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Montone (Italia)

Coordinate: 43°21′44″N 12°19′38″E
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Montone
comune
Montone – Stemma
Montone – Bandiera
Montone – Veduta
Montone – Veduta
Uno scorcio del borgo di Montone con la chiesa di San Francesco sullo sfondo
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione Umbria
Provincia Perugia
Amministrazione
SindacoMirco Rinaldi[1] (lista civica di centro-sinistra Energia e passione) dal 26-5-2014 (3º mandato dal 10-6-2024)
Territorio
Coordinate43°21′44″N 12°19′38″E
Altitudine482 m s.l.m.
Superficie51,1 km²
Abitanti1 545[2] (31-10-2025)
Densità30,23 ab./km²
FrazioniBacciana, Cárpini, Casale, Corlo, Faldo, Gaianello, San Lorenzo, Santa Maria di Sette
Comuni confinantiCittà di Castello, Pietralunga, Umbertide
Altre informazioni
Cod. postale06014
Prefisso075
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT054033
Cod. catastaleF685
TargaPG
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)[3]
Cl. climaticazona E, 2 279 GG[4]
Nome abitantimontonesi o arietani
Patronopapa Gregorio I
Giorno festivo12 marzo
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Montone
Montone
Montone – Mappa
Montone – Mappa
Posizione del comune di Montone all'interno della provincia di Perugia
Sito istituzionale

Montone è un comune italiano di 1 545 abitanti[2] della provincia di Perugia, in Umbria. Sorge nella zona conosciuta come alta Valle del Tevere, sulla parte più alta di un colle che domina la confluenza dei fiumi Carpina e Tevere.

Porta del Verziere

Paese di origine medievale, fu feudo nel X secolo dei marchesi di Colle (poi chiamati del Monte di Santa Maria). Già nel 1121 il borgo fortificato, seppur sotto il diretto controllo di Perugia, aveva la possibilità di darsi degli statuti ed amministrare la cosa pubblica attraverso i propri magistrati.

La presenza dei Fortebraccio nella località è documentata sin dal XIII secolo. Di tale famiglia faceva parte il condottiero Andrea. Costui, meglio conosciuto come Braccio, creò nei primi decenni del XV secolo un forte Stato in Italia centrale fra le regioni Umbria, Lazio ed Abruzzo. Il 28 agosto 1414 Montone venne elevato a contea dall'antipapa Giovanni XXIII e Braccio ne ricevette l'investitura per lui e per i propri discendenti.

Dieci anni dopo, il legittimo papa Martino V ripeté l'investitura a favore di Carlo, figlio di Braccio, il quale era morto nel 1424 nella battaglia campale dell'Aquila. Nel 1473 questi, seguendo le orme del padre, combatté al servizio della Repubblica di Venezia, ottenendo una vittoria sui Turchi e ricevendo in dono una spina presunta della corona di Cristo, che inviò a Montone, decretandone una festa il lunedì dell'Angelo.

Nel corso del XVI Montone venne annessa allo Stato Pontificio e passò in feudo ai Vitelli.

Monumenti e luoghi d'interesse

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Architetture religiose

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Chiesa di San Francesco
Edificata nel primo Trecento secondo gli stilemi architettonici degli ordini mendicanti, la chiesa, a navata unica sormontata da capriate lignee, si chiude con un luminoso abside poligonale con volte a costoloni riccamente affrescate. Gli affreschi, che interessano anche le pareti dell'edificio, sono ascrivibili a quattro successivi cicli pittorici. La chiesa fu a lungo patronato dei Fortebraccio e poi dei Malatesta, che commissionarono le decorazioni interne.
Chiesa collegiata di Santa Maria Assunta e di San Gregorio
Venne edificata nel 1668 sulla base di un precedente edificio duecentesco.
Chiesa di Santa Croce

La chiesa fu edificata dai benedettini del monastero di San Bartolomeo di Camporeggiano su un terreno donato loro nell'anno 1170. All'inizio del Cinquecento la famiglia Vitelli vi fondò la confraternita del Santissimo Sacramento, aggregata nel 1577 all'arciconfraternita di Santa Maria sopra Minerva a Roma al fine di godere di più cospicui privilegi ed indulgenze. In questa chiesa vi era la tela dell'Ultima Cena, firmata e datata 1611 da Denijs Calvaert, forse commissionata da un membro della famiglia Vitelli, presente nella chiesa collegiata di Santa Maria Assunta e di San Gregorio[5].

