Classe (Ravenna)

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Classe
frazione
Classe – Veduta
La basilica di Sant'Apollinare in Classe
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
Provincia Provincia di Ravenna-Stemma.svg Ravenna
Comune Ravenna-Stemma.png Ravenna
Territorio
Coordinate 44°22′50.61″N 12°14′04.91″E / 44.380724°N 12.234698°E44.380724; 12.234698 (Classe)Coordinate: 44°22′50.61″N 12°14′04.91″E / 44.380724°N 12.234698°E44.380724; 12.234698 (Classe)
Altitudine m s.l.m.
Abitanti 1 989[1]
Altre informazioni
Cod. postale 48124
Prefisso 0544
Fuso orario UTC+1
Nome abitanti Classensi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Classe
Classe

Classe è una frazione del comune di Ravenna di 1 252 abitanti.

Il suo toponimo deriva dal latino Classis, «flotta». Dove oggi c'è il centro abitato, infatti, in epoca romana vi era un porto che ospitava una flotta permanente della marina militare dell'impero. In epoca bizantina il porto divenne la sede principale della flotta di Costantinopoli in Occidente.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Civitas Classis.

In letteratura[modifica | modifica wikitesto]

A Classe è ambientata una novella del Decamerone di Giovanni Boccaccio che ha per protagonista Nastagio degli Onesti. Nel bosco della città Nastagio vede ogni venerdì una donna nuda inseguita da un cavaliere nero e dilaniata da due cani come punizione per non aver amato un uomo che, per amore, si era poi suicidato; il fantasma di quest'uomo appare sotto forma di cavaliere.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Il 3 agosto 1900 fu inaugurato il prolungamento fino a Classe della Tranvia Forlì-Ravenna, destinato prevalentemente al traffico generato dal locale zuccherificio; la tranvia rimase in esercizio fino al 1929[2].

Il trasporto pubblico è assicurato da autoservizi svolti dalla società START Romagna.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La frazione di Classe, italia.indettaglio.it. URL consultato il 20 maggio 2016.
  2. ^ Gian Guido Turchi, Romagna in tram, in "I Treni" n. 164, ottobre 1995, pp. 18-21.

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