Preci

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Preci
comune
Preci – Stemma Preci – Bandiera
Preci – Veduta
Il centro di Preci prima dello sciame sismico del 2016
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Umbria-Stemma.svg Umbria
Provincia Provincia di Perugia-Stemma.png Perugia
Amministrazione
Sindaco Pietro Bellini (lista civica) dall'8-6-2009
Territorio
Coordinate 42°53′N 13°02′E / 42.883333°N 13.033333°E42.883333; 13.033333 (Preci)Coordinate: 42°53′N 13°02′E / 42.883333°N 13.033333°E42.883333; 13.033333 (Preci)
Altitudine 596 m s.l.m.
Superficie 82,03 km²
Abitanti 724[1] (01-01-2016)
Densità 8,83 ab./km²
Frazioni Abeto, Acquaro, Belforte, Borgo Preci, Castelvecchio, Collazzoni, Collescille, Corone, Fiano d'Abeto, Montaglioni, Montebufo, Piedivalle, Poggio di Croce, Roccanolfi, Saccovescio, San Vito, Todiano, Valle
Comuni confinanti Castelsantangelo sul Nera (MC), Cerreto di Spoleto, Norcia, Visso (MC)
Altre informazioni
Cod. postale 06047
Prefisso 0743
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 054043
Cod. catastale H015
Targa PG
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Nome abitanti preciani
Patrono Madonna della Pietà
Giorno festivo 7 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Preci
Preci
Preci – Mappa
Posizione del comune di Preci all'interno della provincia di Perugia
Sito istituzionale

Preci (Le Presì in dialetto locale[2]) è un comune italiano di 724 abitanti della provincia di Perugia in Umbria.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Borgo di origine medievale (XIII secolo) sviluppatosi all'interno di una fortezza. Il terremoto del 1328 lo distrusse quasi completamente. Ricostruito, venne elevato a Comune nel 1817. Durante gli ultimi secoli del Medioevo ed in età moderna (fino almeno al XVII secolo), raggiunse una certa notorietà per una scuola di chirurgia specializzata nell'estrazione di calcoli renali. Il 26 ottobre 2016 Preci, come Castelsantangelo sul Nera, Visso e Ussita, fu colpito da uno sciame sismico che raggiunse il magnitudo 5.4 verso le 19:10 e 5.9 alle 21:18 e il 30 ottobre 2016 con scosse di magnitudo fino a 6.5 alle 7:41. Queste scosse danneggiarono l'Abbazia di Sant'Eutizio.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT[4] al 31 dicembre 2015 la popolazione straniera residente era di 83 persone (11,46%). Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Persone legate a Preci[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

abeto frazione di Preci a 970 metri di altitudine (v. Wikipedia) todiano frazione di Preci a 920 metri di altitudine (v.wikipedia)

Poggio di Croce[modifica | modifica wikitesto]

Frazione di Preci nella valle Oblita.

L'abitato, ben fortificato, dominava anticamente la strada che da Triponzo conduceva alla VaI Castoriana. Nella parte alta resta un'antica porta ogivale con sovrastante campanile. Fuori dalle mura si trova la chiesa dedicata a Sanì Egidio, caratterizzata da una facciata che accoglie resti di affreschi del XV secolo di scuola marchigiana. Sopra l'altare è presente una tela seicentesca che raffigura la Madonna col Bambino tra due santi. Scendendo verso il borgo si arriva alla chiesa dell'Annunziata, di origine trecentesca, che accoglie l'opera più importante del trecento: "L'annunciazione", di Giovanni del Biondo, pittore fiorentino del XIV secolo. L'opera è divisa in due parti da una colonna centrale con in aIto la mano di Dio che invia una colomba al seno della Madonna. A sinistra è raffigurato un angelo avvolto in un manto verde, a destra la Vergine siede ìn lettura. Questa opera è il più importante esempio di arte fiorentina della zona. Il borgo accoglie altre due chiese: quella del Santissimo Crocifisso, dedicata a Santa Lucia, e quella della Madonna della Quercia.

