Jonas Vingegaard
| Jonas Vingegaard | ||||||||||||||||
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| Nazionalità | ||||||||||||||||
| Altezza | 175 cm | |||||||||||||||
| Ciclismo | ||||||||||||||||
| Specialità | Strada | |||||||||||||||
| Squadra | Visma-Lease a Bike | |||||||||||||||
| Carriera | ||||||||||||||||
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| Statistiche aggiornate al 19 luglio 2026 | ||||||||||||||||
Jonas Vingegaard Hansen (Hillerslev, 10 dicembre 1996) è un ciclista su strada danese che corre per il Team Visma-Lease a Bike.
Soprannominato Vingo o Il Re pescatore,[1] è professionista dal 2019. Considerato uno dei migliori scalatori della sua generazione, è uno degli otto ciclisti[2] ad aver conquistato almeno un'edizione di tutti e tre i grandi Giri,[3] avendo vinto un Giro d'Italia (nel 2026), due Tour de France (nel 2022 e 2023) e una Vuelta a España (nel 2025). Per quanto riguarda le corse a tappe minori ha vinto il Giro dei Paesi Baschi (nel 2023), il Giro del Delfinato (nel 2023), la Tirreno-Adriatico (nel 2024), il Giro di Polonia (nel 2024), la Parigi-Nizza (nel 2026) e il Giro di Catalogna (nel 2026), oltre a quattro tappe al Tour de France, cinque alla Vuelta a España e cinque al Giro d'Italia.
Carriera
[modifica | modifica wikitesto]2016-2020: gli inizi e l'esordio nel professionismo
[modifica | modifica wikitesto]Vingegaard cresce a Hillerslev, dove alterna gli allenamenti in bicicletta e aiuta i genitori lavorando al mercato del pesce locale.[4] Dopo le prime esperienze con la pallamano e col calcio inizia la carriera professionistica nel maggio 2016, quando viene messo sotto contratto dalla formazione Continental danese ColoQuick;[4] nello stesso anno, all'età di 19 anni, si classifica secondo al Tour of China I. Nel 2019 firma il suo primo contratto da professionista con il WorldTeam olandese Jumbo-Visma e in quell'anno ottiene la sua prima vittoria nel World Tour, facendo sua la sesta tappa del Giro di Polonia. Nel 2020 prende parte alla Vuelta a España come gregario del capitano Primož Roglič, vincitore della corsa.[5]
2021: il secondo posto al Tour
[modifica | modifica wikitesto]Esordisce nel 2021 prendendo parte all'UAE Tour, dove vince la quinta tappa[6], per poi vincere due tappe e la classifica finale della Settimana Internazionale Coppi e Bartali (corsa nella quale ottiene anche la vittoria della classifica a punti); conclude quindi secondo, dietro al compagno di squadra Roglič, nella classifica generale del Giro dei Paesi Baschi.
