Riccione

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Riccione
comune
Riccione – Stemma Riccione – Bandiera
Riccione – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
ProvinciaProvincia di Rimini-Stemma.svg Rimini
Amministrazione
SindacoRenata Tosi (lista civica Tosi - Noi Riccionesi, centro-destra[1]) dal 26-6-2017
Data di istituzione19 ottobre 1922
Territorio
Coordinate44°00′N 12°39′E / 44°N 12.65°E44; 12.65 (Riccione)Coordinate: 44°00′N 12°39′E / 44°N 12.65°E44; 12.65 (Riccione)
Altitudine12 m s.l.m.
Superficie17,5 km²
Abitanti34 568[2] (28-2-2021)
Densità1 975,31 ab./km²
Frazioninessuna; vedi elenco quartieri
Comuni confinantiCoriano, Misano Adriatico, Rimini
Altre informazioni
Cod. postale47838
Prefisso0541
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT099013
Cod. catastaleH274
TargaRN
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)[3]
Cl. climaticazona E, 2 148 GG[4]
Nome abitantiriccionesi
Patronosan Martino
Giorno festivo11 novembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Riccione
Riccione
Riccione – Mappa
Posizione del comune di Riccione all'interno della provincia di Rimini
Sito istituzionale

Riccione (Arciôn o Arzòn in lingua romagnola[5][6][7]) è un comune italiano di 34 568 abitanti della provincia di Rimini, in Emilia-Romagna. Nota località balneare della Riviera romagnola, dal 1990 può fregiarsi del titolo onorifico di città.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Riccione, fino al 1922 facente parte di Rimini, si estende lungo la fascia costiera romagnola ed è situato in una zona di transizione tra gli ultimi settori meridionali della Pianura Padana e le prime colline dell'entroterra romagnolo. Al suo interno scorrono e sfociano due torrenti, il Rio Melo e il Marano.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Stazione meteorologica di Riccione.

Il clima di Riccione è simile a quello della Pianura Padana (temperato subcontinentale) con influenze marine e collinari.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

L'origine del toponimo “Riccione” (anticamente "Arcione" e "Arriccione"[8]) è controversa. Per alcuni storici esso deriverebbe dalle parole greche arkeion (in riferimento all'Asteracea lappa[9][10]) o arktos (orso), anche se la prima sembra più probabile[9][10].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I più antichi ritrovamenti archeologici nel territorio, esposti nel museo cittadino, risalgono al II secolo a.C. La posizione lungo la via Flaminia, strada di collegamento che a Rimini si raccorda con le direttrici verso Ravenna (e il porto di Classe) e verso la pedemontana per Piacenza e Milano (che i romani a più riprese avevano trasformato in Via Emilia), rendevano importante la zona. Al tempo della Repubblica romana, il primo aggregato abitativo aveva il nome di Vicus Popilius e si trovava nel quartiere San Lorenzo, dove il sito archeologico (scavo aperto sotto la farmacia) è visitabile. A poca distanza è presente anche un ponte romano sul rio Melo. I contatti con popoli lontani da parte dei riccionesi dell'epoca romana sono testimoniati dai resti archeologici rinvenuti presso le necropoli di questo centro. Risulta attualmente difficile ricostruire il periodo delle invasioni barbariche, come pure indagare sull'alto medioevo (caratterizzato tra l'altro dall'occupazione bizantina). Tra i principali ritrovamenti del periodo troviamo una salita posta sulla Flaminia, che pare costringesse a richiedere aiuto per mezzo di forze animali, da aggiungere ai carri particolarmente carichi di merci (si sono ritrovati i resti di un primitivo "impianto di salita").

