Castelluccio (Norcia)

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Castelluccio
frazione
Castelluccio – Veduta
Vista da ovest in autunno con il Monte Vettore sullo sfondo
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Umbria-Stemma.svg Umbria
Provincia Provincia di Perugia-Stemma.png Perugia
Comune Norcia-Stemma.png Norcia
Territorio
Coordinate 42°49′44″N 13°12′21″E / 42.828889°N 13.205833°E42.828889; 13.205833 (Castelluccio)Coordinate: 42°49′44″N 13°12′21″E / 42.828889°N 13.205833°E42.828889; 13.205833 (Castelluccio)
Altitudine 1 427 m s.l.m.
Superficie 11 km²
Abitanti 120[1] (2011)
Densità 10,91 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 06046
Prefisso 0743
Fuso orario UTC+1
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Castelluccio
Castelluccio

Castelluccio è una frazione del comune di Norcia (PG) in Umbria ed uno dei centri abitati più elevati dell'Appennino.

Secondo i dati ISTAT il paese si va man mano spopolando: nel censimento del 2001 il paese risultava abitato da 150 residenti, mentre in quello del 2011 i residenti sono scesi a 120.

Il 30 ottobre 2016 il paese di Castelluccio è stato quasi completamente raso al suolo da un importante evento sismico: il campanile e la Chiesa di Santa Maria Assunta sono andati completamente perduti[2], mentre alcune opere di notevole pregio storico-artistico custodite nella chiesa sono state messe in sicurezza prima dei crolli[3].

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il paese si trova sull'Appennino Umbro-Marchigiano, a circa 28 km da Norcia, raggiungibile attraverso una strada panoramica, posto in cima ad una colle che si eleva sull'omonimo altopiano (Piani di Castelluccio) tra i più vasti dell'Italia Centrale ed inserito nel Parco nazionale dei Monti Sibillini, ad una altitudine di 1 427 m s.l.m. che ne fanno uno dei centri abitati più elevati degli Appennini. Di fronte ad esso si erge la sagoma del Monte Vettore (2 476 m).

Clima[modifica | modifica wikitesto]

La stazione meteorologica di Castelluccio è la stazione meteorologica di riferimento per il paese di Castelluccio. In base alla media trentennale di riferimento 1961-1990, la temperatura media del mese più freddo, gennaio, si attesta a -2,9 °C; quella del mese più caldo, luglio, è di +16,0 °C. Le precipitazioni medie annue si aggirano ai 1100 mm, mediamente distribuite in 105 giorni, con un minimo relativo in estate ed un picco in autunno. In media ci sono 132 giorni di gelo all'anno. Il 2 marzo 2005 a seguito di una discesa di una massa d'aria freddissima dalla Siberia sul Pian Grande è stata raggiunta una temperatura minima di -32° che tutt'oggi rappresenta una delle temperature più basse d'Italia.[4]

Castelluccio Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) −1,2 0,4 4,5 9,0 14,6 19,5 21,9 21,2 16,8 10,9 4,3 0,0 −0,3 9,4 20,9 10,7 10,2
T. min. mediaC) −5,5 −4,8 −2,4 2,2 5,3 8,2 10,0 9,8 7,7 4,8 0,0 −3,9 −4,7 1,7 9,3 4,2 2,6
Giorni di gelo (Tmin ≤ 0 °C) 31 26 20 6 1 0 0 0 0 5 17 29 86 27 0 22 135
Precipitazioni (mm) 94 98 92 112 108 71 53 60 100 108 111 99 291 312 184 319 1 106
Giorni di pioggia 9 9 9 10 9 8 6 7 7 9 13 9 27 28 21 29 105

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Vista dalla strada statale

La presenza dell'uomo nella zona è testimoniata sin dall'epoca romana, con il rinvenimento di alcuni oggetti in terracotta presso la Fonte di Canatra, in località Soglio. Inoltre, nelle fondamenta di una casa furono rinvenute nei secoli passati diverse monete romane risalenti al periodo dell'imperatore Claudio il Gotico (III secolo), e lungo la strada che conduce a Forca di Presta, si trovò anche la tomba di un soldato romano. Il nucleo attuale risale al XIII secolo, anche se alcune ricerche tendono a retrodatarne la fondazione.

Castelluccio fu un antico castello nell'orbita di Norcia costruito per difendere il confine orientale dei pascoli.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'economia del paese è strettamente legata all'attività della pastorizia, che ancora costituisce una buona parte degli introiti degli abitanti. Ad essa va aggiunta l'agricoltura, con la produzione di prodotti tipici quali le famose lenticchie di Castelluccio. Il turismo è presente tutto l'anno: nel periodo invernale, la località di Forca Canapine ospita impianti di risalita a volte funzionanti per attività sciistiche, mentre nel periodo estivo l'escursionismo attrae un gran numero di appassionati. Inoltre tutta l'area dei piani di Castelluccio è molto apprezzata per la pratica del volo libero, in particolare del parapendio, per via della particolare conformazione orografica e per la quasi totale assenza di tralicci e antenne. Per questo motivo nel paese si trovano diverse scuole di volo frequentate, soprattutto in estate, da appassionati e principianti provenienti da ogni zona d'Europa.

