Santuario di Macereto

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Santuario di Macereto
Sanctuary of macereto.jpg
Veduta del complesso.
Stato Italia Italia
Regione Marche Marche
Località Visso-Stemma.png Visso
Religione cristiana cattolica
Diocesi Arcidiocesi di Camerino-San Severino Marche
Architetto Giovan Battista da Lugano su progetto di Bramante
Stile architettonico Rinascimentale
Inizio costruzione 1528
Completamento 1556
Sito web Sito ufficiale

Coordinate: 42°58′34.39″N 13°06′56.41″E / 42.97622°N 13.11567°E42.97622; 13.11567

Il santuario di Macereto è un complesso religioso che sorge ad un'altezza di circa 1000 metri s.l.m. sull'omonimo altopiano del versante occidentale dei Monti Sibillini, nel territorio comunale di Visso, nelle Marche.

Nei cui pressi sorgeva un tempo il castello dei conti di Fiastra. È stato dichiarato monumento nazionale nel 1902.[1] Si tratta della maggiore espressione dell'Architettura rinascimentale del '500 nelle Marche.

Storia e architettura[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa del santuario.
Il tempietto interno.

Vuole la tradizione che il 12 agosto 1359, nel trasportare una statua lignea della Madonna con Bambino da Loreto al Regno di Napoli, i muli facenti parte della carovana si fermarono in ginocchio sul sito attualmente occupato dal santuario, e da lì non vollero più ripartire, nonostante i calci e le frustate. I popolani accorsi in aiuto videro nell'accaduto un segno divino, e pretesero che la statua rimanesse lì, così nel giro di pochi anni venne costruita sul luogo una primitiva chiesetta dedicata alla Madonna eretta sulle forme della Porziuncola di Assisi.

Nel secondo '400 la statua originale venne sostituita da un'altra, attualmente conservata nel Museo pinacoteca di Visso.

Nel 1528 cominciarono invece i lavori per la costruzione del santuario[2] attorno alla primitiva edicola. L'architetto Giovan Battista da Lugano riprese un precedente progetto del 1505 di Bramante[3]. Dopo la morte del Lugano i lavori di edificazione furono sospesi, per poi riprendere nel 1553 sotto la direzione di Filippo Salvi da Bissone, e terminare nel 1556.

Il santuario fa parte di un più ampio complesso architettonico comprendente la chiesa, la Casa dei Pellegrini, la Casa del Corpo di Guardia ed il Palazzo delle Guaite.

La chiesa presenta una pianta ottagonale con tre ingressi e al suo centro si trova l'antica edicola trecentesca, rivestita fra il 1580 e il 1590[4] da un tempietto realizzato sulle forme della Santa Casa del Santuario di Loreto, in cui è incisa in latino la storia del miracolo di Macereto. I quattro lati piatti dell'interno, terminano ciascuno con un'abside; fra le quali spicca quella attorno all'altare maggiore, decorata nel 1580-82 con affreschi di Simone De Magistris.[5] raffiguranti Storia della Vergine e di Gesù.


Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Elenco degli edifizi Monumentali in Italia, Roma, Ministero della Pubblica Istruzione, 1902. URL consultato il 27 maggio 2016.
  2. ^ "Marche", guida TCI, 1997, pag. 117
  3. ^ Sito ufficiale del Comune di Visso
  4. ^ "Marche", guida TCI, 1997, pag. 117
  5. ^ [1]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Padre Pietro Pirri. Il Santuario di Macereto presso Visso. Perugia, 1916
  • Ado Venanzangeli. Il Santuario di Macereto. Camerino, 1996

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