A fine giugno si presenta per la prima volta al Tour de France, correndo nuovamente in veste di gregario di Roglič. Ottiene due secondi e due terzi posti, concludendo la Grande Boucle al secondo posto della classifica finale, con un ritardo di 5'20" sul vincitore Tadej Pogačar. Il risultato conseguito lo rende il secondo ciclista danese a salire sul podio del Tour de France dopo Bjarne Riis, vincitore dell'edizione 1996.[7]
2022: la vittoria al Tour de France
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Nei primi mesi del 2022 vince la Drôme Classic (tuttora l'unica corsa in linea vinta dal danese da professionista). Ottiene un secondo posto in classifica generale alla Tirreno-Adriatico, nuovamente battuto da Pogačar; è poi sesto al Giro dei Paesi Baschi. In giugno conclude secondo al Giro del Delfinato, dietro al compagno di squadra Roglič, dopo aver vinto la frazione conclusiva al Plateau de Solaison.[8]
Prende parte al Tour de France, questa volta in veste di capitano della Jumbo-Visma: riesce a strappare la maglia gialla a Pogačar nel corso dell'undicesima tappa, con arrivo posto sul Col du Granon[9]. Sui Pirenei vince anche la diciottesima tappa[10] e conquista infine il primo posto in classifica generale, con un vantaggio di 2'43" su Pogačar.[11]
Dopo la vittoria al Tour si prende un periodo di riposo, tornando alle corse a settembre dello stesso anno in occasione del Giro di Croazia; in questa occasione si aggiudica la terza e la quinta tappa del giro,[12][13] concludendo la manifestazione al secondo posto in classifica generale.[14] Chiude il 2022 prendendo parte al Giro di Lombardia.[15]
2023: il secondo Tour
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Esordisce nel 2023 conquistando, con tre successi di tappa, la classifica generale e quella degli scalatori nel Gran Camiño. Si presenta poi al Giro dei Paesi Baschi vincendo la terza, la quarta e la sesta frazione; chiude la corsa al primo posto in classifica generale, vincendo anche la classifica a punti. In avvicinamento al Tour partecipa al Giro del Delfinato, dove ottiene due vittorie (nella quinta e nella settima tappa) e chiude nuovamente al primo posto in classifica generale.
Si presenta dunque alla Grande Boucle, dove conquista la maglia gialla nel corso della sesta frazione con arrivo a Cauterets-Cambasque; ottiene una vittoria nella cronometro con arrivo a Combloux, e, per la seconda volta in carriera, chiude la corsa al primo posto infliggendo sul traguardo di Parigi un ritardo di 7'29" a Pogačar, secondo classificato. Termina la stagione prendendo parte alla Vuelta a España, dove vince la tredicesima e la sedicesima tappa e chiude al secondo posto dietro al compagno di squadra Sepp Kuss.
2024: la Tirreno-Adriatico e l'infortunio
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Comincia la stagione 2024 vincendo nuovamente il Gran Camiño. Prende poi parte alla Tirreno-Adriatico dove chiude al primo posto in classifica generale con due vittorie di tappa. La sua stagione è però messa a dura prova nella quarta frazione del Giro dei Paesi Baschi, dove, insieme a molti altri corridori, è vittima di una rovinosa caduta che gli causa diverse fratture ed uno pneumotorace. Dopo vari giorni in terapia intensiva, le condizioni del corridore migliorano e ottiene il via libera per uscire dall'ospedale[16]. Ad un mese di distanza dal terribile incidente, torna in sella alla bici. A fine giugno riesce a presentarsi al Tour de France, nel quale vince l'undicesima frazione con arrivo a Le Lioran, battendo Pogačar in volata. Conclude la Grande Boucle al secondo posto[17], alle spalle dello stesso Pogačar e davanti al belga Remco Evenepoel. Ad agosto prende parte al Giro di Polonia conquistando la classifica generale, pur senza conseguire alcun successo di tappa.
2025: la vittoria alla Vuelta a España
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Vingegaard apre la stagione 2025 a febbraio in Portogallo, prendendo parte alla Volta ao Algarve. Dopo aver gestito le prime tappe, conquista la maglia di leader vincendo la cronometro finale, aggiudicandosi così la classifica generale della corsa davanti a João Almeida. Nel mese di marzo partecipa alla Parigi-Nizza, utilizzandola principalmente come test fisico in vista dei grandi appuntamenti estivi, per poi rifinire la preparazione d'altura prima del Critérium du Dauphiné a giugno. A luglio si presenta al Tour de France con l'obiettivo della terza maglia gialla. Nonostante prestazioni cronometriche e scalate di altissimo livello, deve arrendersi alla superiorità di Tadej Pogačar. Vingegaard conclude la Grande Boucle al secondo posto nella classifica generale, con un distacco di 4'24" dallo sloveno.
