Trinci

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Trinci
Coa Trinci.jpg
Fides adiuvat
D'argento alle due teste di cavalli neri unite dal petto in su con redini vermiglie.
StatoFoligno-Stemma.png Signoria di Foligno
Flag of the Papal States (pre 1808).svg Stato Pontificio
TitoliCroix pattée.svg Signore di Foligno
Croix pattée.svg Gonfaloniere di Giustizia
Croix pattée.svg Capitano del popolo
Croix pattée.svg Vicario apostolico
FondatoreCorrado Trinci
Ultimo sovranoCorrado III Trinci
Data di fondazione1305
Data di deposizione8 settembre 1439
il vicariato fu annesso allo Stato Pontificio
Etniaitaliana
Stemma della famiglia Trinci

La famiglia Trinci è stata una famiglia nobile italiana, originaria dell'Umbria e di stirpe longobarda[1].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Origini[modifica | modifica wikitesto]

La "Torre dei Trinci", ultimo resto della rocca medievale

Il capostipite della casata fu un certo Corrado (morto intorno al 1250), soprannominato Trincia (all'origine del nome della famiglia), capitano delle milizie vissuto nel XIII secolo a Foligno e discendente da Monaldo, conte longobardo di Nocera (deceduto dopo il 995). Egli fu dapprima ghibellino, militando nel 1225 come capitano dei duchi di Spoleto Rainaldo e Bertoldo di Urslingen (fedeli all'Imperatore Federico II di Svevia), ma successivamente (nel 1227) divenne capitano di parte guelfa in Foligno, distinguendosi come principale comandante delle milizie di papa Gregorio IX fino a diventare nel 1228 il capo dei guelfi dell'Umbria, avendo aiutato il cardinale Giovanni Colonna, legato del Pontefice, a recuperare la città di Foligno che era stata sottratta dai ghibellini guidati da Corrado Guiscardo.

Egli fu inoltre nel 1237 l'animatore di una lega guelfa umbra tra le città di Foligno, Perugia, Spoleto, Todi, Terni, Gubbio, Nocera Umbra e Sangemini. Dopo esser stato allontanato da Foligno il 31 gennaio 1240, a causa dell'occupazione di essa da parte dell'Imperatore Federico II, morì nel 1250 lasciando quattro figli, Corrado, Berardo, Trincia I (da cui discesero i Trinci), Nardo e una figlia, Piacenza.

Ascesa[modifica | modifica wikitesto]

Tuttavia alcuni dei suoi eredi amministrarono la città di Foligno dal 1305 al 1439. Sotto la loro signoria, la città espanse notevolmente i propri domini e aree d'influenza e si arricchì di opere architettoniche di grande pregio, come palazzo Trinci.

Nel 1305 i Trinci, dopo essere diventati di parte guelfa, divennero Signori di Foligno, cacciando i ghibellini Anastasi grazie all'aiuto di nobili spoletini e perugini.

XIV secolo[modifica | modifica wikitesto]

Il primo "signore" fu Nallo (nipote del capostipite Corrado), che guidò la signoria dal 1305 al 1318 circa.[2] Da lui in poi i Trinci governarono assumendo la qualifica di Gonfalonieri di Giustizia.

Venne quindi il dominio del fratello, Ugolino I, che durò sino al 1338; lo seguirà il figlio di Nallo, Corrado I, fino al 1343.

Dal 1343 al 1353 rimase in carica Ugolino Novello, ultimo ad avere i titoli menzionati.

Il primo riconoscimento da parte di un sovrano, il papa Urbano V, arrivò nel 1367, quando il figlio di Ugolino Novello, Trincia Trinci, venne insignito del rango di vicario apostolico. Trincia fu ucciso nel 1377 da alcuni esiliati ghibellini.

XV secolo[modifica | modifica wikitesto]

Il palazzo Trinci, con il passaggio coperto per il duomo, in un'immagine d'epoca

Dal 1377 al 1386 governò il territorio il fratello Corrado II, poi, fino al 1415 il figlio Ugolino III, che divenne alleato dell'autorevole condottiero Braccio Fortebraccio, signore di Perugia e conte di Montone (1368-1424).

Ugolino III, nel 1411-1412, commissionò all'artista Gentile da Fabriano gli splendidi affreschi di palazzo Trinci, secondo lo stile gotico internazionale. I lavori per la costruzione e sistemazione della residenza folignate furono realizzati tra il 1389 (con Corrado II) e il 1407.

