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Morrovalle

Coordinate: 43°18′52.56″N 13°34′50.16″E
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Morrovalle
comune
Morrovalle – Stemma
Morrovalle – Bandiera
Morrovalle – Veduta
Morrovalle – Veduta
Morrovalle visto dai "Colli bella vista"
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione Marche
Provincia Macerata
Amministrazione
SindacoAndrea Staffolani (lista civica) dal 4-10-2021
Territorio
Coordinate43°18′52.56″N 13°34′50.16″E
Altitudine246 m s.l.m.
Superficie42,58 km²
Abitanti9 768[1] (31-10-2025)
Densità229,4 ab./km²
FrazioniBorgo Pintura, Morrovalle Scalo, Padri Passionisti, Cunicchio, Santa Lucia, Trodica, Mulinetto
Comuni confinantiCorridonia, Macerata, Monte San Giusto, Montecosaro, Montegranaro (FM), Montelupone
Altre informazioni
Cod. postale62010
Prefisso0733
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT043033
Cod. catastaleF749
TargaMC
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)[2]
Cl. climaticazona D, 1 995 GG[3]
Nome abitantimorrovallesi
Patronosan Bartolomeo
Giorno festivo24 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Morrovalle
Morrovalle
Morrovalle – Mappa
Morrovalle – Mappa
Posizione del comune di Morrovalle nella provincia di Macerata
Sito istituzionale

Morrovalle (Mórro in dialetto maceratese[4]) è un comune italiano di 9 768 abitanti[1] della provincia di Macerata nelle Marche.

Geografia fisica

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Centro collinare, fondato probabilmente nel Medioevo in un territorio popolato fin dalla remota antichità. L’abitato, circondato da morbidi rilievi collinari rivestiti da filari di vite e da prati adibiti al pascolo, sorge sulla cima di un poggio, da cui domina la fertile valle del fiume Chienti.[5]

La casa natale del cardinale francescano Giovanni da Morrovalle, vissuto dal 1250 al 1312.

Il primo insediamento urbano in questi luoghi risale al I e II secolo d.C. Poiché sono stati ritrovati nei territori del comune mosaici che abbellivano la pavimentazione di antiche domus romane e anche resti di un monumento funebre a torre, tipico della tradizione romana del tempo. La prima citazione di Morrovalle in un documento risale al 995, anno in cui l'insediamento era sotto il controllo del potente vescovo di Fermo. Nel 1053 dai territori germanici discese in Italia, Werner della famiglia dei Lenzburg, il quale andò in aiuto di papa Leone IX nella battaglia contro i Normanni. Werner (italianizzato successivamente in Guarnerio) si impadronì dei territori del comitato di Ancona, fondando la dinastia che dominerà sul ducato di Spoleto e sul marchesato di Camerino. Guarnerio I, suo discendente si impadronì dei territori di Morrovalle e divenne capostipite della nobile famiglia dei Lazzarini, signori di Morrovalle. Le sue origini sono antecedenti al Medioevo, quando il paese si chiamava Murri de Valle (forte sulla valle). Subì l'invasione longobarda e successivamente assunse l'aspetto di un castello arroccato sul colle.

Nel quadro della Marca Anconitana e dello Stato Pontificio, l’assetto istituzionale cittadino conobbe in età moderna (XVI-XVIII secolo) una tendenza alla chiusura degli organi di governo. Il restringimento dell’accesso ai consigli e alle magistrature favorì il consolidamento dell’oligarchia cittadina come nobiltà civica[6].

Nel 1810 le autorità furono costrette ad allestire in città una caserma e degli alloggi per ospitare i soldati francesi, ma i cittadini morrovallesi si rifiutarono di provvedere al loro passaggio perché stanchi delle continue requisizioni. Negli anni seguenti, in concomitanza della battaglia della Rancia del 1815, le truppe francesi causarono ulteriori razzie.

Il 5 maggio 1815 da Morrovalle il podestà Grisei inviò una lettera al prefetto nella quale evidenziò lo stato di povertà della popolazione causato dal passaggio dell'esercito napoleonico. Nello stesso periodo presso la villa Grisei, sul colle Bellavista di Morrovalle, pernottò il generale francese Murat, Re di Napoli.

Intorno al 1831-1838 un’epidemia colpì la regione e le porte di Morrovalle vennero chiuse.

Negli anni seguenti la città non partecipò appieno ai moti insurrezionali essendo un paese molto piccolo e fedele allo stato Pontificio. La popolazione aderì per la prima volta all’ordine rivoluzionario nel 1831, abbattendo lo stemma pontificio dal comune sotto la guida di Settimio Grisei. Quest’ultimo partecipò anche alla prima guerra d’indipendenza nel 1848 insieme a Giulio Bollici, Benvenuto Bartoletti e l’ufficiale Nicola Marchetti.

Durante il Risorgimento ebbe un ruolo decisivo il gruppo rivoluzionario dei "Cacciatori delle Marche", che contribuì alla liberazione di Ascoli Piceno e Fermo, di cui fece parte anche il morrovallese Saverio Grisei.

Dopo la vittoria della battaglia di Castelfidardo e la conquista di Ancona del 29 Settembre 1860, l’annessione delle Marche al Regno D’Italia si può dire compiuta.

Durante la seconda Guerra Mondiale fu nominato generale il morrovallese Tito Agosti (Morrovalle, 19 agosto 1889Roma, 27 gennaio 1946), Medaglia d'argento al valor militare per il combattimento sostenuto tra Torre di Zuino e Cervignano il 4 novembre 1918.

