Belforte del Chienti

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Belforte del Chienti
comune
Belforte del Chienti – Stemma Belforte del Chienti – Bandiera
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Marche.svg Marche
ProvinciaProvincia di Macerata-Stemma.png Macerata
Amministrazione
SindacoRoberto Paoloni (Partito Democratico) dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate43°09′51.01″N 13°14′14.87″E / 43.164169°N 13.237464°E43.164169; 13.237464 (Belforte del Chienti)Coordinate: 43°09′51.01″N 13°14′14.87″E / 43.164169°N 13.237464°E43.164169; 13.237464 (Belforte del Chienti)
Altitudine347 m s.l.m.
Superficie16,05 km²
Abitanti1 889[1] (30-4-2017)
Densità117,69 ab./km²
Comuni confinantiCaldarola, Camporotondo di Fiastrone, Serrapetrona, Tolentino
Altre informazioni
Cod. postale62020
Prefisso0733
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT043004
Cod. catastaleA739
TargaMC
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Cl. climaticazona D, 2 046 GG[2]
Nome abitantibelfortesi
Patronosant'Eustachio
Giorno festivo20 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Belforte del Chienti
Belforte del Chienti
Belforte del Chienti – Mappa
Posizione del comune di Belforte del Chienti nella provincia di Macerata
Sito istituzionale

Belforte del Chienti è un comune italiano di 1 889[1] abitanti della provincia di Macerata nelle Marche.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Belforte del Chienti è un piccolo comune a metà strada tra la montagna e il mare, nella parte centro-meridionale della regione Marche. Esso si trova a 347 m s.l.m. , in cima ad un'altura che domina a sud la vallata del fiume Chienti e dista 27 chilometri in direzione sud-ovest rispetto al capoluogo di provincia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome del paese deriva dalla felice posizione geografica ed indica appunto un "Bel Forte" o "bella fortezza".

Il castello costruito nel XII secolo fece parte subito della giurisdizione di Camerino fino al 1255 quando si allea con Tolentino per consegnarsi a quest'ultima città nel 1256. Il passaggio ufficiale a Tolentino avviene sotto Enrico II Ventimiglia nel 1260.

Nel 1435 Belforte viene annesso ai domini che già presentava in zona Francesco Sforza.

Successivamente la storia di Belforte del Chienti entra a far parte di quella dello Stato Pontificio prima e del nuovo stato italiano poi.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Polittico nella chiesa di Sant'Eustachio a Belforte del Chienti

Tra i monumenti presenti nel paese abbiamo le mura castellane, che risalgono al XIV secolo e sono state in parte ricostruite a levante nel Settecento e ulteriormente restaurate nel secolo scorso.

Abbiamo poi la chiesa parrocchiale di Sant'Eustachio con a fianco un campanile dalla particolare forma a cono. Della chiesa si hanno notizie certe già dal 1218, ma le sue forme attuali risalgono al XVII-XVIII secolo dopo il terremoto del 1741. All'interno della chiesa si trova un polittico (4,83 x 3,23 m.) del 1468 che porta la firma di Giovanni Boccati[3], una statua lignea cinquecentesca di San Sebastiano (un tempo nella chiesa omonima), due tele cinquecentesche, una delle quali firmata e datata da Durante Nobili da Caldarola, allievo di Lorenzo Lotto. Sono presenti poi altre chiese come quella di San Sebastiano eretta dalla Comunità a protezione della peste nel 1479, la chiesa di San Giovanni, che conserva dei dipinti attribuiti a Giovanni Andrea De Magistris e l'abbazia dei padri silvestrini, costruita nel Seicento, nella quale si trova una croce bizantina di rame.

Altro importante monumento è Casa Bonfranceschi, un interessante esempio di architettura di palazzo nobiliare. L'esistenza di questo edificio è rintracciabile negli atti dell'Archivio di Stato di Macerata a partire dal 1803, ma la sua realizzazione si può senz'altro collocare a cavallo tra il XVII e il XVIII secolo sia per la sua caratteristica struttura esterna sia per l'ampia e panoramica scalinata che dall'atrio porta al piano nobile. L'edificio si sviluppa su tre piani; al primo piano si apre un'ampia sala con soffitto a cassettoni e l'adiacente cappellina abbellita da stucchi. Il palazzo è di proprietà del Comune di Belforte del Chienti, che lo ha sottoposto a interventi di restauro terminati nel 2003.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]


Persone legate a Belforte del Chienti[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Artigianato[modifica | modifica wikitesto]

Tra le attività economiche più tradizionali, diffuse e attive vi sono quelle artigianali, come la lavorazione della pelletteria.[5]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
26 maggio 2014 in carica Roberto Paoloni Partito Democratico sindaco

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La squadra di calcio Belfortese R.Salvatori milita in Terza Categoria marchigiana.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2017.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Scheda e immagine di Polittico di Giovanni Boccati nella chiesa di Sant'Eustachio a Belforte del Chienti nel sito I Polittici dei Monti Azzurri.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ Atlante cartografico dell'artigianato, vol. 2, Roma, A.C.I., 1985, p. 12.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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