Nel 1260 si insedia a Riccione la famiglia fiorentina degli Agolanti, legati ai signori di Rimini, i Malatesta, dei quali rimangono tuttora i resti del castello omonimo sulle colline della città. Si passa poi dall'epoca dei vicariati (i Malatesta non erano i veri signori della città, ma vicari del Papa) a quella del definitivo controllo del territorio da parte dello Stato della Chiesa. Nel '600 vengono costruite alcune torri di guardia lungo la spiaggia a difesa del territorio dalle scorrerie dei pirati. Si conserva ancora tutt'oggi nel comune il testo con le regole da seguire in caso di avvistamento di estranei provenienti dal mare (naufraghi da mettere in quarantena o sbarchi ostili).

Nell'Ottocento si pensò di utilizzare la spiaggia. Si segnalano addirittura proposte di utilizzo di parte dell'arenile (come alcuni specchi d'acqua della tenuta Salvoni, nel 1884) come campi per risaie. Progetto poi avversato con successo da chi invece intendeva utilizzare il litorale a scopo turistico.[11] Le origini del turismo a Riccione risalgono alla fine dell'Ottocento, quando cominciano a sorgere in città diverse residenze utilizzate da persone facoltose che giungevano sul posto per mezzo della linea ferroviaria Bologna - Ancona, pienamente operativa attorno all'ultimo ventennio del secolo. Nel 1880 il Conte Giacinto Soleri Martinelli, dopo aver acquistato una fascia di terreno che andava dal fosso Martinelli all'attuale viale Ceccarini, diede il via alle prime lottizzazioni destinate ad edifici per la villeggiatura, pensando ad un progetto di città giardino simile a quello già attuato a Marina di Rimini.[11] Già nel 1892 era presente la Biblioteca Circolante della Società Operaia di Mutuo Soccorso a Riccione che poi diventò l'attuale Biblioteca nel 2013 intitolata al professore Osvaldo Berni[12].

Un'impronta decisiva allo sviluppo della città si deve ai coniugi Ceccarini ed in particolar modo alla moglie Maria Boorman[13], di origine statunitense, a cui venne dedicata una lapide negli anni novanta sul lungospiaggia. Boorman, vedova del marito medico, diede un notevole contributo economico per la costruzione dell'ospedale cittadino, ad oggi a lei intitolato, e per tante altre importanti iniziative sociali. In suo onore è stata eretta anche una statua, installata il 9 ottobre 2012 in viale Ceccarini. L'opera è stata realizzata per iniziativa della rivista locale Famija Arciunesa dallo scultore cesenate Leonardo Lucchi.

Mentre era in corso la prima guerra mondiale, Riccione e il territorio di Rimini subirono un forte sciame sismico, terminato con il terribile schianto del 16 agosto 1916 che devastò la cittadina.[14] Nell'immediato primo dopoguerra cominciò per Riccione una notevole ripresa, favorita anche dal divenire nel 1922 comune autonomo, distaccandosi da Rimini.[15][16][17] Il primo sindaco, eletto il 4 novembre 1923, fu Silvio Lombardini (1866–1935), pubblicista ed editore, originario di Santarcangelo di Romagna. Negli anni trenta vengono realizzati i primi allacciamenti alla rete di luce, acqua e gas. Nasce l'Azienda di Soggiorno e la filovia, sono costruiti i ponti sul Rio Melo e sul Marano e viene implementata la viabilità. La cittadina conta ora un afflusso medio annuale di 30.000 turisti e più di 80 strutture alberghiere. Le ville ricche di verde che avevano fatto definire questa località la Perla Verde dell'Adriatico, cominciano già a cedere il posto alle nuove strutture alberghiere.

La statua della "Madonna del Mare", tradizionalmente considerata protettrice dei pescatori che da secoli salpano dal porto di Riccione.

La crescente importanza turistica che cominciò ad interessare tutta la Riviera romagnola spinse anche le alte cariche dello stato dell'epoca a scegliere Riccione come luogo di villeggiatura. Nel 1934 Benito Mussolini acquistò un grande immobile nella zona sud (ricavato dall'unione di due proprietà, con la chiusura di una strada pubblica), che utilizzò per le vacanze sul mare diventando la sua residenza estiva per dieci anni. Particolarmente sfarzosi erano i suoi soggiorni, con l'arrivo in idrovolante e per la presenza fissa di una nave da guerra al largo della costa.