A fine agosto partecipa alla Vuelta a España con l'ambizione di riscattare il secondo posto del Tour. La sua corsa inizia subito con un successo nella seconda tappa, dove conquista la maglia rossa. Dopo una fase centrale di gestione, consolida il primato vincendo una frazione di alta montagna e sigilla definitivamente il successo finale con una vittoria in solitaria nella ventesima tappa sulla Bola del Mundo. Diventa così il primo corridore danese della storia a vincere il Grande Giro spagnolo. Chiude la sua annata a ottobre partecipando ai Campionati europei di ciclismo su strada, dove è andato in crisi molto presto, staccandosi dal gruppo principale già a 109 km dal traguardo sulla seconda ascesa della Côte de Saint-Romain-de-Lerps. Nonostante un timido tentativo di proseguire, ha alzato bandiera bianca circa 80–86 km prima dell'arrivo, dopo il successivo passaggio sulla linea del traguardo. A fine anno, Vingegaard ha descritto la stagione come "ottima ma non perfetta", evidenziando come il successo alla Vuelta sia stato fondamentale dopo la delusione del secondo posto al Tour.[18]
2026: i trionfi alla Parigi-Nizza e al Giro
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Vingegaard apre la stagione 2026 con un nuovo programma di gare, scegliendo di correre in Francia a marzo alla Parigi-Nizza (saltando la concomitante Tirreno-Adriatico). La scelta si rivela vincente: il corridore danese fa la differenza in salita e si impone in solitaria in due frazioni consecutive (la quarta e la quinta tappa), sbaragliando la concorrenza e conquistando la vittoria finale della classifica generale con ampio margine su Daniel Felipe Martínez.[19]
La striscia di successi prosegue alla fine dello stesso mese alla Volta a Catalunya. Anche in terra spagnola Vingegaard si dimostra il più forte: vince con distacco due tappe di montagna (tra cui il prestigioso arrivo sul Coll de Pal) e trionfa nella classifica generale, mettendosi alle spalle in graduatoria corridori come Felix Gall e Lenny Martinez.[20]
A maggio 2026 debutta al Giro d'Italia in cui conquista la 7ª tappa con arrivo in salita sul Blockhaus, battendo il record di scalata di Nairo Quintana e vestendo la maglia blu della classifica scalatori.[21] Si ripete due giorni dopo vincendo la frazione che da Cervia si è conclusa in vetta al Corno alle Scale e successivamente conquista altre tre tappe, tutte con arrivo in salita, a Pila, Carì e Piancavallo (dove batte lo storico record di scalata di Marco Pantani).[22] Domina la "Corsa rosa" arrivando sul traguardo di Roma con 5'22" su Felix Gall e 6'25" sul terzo classificato Jai Hindley. Con la vittoria al Giro Vingegaard diventa l'ottavo ciclista nella storia ad aggiudicarsi almeno un'edizione di tutti e tre i Grandi Giri, assieme a Jacques Anquetil, Eddy Merckx, Felice Gimondi, Bernard Hinault, Alberto Contador, Vincenzo Nibali e Chris Froome.
Partecipa al Tour de France con i gradi di capitano della sua squadra, ma una caduta durante la 15ª tappa lo costringe al ritiro mentre si trovava in seconda posizione in classifica generale. Per la prima volta dal 2021 Vingegaard non occupa una delle prime due posizioni nella classifica generale finale dei Grandi Giri a cui ha partecipato[23]
Vita privata
[modifica | modifica wikitesto]Jonas Vingegaard è sposato con Trine Marie Hansen, da cui ha preso il secondo cognome e con cui ha avuto due figli.