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

Vista dalla strada statale con parte della fioritura
  • Piani di Castelluccio (1 350 m), di circa 15 km², rappresentati principalmente dal Pian Grande e dal Pian Perduto. Essi sono famosi per la Fiorita, ossia l'imponente fenomeno di fioritura che colora il piano tra la fine di maggio e l'inizio di luglio (soprattutto papaveri, fiordalisi, margherite). Nel 2014 viene festeggiata ufficialmente nel paese domenica 29 giugno.
  • scritte in vernice bianca sui muri di alcuni edifici, usate per esporre i problemi e le peculiarità del paese (satire);
  • portale e brevi tratti di mura della fortificazione (XVI secolo);
  • Chiesa di Santa Maria Assunta (XVI secolo)[5], con una pregevole scultura lignea policroma della Madonna in adorazione del Bambino (1499), ad opera di Giovanni Antonio di Giordano, scultore norcino. La chiesa è stata costruita nella prima metà del 1500, il portale, datato 1528 fu ricomposto dopo il terremoto del 1703. L'interno è a pianta centrale con cupola ottagonale. L'altare maggiore in legno intagliato racchiude la scultura del Crocifisso con le figure dei Dolenti dipinte su tavola di fondo (XVI secolo). Nei due bracci laterali affreschi con i Misteri del Rosario di Camillo e Fabio Angelucci (1582) e Storie di Sant'Antonio Abate (fine XIV secolo). Sui rispettivi altari rinascimentali Madonna in adorazione del Bambino (già citata precedentemente) e S. Antonio Abate (terracotta policroma della fine del '500). La cupola della chiesa fu affrescata a fine '800[6]. La chiesa, a causa del Terremoto del Centro Italia del 2016 ha subito importanti danneggiamenti già dopo la scossa che ha distrutto Amatrice il 24 agosto 2016 a seguito della quale è stata messa in sicurezza[7]. La successiva scossa del 30 ottobre 2016 ha causato il suo crollo completo[8].
  • Di interesse sono i portali delle antiche abitazioni e costruzione di Castelluccio[9], le icone che sovrastano le strade della frazione[10] e le lapidi che segnano eventi o personalità che hanno segnato la storia del paese[11].

