Ludovico Scarfiotti

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Ludovico Scarfiotti
Ludivico Scarfiotti 1966 Nürburgring.jpg
Nazionalità Italia Italia
Automobilismo Casco Kubica BMW.svg
Categoria Sportprototipi, Formula 1, 24 Ore di Le Mans
Termine carriera 8 giugno 1968 (deceduto)
Carriera
Carriera in Formula 1
Esordio 23 giugno 1963
Stagioni 1963-1968
Scuderie Ferrari 1963-1967
Eagle 1967
Cooper 1968
Miglior risultato finale 10º (1966)
GP disputati 12 (10 partenze)
GP vinti 1
Podi 1
Punti ottenuti 17
Giri veloci 1
Carriera nella 24 Ore di Le Mans
Esordio 25 giugno 1960
Stagioni 1960-1967
Scuderie Ferrari 1960
Italia Scuderia Serenissima 1961
Ferrari 1962-1967
GP disputati 8
Podi 3[1]
Vittorie 2 (1963, 1967)[2]
 

Ludovico Scarfiotti, conosciuto anche come Lodovico[3] (Torino, 18 ottobre 1933Rossfeld, 8 giugno 1968), è stato un pilota automobilistico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Ludovico Scarfiotti su Ferrari 275 P sulla Nordschleife nel 1964

Dal capoluogo piemontese la sua famiglia si trasferì a Potenza Picena per seguire la gestione del cementificio di Porto Recanati, impiantato anni prima dal nonno Lodovico che fu cofondatore e primo presidente della FIAT.

Il padre Luigi, ingegnere e deputato del Regno, fu anch'esso valente pilota automobilistico.

L'inizio agonistico in auto risale al 1952, su Fiat Topolino, nella gara "Circuito del Piceno", sempre nelle Marche. Dopo la maturità scientifica presso il Liceo Galilei di Macerata si occuperà dell'azienda di famiglia. Corre diverse cronoscalate minori e prende parte alla Mille Miglia con una Fiat 1100 TV. Nel 1958 compra una Osca 1100 e fino al 1961 rimane assieme ai Fratelli Maserati.

Nel 1962 esordisce con la Ferrari e con la Scuderia S. Ambroeus. Grazie anche all'interesse di Gianni Agnelli, che gli è cugino, riesce a esordire in Formula 1 nel 1963.

Pilota eclettico, si forma nelle cronoscalate in diverse categorie; corre anche con la Fiat 8V fino al 1958, e vince due Campionati Europei della Montagna con la Ferrari. Parallelamente gareggia anche nel Campionato Mondiale Sport Prototipi: vince, tra l'altro, la 24 Ore di Le Mans, la 12 Ore di Sebring, la 1000 km del Nürburgring, la 1000 km di Monza.

Scarfiotti fu il vincitore del Gran Premio d'Italia 1966 e rimane a tutt'oggi l'ultimo pilota italiano ad aver vinto il Gran Premio d'Italia. In quella che fu la sua unica vittoria nella categoria venne però aiutato dal compagno Mike Parkes, che gli fece da scudiero; infatti Enzo Ferrari aveva espresso il desiderio che la gara fosse vinta da un pilota italiano.[senza fonte]

Scarfiotti prese il via a 10 Gran Premi di Formula 1 fino al 1968, anno in cui morì a causa di un incidente durante le prove della gara in salita di Rossfeld al volante di una Porsche 909 "Bergspyder". Sulle inspiegabili cause dell'incidente pesò una lunga strisciata che rivelò come Scarfiotti frenò ininterrottamente per 60 metri prima della curva. Autosprint pubblicò una intervista di Ludovico con un giornalista di "Stadio" nella quale rivelava che sia lui che Gerhard Mitter (Campione Europeo della Montagna 1968 e suo compagno di squadra alla Porsche) poco tempo prima, a Montseny in Spagna, si trovarono con lo sterzo rotto. L'indagine interna della Porsche smentì questa possibilità. In un'altra testimonianza del 2019, Mauro Forghieri parla di un urto con la testa contro una pietra sporgente.[4]

Venne sepolto al Cimitero monumentale di Torino nel Primitivo Nord D 399 tomba Scarfiotti-Favale.

