Serrapetrona
| Serrapetrona comune | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Silvia Pinzi (lista civica) dal 26-5-2014 (3º mandato dal 10-6-2024) |
| Territorio | |
| Coordinate | 43°10′35.76″N 13°11′25.98″E |
| Altitudine | 474 m s.l.m. |
| Superficie | 37,65 km² |
| Abitanti | 842[1] (28-2-2026) |
| Densità | 22,36 ab./km² |
| Frazioni | Borgiano, Caccamo sul Lago, Castel San Venanzo, Villa d'Aria, Borgianello, Collina |
| Comuni confinanti | Belforte del Chienti, Caldarola, Camerino, Castelraimondo, San Severino Marche, Tolentino |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 62020 |
| Prefisso | 0733 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 043051 |
| Cod. catastale | I651 |
| Targa | MC |
| Cl. sismica | zona 2 (sismicità media)[2] |
| Cl. climatica | zona E, 2 213 GG[3] |
| Nome abitanti | serrapetronesi |
| Patrono | Clemente di Metz |
| Giorno festivo | 23 novembre |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Serrapetrona (La Sèrra in dialetto maceratese[4]) è un comune italiano di 842 abitanti[1] della provincia di Macerata nelle Marche. Il comune fa parte dell'Unione montana dei monti azzurri.
Geografia fisica
[modifica | modifica wikitesto]Territorio
[modifica | modifica wikitesto]Posizionato sullo sperone settentrionale del monte Letegge a un'altezza di oltre 400 metri sul livello del mare, Serrapetrona è situata sulla destra del torrente Cesolone.[5] Il territorio interamente collinare ricco di boschi di querce, lecci, noccioli e carpini si estende per quasi 38 km², dai quasi mille metri metri del Monte d’Aria fino al lago di Caccamo, uno dei laghi artificiali più grandi della regione Marche.[6]
L'intera superficie del Comune di Serrapetrona è l'area consentita per la produzione dei vini Vernaccia di Serrapetrona e Serrapetrona.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Il territorio di Serrapetrona è stato abitato sin dalla Preistoria, come testimoniano le diverse tracce di insediamenti risalenti alle epoche paleolitica e neolitica. Secondo la tradizione, la fondazione del paese si deve a tale Petronio, cittadino romano che per sfuggire a delle persecuzioni si rifugiò in questo territorio[7].
In epoca medioevale Serrapetrona divenne un importante centro difensivo, in quanto la sua posizione permetteva di controllare e difendere la sottostante vallata del fiume Chienti. Lo stesso nome di Serrapetrona richiama proprio ad un abitato fortificato con funzioni di sbarramento di origine longobarda.[8]
In età comunale il territorio di Serrapetrona fu conteso tra Camerino, comune guelfo, e San Severino, comune ghibellino[9]. Le lotte tra i due centri continuarono fino al 1240, quando le autorità papali affidarono Serrapetrona a Camerino. Il dominio camerte s fino alla caduta del ducato dei Da Varano nel 1539. Da questa data fino al 1861 Serrapetrona fu sotto le dipedenze dirette dello Stato Pontificio[7].
Durante la Seconda Guerra Mondiale, Serrapetrona fu uno dei centri più attivi nella Resistenza nella regione Marche[10]. Il 26 luglio del 1944 Serrapetrona venne occupata dalle truppe tedesche e rischiò di essere rasa al suolo in quanto ritenuta covo di partigiani[7]. L'occupazione terminò il 30 giugno e i tedeschi in ritirata fecero saltare i ponti sul Cesolone al fine di ostacolare la strada verso San Severino Marche e il giorno successivo le formazioni partigiane della Brigata Maiella entrarono a Serrapetrona[7].
Monumenti e luoghi di interesse
[modifica | modifica wikitesto]Architetture religiose
[modifica | modifica wikitesto]- Chiesa di San Francesco
La chiesa di san Francesco è il principale luogo di culto di Serrapetrona. Venne fondata dai frati francescani nel XIV secolo e venne intitolata a san Francesco alla fine del Quattrocento[11]. La chiesa fu un importante centro artistico per il paese di Serrapetrona, come testimoniano le opere d'arte conservate al suo interno: tra queste, un polittico realizzato dal pittore Lorenzo d'Alessandro, una Crocifissione di autore ignoto e un affresco visibile sulla parete sinistra raffigurante San Michele Arcangelo, realizzato probabilmente da Bernardino di Mariotto[12].
