Morciano di Romagna

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Morciano di Romagna
comune
Morciano di Romagna – Stemma Morciano di Romagna – Bandiera
Morciano di Romagna – Veduta
Vista di Morciano di Romagna
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
ProvinciaProvincia di Rimini-Stemma.png Rimini
Amministrazione
SindacoGiorgio Ciotti dal 12-06-2017
Territorio
Coordinate43°55′N 12°39′E / 43.916667°N 12.65°E43.916667; 12.65 (Morciano di Romagna)Coordinate: 43°55′N 12°39′E / 43.916667°N 12.65°E43.916667; 12.65 (Morciano di Romagna)
Altitudine83 m s.l.m.
Superficie5,44 km²
Abitanti7 148[1] (6-09-2015)
Densità1 313,97 ab./km²
Comuni confinantiMontefiore Conca, Saludecio, San Clemente, San Giovanni in Marignano
Altre informazioni
Cod. postale47833
Prefisso0541
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT099011
Cod. catastaleF715
TargaRN
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Cl. climaticazona E, 2 257 GG[2]
Nome abitantimorcianesi
Patronosan Michele Arcangelo
Giorno festivo29 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Morciano di Romagna
Morciano di Romagna
Morciano di Romagna – Mappa
Posizione del comune di Morciano di Romagna all'interno della provincia di Rimini
Sito istituzionale
Morciano sotto la neve.

Morciano di Romagna (Murzèn o Murcièn in romagnolo) è un comune italiano di 7148 abitanti della provincia di Rimini, in Emilia-Romagna.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Antichità[modifica | modifica wikitesto]

Morciano sarebbe stata in epoca romana una comunità fondata da un membro della famiglia Marcia, famiglia che si insediò nella colonia di Rimini e che era in possesso di numerosi territori del circondario riminese. In alcuni documenti medievali ci si riferisce ad un "Marcianum" o "Marzano". C'è anche chi ha supposto che Morciano facesse parte, sempre in epoca romana, della scomparsa Crustumio o Città di Conca (Custumium è il nome latino del fiume Conca) e che in tempo medievale si fosse sviluppato sui ruderi di quest'ultima.

Medioevo[modifica | modifica wikitesto]

Il primo documento in cui Morciano è menzionato è il Codice bavaro, cioè il Registro delle investiture concesse dalla Chiesa di Ravenna nei secoli VIII, IX e X, dei fondi che questa possedeva nei territori di Rimini, Senigallia, Osimo, Urbino, Pesaro e Montefeltro. Qui si nomina un "fundus Morciani" che significa un appezzamento di terra chiamato Morciano appartenente forse a qualche proprietario riminese. Era sicuramente abitato (da chi sull'appezzamento lavorava), ma non aveva alcuna esistenza politica o civile.

In seguito Morciano diventa un "castrum" come ci attesta l'atto, datato 1014, con cui il feudatario riminese Bennone di Vitaliano cede al figlio Pietro il "castrum integrum quod vocatur Morcianum cum Capella ibi fundata cui vocabulus est S. Johannes". Nel 1061 San Pier Damiani, della congregazione di Fonte Avellana, fonda, a 2 km circa dal centro di Morciano, sulla riva destra del Conca l'Abbazia dedicata a San Gregorio, la quale diviene ben presto punto di riferimento della vita religiosa ed economica della bassa Valconca. Morciano perde progressivamente importanza e la sua popolazione si trasferisce sulle circostanti colline o va alle dipendenze del monastero di San Gregorio. Nel 1069 Pietro di Benno, con il consenso di Erigunda sua moglie, fa donazione al monastero di una cospicua quantità di beni fra cui il castello di Morciano e li castello di Mondaino. Da questo momento Morciano è alle dipendenze dell'Abbazia di San Gregorio e qui viene trasferita parte dei mercati che si svolgevano nel suo borgo. L'Abbazia, con la sua struttura e il suo prestigio, diviene il luogo più sicuro ove effettuare scambi commerciali.

Nel XIV secolo Morciano è diviso in due parti: il suo territorio alla destra del Conca, ciò che restava del borgo, apparteneva al Comune di Montefiore, mentre i terreni a sinistra del fiume, sui quali, fra l'altro, erano presenti numerosi mulini, erano sottomessi al Comune di San Clemente. Morciano quindi continuava ad esistere ma era solo un "forum" o "emporius", come viene definito in uno statuto montefiorese, il cui controllo era fonte di notevoli entrate per il Comune di Montefiore. Quest'ultimo aveva la facoltà di determinare pesi, misure e dazi delle merci portate sui mercati morcianesi. Tale egemonia montefiorese causò in passato non pochi contrasti tra i comuni che allestivano mercato a Morciano.