Palmarès
[modifica | modifica wikitesto]Strada
[modifica | modifica wikitesto]- 2018 (Team ColoQuick)
- Prologo Giro della Valle d'Aosta (Saint-Gervais Mont-Blanc > Saint-Nicolas de Véroce, cronometro)
- 2019 (Team Jumbo-Visma, una vittoria)
- 6ª tappa Giro di Polonia (Zakopane > Kościelisko)
- 2021 (Jumbo-Visma, quattro vittorie)
- 5ª tappa UAE Tour (Fujairah Marine Club > Jebel Jais)
- 2ª tappa Settimana Internazionale di Coppi e Bartali (Riccione > Sogliano al Rubicone)
- 4ª tappa Settimana Internazionale di Coppi e Bartali (San Marino > San Marino)
- Classifica generale Settimana Internazionale di Coppi e Bartali
- 2022 (Jumbo-Visma, sette vittorie)
- Drôme Classic
- 8ª tappa Giro del Delfinato (Saint-Alban-Leysse > Plateau de Solaison)
- 11ª tappa Tour de France (Albertville > Col du Granon/Serre Chevalier)
- 18ª tappa Tour de France (Lourdes > Hautacam)
- Classifica generale Tour de France
- 3ª tappa Giro di Croazia (Signo > Capocesto)
- 5ª tappa Giro di Croazia (Abbazia > Albona)
- 2023 (Jumbo-Visma, quindici vittorie)
- 2ª tappa Gran Camiño (Tui > A Guarda/Monte Trega)
- 3ª tappa Gran Camiño (Esgos > Rubiá/Alto do Castelo)
- 4ª tappa Gran Camiño (Novo Milladoiro > Santiago di Compostela, cronometro)
- Classifica generale Gran Camiño
- 3ª tappa Giro dei Paesi Baschi (Errenteria > Amasa-Villabona)
- 4ª tappa Giro dei Paesi Baschi (Santurtzi > Santurtzi)
- 6ª tappa Giro dei Paesi Baschi (Eibar > Eibar)
- Classifica generale Giro dei Paesi Baschi
- 5ª tappa Giro del Delfinato (Cormoranche-sur-Saône > Salins-les-Bains)
- 7ª tappa Giro del Delfinato (Porte-de-Savoie > Col de la Croix-de-Fer)
- Classifica generale Giro del Delfinato
- 16ª tappa Tour de France (Passy > Combloux, cronometro)
- Classifica generale Tour de France
- 13ª tappa Vuelta a España (Formigal > Col du Tourmalet)
- 16ª tappa Vuelta a España (Liencres > Bejes)
- 2024 (Team Visma-Lease a Bike, nove vittorie)
- 2ª tappa Gran Camiño (Taboada > Chantada)
- 3ª tappa Gran Camiño (Xinzo de Limia > Castelo de Ribadavia)
- 4ª tappa Gran Camiño (Ponteareas > Tui)
- Classifica generale Gran Camiño
- 5ª tappa Tirreno-Adriatico (Torricella Sicura > Valle Castellana)
- 6ª tappa Tirreno-Adriatico (Sassoferrato > Cagli/Monte Petrano)
- Classifica generale Tirreno-Adriatico
- 11ª tappa Tour de France (Évaux-les-Bains > Le Lioran)
- Classifica generale Giro di Polonia
- 2025 (Team Visma-Lease a Bike, sei vittorie)
- 5ª tappa Volta ao Algarve (Salir > Alto do Malhão, cronometro)
- Classifica generale Volta ao Algarve
- 2ª tappa Vuelta a España (Alba > Limone Piemonte)
- 9ª tappa Vuelta a España (Alfaro > Estación de Esquí de Valdezcaray)
- 20ª tappa Vuelta a España (Robledo de Chavela > Bola del Mundo)
- Classifica generale Vuelta a España
- 2026 (Team Visma-Lease a Bike, dodici vittorie)
- 4ª tappa Parigi-Nizza (Bourges > Uchon)
- 5ª tappa Parigi-Nizza (Cormoranche-sur-Saône > Colombier-le-Vieux)
- Classifica generale Parigi-Nizza