Nel 1808 La chiesa venne soppressa dalle truppe napoleoniche e riaperta al culto dieci anni dopo, nel 1811, diventando la chiesa parrocchiale di Serrapetrona.
- Chiesa di Santa Maria di Piazza
La chiesa di santa Maria di piazza sorge nella piazza omonima. Venne realizzata nel 1775 sopra una preesistente chiesa romanica. La facciata in mattoni, in stile barocco, presenta pilastri toscani a due piani, mentre l'interno è in stile neoclassico. Dal 2018 raccoglie al suo interno una serie di opere d'arte provenienti altre chiese del territorio di Serrapetrona che sono state danneggiate dal sisma del 2016.[13]
Architetture civili
[modifica | modifica wikitesto]- Palazzo Claudi
Palazzo Claudi è sede marchigiana della Fondazione Claudi. Conserva al suo interno gli archivi del filoso e poeta Claudio Claudi, nato a Serrapetrona nel 1920, e le opere pittoriche di sua madre Anna.[14]
- Vecchio mulino del Borgo
Il mulino del borgo di Serrapetrona aveva un ruolo centrale nell’economia del paese e oggi è stato riconvertito in centro turistico e culturale. Al suo interno sono presenti diverse realtà quali il Museo dell'olio e l'Archivio Storico Comunale.[15]
Architetture militari
[modifica | modifica wikitesto]- Castello
Nella parte alta del centro storico di Serrapetrona si trovano i resti del castello di Serrapetrona. Al suo interno si trovava il palazzo pubblico e la Chiesa di san Clemente, abbandonata a seguito del terremoto del 1799.[8]
Società
[modifica | modifica wikitesto]Evoluzione demografica
[modifica | modifica wikitesto]Abitanti censiti[16]

Cultura
[modifica | modifica wikitesto]Musei
[modifica | modifica wikitesto]- Collezione Recchi
La collezione Recchi è una raccolta di reperti paleontologici, archeologici e numismatici di proprietà del diplomatico Giorgio Recchi e affidata nel 2013 alla supervisione del comune di Serrapetrona[17]. Tra gli reperti posseduti da Recchi vi è un scheletro di Prosaurolophus databile al periodo del Cretaceo superiore.[18]. È esposta nelle cantine di Palazzo Claudi[19]
- Museo Pinacoteca d’Arte Sacra Contemporanea
Il Museo Pinacoteca d'Arte Sacra Contemporanea di Serrapetrona raccoglie al suo interno opere pittoriche, grafiche e scultoree realizzate con diverse tecniche e materiali. Sviluppato su tre livelli, le opere sono riconducibili a diverse correnti artistiche, ma accomunate dal tema del sacro e del religioso.[20]
- Museo dell'Uomo
Il Museo dell'Uomo di Serrapetrona ha la sua sede all'interno di uno dei torrioni della cinta muraria esterna del castello di Serrapetrona. È un museo della civiltà contadina, e conserva attrezzi agricoli e strumenti tradizionali donati dalle famiglie che abitano nel territorio di Serrapetrona.[21]
- Museo degli ori e argenti
Collocato nell'ex convento della chiesa di san Francesco degli esposti circa 20 oggetti sacri e corredi religiosi realizzati tra il XVI e il XVIII secolo che sono appartenuti alla scomparsa parrocchia di san Clemente.[22]
Economia
[modifica | modifica wikitesto]Vino
[modifica | modifica wikitesto]La Vernaccia D.O.C.G. di Serrapetrona proviene da uve omonime, coltivate fin dal Medio Evo. Spumante rosso naturale, di produzione molto limitata, alla cui preparazione concorrono l’uva omonima, il Sangiovese, Montepulciano o Ciliegiolo.[23]
Infrastrutture
[modifica | modifica wikitesto]Strade
[modifica | modifica wikitesto]Il principale collegamento è la superstrada SS 77 (collegamento est-ovest da Civitanova Marche a Foligno) con lo svincolo "Serrapetrona" che permette direttamente di raggiungere la cittadina.
