Visso

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Visso
comune
Visso – Stemma Visso – Bandiera
Visso – Veduta
Uno scorcio di Visso prima dei terremoti del 2016
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Marche.svg Marche
Provincia Provincia di Macerata-Stemma.png Macerata
Amministrazione
Sindaco Giuliano Pazzaglini (lista civica) dal 29-5-2014
Territorio
Coordinate 42°55′51.17″N 13°05′18.42″E / 42.930881°N 13.08845°E42.930881; 13.08845 (Visso)Coordinate: 42°55′51.17″N 13°05′18.42″E / 42.930881°N 13.08845°E42.930881; 13.08845 (Visso)
Altitudine 607 m s.l.m.
Superficie 100,4 km²
Abitanti 1 107[1] (31-12-2015)
Densità 11,03 ab./km²
Frazioni Aschio, Borgo San Giovanni, Croce, Cupi, Fematre, Macereto, Mevale, Molini di Visso, Orvano, Ponte Chiusita, Rasenna, Riofreddo, Villa Sant'Antonio
Comuni confinanti Acquacanina, Castelsantangelo sul Nera, Cerreto di Spoleto (PG), Fiordimonte, Foligno (PG), Monte Cavallo, Pieve Torina, Preci (PG), Sellano (PG), Serravalle di Chienti, Ussita
Altre informazioni
Cod. postale 62039
Prefisso 0737
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 043057
Cod. catastale M078
Targa MC
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Cl. climatica zona E, 2 350 GG[2]
Nome abitanti vissani
Patrono san Giovanni Battista
Giorno festivo 24 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Visso
Visso
Visso – Mappa
Posizione del comune di Visso nella provincia di Macerata
Sito istituzionale

Visso è un comune italiano di 1 107 abitanti[1] della provincia di Macerata nelle Marche.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Visso ha un'exclave, identificabile nella frazione di Cupi, compresa tra i comuni di Pieve Torina, Fiordimonte, Acquacanina e Ussita.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il più antico reperto archeologico che testimonia l'esistenza di Visso in epoca romana, è un'epigrafe funeraria pubblicata nel CIL e datata tra il I sec. a.C. e il I sec. d. C. In essa si parla di uno schiavo liberato appartenente alla tribù Horatia, stanziata nel territorio di Spoleto. Tutte le altre notizie relative all'esistenza di un villaggio presente già 907 anni prima di Roma e fondato dalla tribù sabina dei Naharci, chiamato Vicus Elacensis, alla confluenza dei fiumi Ussita e Nera sono probabili, ma non provate scientificamente. Il legame con il territorio di Spoleto ha avuto un continuum, tanto che nel 576 il territorio di Visso passò sotto il ducato di Spoleto per via dei Longobardi che intorno al 575 avevano occupato quelle zone.

Intorno al Mille le popolazioni che abitavano sulle montagne vissane scesero a valle probabilmente per comodità di commercio, dando vita ad un centro indicato con il nome di Visse, che organizzatosi in libero comune, rivaleggiò fortemente con molti dei comuni limitrofi. Quando il ducato di Spoleto divenne del Papa Visso venne affidato ai Da Varano, duchi di Camerino, che la tennero ad intermittenza fin quando i papi non l'affidarono definitivamente a governatori, uno dei quali fu il padre del Cardinale Mazzarino, segretario del re di Francia.

Nel 1400 conobbe i saccheggi delle compagnie di ventura, periodo passato alla storia come "la ruina di Visso", anche grazie al ripetersi dell'infausto fenomeno della peste. La mancanza di spazi coltivabili in un terreno così montuoso spinse da sempre i vissani a spostarsi su territori distanti dal centro, fu così che nacquero delle dispute con Camerino, Norcia, Montefortino, Montemonaco e Acquacanina. Celebre la battaglia del 1522 - Battaglia del Pian Perduto - contro Norcia per accaparrarsi i terreni di Gualdo e del Pian Perduto: le gesta dello scontro sono narrate nel poema omonimo composto in rime da Berettaccia, poeta-pastore di Castelsantangelo sul Nera, vissuto nel 1600.

