Romain Bardet

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Romain Bardet
Tour de l'Ain 2014 - Romain Bardet.jpg
Bardet al Tour de l'Ain 2014
Nazionalità Francia Francia
Altezza 187[1] cm
Peso 67[1] kg
Ciclismo Cycling (road) pictogram.svg
Specialità Strada
Squadra AG2R La Mondiale
Carriera
Squadre di club
2009 CR4C Roanne
2010-2011 Chambéry Cyclisme
2012- AG2R La Mondiale
Nazionale
2013- Francia Francia
Statistiche aggiornate al giugno 2017

Romain Bardet (Brioude, 9 novembre 1990) è un ciclista su strada francese che corre per il team AG2R La Mondiale. Scalatore, professionista dal 2012, ha vinto tre tappe al Tour de France, che ha concluso due volte sul podio.[1]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

2009-2011: Under-23[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver esordito con il Vélo Sport Brivadois di Brioude,[1] nel 2009, con la CR4C Roanne, si mette in evidenza nella categoria dilettanti Under-23 con alcuni piazzamenti nel Ronde de l'Isard d'Ariège e nel Giro dei Paesi di Savoia. L'anno dopo, trasferitosi alla savoiarda Chambéry Cyclisme Formation (formazione satellite dell'AG2R La Mondiale), coglie diversi risultati di rilievo: è ottavo nel Giro delle Regioni, nono nel Ronde de l'Isard d'Ariège, ottavo nel Giro dei Paesi di Savoia, sesto al Tour de l'Avenir e decimo nel Piccolo Giro di Lombardia. In questa stagione vince anche la quarta frazione del Ronde de l'Isard d'Ariège.

Nel 2011 rimane tra gli Under-23 con la Chambéry Cyclisme Formation. Dopo aver vinto il Tour des Communes de la Vallée du Bedat, giunge secondo nella Liegi-Bastogne-Liegi Under-23, sesto nella generale della Toscana-Terra di ciclismo, sesto nella classifica generale del Giro della Regione Friuli Venezia Giulia, quarto in quella del Ronde de l'Isard d'Ariège, e secondo nel Giro dei Paesi di Savoia.[1] Si aggiudica due tappe del Giro dei Paesi di Savoia di cui una, quella con arrivo a La Thuile, in solitaria grazie a un attacco in discesa. Successivamente si aggiudica anche la quinta frazione del Tour de l'Avenir.

2012-2014: gli esordi nel professionismo[modifica | modifica wikitesto]

Dopo questi ottimi risultati, all'inizio del 2012 viene promosso nell'AG2R La Mondiale, completando il salto nel professionismo. Nella stagione del debutto si fa notare al Grand Prix d'Ouverture La Marseillaise, concludendo la corsa al dodicesimo posto, e poi alla Volta Ciclista a Catalunya, con due piazzamenti nei primi dieci.[1] In aprile corre due classiche delle Ardenne, l'Amstel Gold Race e la Freccia Vallone: all'Amstel Gold Race si rende protagonista andando in fuga e venendo ripreso solamente a 10 km dal traguardo (concluderà la corsa in 25ª posizione) mentre alla Freccia Vallone giunge ventinovesimo. In entrambe le corse risulta comunque il secondo corridore piazzato dell'AG2R dopo Rinaldo Nocentini.[2][3] È poi quinto al Presidential Cycling Tour of Turkey e secondo in una tappa del Tour de l'Ain.[1]

Nella primavera del 2013 si piazza terzo alla Classic Sud Ardèche, tredicesimo alla sua prima Liegi-Bastogne-Liegi e poi quarto nella classifica generale della Route du Sud.[1] Tra luglio e agosto conclude prima quindicesimo in classifica generale al Tour de France, e poi ottiene la prima vittoria in carriera da pro vincendo la generale del Tour de l'Ain grazie a due podi di tappa. In chiusura di annata partecipa alla gara Elite dei campionati del mondo in Toscana e si piazza infine quinto, e miglior giovane, al Tour of Beijing, valido per il calendario World Tour.[1]

