Montegranaro

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Montegranaro
comune
Montegranaro – Stemma Montegranaro – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Marche.svg Marche
Provincia Provincia di Fermo-Stemma.png Fermo
Amministrazione
Sindaco Ediana Mancini (lista civica Montegranaro Riparti) dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate 43°13′59.59″N 13°37′55.92″E / 43.233219°N 13.6322°E43.233219; 13.6322 (Montegranaro)Coordinate: 43°13′59.59″N 13°37′55.92″E / 43.233219°N 13.6322°E43.233219; 13.6322 (Montegranaro)
Altitudine 279 m s.l.m.
Superficie 31,42 km²
Abitanti 12 912[3] (30 novembre 2014)
Densità 410,95 ab./km²
Frazioni Guazzetti, Santa Leandra, Santa Maria, San Tommaso, Vallone, Villa Luciani, il Torrione.
Comuni confinanti Monte San Giusto (MC), Monte San Pietrangeli, Monte Urano, Montecosaro (MC), Morrovalle (MC), Sant'Elpidio a Mare, Torre San Patrizio
Altre informazioni
Cod. postale 63812[1]
Prefisso 0734
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 109018[2]
Cod. catastale F522
Targa FM
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona D, 1 908 GG[4]
Nome abitanti montegranaresi
Patrono San Serafino
Giorno festivo 12 ottobre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Montegranaro
Montegranaro
Posizione del comune di Montegranaro nella provincia di Fermo
Posizione del comune di Montegranaro nella provincia di Fermo
Sito istituzionale

Montegranaro (Montegranà in dialetto fermano), l'antica Veregra[5] medievale, è un comune italiano di 13 417 abitanti[3] della provincia di Fermo nelle Marche.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Montegranaro è a circa 10 km dal mare e si snoda su un colle tra la valle del fiume Chienti e il fiume Ete morto.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La moderna Montegranaro è forse l'erede dell'antica città romana di Beregra o Veregra, colonia dell'antica Roma che comprendeva il circostante ager Veregranus, confinante con le colonie romane di Firmum, Pausula e Cluana[6]. L'attuale nome della cittadina viene fatto pure risalire all'antico mons Granarius, ovvero uno dei depositi di grano che i Romani erano soliti impiantare nei territori soggetti a Roma per l'approvvigionamento delle legioni. Un decreto degli Imperatori Ludovico il Pio e Lotario, dell'anno 829 d.C. menziona Montegranaro come donazione all'Abbazia di Farfa. Mons Granarius, poi, sarà assoggettata anche alla città di Fermo, come uno dei suoi castelli. Solo nella prima metà del XIII secolo riacquistò l'autonomia. Nel 1354 incorse nella scomunica comminata dal cardinale Egidio Albornoz, revocata solo nel 1356. Nell'era delle signorie, Marco Zeno dei conti di Venezia fu designato Vicario, Rettore, Governatore e Padrone della Terra per conto di papa Urbano VI. All'inizio del Quattrocento, giunse Ludovico Migliorati, cui il castello di Montegranaro fu dato in vicariato dal Concilio di Costanza[7]. Nel 1433 Francesco Sforza invase la Marca d'Ancona e a lungo rimase signore della zona. Successivamente, Montegranaro si schierò col duca di Milano e papa Eugenio IV lo scomunicò nuovamente nel 1442. Nel 1445, Montegranaro sottoscrisse dei capitolati di sottomissione con i cardinali emissari del Pontefice e tornò sotto il dominio della Chiesa cui restò poi sempre fedele. Fino al Settecento il paese si resse con proprie magistrature comunali e prosperò nell'agricoltura, soprattutto nel settore cerealicolo e nella produzione di vino ed olio. Tra la fine del Settecento ed il primo decennio dell'Ottocento un tal Granatelli iniziò la produzione della chiochiera, una sorta di pantofola di stoffa con la suola di pelle di cavallo. Fu l'inizio della fortuna della terra montegranarese. Dalla pantofola si passò alla scarpa in pelle: ciò che è divenuto il futuro ed il presente della cittadina. Nel 2009 il comune di Montegranaro è passato dalla provincia di Ascoli Piceno alla provincia di Fermo.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Annibal Caro, Priore della Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo

A Montegranaro sono da ricordare e da visitare in particolare modo le chiese di Sant'Ugo, San Serafino, di San Francesco e dei Santi Filippo e Giacomo.