Fin dall'inizio della sua costituzione, e finché non venne invaso dall'esercito napoleonico, il comune di Visso fu diviso in "guaite": Pieve: Guaita Plebis (il centro), Guaita Uxitae (Ussita), Guaita Montana (Castelsantangelo sul Nera), Guaita Villae (Villa Sant'Antonio), Guaita Pagese (Cupi, Macereto, Aschio). A presiedere il governo centrale di Visso vi erano i Priori, rappresentanti ognuno di una guaita.

Nel 1799 Napoleone Bonaparte assoggettò Visso prima al dipartimento del Clitunno e poi a quello del Trasimeno, accorpando al comune le frazioni di Saccovescio, Castelvecchio, Sant'Eutizio, Campi, Ancarano, Croce, Orvano, Fematre, Riofreddo, Chiusita, Mevale e Rasenna. Nel 1822, dopo il congresso di Vienna (1815), Visso che era tornato sotto lo stato pontificio, ottenne il rango di "Città", per via dell'importanza che rivestiva nel territorio umbro.

Dopo la proclamazione del Regno d'Italia Visso venne staccata dall'Umbria e accorpata alla provincia di Macerata e nel 1985 passò dall'arcidiocesi di Spoleto a quella di Camerino.

Nel 1913[3] le frazioni di Castelsantangelo sul Nera e Ussita vennero elevate a comuni distaccandosi da Visso. Nel 1927 il comune di Visso venne assegnato alla provincia di Perugia[4], ma dopo soli due anni tornò a quella di Macerata[5]. Durante la seconda guerra mondiale, vide operare nel suo territorio i partigiani Pietro Capuzi e Carla Voltolina.

Dal 1993, Visso è la sede del Parco nazionale dei Monti Sibillini. La città fa parte del Club dei Borghi più belli d'Italia ed è Bandiera Arancione certificata dal Touring Club Italiano.

Il 26 e il 30 ottobre 2016 il comune è stato epicentro di tre scosse sismiche di magnitudo 5,4 e 5,9 il 26 e 6.5 il 30 che hanno prodotto ingenti danni agli edifici del centro storico, evento riportato con grande evidenza anche dai media nazionali e internazionali.[6]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Edifici religiosi[modifica | modifica wikitesto]

  • Collegiata di Santa Maria - L'attuale chiesa in stile gotico, risalente al 1256, è stata costruita sulla pieve originaria del 1143. Al suo interno conserva notevoli opere d'arte fra cui affreschi trecenteschi di Scuola umbro-marchigiana.
  • Santuario di Macereto - Rappresenta la maggiore espressione dell'Architettura rinascimentale del '500 nelle Marche. I lavori iniziarono nel 1528 con l'architetto Giovan Battista da Lugano, il quale riprese un precedente progetto del Bramante.
  • Chiesa di Sant'Agostino - Presenta una facciata gotica del XIV secolo, oggi vi è allestito il Museo-Pinacoteca.
  • Chiesa di San Francesco - Sede della stagione concertistica poliphonica festival
  • Altre chiese - Chiesa della Madonna di Cardosa, Chiesa di Santa Croce, Chiesa di San Girolamo, Chiesa di Sant'Antonio, Pieve di Mevale, Pieve di Fematre.

Edifici civili[modifica | modifica wikitesto]

Il Palazzo dei Priori
  • Cinta Muraria - Risalente al XIII secolo, circonda ancora in gran parte l'abitato. È aperta da due porte edificate nel XIV secolo.
  • Palazzo dei Priori - Del 1482, presenta un portale gotico e belle finestre rinascimentali; è la sede del municipio.
  • Palazzo dei Governatori - Eretto nel XII secolo e poi rimaneggiato intorno al 1579 , oggi è sede del Cineteatro Comunale.
  • Palazzo Leopardi - Residenza estiva di parenti e familiari di Giacomo Leopardi.
  • Palazzo Varano (1516) - Residenza nobiliare dei duchi Varano di Camerino.
  • Palazzo delle Guaite (1571-1583) - Rifugio per i pellegrini in visita al Santuario di Macereto.
  • Palazzo del Divino Amore - Ex convento francescano del XIII secolo, attualmente sede del Parco Nazionale dei Monti Sibillini.
  • Palazzo Mancini - Residenza estiva della nobile famiglia romana Mancini, nipoti di Pietro Mazarino.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[7]