Nel 2014 migliora ulteriormente le sue prestazioni, e già in primavera torna al successo facendo sua in solitaria la Drôme Classic, classificandosi anche quarto nella generale della Volta Ciclista a Catalunya e decimo alla Liegi-Bastogne-Liegi.[1] Dopo un buon Critérium du Dauphiné, in cui si piazza quinto, corre il Tour de France con ambizioni di classifica. In quella Grande Boucle dimostra una buona solidità nelle tappe di montagna—è rispettivamente sesto e quinto al traguardo a Chamrousse e Risoul sulle Alpi e quinto ad Hautacam sui Pirenei—perde però quasi 2 minuti dai migliori nel tappone di Bagnères-de-Luchon.[4] Arriva dunque alla vigilia della penultima tappa, una cronometro di 54 km, al quinto posto in classifica generale ma a causa di una foratura perde il piazzamento a favore di Tejay van Garderen, chiudendo così il suo secondo Tour al sesto posto.[1][5] Negli ultimi mesi della stagione è secondo al Tour de l'Ain, quinto al Grand Prix de Montréal e undicesimo al Giro di Lombardia.[1]

Dal 2015: le vittorie al Tour[modifica | modifica wikitesto]

Nei primi mesi del 2015 Bardet non si mette in particolare evidenza, ottenendo comunque il quinto posto finale alla Vuelta a Andalucía, il nono al Giro del Trentino, il sesto alla Liegi-Bastogne-Liegi (in cui giunge coi migliori e di cui si conferma uno specialista) e il nono al Tour de Romandie.[1] In preparazione al Tour de France corre il Critérium du Dauphiné, riuscendo a vincere la tappa di Pra Loup in solitaria e a concludere la corsa al sesto posto.[1] Al seguente Tour de France finisce presto lontano dai migliori: sui Pirenei perde infatti 8'50" da Chris Froome nella tappa di La Pierre-Saint-Martin, e 8'29" l'indomani a Cauterets. Ripresosi con i terzi posti di tappa a Plateau de Beille e a Mende (beffato da Steve Cummings), vince in solitaria la diciottesima tappa, quella sulle Alpi con le scalate al Col du Glandon e ai Lacets de Montvernier (3 km con ben 18 tornanti) e l'arrivo in discesa a Saint-Jean de Maurienne.[6] Termina il Tour al nono posto in classifica generale.

Anche nel 2016 l'obiettivo è la preparazione in vista del Tour de France. A inizio stagione ottiene diversi piazzamenti: è secondo al Tour of Oman (battuto dal solo Vincenzo Nibali), nono alla Parigi-Nizza, sesto alla Volta Ciclista a Catalunya e sesto al Giro del Trentino.[1] In giugno conclude secondo nella generale al Critérium du Dauphiné, dietro al solo Chris Froome, grazie ai podi di tappa a Méribel e a Superdévoluy. Al Tour de France seguente, cui si presenta come uno dei favoriti,[7] tiene il passo dei migliori sui Pirenei, ma nella cronometro della seconda settimana perde 2'49" dalla maglia gialla Froome. Giunto alla vigilia delle ultime quattro tappe sulle Alpi al quinto posto della generale, recupera alcuni secondi sui diretti rivali sull'arrivo in salita di Finhaut-Emosson, mentre l'indomani a Megève è autore di una buona cronoscalata. Il giorno dopo vince a Saint-Gervais-Mont Blanc con una grande azione in solitaria, scalzando dal podio Bauke Mollema e Adam Yates e risalendo fino al secondo posto della classifica generale, alle spalle di Froome.[8] Sull'ultima salita dell'ultima tappa di montagna, il Col de Joux Plane (arrivo a Morzine), si limita infine a controllare gli avversari difendendo con successo il secondo gradino del podio finale, staccato di 4'05" da Froome ma con 16" di vantaggio su Nairo Quintana. Conclude la stagione 2016 correndo la prova olimpica a Rio de Janeiro e ottenendo buoni piazzamenti nelle classiche italiane d'autunno: è infatti secondo al Giro dell'Emilia, nono alla Milano-Torino e quarto al Giro di Lombardia.[1]

