Cascia

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Cascia
comune
Cascia – Stemma Cascia – Bandiera
Cascia – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Umbria-Stemma.svg Umbria
Provincia Provincia di Perugia-Stemma.png Perugia
Amministrazione
Sindaco Gino Emili (lista civica di centro-sinistra) dal 28/05/2007
Territorio
Coordinate 42°43′N 13°01′E / 42.716667°N 13.016667°E42.716667; 13.016667 (Cascia)Coordinate: 42°43′N 13°01′E / 42.716667°N 13.016667°E42.716667; 13.016667 (Cascia)
Altitudine 653 m s.l.m.
Superficie 180,85 km²
Abitanti 3 257[1] (31-12-2010)
Densità 18,01 ab./km²
Frazioni Vedi elenco
Comuni confinanti Cerreto di Spoleto, Cittareale (RI), Leonessa (RI), Monteleone di Spoleto, Norcia, Poggiodomo
Altre informazioni
Cod. postale 06043
Prefisso 0743
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 054007
Cod. catastale B948
Targa PG
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Nome abitanti Casciani
Patrono Santa Rita da Cascia
Giorno festivo 22 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Cascia
Cascia
Posizione del comune di Cascia all'interno della provincia di Perugia
Posizione del comune di Cascia all'interno della provincia di Perugia
Sito istituzionale
Panorama su Cascia e la grande statua di Santa Rita, donata da un mecenate libanese a nome della devozione del Libano ed installata al centro di una nuova rotatoria, alle porte della città.

Cascia è un comune italiano di 3.261 abitanti della provincia di Perugia in Umbria.

Fa parte della Comunità Montana Valnerina.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio comunale di Cascia sorgeva Cursula, centro abitato romano distrutto nel I secolo a.C. a causa delle devastazioni dei popoli barbarici e dei terremoti che da sempre sconvolgono la cittadina e le zone limitrofe. In età medievale fu saccheggiata dai Bizantini e dai Longobardi.

Costituitasi in comune nel XII secolo, Cascia fu sottomessa dalla famiglia Trinci e successivamente da Federico II. Come grande parte delle città umbre, è durante il medioevo che la città conosce il periodo di massimo splendore. Dapprima sotto la dominazione delle signoria folignate, passò in seguito sotto il dominio di Federico II di Svevia, a seguire fu contesa senza successo dalle vicine città di Norcia, Leonessa e Spoleto.

Solo alle soglie del XVI secolo fu annessa allo Stato Pontificio sotto il cui dominio rimase per meno di trenta anni, da allora mantenne la propria indipendenza. Fu elevata al rango di città nel 1596 da Papa Clemente VIII. Restò legata allo Stato della Chiesa tranne che durante il breve periodo napoleonico. Nel 1809, durante l'occupazione francese, il territorio di Cascia fu smembrato per costituire il comune di Poggiodomo; in seguito, nel 1850 cedette il villaggio di Trimezzo a Cittareale, nell'allora Regno delle Due Sicilie, passando il confine di stato tra i due comuni. Nel 1860 fu annessa, con tutta l'Umbria, al Regno di Sardegna, che il 17 marzo del 1861 divenne Regno d'Italia.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Basilica di Santa Rita.
Chiesa di Sant'Agostino.

Terremoti[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio di Cascia presenta, insieme a quello di Norcia, il più alto livello di sismicità in Umbria. Nel corso della storia la cittadina è stata vittima di alcuni terremoti particolarmente distruttivi. Oltre al già menzionato evento catastrofico del I secolo a.C. ricordiamo quelli dell'autunno-inverno del 1300, del novembre del 1599 e del gennaio 1703. Quest'ultimo, particolarmente cruento, causò la morte di oltre 700 persone.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati delle fonti ISTAT[3] al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 171 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Persone legate a Cascia[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Atri, Avendita, Buda, Capanne di Roccaporena, Castel San Giovanni, Castel Santa Maria, Cerasola, Chiavano, Civita, Colforcella, Collegiacone, Colle di Avendita, Colle Santo Stefano, Colmotino, Coronella, Fogliano, Gubbiano, Logna, Maltignano, Manigi, Ocosce, Onelli, Opagna, Palmaiolo, Poggio Primocaso, Puro, Roccaporena, San Giorgio, Santa Anatolia, Tazzo, Trognano, Villa San Silvestro, Santa Trinità, Fustagna, Piandoli, Giappiedi, Capanne di Collegiacone, Sciedi, Serviglio, Valdonica.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Artigianato[modifica | modifica wikitesto]

Tra le attività economiche più tradizionali, diffuse e attive vi sono quelle artigianali, come la lavorazione del lino, finalizzata alla realizzazione di tele caratterizzate da figure e temi presi dalla tradizione.[4]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1981 Cascia è stata sede di arrivo della 10ª tappa del Giro d'Italia.

Tappe del Giro d'Italia con arrivo a Cascia
Anno Tappa Partenza km Vincitore di tappa Maglia rosa
1981 10ª Roma 166 Italia Gianbattista Baronchelli Italia Giuseppe Saronni

USD Cascia è il nome della squadra di calcio locale che milita nel campionato di Seconda Categoria girone C (2015/2016).

ASD Pallavolo Cascia è il nome della squadra di pallavolo del posto che milita in serie C (2015/2016).

Futsal Cascia è la squadra di calcio a 5 attualmente militante in serie C2 della regione Umbria.

Futsal Cascia Storico
Stagione Campionato Posizione Finale Esito stagione
2015/2016 Serie D Umbria 1ª poszione Promozione serie C2
2014/2015 Serie D Umbra 8ª posizione

Inoltre Cascia è stata, ed è ancora oggi, centro di ritiri stagionali di molte squadre di Serie A, Serie B, Lega Pro e campionati esteri come Fiorentina, Chelsea, AS Monaco, Salernitana, Bari, Ascoli e Latina.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  3. ^ Statistiche demografiche ISTAT
  4. ^ Atlante cartografico dell'artigianato, vol. 2, Roma, A.C.I., 1985, p. 14.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN136034818 · BNF: (FRcb13575480p (data)