- 5ª tappa Volta Ciclista a Catalunya (La Seu d'Urgell > La Molina/Coll de Pal)
- 6ª tappa Volta Ciclista a Catalunya (Berga > Santa Coloma de Queralt)
- Classifica generale Volta Ciclista a Catalunya
- 7ª tappa Giro d'Italia (Formia > Blockhaus)
- 9ª tappa Giro d'Italia (Cervia > Corno alle Scale)
- 14ª tappa Giro d'Italia (Aosta > Pila)
- 16ª tappa Giro d'Italia (Bellinzona > Carì)
- 20ª tappa Giro d'Italia (Gemona del Friuli > Piancavallo)
- Classifica generale Giro d'Italia
Altri successi
[modifica | modifica wikitesto]- 2017 (ColoQuick-Cult)
- Classifica giovani Tour du Loir-et-Cher
- 2018 (Team ColoQuick)
- Classifica giovani Tour du Loir-et-Cher
- 4ª tappa Tour de l'Avenir (Orléans, cronosquadre)
- 2019 (Team Jumbo-Visma)
- 1ª tappa Hammer Stavanger (Stavanger, cronosquadre)
- Classifica generale Hammer Stavanger
- 2021 (Jumbo-Visma)
- Classifica a punti Settimana Internazionale di Coppi e Bartali
- Classifica giovani Giro dei Paesi Baschi
- 2022 (Jumbo-Visma)
- Classifica scalatori Tour de France
- Profronde van Etten-Leur
- Singapore Criterium
- 2023 (Jumbo-Visma)
- Classifica scalatori Gran Camiño
- 3ª tappa Parigi-Nizza (Dampierre-en-Burly, cronosquadre)
- Classifica a punti Giro dei Paesi Baschi
- Daags na de Tour
- 2024 (Team Visma-Lease a Bike)
- Classifica a punti Gran Camiño
- Classifica scalatori Gran Camiño
- Classifica scalatori Tirreno-Adriatico
- 2025 (Team Visma-Lease a Bike)
- 3ª tappa Parigi-Nizza (Circuito di Nevers Magny-Cours > Nevers, cronosquadre)
- Saitama Criterium
- 2026 (Team Visma-Lease a Bike)
- Classifica a punti Parigi-Nizza
- Classifica scalatori Parigi-Nizza
- 1ª tappa Tour de France (Barcellona > Barcellona, cronosquadre)
Piazzamenti
[modifica | modifica wikitesto]Grandi Giri
[modifica | modifica wikitesto]Classiche monumento
[modifica | modifica wikitesto]Competizioni mondiali
[modifica | modifica wikitesto]Competizioni continentali
[modifica | modifica wikitesto]- Drôme-Ardèche 2025 - In linea Elite: ritirato
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Francesca Monzone, Vingegaard, il re pescatore, su tuttobiciweb.it.
- ↑ Oltre a lui: Jacques Anquetil, Eddy Merckx, Felice Gimondi, Bernard Hinault, Alberto Contador, Vincenzo Nibali e Chris Froome
- ↑ Francesco Torrente, Vingegaard vince il Giro d'Italia 2026, fa sua la Tripla Corona ed entra nel club degli otto: ecco chi è riuscito nell'impresa, su eurosport.it, 1º giugno 2026.
- 1 2 Tour, la curiosa scalata di Vingegaard, dal mercato del pesce al Ventoux, su la Repubblica, 9 luglio 2021. URL consultato il 21 luglio 2022.
- ↑ Emanuele Peri, TOUR DE FRANCE / La rivelazione Jonas Vingegaard. Dalla fabbrica di surgelati al podio di Parigi, su Bicisport, 18 luglio 2021. URL consultato il 21 luglio 2022.
- ↑ UAE Tour, tappa 5 - Nibali prova il numero, vince Vingegaard: Pogacar sempre leader della generale, su Eurosport, 25 febbraio 2021. URL consultato il 22 luglio 2022.
