviari.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

In base al periodo trentennale di riferimento 1961-1990, la stazione meteorologica di Bolognola registra una temperatura media di -2,4 °C nel mese più freddo (gennaio) e di +17,4 °C nel mese più caldo (luglio). Le precipitazioni medie annue si aggirano ai 800 mm, mediamente distribuite in 89 giorni, con un minimo relativo in estate ed un picco in autunno. La neve fa la sua apparizione circa trenta volte l'anno in paese, e quasi sempre con accumuli molto significativi. In media ci sono 94 giorni di gelo all'anno.[4].

BOLOGNOLA Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic InvPriEst Aut
T. max. mediaC) 0,61,85,910,516,320,323,923,217,712,97,80,81,110,922,512,811,8
T. min. mediaC) −4,3−3,1−0,83,06,29,210,810,88,55,61,1−1,9−3,12,810,35,13,8
Giorni di gelo (Tmin ≤ 0 °C) 302216100000092072170998
Precipitazioni (mm) 6463596061553248687011174201180135249765
Giorni di pioggia 88898746671082425172389

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La leggenda vuole che Bolognola sia stata fondata nel basso medioevo, nel XIV secolo, da tre nobili bolognesi esuli in queste terre ai tempi delle lotte tra guelfi e ghibellini. I tre nobili, Pepoli, Malvezzi e Bentivoglio, avrebbero dapprima fondato il paese di Appennino, nei pressi del Santuario di Macereto, per poi spostarsi nell'alta valle del Fiastrone. Qui avrebbero fondato tre nuclei abitati contigui (Capo la villa, Villa di mezzo e Pie' la villa), che tuttora costituiscono il borgo di Bolognola. Il nome del paese, secondo questa tradizione, starebbe a significare appunto "Piccola Bologna". Sulla base di questa erronea convinzione, alle tre ville sono state successivamente attribuiti i nomi dei tre presunti fondatori.

La realtà storica è invero ben diversa. È ormai assodato che un originario nucleo abitato esistesse nell'area dove attualmente sorge Bolognola già abbondantemente prima del XIII secolo. Il toponimo non avrebbe nulla a che fare con il capoluogo emiliano, bensì potrebbe derivare dal latino Bononia (terra di cose buone), poi trasformatosi con il tempo in "Bononiola". Forse ancora più plausibile è la derivazione dal celtico bona (luogo fortificato), stante la presenza di evidenti tracce della cultura celtica nell'area dei Sibillini[5]. Altra possibile e più suggestiva interpretazione, è quella secondo la quale all'origine del toponimo ci sarebbe il culto della dea Bona, anticamente diffuso nei monti Sibillini.

Il borgo divenne in seguito Libero comune, subendo sempre molto l'influenza dei Da Varano, signori di Camerino, che eressero anche un castello - di cui oggi restano solo poche rovine - nella Villa di mezzo (conosciuto, sulla scorta della leggenda, come Castello Pepoli).

La popolazione cominciò drasticamente a diminuire nella prima metà del XX secolo, a causa soprattutto delle due grandi valanghe staccatesi dal sovrastante Monte Sassotetto, che, negli inverni del 1930 e del 1934, fecero 19 vittime ciascuna, radendo al suolo buona parte degli edifici più antichi. L'abitato è stato danneggiato dallo sciame sismico che ha colpito il centro Italia nel 2016/2017.

Monumento commemorativo alle vittime della neve

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Il centro abitato è costituito da tre nuclei risalenti al medioevo: Villa da Capo (o Villa Malvezzi) a sud, Villa di Mezzo (o Villa Pepoli) e Villa da Piedi (o Villa Bentivoglio) a nord.

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa di San Michele Arcangelo: costruita in Villa di Mezzo in stile neoromanico ad aula unica con abside e campanile, sostituisce l'antica chiesa gravemente danneggiata dalla valanga del 1934 e successivamente demolita.
  • Chiesa di Santa Maria delle Grazie

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Palazzo Primavera. Situato nella Villa da Piedi, risale al XVI-XVII secolo ed è ricco di affreschi. Oggi è utilizzato per ospitare mostre e convegni e conserva varie attrezzature utilizzate per l'arte laniera, che fiorì a Bolognola fin dal medioevo e che per lungo tempo fu esercitata negli scantinati dell'edificio.
  • Palazzo Maurizi (municipio). Ubicato nella Villa di Mezzo, fu residenza della ricca famiglia Maurizi, ed è caratterizzato da una ricca decorazione a tempera risalente agli inizi del XIX secolo. Il piano superiore ospita la mostra permanente dedicata a Filippo Marchetti.