La nave Aurora, lunga 75 metri, di proprietà di Mussolini era un bottino di guerra pagato dall'Austria.[18] Una parte dell'edificio di proprietà del dittatore, chiamato Villa Mussolini, verrà lasciato in totale abbandono per anni nel dopoguerra e restaurato'; oggi è di proprietà del comune ed è aperta a mostre ed eventi pubblici. Il fronte della seconda guerra mondiale passò provocando molti danni e vittime, con numerosi sfollati che si rifugiarono nella Repubblica di San Marino per sfuggire ai bombardamenti. La ricostruzione coincise con il decisivo decollo del settore terziario, che avvenne nel secondo dopoguerra quando Riccione, congiuntamente al suo turismo di massa, diventa una passerella mondana, meta vacanziera di personaggi dello spettacolo, della cultura e dello sport.[19][20]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1990 Riccione può fregiarsi del titolo di Città grazie ad un riconoscimento speciale del Presidente della Repubblica Francesco Cossiga:

Titolo di Città - nastrino per uniforme ordinaria Titolo di Città
«Decreto del Presidente della Repubblica[21]»
— 7 agosto 1990

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito un elenco dei principali monumenti e luoghi d’interesse:

  • Chiesa di Gesù redentore

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[29]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 1º gennaio 2019 la popolazione straniera residente è di 3.619 persone e rappresentano il 10,3% della popolazione residente. Le nazionalità maggiormente rappresentate sul totale della popolazione residente sono[30]:

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • Premio Riccione per il Teatro, biennale, ultima settimana di giugno.
  • Premio giornalistico televisivo Ilaria Alpi, la prima settimana di giugno (sostituto nel 2015 dai Dig Awards, nuovo premio dedicato al giornalismo video d'inchiesta).[31][32]
  • Notte Rosa[33], che prevede concerti gratuiti, feste sulle spiagge e per la città tutta addobbata a festa con nastri e luce rosa.
  • Fiera internazionale del francobollo, la prima settimana di settembre.
  • Salone numismatico nazionale, la prima settimana di settembre.
  • Riccione TTV - Teatro Televisione Video, biennale, ultima settimana di maggio.[34]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Riviera romagnola.
Panoramica Nord
Panoramica Sud

Riccione è, insieme a Rimini, una delle città balneari italiane più conosciute e tra i principali punti di riferimento della Riviera romagnola. Il turismo della città rientra tra quelli definibili come di massa ed è costituito soprattutto da giovani attratti dalla quantità e varietà di locali e discoteche presenti sul lungomare e sulle colline adiacenti. Questi hanno contribuito nel tempo a rendere la città tra le capitali del divertimento in Italia dagli anni sessanta in poi (nel 1965 il regista Dino Risi scelse la città per girare il film L'ombrellone). Il turismo internazionale ha evidenziato una continua crescita dagli anni 2000 di turisti stranieri di provenienza russa, che si aggiungono agli "storici" clienti tedeschi. Sono presenti parchi di divertimento, tra i quali: Oltremare e Aquafan, tra i più grandi d'Europa e il Palazzo dei Congressi, inaugurato nel 2008 che ospita numerosi eventi fieristici. È conosciuta con l'appellativo turistico la Perla Verde dell'Adriatico.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Il comune è collegato a livello regionale e nazionale tramite l'autostrada A14 Adriatica (casello di Riccione, situato tra Rimini sud e Cattolica), la via Flaminia e la SS16.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Riccione è attraversata dalla ferrovia Bologna-Ancona ed è servita dall'omonima stazione. La stazione ristrutturata nel 2018 e adeguata per l'alta velocità[35] con la riduzione a due binari.