Nel 2017, dopo il sesto posto al Tour of Oman, alla Parigi-Nizza viene squalificato dalla giuria al termine della prima tappa per un traino dalla propria ammiraglia dopo una caduta a circa 20 km dal traguardo.[9] Tra aprile e giugno si piazza invece sesto alla Liegi-Bastogne-Liegi, come già nel 2015, e sesto al Critérium du Dauphiné. Al Tour de France 2017 vince la dodicesima tappa, la tappa pirenaica di Peyragudes, scattando sulla rampa finale e battendo Rigoberto Urán e Fabio Aru.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

  • 2010 (Under-23, una vittoria)
4ª tappa Ronde de l'Isard d'Ariège (Muret > Saint-Girons)
  • 2011 (Under-23, quattro vittorie)
Tour des Communes de la Vallée du Bedat
2ª tappa Tour des Pays de Savoie (Aoste > La Thuile)
3ª tappa Tour des Pays de Savoie (Neydens > Les Houches)
5ª tappa Tour de l'Avenir (Champagnole > Le Salève)
  • 2013 (AG2R La Mondiale, una vittoria)
Classifica generale Tour de l'Ain
  • 2014 (AG2R La Mondiale, una vittoria)
La Drôme Classic
  • 2015 (AG2R La Mondiale, due vittorie)
5ª tappa Critérium du Dauphiné (Digne-les-Bains > Pra-Loup)
18ª tappa Tour de France (Gap > Saint-Jean-de-Maurienne)
  • 2016 (AG2R La Mondiale, una vittoria)
19ª tappa Tour de France (Albertville > Saint-Gervais Mont Blanc)
  • 2017 (AG2R La Mondiale, una vittoria)
12ª tappa Tour de France (Pau > Peyragudes)

Altri successi[modifica | modifica wikitesto]

Classifica a punti Tour de l'Ain
Classifica giovani Tour of Beijing
Classifica giovani Tour of Oman
Premio della Combattività Tour de France

Piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

Grandi Giri[modifica | modifica wikitesto]

2013: 15º
2014: 6º
2015: 9º
2016: 2º
2017: 3º

Classiche monumento[modifica | modifica wikitesto]

2013: 13º
2014: 10º
2015: 6º
2016: 13º
2017: 6º
2012: 29º
2014: 11º
2015: 17º
2016: 4º

Competizioni mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p (FR) Romain Bardet, su Ag2rlamondiale.fr. URL consultato il 25 giugno 2017.
  2. ^ (FR) Amstel Gold Race: Bardet et Nocentini aux avant-postes, in cyclisme.ag2rlamondiale.fr, 16 aprile 2012. URL consultato il 26 aprile 2012.
  3. ^ (FR) Flèche Wallonne: réaction de Julien Jurdie, in cyclisme.ag2rlamondiale.fr, 18 aprile 2012. URL consultato il 26 aprile 2012.
  4. ^ (EN) Bardet, Van Garderen suffer as Rogers wins Stage 16, su Reuters.com, 22 luglio 2014. URL consultato il 25 giugno 2017.
  5. ^ (EN) Van Garderen seals top five in Tour de France as Bardet flats, su Cyclingnews.com, 26 luglio 2014. URL consultato il 25 giugno 2017.
  6. ^ Tour de France, Bardet fa l'impresa. Nibali attacca sempre, ma Froome tiene, su Repubblica.it, 23 luglio 2015. URL consultato il 25 giugno 2017.
  7. ^ (EN) Tour de France 2016: Main contenders, su Telegraph.co.uk, 30 giugno 2016. URL consultato il 25 giugno 2017.
  8. ^ Tour de France, Froome cade ma si salva. Impresa di Bardet, Aru sale ancora, su Gazzetta.it, 22 luglio 2016. URL consultato il 25 giugno 2017.
  9. ^ Paris-Nice, la giuria squalifica Romain Bardet per traino, su Cicloweb.it, 5 marzo 2017. URL consultato il 25 giugno 2017.

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