Pieve di San Gregorio Magno
Interno della pieve di San Gregorio Magno
L'antica collegiata dei canonici, un tempo intitolata al santo patrono Giovanni Battista, sorge lungo la valle del torrente Lana ai piedi dell'ex monastero di San Francesco (un tempo Castro Veteri). È una costruzione fortificata a tre navate, divise da pilastri di mattoni ed archi abbinati, edificata in stile romanico, probabilmente su un precedente edificio altomedievale (VIII-IX secolo), del quale resta un fregio lapideo collocato in una spalletta della monofora centrale dell'abside. L'abside maggiore ospita un'edicola lignea dorata, finemente lavorata, che un tempo conteneva le quattro statue lignee policrome del Cristo deposto, della Vergine, di san Giovanni Evangelista e di Giuseppe d'Arimatea, tutte di epoca duecentesca, ospitate nel locale museo civico. Le due navate laterali si chiudono con due edicole rinascimentali in pietra serena.
Chiesetta della Madonna dei Confini
Edificio religioso di ridotte dimensioni e dalla semplice architettura rurale, racchiude un affresco del 1765.
Altre chiese
  • Chiesa della Madonna delle Grazie
  • Ex chiesa di San Fedele, adibita ad auditorium comunale
  • Chiesa di San Pietro in Carpini
  • Ex chiesa di San Lorenzo

Architetture militari

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  • Castello del Cardaneto, postazione longobarda fortificata a difesa del corridoio bizantino
  • Ruderi della rocca di Braccio con ex convento di Santa Caterina, adibita ad archivio comunale
  • Rocca d'Aries

Evoluzione demografica

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Abitanti censiti[6]

Umbria Film Festival

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Rassegna cinematografica estiva con proiezioni che si tengono nella storica piazza Fortebraccio.

Festa della donazione della santa spina

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Spettacolo in costumi rinascimentali durante la festa della donazione della santa spina nel 2020

Quando Carlo Fortebraccio inviò la santa spina a Montone, la leggenda narra che all'arrivo del primo drappello di soldati, le campane della città cominciassero a suonare da sole. La venerazione della spina è sempre stata molto fervida e nel 1635 fu esposta in un reliquiario d'argento; nel 1638, per motivi di ordine pubblico a causa del notevole numero di pellegrini che arrivavano a Montone richiamati dalla reliquia, fu disposta una seconda ostensione, la penultima domenica di agosto di ogni anno, che ancora è dedicata alla festa. Montone celebra gli antichi fasti nella contea dei Fortebraccio. Dal 1798, quando la chiesa di San Francesco fu incendiata, la spina nel suo prezioso reliquiario, è custodita dalle suore del convento di Sant'Agnese.

La manifestazione storica è un ricco insieme di momenti storico-culturali che, dall'edizione del 2007, ha anche il patrocinio dell'UNESCO. Nella settimana dei festeggiamenti, i tre rioni di Montone (Porta del Borgo, Porta del Monte e Porta del Verziere) ricreano atmosfere medievali e si lanciano sfide, cimentandosi nel tiro con l'arco al fine di aggiudicarsi il palio e la castellana (figura che rievoca Margherita Malatesta di Rimini, moglie del conte Carlo Fortebraccio, la quale governava, in sua assenza, la città di Montone).

Festa del bosco

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La festa si tiene con cadenza annuale nel periodo compreso tra la fine di ottobre e l'inizio di novembre. È una mostra-mercato a ingresso libero caratterizzata dalla presenza di prodotti tipici (salumi, formaggi, funghi, miele, castagne e derivati) esposti lungo le vie del paese e all'interno degli antichi palazzi. Sono inoltre presenti numerose manifestazioni folcloristiche ed eventi musicali.

Amministrazione

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Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
3 luglio 1985 24 aprile 1995 Silvano Ricci Partito Comunista Italiano (1985-1991)
poi Partito Democratico della Sinistra (1991-1995)
Sindaco [1]
24 aprile 1995 14 giugno 2004 Franco Capecci Partito Democratico della Sinistra (1995-1998)
poi Democratici di Sinistra (1998-2004)
Sindaco [1]
14 giugno 2004 26 maggio 2014 Mariano Tirimagni Lista civica di centro-sinistra Per Montone Sindaco [1]
26 maggio 2014 in carica Mirco Rinaldi Coalizione di centro-sinistra[7] (2014-2019)
Lista civica di centro-sinistra Energia e passione (dal 2019)
Sindaco [1]
  1. 1 2 3 4 5 Dipartimento per gli affari interni e territoriali del Ministero dell'interno, Anagrafe degli amministratori locali e regionali: storia amministrativa dell'ente – Comune di Montone (PG), su amministratori.interno.gov.it.
  2. 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2025 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  3. Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  4. Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  5. Sapori (1989), pp. 153-156.
  6. Dati tratti da:
  7. Coalizione formata da Partito Democratico, Rifondazione Comunista e Rifondazione Socialista.
  • Giovanna Sapori, Denjs Calvart, Ultima Cena, in Liliana Barroero, Vittorio Casale, Giorgio Falcidia, Fiorella Pansecchi, Giovanna Sapori e Bruno Toscano (a cura di), Pittura del Seicento: ricerche in Umbria, Perugia, Electa, 1989, ISBN 88-435-2925-0.

Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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Controllo di autoritàVIAF (EN) 138827847 · LCCN (EN) nr95022345 · J9U (EN, HE) 987007540450905171
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