  • La Chiesa di Sant'Ugo,[8] erroneamente definita “cripta” o “criptoportico”, è in realtà una costruzione romanica databile intorno all’anno 800 d.C.. È pensabile che insista su un preesistente edificio di epoca anteriore, forse romana. La Chiesa, edificata fuori dalla cinta muraria e parte di un convento prima benedettino e poi silvestrino, era intitolata ai SS. Filippo e Giacomo e solo successivamente fu dedicata a Sant’Ugo, dopo che venne costruito un nuovo tempio più in alto sul crinale che, nelle successive modificazioni e ampliamenti, inglobò la chiesa mutandola, di fatto, in una pseudo-cripta.
    Al suo interno possiamo ammirare tre cicli di affreschi di epoche differenti: il primo datato esattamente al 1299, il secondo intorno alla metà del 1300 e il terzo nel 1500. Questo fornisce la possibilità di visualizzare nello spazio di pochi metri l’evoluzione dell’arte nell’arco di tre secoli. Tutti i cicli sono di estremo interesse storico e artistico, in particolare il primo e più antico che può essere considerato un unicum nel mondo, ad opera di un non meglio identificato artista che gli storici dell’arte definiscono “maestro di Montegranaro”.
    La struttura della costruzione presenta un'unica navata chiusa in alto da una volta a botte in cui l’abside risulta ancora splendidamente affrescato. Le finestre strombate e di piccole dimensioni lasciano entrare una luce diffusa che, nelle ore diurne, fornisce un’atmosfera unica al luogo.
  • La chiesa di San Serafino da Montegranaro è intitolata all'omonimo santo (Montegranaro 1540-1604), poi, però, sepolto nella chiesa dei Cappuccini in Ascoli Piceno, dove morì. La chiesa presenta pregevoli altari lignei, decorati con pale di San Lorenzo ed i santi protettori dei calzolai: i Santi Crispino e Crispiniano. Sono presenti tele di Sebastiano e Filippo Ricci.
  • La chiesa di San Francesco venne edificata nel 1245 fuori le mura. Dopo sfortunate vicende venne restaurata, nel 1603, grazie all'interessamento di Sisto V, pontefice marchigiano. Il convento, ricostruito nei primi anni del Seicento, è oggi sede degli uffici comunali ed è noto come Palazzo Francescani. La chiesa presenta un notevole portale in travertino con ricchi fregi, colonne tornite e lo stemma di Sisto V all'apice dell'arco.
  • La chiesa dei Santi Filippo e Giacomo è di fondazione farfense. Nel 1539, fu designato suo Priore "secolare" il celebre letterato civitanovese Annibal Caro. La chiesa attuale risale al XVIII secolo e presenta un arredo di tipo barocco con preziosi stucchi, tempere su tutta la volta e pareti e una magnifica pala d'altare.
  • San Pietro Apostolo, chiesetta barocca della fine del settecento, particolarissima per la sua pianta ellittica e per la finta cupola finemente decorata con stucchi, così come l'intera chiesa.
  • La Pieve del SS.Salvatore, di edificazione alto-medievale con datazione incerta, è quasi completamente scomparsa. Sul sito ove sorgeva ora insiste un locale parrocchiale adibito a incontri e manifestazioni. Sulla parete esterna, però, parmane uno splendido portale romanico-gotico con finiture in travertino e terracotta. Recentemente, durante studi archeologici condotti dall'A.C. Arkeo, è stata rinvenuta una porzione definibile come cappella o sacrestia che attualmente rimane semi murata e di difficile accesso.

Altre testimonianze storico-artistiche[modifica | modifica wikitesto]

Di grande interesse anche i palazzi gentilizi Conventati, Ranier - Luciani e Cruciani. Notevole anche il Torrione, un antico mulino fortificato databile a prima dell'anno 1000, edificato nella pianura del fiume Chienti, nell'omonima contrada.

Nel territorio comunale sono diffuse (e molte ancora ben conservate) case di terra cruda, testimonianza di antica civiltà contadina.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[9]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

A.C. Arkèo Montegranaro[modifica | modifica wikitesto]

L'Associazione Culturale "Arkèo Montegranaro", fondata il 4 agosto 2011 e avente personalità giuridica, ha come scopo la salvaguardia e la promozione del patrimonio storico, architettonico, artistico e ambientale. Promuove iniziative per la riscoperta delle tradizioni e della storia locale. È a disposizione dei turisti per visite ai monumenti tra i quali la chiesa di Sant'Ugo.

Archeoclub Montegranaro[modifica | modifica wikitesto]

L'associazione culturale è costituita da volontari che si riconoscono nelle finalità proprie dell'Archeoclub d'Italia. Porta avanti iniziative e progetti comuni con lo scopo di tutelare e salvaguardare il patrimonio culturale, artistico ed architettonico del territorio. L'associazione persegue, inoltre, lo scopo di diffondere tra i cittadini, ed in particolar modo fra i giovani e nelle scuole, l'interesse per i beni culturali e per l'ambiente, coordinando diverse attività in collaborazione con l'Istituto Scolastico del paese e con l'Amministrazione Comunale.