Mobilità urbana[modifica | modifica wikitesto]

Ingresso nel Portocanale di Riccione

Il comune è servito anche da diverse linee di autobus interurbani del bacino di trasporto pubblico locale della provincia di Rimini e dalla filovia Rimini-Riccione, che nel 1939 aveva sostituito la preesistente tranvia extraurbana. Il 23 novembre 2019 è stato inaugurato il nuovo filobus chiamato "Metromare" (in precedenza T.R.C.)[36], in servizio tra la Stazione di Rimini e la Stazione di Riccione. Prevede 15 fermate intermedie e percorre un tracciato apposito sopraelevato adiacente alla linea ferroviaria (eccetto per il tratto finale su sede promiscua presso la stazione di Riccione).[37]

Portocanale[modifica | modifica wikitesto]

Si hanno notizie riguardo al primo porto di Riccione dagli inizi del 1897, quando Maria Ceccarini fece costruire un piccolo approdo alla foce del Rio Melo[38]. Venne poi realizzata una più ampia struttura in cemento da parte del Comune di Rimini nei primi del '900, in seguito ampliata nel 1933. Oggi il portocanale conta 500 posti barca e due fari antinebbia a lungo raggio, anche se risultano problemi di insabbiamento tanto che nel 2020 sono stati eseguiti 80 interventi di pulizia del fondale[39] e nel 2021 il porto è stato dragato dal 27 aprile fino al 4 luglio, quando è tornato completamente operativo[40].

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Dal secondo dopoguerra Riccione ha avuto amministrazioni e sindaci appartenenti all'area politica di sinistra e centro-sinistra. Il 09 giugno 2014 è entrata in carica per la prima volta una giunta appartenente al centro-destra (Forza Italia, Lega, Fratelli d'Italia). Di seguito è riportata la tabella cronologica delle amministrazioni comunali:

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
12 dicembre 1922 11 giugno 1923 Luigi Righi Commissario Prefettizio
12 giugno 1923 3 novembre 1923 Augusto Marani Commissario Prefettizio
4 novembre 1923 5 aprile 1928 Silvio Lombardini Partito Repubblicano Italiano Sindaco e, dal 1925, Podestà Nel 1928 restituì la tessera del
PNF e rassegnò le dimissioni.
6 aprile 1928 4 agosto 1929 Sanzio Serafini Commissario Prefettizio
5 agosto 1929 19 novembre 1930 Carlo Montuschi Partito Nazionale Fascista Podestà
20 novembre 1930 1º dicembre 1932 Gino Cellesi Partito Nazionale Fascista Commissario Prefettizio e, dal 26 marzo 1932, Podestà
2 dicembre 1932 27 aprile 1941 Frangiotto Pullè Partito Nazionale Fascista Podestà (sostituito dal 9 aprile 1934 al 7 maggio 1934 e, successivamente, dal 5 settembre 1935 al 29 aprile 1936 dal Commissario Prefettizio Arnaldo Passerini)
28 aprile 1941 14 marzo 1944
  • Leo Mancini (fino al 29-05-1942);
  • Bruno Curli (fino al 27-11-1942);
  • Giuseppe Monti (fino al 29-12-1943);
  • Alessandro Brunetti (fino al 14-01-1944);
  • Giuseppe Monti (dal 15-01-1944)
Commissario Prefettizio
15 marzo 1944 5 settembre 1944 Renato Donini Commissario straordinario
5 settembre 1944 3 dicembre 1944 Amministrazione occupazione Militare Autorità civili [41]
4 dicembre 1944 9 aprile 1949 Giovanni Quondamatteo Partito Comunista Italiano Sindaco [42][43]
13 aprile 1949 30 aprile 1949 Augusto Saponi Partito Comunista Italiano Sindaco facente funzioni
1º maggio 1949 15 giugno 1951 Giulia Galli in Bernabei Partito Socialista Italiano Sindaco facente funzioni
16 giugno 1951 6 ottobre 1953 Nicola Casali Partito Comunista Italiano Sindaco Dimissioni
7 ottobre 1953 3 novembre 1957 Tommaso Enio Della Rosa Partito Comunista Italiano Sindaco [44]
4 novembre 1957 7 dicembre 1959 Dante Tosi Partito Comunista Italiano Sindaco Dimissioni
8 dicembre 1959 5 dicembre 1960 Tommaso Enio Della Rosa Partito Comunista Italiano Sindaco
6 dicembre 1960 21 novembre 1964 Giovanni Petrucciani Partito Socialista Italiano Sindaco
22 novembre 1964 15 luglio 1975 Biagio Cenni Partito Comunista Italiano Sindaco
16 luglio 1975 7 novembre 1991 Terzo Pierani Partito Comunista Italiano Sindaco Dimissioni
28 novembre 1991 23 aprile 1995 Massimo Masini PCI, PDS Sindaco
24 aprile 1995 13 giugno 1999 Massimo Masini Partito Democratico della Sinistra Sindaco
14 giugno 1999 7 giugno 2009 Daniele Imola Democratici di Sinistra Sindaco [45]
8 giugno 2009 8 giugno 2014 Massimo Pironi Partito Democratico Sindaco
9 giugno 2014 23 febbraio 2017 Renata Tosi Lista civica Noi Riccionesi (Centro-destra) Sindaco [46]
24 febbraio 2017 25 giugno 2017 Immacolata Delle Curti Commissario Prefettizio
26 giugno 2017 in carica Renata Tosi Lista civica Tosi, Noi Riccionesi (Centro-destra) Sindaco