Amministrazione
[modifica | modifica wikitesto]| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 31 maggio 1985 | 25 maggio 1990 | Giampiero Feliciotti | Democrazia Cristiana | Sindaco | [24] |
| 25 maggio 1990 | 24 aprile 1995 | Giampiero Feliciotti | Democrazia Cristiana | Sindaco | [24] |
| 24 aprile 1995 | 14 giugno 1999 | Giampiero Feliciotti | Centro | Sindaco | [24] |
| 17 giugno 1999 | 14 giugno 2004 | Giampiero Feliciotti | Lista civica | Sindaco | [24] |
| 14 giugno 2004 | 8 giugno 2009 | Adriano Marucci | Lista civica | Sindaco | [24] |
| 8 giugno 2009 | 25 maggio 2014 | Adriano Marucci | Lista civica | Sindaco | [24] |
| 26 maggio 2014 | 26 maggio 2019 | Silvia Pinzi | I valori del territorio | Sindaco | [24] |
| 27 maggio 2019 | 9 maggio 2024 | Silvia Pinzi | I valori del territorio | Sindaco | [24] |
| 10 maggio 2024 | in carica | Silvia Pinzi | I valori del territorio | Sindaco | [24] |
Galleria fotografica
[modifica | modifica wikitesto]- La chiesa di Santa Maria di Piazza
- La chiesa di San Francesco
- Il Lago di Caccamo
- La chiesa di San Paolo in Borgiano
- Porta della I cinta muraria
- Porta della II cinta muraria
- Chiesa di Santa Maria di Piazza
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
- ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
- ↑ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
- ↑ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani., Milano, Garzanti, 1996, p. 620, ISBN 88-11-30500-4.
- ↑ Serrapetrona, su treccani.it.
- ↑ seiQui, su turismo.comune.serrapetrona.mc.it.
- 1 2 3 4 Storia, su tuttoserrapetrona.it.
- 1 2 CASTELLO DI SERRAPETRONA, su regione.marche.it.
- ↑ Castel San Venanzo, su turismo.comune.serrapetrona.mc.it.
- ↑ Serrapetrona, su istitutostoriamarche.it.
- ↑ Chiesa di San Francesco, su turismo.comune.serrapetrona.mc.it.
- ↑ Alessandro Delpriori, Bernardino di Mariotto, Incoronazione della Vergine, in Lorenzo de Carris e i pittori eccentrici nelle Marche del primo Cinquecento, a cura di Alessandro Delpriori, catalogo di mostra, Perugia, 2016, pag. 82.
- ↑ Chiesa di Santa Maria di Piazza, su turismo.comune.serrapetrona.mc.it.
- ↑ Palazzo Claudi, su turismo.comune.serrapetrona.mc.it.
- ↑ Vecchio Mulino del Borgo, su turismo.comune.serrapetrona.mc.it.
- ↑ Dati tratti da:
- Popolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (PDF), su ebiblio.istat.it, ISTAT.
- Popolazione residente per territorio – serie storica, su esploradati.censimentopopolazione.istat.it.
Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
- ↑ Omaggio a Giorgio Recchi, l’Indiana Jones di Serrapetrona, su cronachemaceratesi.it.
- ↑ Il dinosauro di Serrapetrona, su raccontidimarche.it.
- ↑ Palazzo Claudi, su turismo.comune.serrapetrona.mc.it.
- ↑ Museo Pinacoteca d’Arte Sacra Contemporanea, su turismo.comune.serrapetrona.mc.it.
- ↑ Museo dell’Uomo, su turismo.comune.serrapetrona.mc.it.
- ↑ Museo degli ori e argenti della chiesa di S. Francesco, su regione.marche.it.
- ↑ La Vernaccia, su turismo.comune.serrapetrona.mc.it.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 http://amministratori.interno.it/
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito ufficiale, su comune.serrapetrona.mc.it.
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