- ↑ (EN) Alasdair Fotheringham published, Jonas Vingegaard: from fish factory to Tour de France podium, su cyclingnews.com, 17 luglio 2021. URL consultato il 21 luglio 2022.
- ↑ Chi è Jonas Vingegaard? L'uomo che ha detronizzato Pogacar e comanda il Tour de France: scossone nel ciclismo, su OA Sport, 13 luglio 2022. URL consultato il 21 luglio 2022.
- ↑ Tour de France LIVE 11ª tappa: trionfo Vingegaard, tappa e maglia gialla, su La Gazzetta dello Sport. URL consultato il 12 maggio 2023.
- ↑ Vingegaard trionfa a Hautacam e ipoteca il Tour. E che fair-play con Pogacar: lo aspetta dopo una caduta!, su La Gazzetta dello Sport. URL consultato il 12 maggio 2023.
- ↑ Tour, Vingegaard re a Parigi. Pogacar dà spettacolo, ma l'ultima tappa va a Philipsen, su La Gazzetta dello Sport. URL consultato il 25 luglio 2022.
- ↑ Ciclismo, Vingegaard torna al successo in Croazia, su la Repubblica, 29 settembre 2022. URL consultato il 19 luglio 2023.
- ↑ Croazia, Vingegaard vince ancora! È in forma Lombardia, su La Gazzetta dello Sport, 1º ottobre 2022. URL consultato il 19 luglio 2023.
- ↑ CRO Race 2022, Elia Viviani vince l'ultima tappa, Mohoric trionfa nella generale superando Vingegaard, su OA Sport, 2 ottobre 2022. URL consultato il 14 luglio 2024.
- ↑ Sky Sport, Giro di Lombardia: vittoria di Pogacar, su sport.sky.it, 8 ottobre 2022. URL consultato il 19 luglio 2023.
- ↑ Jonas Vingegaard è uscito dall'ospedale e può tornare a casa - Ultimo Chilometro, su ultimochilometro.it, 16 aprile 2024. URL consultato il 30 dicembre 2024.
- ↑ Tour 2024, Vingegaard: "Con questa preparazione non potevo fare di più" - Ultimo Chilometro, su ultimochilometro.it, 19 luglio 2024. URL consultato il 30 dicembre 2024.
- ↑ Anna Maria d'Alessio, Vingegaard: "Stagione ottima, ma non perfetta: mi è mancato il Tour", su sport.quotidiano.net, 3 dicembre 2025. URL consultato il 12 marzo 2026.
- ↑ (EN) Vingegaard wins heroic stage in Paris-Nice, su Team Visma, 11 marzo 2026. URL consultato il 4 maggio 2026.
- ↑ (EN) "It's been a fantastic start to the year for me, hopefully I can keep it going” - Jonas Vingegaard continues dominant 2026 with GC win in Catalunya, su CyclingUpToDate.com, 29 marzo 2026. URL consultato il 4 maggio 2026.
- ↑ Marco Zappelli, Blockhaus: Vingegaard straccia Quintana (tutti i tempi), su Universo Sportivo, 15 maggio 2026. URL consultato il 16 maggio 2026.
- ↑ Marco Zappelli, Vingegaard batte Pantani sul Piancavallo: tutti i tempi, su Universo Sportivo, 30 maggio 2026. URL consultato il 1º giugno 2026.
- ↑ Sky Sport, Vingegaard, brutta caduta e ritiro nella 15^ tappa: frattura alla clavicola. Le news, su sport.sky.it, 26 luglio 2026. URL consultato il 27 luglio 2026.
Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Jonas Vingegaard
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Sito ufficiale, su jonasvingegaard.dk.
- (EN) Jonas Vingegaard, su procyclingstats.com.
- Jonas Vingegaard, su sitodelciclismo.net, de Wielersite.
- Jonas Vingegaard, su cyclebase.nl, CycleBase.
- (EN) Jonas Vingegaard, su CQ Ranking.
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