Fonte interno.it[47]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio

Ha sede nel comune la società di calcio Associazione Sportiva Dilettantistica Riccione Calcio 1926, fondata nel 1921, rifondata nel 2010 e nel 2014 cambiando diverse denominazioni.

Pallanuoto

La pallanuoto a Riccione ha una discreta tradizione. In anni passati la società è stata in grado di lottare per la Serie B. L'attuale squadra è guidata da Luca Bellavista, ex-atleta della medesima squadra. Nel campionato emiliano-romagnolo di Promozione 2011 è giunta prima davanti all'Adria Nuoto, a Finale Emilia e Novafeltria, per poi aggiudicarsi la promozione in C ai play-off avendo la meglio sui "Lupi" dell'Adria (10-9 e 11-11) nella finale al meglio delle 3 gare.

Squash

Riccione è diventata la nuova sede del Centro Tecnico Federale Gioco Squash (F.I.G.S.). Il Centro Tecnico Federale di squash della città è una delle strutture più importanti dedicate a questo sport in Italia. Nel 2007 ha ospitato i Campionati Europei a squadre e molte altre manifestazioni dal richiamo internazionale.

Padel

A Riccione si sono tenuti dal 2017 i campionati italiani di Padel.[48][49]

Karate

Il Centro Karate Riccione, attivo da diversi anni, ha ottenuto varie medaglie (anche d'oro) negli anni.[50][51]

Baseball

Baseball Riccione nasce nel 1972. Attualmente ha una squadra iscritta al campionato italiano di baseball di serie A2.

Ciclismo

Il 30 maggio 1989 la 10ª tappa del Giro d'Italia 1989 di ciclismo, una cronometro individuale, si è conclusa a Riccione con la vittoria del polacco Lech Piasecki.

Impianti sportivi[modifica | modifica wikitesto]

Stadio

Lo Stadio cittadino è l'Italo Nicoletti, con una capienza di 7 000 posti. Inaugurato il 26 settembre 1962 con una gara amichevole Inter-Riccione 16-1. Nell'impianto cittadino si è tenuto nel 2007 dal 4 al 15 settembre, il XVII World Masters Athletics Championships con la partecipazione di 8 946 atleti da 97 nazioni[52].

Piscina

Dal 2004 è presente la piscina olimpionica Stadio del nuoto. L'impianto ha una capienza di mille spettatori e si compone di una vasca olimpionica 50 x 25 m con pontone mobili e una vasca corta da 25 x 10 m con fondo di varie altezze (da 1,20 m a 3,60 m). Nel suo impianto nel 2012 dal 3 al 17 giugno si sono tenuti i FINA World Masters Championships[53]. In occasione dei Campionati italiani primaverili di nuoto 2009, Federica Pellegrini ha stabilito record mondiale dei 200 metri stile libero[54] (record resistito fino ai Campionati mondiali di nuoto 2009 di luglio, dove lo ha migliorato ulteriormente).