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

  • Forcella del Fargno. Situata a quota 1811 m s.l.m., tra il Monte Rotondo e il Pizzo Tre Vescovi, ospita un rifugio. Divide la Val di Panico (a ovest) dalla selvaggia Vallata del Fargno (a est). È il più elevato passo carrozzabile delle Marche aperto al pubblico.
  • Cascata dell'Acquasanta. Cascata naturale incastonata tra Monte Bambucerta e Monte Rotondo. L'origine del nome è andata perduta.
  • Fonte dell'Aquila. Fonte a trocche, situata alle pendici di Monte Sassotetto. Il nome testimonia la continuità della presenza, fin dai secoli scorsi, del rapace su queste montagne.
  • Grotta dell'Orso. Una nei pressi della Cascata dell'Acquasanta e l'altra nella Vallata del Fargno, sulla Costa delle Vetiche.

Altri luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Macchiatonda. Faggeta di forma circolare situata nella frazione di Pintura.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Versione aulica dello stemma civico

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • Corsa della Secchia: si tiene a Ferragosto e consiste in una competizione fra tre squadre di quattro concorrenti che, in rappresentanza delle tre storiche Ville di Bolognola, si sfidano nel percorrere le vie del paese con una grossa secchia piena d'acqua, cercando di rovesciarne il meno possibile lungo il percorso. La vittoria è aggiudicata in base al miglior coefficiente dato dal tempo di percorrenza e dalla quantità d'acqua conservata. La gara vera e propria è preceduta da un corteo storico in costume.
  • Festa country: in una sera successiva a Ferragosto, Bolognola si trasforma in un piccolo villaggio west, con gli abitanti e i villeggianti che girano per il paese vestiti da cowboy, il toro meccanico, il torneo di poker texano, la musica country dal vivo e la festa degli arrosticini.
  • Festa della Frittella. È una sagra gastronomica organizzata la domenica precedente il Ferragosto nella Villa da Piedi
  • Festa della Salsiccia. Accompagna la festa patronale del 1º giugno, dedicata a San Fortunato.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'economia del paese, un tempo legata all'allevamento e all'industria laniera, è oggi imperniata sul turismo estivo e invernale.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
22 giugno 1985 5 giugno 1990 Maria Morosi Maggi Democrazia Cristiana Sindaco [7]
6 giugno 1990 22 ottobre 1990 Francesco Scaficchia Partito Socialista Italiano Sindaco [7]
23 ottobre 1990 8 febbraio 1993 Giovanni Mecozzi Partito Repubblicano Italiano Sindaco [7]
9 febbraio 1993 6 giugno 1993 Sante Copponi Commissario prefettizio [7]
7 giugno 1993 27 aprile 1997 Alberto Turchetti Lista civica Sindaco [7]
28 aprile 1997 13 maggio 2001 Maria Gabriella Maggi Lista civica Sindaco [7]
14 maggio 2001 28 maggio 2006 Maria Gabriella Maggi Lista civica Sindaco [7]
29 maggio 2006 15 maggio 2011 Simonetta Scaficchia in Di Francesco Lista civica Sindaco [7]
16 maggio 2011 5 giugno 2016 Simonetta Scaficchia Un futuro per Bolognola Sindaco [7]
6 giugno 2016 in carica Cristina Gentili Noi con Bolognola Sindaco [7]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2020.
  2. ^ Classificazione sismica (XLS), su protezionecivile.gov.it.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ^ Tabella climatica[collegamento interrotto]
  5. ^ http://turismo.comune.bolognola.mc.it/alla-scoperta-del-comune/la-storia/
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ a b c d e f g h i j http://amministratori.interno.it/

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Paolo Cruciani. Storia e arte nella Marca camerte: Bolognola e l'alta valle del Fiastrone, XII-XIX secolo. Roma, 2003
  • Domenico Francesconi. Bolognola: storia, testimonianze, documenti. Bolognola-Macerata, 1982.
  • Marino Marini. Bononiola-Felsinula oggi Bolognola, topografia statistica. Ristampa del 1991 di un volumetto del XIX secolo, a cura del comune di Bolognola.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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