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

  • La Pasquella - Il 5 gennaio di ogni anno un gruppo di "pasquellanti", vestiti da pastori, gira di casa in casa ad intonar canti per la nascita di Cristo. Tradizione vuole che ogni famiglia rilasci un dono generalmente cibi e bevande, per ingraziarsi la buona sorte durante l'anno a venire.
  • Madonna di Macereto - La prima domenica di maggio al bramantesco Santuario di Macereto si svolge la festa della Vergine Maria.
  • Festa del Patrono - Il 24 giugno ha luogo la festa in onore di San Giovanni Battista, patrono della città con la caratteristica fiera.
  • Torneo delle Guaite - Verso la metà di luglio di ogni anno, si tiene a Visso il tradizionale “Torneo delle Guaite“, una classica manifestazione dei Monti Sibillini giunta oramai alla XV edizione e che sempre più attira migliaia di visitatori. È una grande rievocazione storica del 1200-1300 dove le 5 Guaite, Plebis, Villae, Pagese, Montanea, Uxitae si sfidano in tornei e rappresentazioni.
  • Madonna Bruna - L'8 settembre celebrazioni e festeggiamenti in onore della Madonna Bruna, così detta per il colore della statua conservata nella Collegiata di Santa Maria.
  • Alcune fonti indicano che Visso abbia potuto dare i natali a Marco Vipsanio Agrippa, edificatore del Pantheon a Roma.

Istituzioni, enti e associazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Associazione musicale "poliphonica festival" - Organizzazione della stagione concertistica poliphonica festival e dei corsi musicali estivi del settembre Musicale.
  • Associazione "Corale della Collegiata di Santa Maria" - Corale
  • Associazione "Torneo delle Guaite" - Rievocazione storica
  • Associazione Guide del Parco Nazionale dei Monti Sibillini
  • Associazione "Amici della Musica" - Banda
  • Associazione Operatori Turistici Alto Nera
  • Associazione Sportiva "Gaia" - Rafting
  • Associazione "I cavalieri della Sibilla"
  • Associazione "Meno Giovani"
  • Associazione Sportiva Visso
  • Associazione Sportiva Sibillini Adventure
  • Croce Rossa Italiana - Comitato locale di Visso
  • Pro Loco Visso
  • Coldiretti
  • Asd "Alto Nera Cycling" squadra ciclismo su strada e mountain bike

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Musica[modifica | modifica wikitesto]

  • Poliphonica Festival - Particolarmente importante nel risvolto musicale e culturale marchigiano, la stagione concertistica, nata nel 2000, si svolge durante il mese di agosto. Negli anni la rassegna ha visto sfilare importanti artisti del panorama musicale nazionale ed internazionale ed ha coinvolto molti altri comuni, divenendo uno degli eventi musicali più vasti d'Italia. A Visso i concerti si tengono nella Chiesa di San Francesco.
  • Settembre Musicale - Dal 2007 l'associazione musicale "poliphonica festival" organizza il "Settembre Musicale - Interpretazione vocale e strumentale", corsi estivi tenuti da qualificati docenti provenienti da conservatori, accademie ed istituti musicali di tutta Italia sotto la direzione artistica di Giovanni Sorana. I corsi si tengono ogni anno dall'ultima settimana di agosto alla prima di settembre.

Cucina[modifica | modifica wikitesto]

Il Ciauscolo[modifica | modifica wikitesto]

Salume che ha origine a Visso, il ciauscolo è un insaccato composto da un impasto di carne di maiale: pancetta, spalla, rifilatura di prosciutto e di lonza, sale, vino e aglio.
La caratteristica principale è la spalmabilità. Con il riconoscimento del marchio di qualità IGP il territorio ed i produttori locali vedono premiata la metodica di produzione: a tal punto che, il Ciauscolo IGP, per quei produttori che effettuano tutte le fasi di produzione e stagionatura in territorio montano, possono indicare nell'etichettatura la dicitura "Prodotto della montagna".

Le cordelle[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta di un formato di pasta lunga, tipo grosso spaghetto fatto a mano, a base di acqua e farina. Viene condita con guanciale, olio, pepe e pecorino.

