Monte San Giusto

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Monte San Giusto
comune
Monte San Giusto – Stemma Monte San Giusto – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Marche.svg Marche
Provincia Provincia di Macerata-Stemma.png Macerata
Amministrazione
Sindaco Andrea Gentili (lista civica) dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate 43°14′16.44″N 13°35′40.74″E / 43.2379°N 13.59465°E43.2379; 13.59465 (Monte San Giusto)Coordinate: 43°14′16.44″N 13°35′40.74″E / 43.2379°N 13.59465°E43.2379; 13.59465 (Monte San Giusto)
Altitudine 236 m s.l.m.
Superficie 20,04 km²
Abitanti 8 209[1] (01-01-2014)
Densità 409,63 ab./km²
Frazioni Villa San Filippo, Campiglia, Monti Santa Rosa, Panette, Zona San Giacomo, Valle, il Termine, San Giuseppe
Comuni confinanti Corridonia, Monte San Pietrangeli (FM), Montegranaro (FM), Morrovalle
Altre informazioni
Cod. postale 62015
Prefisso 0733
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 043031
Cod. catastale F621
Targa MC
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona D, 1 923 GG[2]
Nome abitanti sangiustesi
Patrono Madonna Incoronata
Giorno festivo 8 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Monte San Giusto
Monte San Giusto
Posizione del comune di Monte San Giusto nella provincia di Macerata
Posizione del comune di Monte San Giusto nella provincia di Macerata
Sito istituzionale

Monte San Giusto (Sagniùsto o Monde Sagniùsto in dialetto marchigiano centro-meridionale) è un comune italiano di 8.209 abitanti[1] della provincia di Macerata nelle Marche.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il centro principale si trova ad un'altitudine di 236 m s.l.m. (circa 10 km dal mare), mentre la frazione Villa San Filippo si trova a valle, in prossimità del corso del fiume Chienti. Sono presenti anche il fiume Ete morto e il fiume Cremone.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I primi insediamenti nell'area sangiustese, documentati storicamente, risalgono all'epoca romana (età di Nerva 96-98 d.C.), con il nome di Mons Iustitiæ (altro possibile nome antico è Telusiano), distrutto con le invasioni barbariche nel III secolo.

Con l'arrivo dei longobardi passerà sotto il controllo del Ducato di Spoleto e sarà dotato di un castello, sostituito poi dalla chiesa di Sant'Agostino. Costruito in zona Monte Reale, questo toponimo indicherebbe un territorio fiscale posto sotto il diretto controllo del re, per la sua importanza strategica, dato che per Mons Iustitiæ passavano le strade romane provenienti da Urbs Salvia a mare, da Firmum a Pausulæ e da Falerio a Pausulæ.

Grazie a questo posizionamento geografico favorevole fu epicentro degli insediamenti romani intorno ad esso. Questa centralità fu mantenuta per tutto il Medioevo, divenendo nel XII secolo libero comune.

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Cittadini stranieri[modifica | modifica wikitesto]

Gli stranieri residenti a Monte San Giusto al 1º gennaio 2011 sono 1.450 e rappresentano il 17,9% della popolazione residente.

Pos. Cittadinanza Popolazione
1 Pakistan Pakistan 443
2 Marocco Marocco 256
3 Cina Cina 230
3 India India 105
5 Albania Albania 97
6 Romania Romania 65
7 Ucraina Ucraina 38
8 Algeria Algeria 17
9 Tunisia Tunisia 14
10 Costa d'Avorio Costa d'Avorio 13

Luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Monte San Giusto raggiunse il suo massimo splendore dopo l'elezione a vescovo di Chiusi del sangiustese Niccolò Bonafede, che trasformò la città natale in una vera e propria corte rinascimentale.