Estinzione[modifica | modifica wikitesto]

I figli che Ugolino III aveva avuto da Costanza Orsini ressero collegialmente Foligno dal 1415 al 1421: erano Niccolò, Bartolomeo e Corrado. Questi, diventato Corrado III, fu l'ultimo "signore" dal 1421: la sua sicurezza e ostentazione di potere non furono gradite all'autorità pontificia; l'8 settembre 1439, il cardinale Giovanni Maria Vitelleschi conquistò Foligno e la pose sotto la guida diretta dello Stato della Chiesa.

Signori di Foligno[3][modifica | modifica wikitesto]

Titolo Nome Dal Al Consorte e note
1 Gonfaloniere di Giustizia Nallo 1305 1318 ca. Chiara Gabrielli[4]
2 Gonfaloniere di Giustizia Ugolino I 1318 1336 Risabella Gaetani
3 Gonfaloniere di giustizia Corrado I 1336 1341 Agnese Baglioni
4 Gonfaloniere di Giustizia Ugolino II Novello 1341 1349 Vittoria Montemarte
5 Vicario apostolico Trincia 1349 1377 Giacoma d'Este;
vicario dal 1367
6 Vicario apostolico Corrado II 1377 1386 Anna da Montefeltro
7 Vicario apostolico Ugolino III 1386 1415 Costanza Orsini
8 Vicario apostolico Niccolò Trincia 1415 1421 Tora da Varano
9 Vicario apostolico Corrado III 1421 8 settembre 1439 Costanza Orsini

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è riportata una galleria d'immagini della corte di Palazzo Trinci e di personaggi, forse della famiglia, raffigurati nella Sala dei Giganti:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Durante Dorio, Istoria della famiglia Trinci, Foligno, Agostino Alteri, 1638, pp. 22-28.
  2. ^ Silvestro Nessi, I Trinci. Signori di Foligno, Foligno, Orfini Numeister, 2006, p. 51.
  3. ^ Silvestro Nessi, I Trinci. Signori di Foligno, Foligno, Orfini Numeister, 2006, p. 210.
  4. ^ Giovanni Lazzaroni, I Trinci di Foligno, Bologna, Arnaldo Forni Editore, 1981, p. 12.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AA.VV., Signorie in Umbria tra Medioevo e Rinascimento: l'esperienza dei Trinci, vol. 1 e 2, Perugia, Deputazione di Storia Patria per l'Umbria, 1989.
  • Bernardino Lattanzi, Storia di Foligno II. 1305-1439. I Trinci, Roma, IBN Editore, 1998.
  • Cristina Galassi, Palazzo Trinci, Foligno, Quattroemme, 1998.
  • Durante Dorio, Istoria della famiglia Trinci, Foligno, Agostino Alteri, 1638.
  • Federica Ferretti, I Trinci signori di Foligno, Foligno, Cronostampa, 1997.
  • Giovanni Mengozzi, Sulla Zecca e sulle monete di Foligno, Forlì, Sintoni, 2008.
  • Giovanni Lazzaroni, I Trinci di Foligno, Bologna, Arnaldo Forni Editore, 1981.
  • Giovanni Sercambi, Matteo Bandello, La strage di Nocera. La vendetta dei Trinci, Foligno, Edicit, 2004.
  • Giulio Toni, Lippo da Foligno servitore dei Trinci, Città di Castello, Petruzzi, 1989.
  • Luciano Cicioni, Trilogia dei Trinci, Foligno, Tipografia Sociale, 2008.
  • Marco Folin, Corti italiane del Rinascimento. Arti, cultura e politica, 1395-1530, Milano, 2010.
  • Maria Virginia Prosperi Valenti, Corrado Trinci, ultimo signore di Foligno, Spoleto, Panetto & Petrelli, 1959.
  • Nico Ottaviani, Le fortificazioni dei Trinci, Foligno, Cassa di Risparmio di Foligno, 1989.
  • Nico Ottaviani, Piediluco, i Trinci e lo statuto del 1417, Perugia, Guerra, 1988.
  • Pompeo Litta, Trinci di Foligno, in Famiglie celebri italiane, Torino, 1822.
  • Silvestro Nessi, I Trinci. Signori di Foligno, Foligno, Orfini Numeister, 2006.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]