Dal XVI secolo all'unità d'Italia[modifica | modifica wikitesto]

Nella seconda metà del secolo XVI, quando per Montefiore era ormai cominciata la parabola di decadenza, i suoi consiglieri decretarono, in accordo con la Camera Apostolica, il trasferimento dei mercati di Morciano entro le mura della loro Rocca pensando così di arginare la crisi del loro Comune. Ma tale scelta non portò ai risultati attesi, e così, dopo pochi anni, i mercati furono risultati a Morciano. Da questo momento in poi Morciano conosce un continuo sviluppo. Una nuova chiesa parrocchiale viene fatta costruire, per disposizione dell'Abate di Scolca, dove sorge l'attuale, il che ci fa pensare che tutt'attorno ad essa dovesse già esistere gli edifici di un nuovo borgo. Nel 1621 viene svolto il primo censimento il quale rileva sul territorio morcianese la presenza di 53 famiglie per un totale di 283 abitanti. Nel 1797 le truppe napoleoniche che avevano invaso l'Italia, imposero la soppressione e la chiusura dell'antica Abbazia di San Gregorio. Ogni suo bene fu acquisito dal conte riminese Luigi Baldini il quale fece trasferire la ricca fiera di San Gregorio, che per secoli si era tenuta nel chiostro del monastero, a Morciano determinando così un ulteriore impulso alla vita commerciale del paese. Nel 1827 Morciano diventa Comune "appodiato" di San Clemente (gli appodiati erano comuni di ordine inferiore che si appoggiavano ad un altro maggiore, ma che avevano propri rappresentanti e potevano disporre delle proprie entrate) e più tardi, nel 1857, ottiene, per decreto di Pio IX, la completa autonomia.

Dall'unità d'Italia ai giorni nostri[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1862 assume il nome di Morciano di Romagna. L'elezione a comune fu la logica conclusione di un processo di espansione in cui Morciano, da piccolo borgo, con poche case attorno alla chiesa parrocchiale, divenne paese, con una popolazione che nel 1865 raggiungeva i 1503 abitanti.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

A nord est del paese si trovano le rovine dell'Abbazia di san Gregorio. Questo monastero fu fondato attorno al 1060 da San Pier Damiani e ancora oggi rappresenta uno degli edifici storici più significativi di Morciano di Romagna e della Provincia di Rimini. Nonostante i secoli trascorsi, è tutt’ora visibile l’impianto generale con alcune imponenti strutture[3].

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2009 la popolazione straniera residente era di 780 persone. Alcune nazionalità sono rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Fiera di san Gregorio[modifica | modifica wikitesto]

Ogni anno nel mese di marzo nella settimana attorno al 12, si svolge la centenaria Fiera di San Gregorio. L'evento, che fino al XIX secolo si teneva nell'antica Abbazia di San Gregorio, oggi attira migliaia di visitatori da tutta la provincia di Rimini e da quella di Pesaro. Gli ospiti vengono ricevuti in un'atmosfera di divertimento con Luna park, bancarelle di dolciumi, trattorie all'aperto, esposizioni di automobili, di trattori e piante. Nel padiglione fieristico, le serate sono allietate da spettacoli teatrali, commedie dialettali, spettacoli musicali e incontri di pugilato.

Persone legate a Morciano di Romagna[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

La realtà industriale più importante è il Gruppo E. Gaspari, industria editoriale fornitrice della Pubblica amministrazione, che dal 2014 si è trasferita a Granarolo dell'Emilia nella città metropolitana di Bologna.

Per quanto riguarda l'artigianato, il comune è rinomato soprattutto per la produzione di vetrate a mosaico.[5]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Trasporto pubblico[modifica | modifica wikitesto]

Autobus[modifica | modifica wikitesto]

Morciano di Romagna è servita in modo eccellente via autobus: da e per Rimini e Riccione sulla linea 124 (cadenza oraria), da e per Montegridolfo dalla linea 174, da e per Tavoleto dalla linea 175, da e per Montefiore Conca dalla linea 180, da e per Cattolica dalla linea 134 (cadenza oraria), da e per Gemmano e Onferno dalla linea 182; nell'orario scolastico è servita in modo ottimo dalle linee scolastiche 178 per Riccione e dal 181 per San Clemente . Con cadenza irregolare è servita dalla linea 172 da e per Rimini, Riccione o San Clemente. Il luogo di riferimento è Piazzale Risorgimento. Non esiste nessun autobus che collega Morciano di Romagna alla Repubblica di San Marino

Treno[modifica | modifica wikitesto]

La stazione più vicina è senz'altro quella di Cattolica dalla quale comunque si deve prendere il 134 per raggiungere Morciano (circa 30 minuti).

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
7 giugno 1985 26 maggio 1990 Atos Berardi Partito Comunista Italiano Sindaco [6]
26 maggio 1990 24 aprile 1995 Alberto Montanari Partito Socialista Italiano Sindaco [6]
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Stefano Dradi lista civica Sindaco [6]
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Giorgio Ciotti lista civica Sindaco [6]
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Giorgio Ciotti lista civica Sindaco [6]
8 giugno 2009 26 maggio 2014 Claudio Battazza lista civica Sindaco [6]
26 maggio 2014 24 febbraio 2017 Claudio Battazza lista civica: morciano futura Sindaco [6]
24 febbraio 2017 11 giugno 2017 Cinzia Renna Commissario prefettizio [6]
12 giugno 2017 in carica Giorgio Ciotti Morciano viva Sindaco [7]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Resti dell'Abbazia di S.Gregorio Morciano di Romagna, su rimini.com. URL consultato il 28 maggio 2017.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ Atlante cartografico dell'artigianato, vol. 2, Roma, A.C.I., 1985, p. 4,6.
  6. ^ a b c d e f g h http://amministratori.interno.it/
  7. ^ http://elezioni.interno.it/comunali/scrutini/20170611/G081010110.htm

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN248767653