Nel 2015 è stato istituito il Memorial Lodovico Scarfiotti "Sulle strade di Lodovico" presso Potenza Picena e Porto Recanati. È una riunione di protagonisti (tecnici, piloti, giornalisti, collezionisti ecc) nel contesto del concorso di eleganza e concorso dinamico per veicoli storici anche da competizione che si articola in tre giorni presso il Golf Club Torrenova di proprietà di Luigi Scarfiotti e nei luoghi di vita del pilota.[5]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Molte biografie, testi, le stesse ricerche in rete indicano indifferentemente, come nome di battesimo, Ludovico o Lodovico. Nella puntata TV di Rai Sport della trasmissione Ti ricordo ancora, andata in onda domenica mattina, 4 maggio 2014, è stato trasmesso un lungo reportage sulla edizione 1967 della 24 ore di Le Mans e sulla 24 ore di Daytona della stessa stagione agonistica; fra gli intervistati Ida Benignetti, la compagna del pilota, che cita spesso come Ludovico il protagonista dei suoi racconti e l'argomento delle domande del cronista. Si potrebbe dedurre quindi, anche senza la consultazione di documentazione anagrafica di prima mano, che il pilota avesse effettivamente questo nome. Una bella foto di Scarfiotti ai tempi delle gare in Ferrari lo propone col nome sulla parte destra della tuta, chiaramente leggibile e ricamato sulla tuta stessa, come LUDOVICO. Ma allo stesso tempo, il certificato di proprietà delle sue vetture riportava il nome di Lodovico. Ed il libro del 2018 di Paola Rivolta, ampiamente documentato con riscontri di prima mano, conduce al nome di Lodovico. Anche Mauro Forghieri, nella stessa intervista sopra riportata riguardo alle cause della morte, ricorda un aneddoto con il quale diceva chiaramente "Lodovico" al Direttore della Porsche che gli chiedeva il motivo dei successi della Ferrari.

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Risultati in F1[modifica | modifica wikitesto]

1963 Scuderia Vettura Flag of Monaco.svg Flag of Belgium.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Italy.svg Flag of the United States.svg Flag of Mexico (1934-1968).svg Flag of South Africa (1928–1994).svg Punti Pos.
Ferrari 156 F1 6 NP 1 17º
1964 Scuderia Vettura Flag of Monaco.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Belgium.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Austria.svg Flag of Italy.svg Flag of the United States.svg Flag of Mexico (1934-1968).svg Punti Pos.
Ferrari 156 F1 9 0
1965 Scuderia Vettura Flag of South Africa (1928–1994).svg Flag of Monaco.svg Flag of Belgium.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Germany.svg Flag of Italy.svg Flag of the United States.svg Flag of Mexico (1934-1968).svg Punti Pos.
Ferrari 512 F1 NP 0
1966 Scuderia Vettura Flag of Monaco.svg Flag of Belgium.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Germany.svg Flag of Italy.svg Flag of the United States.svg Flag of Mexico (1934-1968).svg Punti Pos.
Ferrari 312 F1 Rit 1 9 10º
1967 Scuderia Vettura Flag of South Africa (1928–1994).svg Flag of Monaco.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Belgium.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Canada.svg Flag of Italy.svg Flag of the United States.svg Flag of Mexico (1934-1968).svg Punti Pos.
Ferrari
Eagle[6]
312 F1
T1G
6 NC Rit 1 20º
1968 Scuderia Vettura Flag of South Africa (1928–1994).svg Flag of Spain (1945–1977).svg Flag of Monaco.svg Flag of Belgium.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Italy.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Flag of Mexico.svg Punti Pos.
Cooper T86 e T86B Rit 4 4 6 16º
Legenda 1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti/Non class. Grassetto – Pole position
Corsivo – Giro più veloce
Squalificato Ritirato Non partito Non qualificato Solo prove/Terzo pilota

Risultati completi alla 24 Ore di Le Mans[modifica | modifica wikitesto]

Anno Classe Gomme Vettura Squadra Co-piloti Giri Pos.
Assol.
Pos. di
Classe
1960 S
3.0
12 D Ferrari 250 TRI/60
Ferrari 3.0L V12
Ferrari Messico P.Rodríguez 22 DNF DNF
1961 S
3.0
9 D Maserati Tipo 63
Maserati 3,0L V12
Italia Scuderia Serenissima Italia Nino Vaccarella 53 DNF DNF
1962 E
3.0
27 D Ferrari Dino 268 SP
Ferrari 2.6L V8
Ferrari Italia Giancarlo Baghetti 230 DNF DNF
1963 P
3.0
21 D Ferrari 250 P
Ferrari 3.0L V12
Ferrari Italia Lorenzo Bandini 339
1964 P
5.0
21 D Ferrari 275 P
Ferrari 3.3L V12
Ferrari Regno Unito Mike Parkes 71 DNF DNF
1965 P
5.0
19 D Ferrari 330 P2 Spyder
Ferrari 4.0L V12
Ferrari Regno Unito John Surtees 225 DNF DNF
1966 P
5.0
20 F Ferrari 330 P3
Ferrari 4.0L V12
Ferrari Regno Unito Mike Parkes 123 DNF DNF
1967 P
5.0
21 G Ferrari 330 P4
Ferrari 4.0L V12
Ferrari Regno Unito Mike Parkes 384

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Uno lo ha ottenuto per la posizione in classifica finale della Classe P 5.0.
  2. ^ Nel 1967, nonostante sia arrivato 2° in classifica, per la Classe P 5.0 è arrivato 1°.
  3. ^ Paola Rivolta, Scarfiotti. Dalla Fiat a Rossfeld.
  4. ^ Forghieri Racconta: 12 domande imperdibili - Intervista di Davide Cironi, su youtube.com.
  5. ^ Memorial Lodovico Scarfiotti, su corriere.it. URL consultato il 26 marzo 2019.
  6. ^ Con l'Eagle nel GP d'Italia.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN1868152988200912790005 · LCCN (ENno2018082400 · WorldCat Identities (ENlccn-no2018082400