Centro Studi Montegranaresi[modifica | modifica wikitesto]

Il "Centro Studi Montegranaresi" è stato istituito il 26 gennaio 1996. Costituito come Associazione non riconosciuta , per scopi esclusivamente culturali e senza fini di lucro, è finalizzato alla ricerca storica e documentale dei vari aspetti della vita montegranarese, la promozione e l’organizzazione di manifestazioni a carattere culturale, la valorizzazione dei beni artistici e monumentali, ecc.

Gruppo Scout AGESCI[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1965 a Montegranaro vi è un gruppo Scout AGESCI: il Montegranaro1. Il gruppo è composto da L/C, E/G, R/S e dalla Comunità Capi ed ogni anno è solito organizzare l'ormai tradizionale "carnevale in famiglia".

Città Vecchia[modifica | modifica wikitesto]

L'Associazione Culturale "Città Vecchia", ha come scopo quello di valorizzare, promuovere, monitorare e tutelare il centro storico di Montegranaro, nonché migliorare la qualità della vita, con finalità di solidarietà sociale, traendo il proprio sostentamento da libere donazioni, che la struttura si impegna a reimpiegare per organizzare manifestazioni di carattere Culturale, Sociale, Ricreativo e Conviviale, per sensibilizzare il pubblico agli obiettivi da perseguire, interagendo con le componenti sociali.

Manifestazioni[modifica | modifica wikitesto]

A Montegranaro ha inoltre luogo annualmente l'oramai celeberrimo e rinomato festival dell'arte di strada "Veregra Street", a Città vecchia, ossia nel centro storico di Montegranaro, durante l'ultima settimana intera di giugno. Tale ricorrenza si caratterizza per ospitare anche e soprattutto compagnie di artisti di strada straniere provenienti d'ovunque, persino intercontinentali, composte da teatranti, musicisti e giocolieri i quali si alternano sino a notte inoltrata con le loro artistiche, straordinarie e talvolta particolarissime performances.

Persone legate a Montegranaro[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Montegranaro è un centro calzaturiero di grande rilievo. La maggior parte dell'artigianato locale si basa proprio sulla produzione di scarpe ed accessori da parte di medie e grandi imprese. Attraverso la continua ricerca tecnologica e di stile, oggi Montegranaro, si colloca nel panorama mondiale tra i maggiori centri di produzione di calzature di alta qualità.

Molto florida anche l'agricoltura.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
13 giugno 2004 6 giugno 2009 Giovanni Basso lista civica sindaco
7 giugno 2009 22 ottobre 2013 Gastone Gismondi lista civica sindaco
23 ottobre 2013 25 maggio 2014 Maurizio Ianieri commissario prefettizio
26 maggio 2014 in carica Ediana Mancini lista civica sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Montegranaro è gemellato con:

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Fa parte della Zona territoriale n. 11 di Fermo dell'Azienda Sanitaria Unica Regionale delle Marche (in sigla Z.T. n. 11 - A.S.U.R. Marche).

Sport[modifica | modifica wikitesto]

La squadra di pallacanestro maschile, la Sutor Basket Montegranaro, ha disputato per ben otto stagioni, dal 2006 al 2014,il campionato di Serie A al termine del quale si è classificata al 16mo posto, ultimo della graduatoria, retrocedendo così in A2 Gold (ed in seguito non iscritta per problemi economici e costretta a ripartire dall'ultima serie, la Promozione).

Altre società di pallacanestro sono la Poderosa e la Supernova, militanti entrambe in Serie B.

Montegranaro inoltre è la città natale del calciatore dell'Atalanta Guido Marilungo (In prestito all'AC Cesena per la stagione 2014/2015).

Le squadre di calcio locali sono:

Nel calcio a 5 esistono due società, la Montegranarese in Serie C1 e la Poligranarese in Serie D oltre ad alcune squadre di amatori.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il vecchio CAP usato fino al 29 ottobre 2010 era 63014.
  2. ^ Il vecchio codice ISTAT era 044041.
  3. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2014.
  4. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  5. ^ Enrico Dehò, Paesi marchigiani, Industrie grafiche, 1910, p. 191.
  6. ^ Così anche in Tolomeo, in Cluverio e Plinio il Vecchio nella sua "Naturalis Historia". Nel Liber Coloniarum l'Ager Veregranus è menzionato con quelli di Tolentino e Treia
  7. ^ Così nel Breve di Martino V del 1417
  8. ^ Cripta di Sant'Ugo
  9. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • V. Valentini. Montegranaro 1952. Montegranaro, 1952.
  • G. Conti. Strenna di Montegranaro. Fermo, 1960.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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