Vela

Il 14 gennaio 1933 fu fondato, per ciò che concerne lo sport della vela, il Club Nautico Riccione, uno dei primi club d'Italia, sin da subito affiliato alla Reale Federazione Italiana Vela (odierna FIV). Ad oggi sono presenti a Riccione, assieme allo storico Club Nautico, altre tre società sportive per la pratica di questo sport di mare. Nel 2021 sì è tenuto il Campionato Italiano della categoria di Catamarani Classe A[55]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Renata Tosi si riconferma Sindaco di Riccione, su st.ilsole24ore.com.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 28 febbraio 2021 (dato provvisorio).
  3. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  4. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  5. ^ l mondo agrario tradizionale nella valle padana: atti del Convegno di studi sul folklore pedano [indetto dall'ENAL provinciale di Modena] Modena, 17, 18, 19 marzo 1962, 17, 18, 19 marzo 1962, pp. 267, 406.
  6. ^ Marcello Caminiti, La riviera adriatica di Romagna e la provincia di Forlì: Rimini, Riccione, Cattolica, Cesenatico, Bellaria-Igea, Misano Adriatico, Gatteo Mare, San Mauro Mare, Castrocaro-Terme, Bagno di Romagna, Ist. geografico De Agostini, 1966, p. 118.
  7. ^ Ferdinando Pelliciardi, Grammatica del dialetto romagnolo: la lèngva dla mi tëra, Longo, 1977, p. 163.
  8. ^ G. Stefani, Dizionario Coreografico Stato Pontificio, Civelli G. e C., 1856, p. 85.
  9. ^ a b Nevio Matteini, Rimini: Its Surroundings and the Romagna Riviera - Historico-artistic Guide, p. 148.
  10. ^ a b Pasquale Passarelli, Emilia-Romagna, Volume 6, Istituto enciclopedico italiano, 2001, p. 391, ISBN 88-87983-08-9.
  11. ^ a b Fabio Lombardi, Storia di Riccione, Il Ponte Vecchio, 2002, p. 118 e seguenti, ISBN 88-8312-188-0.
  12. ^ Breve storia della Biblioteca, su comune.riccione.rn.it.
  13. ^ Andrea Speziali, Una Stagione del Liberty a Riccione, Santarcangelo, Maggioli, 2010, ISBN 978-88-387-5649-8.
  14. ^ Fabio Lombardi, Storia di Riccione, Cesena, Il Ponte Vecchio, 2002, p. 141, ISBN 88-8312-188-0.
  15. ^ Fabio Lombardi, Storia di Riccione, Cesena, Il ponte Vecchio, 2002, p. 152, ISBN 88-8312-188-0.
  16. ^ Il Regio decreto di Vittorio Emanuele III, su issuu.com.
  17. ^ Nascita del Comune di Riccione - Cenni storici, su comune.riccione.rn.it, Comune di Riccione.
  18. ^ Roberto Mignani e Stefano Pivato, Riccione in camicia nera… e in costume da bagno. Silver Books Edizioni, 1995, p. 144 e ss.
  19. ^ Quando Riccione divenne Riccione, su chiamamicitta.it.
  20. ^ Buona parte della storia riccionese durante il ventennio fascista e il boom turistico venne raccontata dagli storici Dante Tosi (cui è dedicata la banchina del porto) e Giancarlo D'Orazio in diversi scritti.
  21. ^ ACS - Ufficio araldico - Fascicoli comunali, su dati.acs.beniculturali.it.
  22. ^ Il Castello degli Agolanti - Comune di Riccione
  23. ^ Il Bosco della Pioggia su “riviera.rimini.it”
  24. ^ Il Ponte Romano sul Rio Melo - Rimini Romana
  25. ^ Reperti Romani a San Lorenzo su “riviera.rimini.it”
  26. ^ Statua in memoria di Maria Boorman Ceccarini
  27. ^ The Grey Bench su blogspot