Collazzoni[modifica | modifica wikitesto]

Collazzoni è una frazione del comune di Preci (PG), posta a 868 m s.l.m.; secondo i dati Istat del 2001, gli abitanti sono 28[5]

Si tratta di una villa di transito posta tra gli abitati di Montebufo e Forsivo, di cui controlla i collegamenti: nasce probabilmente come nucleo rurale e riunione di altre piccole ville, quali Civitelle, Villa del Guado e Villa Campanara[6][7] Nei secoli passati, molti fabbri di Roma provenivano da questo paese[8]

Tra i monumenti da ricordare, la chiesa di S. Giuliana e S. Alberto[9] La domenica dopo il Ferragosto si celebra la festa della Madonna delle Grazie[10]

Corone[modifica | modifica wikitesto]

Corone (con San Vito) è una frazione del comune di Preci (PG), localizzata a 495 m s.l.m.; secondo i dati Istat del 2001, gli abitanti sono 50[11]

La sua posizione in valle (villa di transito) gli permetteva di fungere in passato come luogo per i commerci e gli scambi tra tutti i paesi vicini. Esso sorge lungo il corso del fiume Campiano, con un antico mulino ora dismesso[12] Nel paese si trova anche un centro di produzione ittica per la pesca sportiva.

Anche in questo paese è presente la tradizione del Piantamaggio[13]

Da menzionare la chiesa di S. Antonio Abate (XVI secolo)[14][15]

Montebufo[modifica | modifica wikitesto]

Montebufo è una frazione del comune di Preci (PG), il più elevato della valle Oblita, trovandosi a 1.016 m s.l.m.; secondo i dati del censimento Istat del 2001, gli abitanti sono 16[16]

Tra i principali monumenti citiamo la chiesa parrocchiale di San Leonardo di Limoges (XVI secolo[17]), con due portali del '400, un basso porticato[18] ed un interno a due navate con colonna centrale. Gli interni barocchi sono abbelliti da alcuni altari; la facciata destra ospita un'opera pittorica del XVI secolo, la Madonna con Bambino tra San Rocco e Sant'Antonio da Padova[19] Durante il terremoto del settembre 1997, la chiesa fu molto danneggiata e subì anche diversi saccheggi ad opera di trafugatori[20] Nell'altopiano si trovano un buon numero di casali antichi[21]

L'8 settembre si festeggia la Festa dell'Icona[22] Nella zona viene coltivata una particolare varietà di farro, il farro dicocco (Triticum dicoccum Schubler)[23] Inoltre, vi si trova una Comunanza Agraria[24]

Valle[modifica | modifica wikitesto]

Valle è una piccolissima frazione posta tra le due valli, Oblita e Castoriana, originariamente sorta come castello di pendio per difendere l'abbazia di Sant'Eutizio[25] Tra i monumenti d'interesse, la chiesa di S. Macario (XVI secolo) e la chiesa di S. Fiorenzo (XIII secolo)[26]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
20 giugno 1985 29 maggio 1990 Benedetto Mensurati DC Sindaco
30 maggio 1990 23 aprile 1995 Benedetto Mensurati DC Sindaco
24 aprile 1995 13 giugno 1999 Alberto Naticchioni Centro Sindaco
14 giugno 1999 13 giugno 2004 Pietro Bellini Lista civica Sindaco
14 giugno 2004 7 giugno 2009 Alfredo Virgili Centro-sinistra Sindaco
8 giugno 2009 25 maggio 2014 Pietro Bellini Insieme per Preci Sindaco
26 maggio 2014 in carica Pietro Bellini Insieme per Preci Sindaco

Fonte: Ministero dell'Interno[27].

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra di calcio della città è l'A.S.D. Preci che milita nel girone C umbro di 2ª Categoria.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 1º gennaio 2016.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 519.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28 dicembre 2012.
  4. ^ Statistiche demografiche ISTAT
  5. ^ [1].
  6. ^ [2]
  7. ^ [3].
  8. ^ [4].
  9. ^ [5].
  10. ^ [6].
  11. ^ [7].
  12. ^ [8].
  13. ^ [9].
  14. ^ [10]
  15. ^ [11].
  16. ^ [12].
  17. ^ [13]
  18. ^ [14]
  19. ^ [15].
  20. ^ [16].
  21. ^ [17].
  22. ^ [18].
  23. ^ [19].
  24. ^ [20].
  25. ^ [21].
  26. ^ [22].
  27. ^ http://amministratori.interno.it/

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN135827500 · GND: (DE4599355-5 · BNF: (FRcb144679433 (data)