Vallo di Nera

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Vallo di Nera
comune
Vallo di Nera – Stemma Vallo di Nera – Bandiera
Vallo di Nera – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Umbria-Stemma.svg Umbria
ProvinciaProvincia di Perugia-Stemma.svg Perugia
Amministrazione
SindacoAgnese Benedetti (lista civica) dal 25-5-2014 (2º mandato dal 26-5-2019)
Territorio
Coordinate42°45′19.43″N 12°51′51.78″E / 42.755397°N 12.864382°E42.755397; 12.864382 (Vallo di Nera)Coordinate: 42°45′19.43″N 12°51′51.78″E / 42.755397°N 12.864382°E42.755397; 12.864382 (Vallo di Nera)
Altitudine467 m s.l.m.
Superficie36,22 km²
Abitanti357[1] (30-11-2019)
Densità9,86 ab./km²
FrazioniBorbonea, Geppa, La Pieve, Le Campore, Meggiano, Monte Fiorello, Paterno, Piedilacosta, Piedipaterno, Roccagelli
Comuni confinantiCampello sul Clitunno, Cerreto di Spoleto, Poggiodomo, Sant'Anatolia di Narco, Spoleto
Altre informazioni
Cod. postale06040
Prefisso0743
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT054058
Cod. catastaleL627
TargaPG
Cl. sismicazona 1 (sismicità alta)
Nome abitantivallani
Patronosan Giovanni Battista
Giorno festivo24 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Vallo di Nera
Vallo di Nera
Vallo di Nera – Mappa
Posizione del comune di Vallo di Nera all'interno della provincia di Perugia
Sito istituzionale

Vallo di Nera è un comune italiano di 357 abitanti[1] della provincia di Perugia posto su una collina in apertura della Valnerina, la valle del fiume Nera. Per le sue pregevoli caratteristiche storiche e paesaggistiche è stato insignito di numerosi riconoscimenti. È uno dei Borghi più belli d'Italia, Bandiera arancione del Touring club italiano, Comune Amico delle api e Città del Tartufo.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Testimonianze archeologiche avvalorano la tesi dell'esistenza di remoti insediamenti riconducibili alle popolazioni autoctone di questa valle già nell'VIII secolo a.C.

Nel periodo compreso tra il IV e il II secolo a.C. iniziò l'epoca storica della Valdinarco e la successiva romanizzazione, testimoniata da ritrovamenti archeologici. A partire dal 1177 Vallo di Nera divenne feudo del duca germanico di Spoleto Corrado di Hursligen. Sul colle di Flezano sorse una fortificazione, la Rocca de Valle. Nel 1198 il Duca Corrado fu costretto a cedere i feudi alla Chiesa e nel 1217 Jacopo Capocci, podestà del Comune di Spoleto, concesse formalmente agli abitanti di Vallo di Nera il possesso del Colle di Flezano e il diritto di erigervi un castello, in cambio di protezione e difesa da parte di Spoleto. Nacque così il Castrum Valli, importante punto strategico di controllo della viabilità. Una pergamena notarile conservata presso la sezione dell'Archivio di Stato di Spoleto attesta e descrive la concessione. Ne XIV e XV secolo il munito castello di Vallo era il più popoloso della Valdinarco. Nel 1523 il governatore pontificio di Spoleto, Alfonso Di Cardona fu ucciso da Petrone da Vallo presso il ponte sul Nera. Petrone , insieme a Picozzo Brancaleoni, aveva guidato la rivolta dei castelli contro Spoleto. Dopo l'Unità d'Italia, nel 1881 al comune di Vallo di Nera viene aggregato quello di Meggiano-Paterno.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Vallo di Nera è un paese-monumento. Le case in pietra sono cinte da mura e da torri e conserva intatta la sua struttura urbanistica medievale, con stretti vicoli sormontati da archi.

Chiesa di Santa Maria[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di Santa Maria

La chiesa francescana di Santa Maria contiene vari affreschi (anche in sagrestia) di scuola giottesca tra cui la celebre "Processione dei Bianchi" dipinta da Cola di Pietro da Camerino nel 1401.

Edifici vari[modifica | modifica wikitesto]

Si ricordano inoltre la parrocchiale di San Giovanni Battista con affreschi di Jacopo Siculo e quella di Santa Caterina annessa all'ex convento delle terziarie francescane con resti di affreschi. Appena fuori dalle mura si trovano la chiesa di San Rocco e quella dell'Immagine delle Forche. Per la visita al di fuori della santa messa, chiedere ai vicini di casa di ogni chiesa. Sono, inoltre, visibili due pregevoli torri colombaie che si trovano nel cinquecentesco Borgo dei Casali. Un circuito di trekking interno al centro storico propone la visita agli antichi forni a legna e un tour delle fonti storiche. Nel palazzetto di Portella, una delle due porte d'ingresso al paese-castello, si può visitare la Casa dei Racconti, centro di documentazione e raccolta del patrimonio letterario orale.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Stazione di Piedipaterno-Vallo di Nera e Ferrovia Spoleto-Norcia.

Dal 1926 al 1968 Vallo di Nera fu servita (tramite l'omonima stazione) dalla ferrovia Spoleto-Norcia, una linea a scartamento ridotto che collegava Spoleto con Norcia, che rimase in esercizio dal 1º novembre 1926 al 31 luglio 1968, quando fu soppressa. Le tracce della ferrovia sono quasi tutte conservate, il sedime è stato convertito in una pista ciclabile.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
11 luglio 1985 9 giugno 1990 Nardo Dominici Democrazia Cristiana Sindaco [3]
9 luglio 1990 23 aprile 1995 Agnese Benedetti Democrazia Cristiana Sindaco [3]
24 aprile 1995 13 giugno 1999 Agnese Benedetti Lista civica Sindaco [3]
14 giugno 1999 13 giugno 2004 Agnese Benedetti Lista civica Sindaco [3]
14 giugno 2004 7 giugno 2009 Fausto Dominici Lista civica Sindaco [3]
8 giugno 2009 25 maggio 2014 Fausto Dominici Lista civica Sindaco [3]
26 maggio 2014 26 maggio 2019 Agnese Benedetti Impegno civico Sindaco [3]
27 maggio 2019 in carica Agnese Benedetti Continuare per crescere Sindaco [3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2019.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  3. ^ a b c d e f g h http://amministratori.interno.it/

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN239213960 · LCCN (ENn2013003662 · GND (DE4741728-6
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