Il torciglione[modifica | modifica wikitesto]

Dolce secco della tradizione natalizia a forma di spirale che ricorda un serpente attorcigliato. La ricetta prevede un impasto a base di uva passa, pinoli, nocciole, noci, fichi secchi, cacao, alchermes, zucchero.

Altri prodotti[modifica | modifica wikitesto]

Prodotti di grande spessore sono tutti i salumi e i prodotti di norcineria, derivanti dalla lavorazione della carne di maiale. Inoltre si possono citare il Pecorino ottenuto dalla celebre pecora sopravvissana, un tempo assai rinomata per la qualità della lana, la trota del Nera, fario o salmonata, il tartufo nero e lo scorzone estivo, i maccheroni dolci, le lenticchie, il farro e la cicerchia, legumi tipici dei Sibillini, il castrato e la torta Paolo da Visso.

Persone legate a Visso[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Artigianato[modifica | modifica wikitesto]

Tra le attività economiche più tradizionali, diffuse e attive vi sono quelle artigianali, come la rinomata arte della tessitura finalizzata alla realizzazione di tappeti e di tanti altri prodotti caratterizzati da motivi artistici pregiati.[9]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
28 giugno 1985 14 giugno 1990 Francesco Sensi DC Sindaco
15 giugno 1990 23 aprile 1995 Francesco Sensi DC Sindaco
24 aprile 1995 12 giugno 1999 Alessandro Lucerna Lista civica Sindaco [10]
13 giugno 1999 21 giugno 2000[11] Ermete Verrecchia Lista civica di Centro Sindaco [12]
27 luglio 2000 12 maggio 2001 Francesco Senesi Commissario Straordinario
13 maggio 2001 15 febbraio 2004[13] Giuliano Pazzaglini Lista civica Sindaco [14]
16 febbraio 2004 12 giugno 2004 Maria Giulia Minicuci Commissario Prefettizio
13 giugno 2004 7 giugno 2009 Giuliano Pazzaglini Lista civica Sindaco [15]
8 giugno 2009 25 maggio 2014 Carlo Ballesi Costruiamo il futuro di Visso Sindaco [16]
26 maggio 2014 in carica Giuliano Pazzaglini Insieme per Visso Sindaco [17]

Fonte: Ministero dell'Interno [18].

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra di calcio della città è l'A.S.D. Visso 1967 che milita nel girone F maceratese di 3ª Categoria. È nata nel 1967.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2015.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Legge del 22 giugno 1913 contenuta nella Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia, numero 660
  4. ^ R.D.L. 2 gennaio 1927, n. 1, art. 2
  5. ^ Regio Decreto Legge 24 gennaio 1929, n. 106, art. 1
  6. ^ Terremoto, i borghi da salvare: Visso.
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ LE MARCHE -::- Vacanza, ferie, viaggiare, Le Marche, hotel, appartamenti, Visso
  9. ^ Atlante cartografico dell'artigianato, vol. 2, Roma, A.C.I., 1985, p. 10.
  10. ^ Risultati delle elezioni amministrative del 23 aprile 1995, Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno
  11. ^ Dimissionario
  12. ^ Risultati delle elezioni amministrative del 23 aprile 1995, Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno
  13. ^ Sospensione del Consiglio
  14. ^ Risultati delle elezioni amministrative del 13 maggio 2001, Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno
  15. ^ Risultati delle elezioni amministrative del 12 giugno 2004, Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno
  16. ^ Risultati delle elezioni amministrative del 7 giugno 2009, Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno
  17. ^ Risultati delle elezioni amministrative del 25 maggio 2014, Archivio storico delle Elezioni del Ministero dell'Interno
  18. ^ http://amministratori.interno.it/amministratori/AmmIndex6.htm

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Ansano Fabbi, Visso e le sue valli, Spoleto, Arti grafiche Panetto & Petrelli, 1977.
  • Ado Venanzangeli, L'Alto Nera, Roma, Stamperia Romana, 1988.
  • Ado Venanzangeli, Visso: città d'arte, Camerino, La nuova stampa, 2001.
  • P. Pietro Pirri, La Battaglia del Pian Perduto, Foligno, Campi, 1914.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN305114915
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