  28. ^ Illustrazione di Villa Franceschi a Riccione
  29. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  30. ^ Sono state omesse alcune minoranze meno consistenti: per l'elenco completo consultare questo link.
  31. ^ Il Premio Ilaria Alpi si rinnova: nasce DIG Award, documentari inchieste giornalismi, su ilfattoquotidiano.it.
  32. ^ Documentario Inchieste Giornalismi, su dig-awards.org.
  33. ^ La Notte Rosa, su lanotterosa.it.
  34. ^ RICCIONE TTV FESTIVAL, su riccioneteatro.it.
  35. ^ Un investimento da 8 milioni: inaugura la nuova stazione di Riccione, su riminitoday.it.
  36. ^ Inaugurato il Metromare, su rimininotizie.net.
  37. ^ Trasporto Rapido Costiero – METROMARE, su pmrimini.it.
  38. ^ Enrico Galavotti, Grido ad Manghinot. Politica e Turismo a Riccione (1859-1967), p. 16.
  39. ^ Nuovo dragaggio del porto canale di Riccione Già 80 gli interventi nel 2020, si lavorerà fino a fine mese, su comune.riccione.rn.it.
  40. ^ Da martedì parte il dragaggio del Porto di Riccione • newsrimini.it, su newsrimini.it, 23 aprile 2021. URL consultato il 12 luglio 2021.
  41. ^ Nominata dal Governo Militare Alleato, ne facevano parte: Adelmo Vivarelli (Sindaco pro-tempore, fino al 17 novembre 1944, giorno in cui rassegnò le dimissioni per motivi economici), Carlo Angelini, Giovanni Ghilardi, Primo Angelini, Pietro Arpesella, Francesco Bianchi, Vieri Corazzini e Silvio Mancini.
  42. ^ Quondamatteo è stato scelto come sindaco dal PCI nel dicembre del 1944, in seguito venne rieletto democraticamente il 7 aprile 1946. Successivamente con decreto prefettizio del 9 aprile 1949, vennero dichiarati decaduti dalla carica sia il Sindaco che gli assessori effettivi, per illeciti amministrativi di varia natura.
  43. ^ Laicismo, su socialismo.info.
  44. ^ Nel 1953 subentrò come sostituto a Nicola Casali dimissionario, in seguito venne rieletto sindaco il 23 aprile 1956, dove rimase in carica fino al 3 novembre 1957, giorno in cui rassegnò le dimissioni.
  45. ^ Riconfermato Sindaco il 14 giugno 2004.
  46. ^ Dimissioni della metà più uno dei consiglieri.
  47. ^ Anagrafe degli amministratori locali e regionali, su amministratori.interno.it. URL consultato il 30 ottobre 2017.
  48. ^ E' FEBBRE DA PADEL: A RICCIONE I CAMPIONATI ITALIANI, su federtennis.it, 31 agosto 2019.
  49. ^ CIRCUITO SLAM BY MINI: A RICCIONE VINCONO CAPITANI-CREMONA, su federtennis.it, 21 settembre 2020.
  50. ^ Giochi dei Piccoli Stati a Malta, Vanessa Villa del Karate Riccione conquista l'oro, su altarimini.it.
  51. ^ Centro Karate Riccione protagonista in Croazia: argento per Matilde Galassi e oro per le cadette, su altarimini.it.
  52. ^ XVII World Masters Athletics Championships, su world-masters-athletics.com.
  53. ^ (EN) Riccione 2012, Swimming: A flowering of five-time champions, su fina.org.
  54. ^ Record del mondo nei 200m stile libero per la Pellegrini, su newsrimini.it.
  55. ^ Al via il Campionato Italiano della categoria di Catamarani Classe A, su RiminiToday. URL consultato il 12 luglio 2021.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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