Alchermes

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Alchermes
Antica bottiglia alchermes.JPG
Antica bottiglia di alchermes
Origini
Altri nomiAlkermes
Luogo d'origineItalia Italia
RegioneToscana
Dettagli
Categoriabevanda
Ingredienti principali
  • alcool
  • zucchero
  • cocciniglia
  • acqua di rose
  • vaniglia
  • cannella
  • coriandolo
  • chiodi di garofano
 

L'alchermes (dall'arabo القرمز, al-qirmiz, che significa cocciniglia e che indica il color cremisi, termine che deriva dalla stessa parola) è un liquore italiano usato per dolci e preparazioni di vario genere, soprattutto per le creme di pasticceria. I suoi ingredienti sono: alcol etilico, zucchero, acqua, cannella, chiodi di garofano, cardamomo, acqua di rose, lamponi e un colorante rosso, in origine cocciniglia (E120), attualmente a volte sostituito da sostanze di origine sintetica (E122 - E124 - E132) obbligatoriamente elencate nelle etichette dei prodotti commerciali.[1][2]

In Italia si utilizza particolarmente per la produzione delle peschette o pesche dolci all'alchermes[3] e nella zuppa inglese.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

A Firenze l'alchermes viene tuttora preparato dall'Officina Profumo Farmaceutica di Santa Maria Novella. Era un liquore molto amato dalla famiglia Medici, infatti in Francia era chiamato "liquore dei Medici"[4].

Anticamente in Sicilia questo liquore chiamato "Archemisi" veniva utilizzato contro i "vermi da spavento", vale a dire quando, ad esempio, un bambino riceveva un grande spavento da un determinato evento. In tal caso, i nonni si premuravano di dare al bambino un cucchiaio o due di questo liquore (a seconda del grado di spavento) per esorcizzare la paura.[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Alchèrmes elisir di lunga vita, su taccuinistorici.it. URL consultato il 15 gennaio 2016.
  2. ^ Liquori d'erbe. Grappe, amari & altre delizie, Giunti Editore, 2003, p. 104, ISBN 88-440-2676-7.
  3. ^ Pesche Dolci - Peschette all'alchermes - Ricetta e consigli - Dolci Aveja, in Dolci Aveja, 21 maggio 2015. URL consultato il 6 novembre 2018.
  4. ^ Come fare liquori d'erbe, p. 18, ISBN 88-440-1082-8.
  5. ^ Giovanni Ballarini, Il boccon del prete Ovvero il culo della gallina? Scienza, storia e tradizioni in tavola, TARKA, 2015, ISBN 88-98823-64-9.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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