Monumenti e luoghi d'interesse

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Palazzo Lazzarini
Convento francescano
Palazzo comunale
  • Palazzo Lazzarini, edificio del XIV secolo in stile gotico;
  • Palazzo Roberti, costruito nel XVI secolo dimora della marchesa Vincenza Roberti;
  • Palazzo Nada Vicoli eretto nel XVII secolo ed attribuito al Vanvitelli.
  • Santuario della Madonna dell'Acqua Santa, del 1612, che conserva al suo interno le spoglie di Pier Francesco Greci.
  • il convento francescano, risalente all'XI secolo e il convento dei frati cappuccini.

Nel centro storico è possibile visitare il Palazzo comunale, con la trecentesca Torre civica, il cui campanone fuso dalla premiata fonderia Pasqualini di Fermo nel 1949 pesa circa tredici tonnellate (nonostante la stazza, stranamente la sua nota è solo un DO3, purtroppo il suo diametro è di 145 centimetri), possiede anche 2 campane risalenti al XV secolo-XVI secolo.

Interessanti anche la chiesa di Sant'Agostino, la chiesa di San Bartolomeo Apostolo[7], in stile neoclassico, e la chiesetta di San Giuseppe.

Evoluzione demografica

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Abitanti censiti[8]

Etnie e minoranze straniere

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Al 1° gennaio 2025 gli stranieri residenti nel comune sono 1 169 e rappresentano il 11,9% della popolazione residente.[9].La comunità straniera più numerosa è quella proveniente dal Pakistan con il 27,3% di tutti gli stranieri presenti sul territorio, seguita dalla Repubblica Popolare Cinese e dalla Romania.[10]

Tradizioni e folclore

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La Festa dei Perdoni è il 27 aprile. Il santo patrono, San Bartolomeo, si festeggia il 24 agosto.[11]

Nel Comune di Morrovalle operano scuole dell'infanzia, primarie e secondarie di primo grado (Istituto Comprensivo).[12]

  • Biblioteca comunale: Inaugurata nel 2004 all'interno di Palazzo Lazzarini assieme al Civico Museo Pinacoteca.
  • Biblioteca dei Padri Passionisti:
  • Fool Festival: festival di musica, arte e cultura che si svolge a luglio.

Tra le attività economiche più tradizionali, diffuse e importanti vi sono quelle artigianali, come la produzione di calzature, la lavorazione del rame, finalizzata alla realizzazione di una vasta gamma di prodotti, che spazia dal vasellame alle anfore.[14]

Amministrazione

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Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
26 settembre 1988 8 luglio 1991[15] Giuseppe Ascani Democrazia Cristiana Sindaco [16]
8 luglio 1991 16 marzo 1992[17] Lanfranco Luconi Partito Democratico della Sinistra Sindaco [18]
14 maggio 1992 7 giugno 1993 Sara Giannini Partito Democratico della Sinistra Sindaco [16]
7 giugno 1993 28 aprile 1997 Sara Giannini Partito Democratico della Sinistra Sindaco [16]
28 aprile 1997 14 maggio 2001 Sara Giannini Lista civica Sindaco [16]
15 maggio 2001 30 maggio 2006 Francesco Acquaroli Lista civica Sindaco [16]
30 maggio 2006 17 maggio 2011 Francesco Acquaroli Lista civica Sindaco [16]
17 maggio 2011 6 giugno 2016 Stefano Montemarani Rinnoviamo Morrovalle Sindaco [16]
6 giugno 2016 3 ottobre 2021 Stefano Montemarani Rinnoviamo Morrovalle Sindaco [16]
4 ottobre 2021 in carica Andrea Staffolani Viviamo Morrovalle Sindaco [16]

Nel comune hanno sede le società di calcio: Trodica Calcio, Morrovalle e Aries Trodica, che disputano campionati dilettantistici regionali. Nella stagione 2017/2018 la società Il Ponte Calcio Morrovalle si è unita insieme al Valdichienti, formando la squadra Valdichienti Ponte, divenuta poi Sangiustese Valdichienti Ponte, militante in Eccellenza. A Morrovalle vi erano anche i quartieri generali della Andrea Moda Formula.

  1. 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2025 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani., Milano, Garzanti, 1996, p. 431, ISBN 88-11-30500-4.
  5. Morrovalle, su macerataturismo.it. URL consultato il 20 gennaio 2026.
  6. Bandino Giacomo Zenobi, Ceti e potere nella Marca pontificia. Formazione e organizzazione della piccola nobiltà fra '500 e '700, Bologna, il Mulino, 1976.
  7. Parrocchia di San Bartolomeo Apostolo, Morrovalle, su orarimesse.net.
  8. Dati tratti da:
  9. Popolazione residente per cittadinanza o paese di nascita al 1° gennaio 2025, su demo.istat.it, ISTAT. URL consultato il 19 gennaio 2026.
  10. Cittadini stranieri, su tuttitalia.it. URL consultato il 19 gennaio 2026.
  11. Comune di Morrovalle, su qsl.net. URL consultato il 20 gennaio 2026.
  12. Scuole di Morrovalle, su tuttitalia.it. URL consultato il 19 gennaio 2026.
  13. La rete dei MUSEI, in La Voce delle Marche, 29 giugno 2021, p. 8.
  14. Atlante cartografico dell'artigianato, vol. 2, Roma, A.C.I., 1985, p. 12.
  15. Sfiduciato
  16. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 Anagrafe degli Amministratori Locali e Regionali amministratori.interno.gov.it
  17. Dimissionario
  18. Morto l’ex sindaco Lanfranco Luconi cronachemaceratesi.it

Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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Controllo di autoritàVIAF (EN) 256056017 · LCCN (EN) no2023039180
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