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

La Piana di Castelluccio a maggio con in fondo il Monte Vettore
Vista dell'Altopiano di Castelluccio: in fondo a sinistra si scorge il paese in cima ad una collina. Sulla destra, il Monte Vettore.
  • Caratteristiche sono le scritte sui muri fatte con la calce negli anni '60 e '70 ancora visibili. Le scritte fanno riferimento a litigi paesani e tensioni amorose, spesso in rima, scritte in castellucciano e comprensibili a chi conosceva l'antefatto della vicenda a cui fanno riferimento[12].
  • Aldo Rotelli (1912-1971) è stato un regista romano legato a Castelluccio e ai Sibiliini. Vinse la Biennale di Venezia per un documentario su i territori dei monti Sibillini e di Castelluccio[13].
  • Luigi Coccia e Artibano Pedron sono due personalità di Castelluccio che hanno contribuito alla crescita del paese e al recupero delle tradizioni popolari[14].
  • Il fotografo riminese Italo Di Fabio ha celebrato i panorami di Castelluccio[15].
  • Attraverso una mostra avvenuta a metà degli anni '80 gli abitanti del paese hanno iniziato a recuperare fotografie di straordinario interesse per il recupero delle tradizioni e della vita di paese del passato[16].
  • La festa della Cona è un evento religioso popolare che ogni anno ricorda la Battaglia del Pian Perduto tra Norcia e Visso avvenuta il 20 luglio 1522[17].
  • Sulla piana di Castelluccio è visibile un bosco a forma di Italia a ridosso del Pian Grande. Le conifere che la formano sono state piantate durante la X Festa della Montagna del 1961.[18].
  • La fiorita di Castelluccio avviene ogni anno tra la fine di maggio e i primi di luglio nel Pian Grande e nelle valli di Castelluccio, e consiste in una massiccia fioritura di migliaia di fiori che a seconda della coltivazione dei campi sono di una sfumatura cromatica differente creando un mosaico di colori[19].
  • Nel 1961 a Castelluccio si è tenuta la X Festa della Montagna per volontà del ministro Mariano Rumor titolare all'epoca del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali[20].
  • A seguito del terremoto del 30 ottobre 2016 che si è abbattuto con estrema violenza su Castelluccio di Norcia, il suolo nei pressi del paese si è abbassato di circa 70 cm.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ 15° Censimento della popolazione e delle abitazioni, istat.it. URL consultato il 20 settembre 2016.
  2. ^ La Repubblica, Terremoto Centro Italia, Castelluccio di Norcia prima e dopo il sisma, in La Repubblica, 31 ottobre 2016. URL consultato il 1º novembre 2016.
  3. ^ Umbria Domani, Castelluccio di Norcia: campanile in sicurezza dopo giorni di lavori, in Umbria Domani, 21 settembre 2016. URL consultato il 1º novembre 2016.
  4. ^ Tabella climatica
  5. ^ Chiesa di Santa Maria Assunta - Castelluccio di Norcia, in ... I Luoghi del Silenzio..., 17 dicembre 2014. URL consultato il 1º novembre 2016.
  6. ^ Cupola Chiesa S.Maria Assunta, in Castellucciometeo.it. URL consultato il 1º novembre 2016.
  7. ^ UmbriajournalTV Tg online WEB Tv, Corsa per salvare il campanile di Castelluccio di Norcia dopo il terremoto, 15 settembre 2016. URL consultato il 1º novembre 2016.
  8. ^ La Nazione, Norcia, Castelluccio non c'è più. Evacuati con l'elicottero - La Nazione, in La Nazione, 30 ottobre 2016. URL consultato il 1º novembre 2016.
  9. ^ Castelluccio di Norcia: Portali e chiavi di volta, in Castellucciometeo.it. URL consultato il 1º novembre 2016.
  10. ^ Icone in ceramica colorata rubate a Castelluccio, in Castellucciometeo.it. URL consultato il 1º novembre 2016.
  11. ^ Castelluccio di Norcia: Lapidi commemorative e altre lapidi, in Castellucciometeo.it. URL consultato il 1º novembre 2016.
  12. ^ Le satire di Castelluccio. Scritte sui muri sui fatti di paese., castellucciodinorcia.eu.
  13. ^ Chi era Costui - Scheda di Aldo Rotelli, su www.chieracostui.com. URL consultato il 1º novembre 2016.
  14. ^ Castelluccio di Norcia: Lapidi commemorative e altre lapidi, in Castellucciometeo.it. URL consultato il 1º novembre 2016.
  15. ^ Italo di Fabio fotografo a Castelluccio di Norcia, in Castellucciometeo.it. URL consultato il 1º novembre 2016.
  16. ^ Foto del passato, antiche e d'epoca - galleria, in Castellucciometeo.it. URL consultato il 1º novembre 2016.
  17. ^ Festa della Cona del 3 luglio 2011 . galleria di foto, in Castellucciometeo.it. URL consultato il 1º novembre 2016.
  18. ^ Paolo Ciccarelli, L'Italia di Castelluccio, su www.trekkingmontiazzurri.com. URL consultato il 1º novembre 2016.
  19. ^ La Fiorita, la Fioritura di Castelluccio di Norcia - Dal 20 maggio al 10 luglio (circa) di ogni anno a Castelluccio di Norcia (PG), su Bella Umbria. URL consultato il 1º novembre 2016.
  20. ^ Festa della Montagna 1961 a Castelluccio di Norcia, in Castellucciometeo.it. URL consultato il 1º novembre 2016.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Alberico Alesi, Maurizio Calibani, Parco Nazionale dei Sibillini. Le più belle escursioni. Società Editrice Ricerche, Ascoli Piceno, 1992.
  • Alberico Alesi (a cura di), Monti Sibillini. Racconti di salite dal 1420 al 1935. Società Editrice Ricerche, Folignano.
  • Franco Arcangeli, La Fioritura. Castelluccio di Norcia. Edizioni Thyrus, Arrone. Libro fotografico sulla celebre fiorita estiva delle valli di Castelluccio.
  • Paolo Lollini, Castelluccio di Norcia. Cento anni di immagini. Petruzzi Editore, Città di Castello, 2011. Libro fotografico su Castelluccio e i Sibillini in 162 foto dal 1875 ai giorni nostri (paesaggi, vita di paese, popolazione, feste paesane, fiorita).
  • Romano Cordella, Paolo Lollini, Castelluccio di Norcia. Il tetto dell'Umbria, Castelluccio, 1988. Testo di riferimento su Castelluccio e i sibillini con mappe, schede e illustrazioni. Primo testo in cui viene analiticamente descritto il patrimonio artistico del paese di Castelluccio.
  • Paolo Lollini, Fiabe dei Monti Sibillini. Fate, sibille, maghe, regine, negromanti e cavalieri fotografati sul posto. Petruzzi Editore, Città di Castello, 2011. Libro sulle leggende di Castelluccio e dei suoi monti tradotte in fiabe.
  • Vincenzo Testa, Omaggio alla Confraternita del Santissimo Sacramento di Castelluccio di Norcia. Lungo le rotte della tradizione popolare religiosa.
  • Demetrio Ottaviani. Storia di Castelluccio. Il paese fondato vicino a Sibilla. Poema in ottava rima in sette canti dell'ultimo poeta-pastore dei Sibillini. Edizioni Futura, Perugia, 2008.
  • Vincenzo Testa, Il canto dei Sibillini. Brani di poesia popolare di Castelluccio di Norcia. Andrea Livi Editore.
  • Vincenzo Testa, Poesia popolare castellucciana. Le più belle espressioni della poesia popolare di Castelluccio di Norcia. Maroni Edizioni.
  • Vincenzo Testa, Una storia nella storia. La chiesetta della Cona e Castelluccio di Norcia.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]