Palazzo Bonafede del XVI secolo, attuale sede comunale.
  • Il palazzo fortezza Bonafede rappresenta l'opera architettonica più importante di Monte San Giusto. Fu fatto costruire dal Bonafede all'inizio del Cinquecento, vi si accede dal portale d'ingresso, realizzato nel 1524, opera dello scalpellino anconetano Franco Pesimoti. Il corpo centrale del fabbricato, ispirato al Palazzo Venezia di Roma, è realizzato su una base piramidale con facciata in laterizio con finiture e cornici in pietra, abbellita da finestre a croce guelfa. Il cortile si ispira a quello del palazzo ducale di Urbino. Nella stanza denominata "la stanza del vescovo", si conservano affreschi attribuiti al pittore emiliano Amico Aspertini (1457-1522). Oggi è sede del municipio, durante il recente restauro sono stati riscoperti degli affreschi attribuiti al pittore spagnolo Johannes Hispanus.
  • La chiesa di Santa Maria della Pietà in Telusiano è una chiesa del XIV secolo, ma di origine romanica, nel 1504 papa Giulio II Della Rovere nominò Niccolò Bonafede pievano della chiesa, il quale iniziò una ristrutturazione dell'edificio. Fece rialzare il soffitto, chiuse le finestrelle ad archi romanici e realizzate altre aperture per permettere un'adeguata luminosità e fece affiggere il proprio stemma sul portale in pietra. Nel restauro del 1921 andò perduta la pietra tombale del Bonafede, ma è rimasta l'opera più importante di Monte San Giusto, il quadro della Crocifissione di Lorenzo Lotto, terminata nel 1531, commissionata sempre dal Bonafede. Oltre alla Crocifissione si trovano una Pietà in pietra del XV secolo sotto l'altare principale e una Madonna con Bambino in alabastro del XVI secolo.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • Clown & Clown Festival, è un festival internazionale di clownerie che si tiene a Monte San Giusto dal 2005, solitamente tra i mesi di settembre e ottobre. Una settimana dedicata al sorriso in favore della clownterapia.

Negli anni sono stati ospiti dell'evento Patch Adams, Giorgio Panariello, Enzo Iacchetti, Michael Christensen, Lino Banfi, Giobbe Covatta e Enrico Brignano.

Persone legate a Monte San Giusto[modifica | modifica wikitesto]

Musica[modifica | modifica wikitesto]

  • Banda musicale "Ottavio Bartolini" è il corpo bandistico di Monte San Giusto attualmente composto da 45 elementi; le sue origini risalgono al 1792, diretta dal M. Antonio Riccobelli.
  • Corale "Santa Cecilia" è la corale storica di Monte San Giusto, diretta dal M. Mauro Stizza.
  • Pueri Cantores "Santo Stefano" diretti dal M. Rossano Romagnoli.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Monte San Giusto è un centro internazionale della pelletteria e della calzatura presente dalla fine dell'Ottocento. Inoltre, per quanto riguarda l'artigianato, diffusa e rinomata è l'arte della tessitura finalizzata alla realizzazione di tappeti e di tanti altri prodotti caratterizzati da motivi artistici pregiati.[4] Un'altra risorsa del centro è l'agricoltura.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1975 1990 Giulio Silenzi PCI / PDS Sindaco
1990 1992 Petrini Vittorio PDS Sindaco
1992 1995 Mariani Paola PDS Sindaco
24 aprile 1995 12 giugno 2004 Mario Lattanzi lista civica Sindaco
13 giugno 2004 6 giugno 2009 Franco Bordoni lista civica Sindaco
7 giugno 2009 25 maggio 2014 Mario Lattanzi lista civica Sindaco
26 maggio 2014 in carica Andrea Gentili lista civica Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Vi gioca l'A. C. Sangiustese, che per la prima volta nella sua storia ha raggiunto il traguardo della Seconda Divisione, piazzandosi al primo posto in classifica nella Serie D 2007-2008 girone F.

Ora la squadra principale è a.c.d. sangiustese 1957 che milita in Promozione Marche, le altre due invece sono: Telusiano (Prima Categoria) e Real Molino (Seconda Categoria), vi è inoltre una squadra amatoriale di nome La Stese, che gioca i campionati UISP.

Per quanto riguarda il calcio a 5 entrambe le squadre del paese giocano in Serie D e sono la Five Team e il Futsal Monte San Giusto.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2014.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Atlante cartografico dell'artigianato, vol. 2, Roma, A.C.I., 1985, p. 10.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Vincenzo Galié. Personaggi, insediamenti e istituzioni medievali nell'area di Monte San Giusto, in Storia Marche, numero 25, 1990, pagg. 215-283.
  • Antonio Giordano. Il capolavoro di Lotto e il vescovo Bonafede, in Atti dell'accademia nazionale dei Licei, 2004.
  • Livia Brillarelli. La terra di San Giusto. Civitanova Marche, Corsi, 1975.
  • Fabio Mariano. Monte S. Giusto. Palazzo Bonafede, in F.Mariano, L'Architettura nelle Marche dall'Età classica al Liberty, Nardini Editore, Fiesole 1995, pp. 269–271.
  • Fabio Mariano. Il Palazzo fortificato del vescovo Bonafede a Monte San Giusto: un'opera inedita di Baccio Pontelli?, in Castellum, Rivista dell'Istituto Italiano dei Castelli, n.49, Roma 2007.
  • Fabio Mariano. Il Vescovo Bonafede e il suo palazzo a Monte San Giusto, in I Beni Culturali, tutela e valorizzazione, n.4-5, luglio/ottobre, Viterbo 2007. ISSN 1122-2948

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN124495448
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