Montescudo-Monte Colombo

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Montescudo-Monte Colombo
comune
Montescudo-Monte Colombo – Veduta
Torre Civica di Montescudo
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
ProvinciaProvincia di Rimini-Stemma.png Rimini
Amministrazione
SindacoElena Castellari (Lista civica) dal 06-06-2016
Data di istituzione1º gennaio 2016
Territorio
Coordinate43°55′N 12°33′E / 43.916667°N 12.55°E43.916667; 12.55 (Montescudo-Monte Colombo)Coordinate: 43°55′N 12°33′E / 43.916667°N 12.55°E43.916667; 12.55 (Montescudo-Monte Colombo)
Altitudine315 m s.l.m.
Superficie32,35[1] km²
Abitanti6 777 (31-12-2014)
Densità209,49 ab./km²
FrazioniAlbereto, Croce, Monte Colombo (sede comunale), Montescudo, Osteria Nuova, San Savino, Santa Maria del Piano, Taverna, Trarivi, Valliano, Vallecchio
Comuni confinantiCoriano, Faetano (RSM), Gemmano, San Clemente, Sassofeltrio (PU)
Altre informazioni
Cod. postale47854
Prefisso0541
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT099029
Cod. catastaleM368
TargaRN
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Nome abitantimontescudesi, montecolombesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Montescudo-Monte Colombo
Montescudo-Monte Colombo
Montescudo-Monte Colombo – Mappa
Sito istituzionale

Montescudo-Monte Colombo (Mont Scud-Mount Clomb in romagnolo) è un comune italiano sparso di 6 777 abitanti della provincia di Rimini, in Emilia-Romagna. È stato istituito il 1º gennaio 2016 dalla fusione dei comuni di Montescudo e Monte Colombo[5]. I capoluoghi degli ex comuni, pur essendo adiacenti e costituenti dunque un unico centro abitato, sono stati mantenuti distinti e come capoluogo è stato scelto Monte Colombo. Inoltre l'art. 29 dello Statuto ha istituito nei territori dei due ex comuni i municipi quali organi di decentramento.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Dai due principali nuclei abitativi è possibile osservare un vasto panorama che va dalla parte del mare, dal pesarese al ravennate, così come in giornate di particolare visibilità è possibile intravedere le cime dei monti dell'Istria.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Origini[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio circostante presenta tracce di insediamenti romani sin dall'età repubblicana. Dal II secolo a.C., vennero infatti costruite ville rurali, non lontane dal corso del fiume Conca, allora chiamato Crustumium, dotate di pertinenze funzionali all'attività agricola. Da ricerche archeologiche dei secoli scorsi (1795 e 1874) nei pressi delle Chiese di S. Biagio e S. Simeone vennero rinvenute tombe romane e una colonna che serviva di sostegno ad un'ara di un tempio pagano.

Montescudo ai tempi dell'Imperatore Augusto, serviva anche come stazione militare adibita al cambio di cavalli per i corrieri che da Rimini andavano a Roma, quale il primo scambio di una scorciatoia per la via del Furlo. Gli insediamenti sul territorio risultarono urbanisticamente sparsi anche nel periodo bizantino.

Dal medioevo all'età moderna[modifica | modifica wikitesto]

Solo con le incursioni degli ungheri, dal IX secolo, iniziò il fenomeno dell'incastellamento a scopo difensivo. Gli insediamenti urbani iniziarono a concentrarsi sulle alture, difese da castelli, dapprima costruiti in legno, poi in laterizio.

Montescudo (allora denominata Montescuotolo) venne donato nel 962 ai Conti di Carpegna dall'imperatore Ottone I di Sassonia. Fu a capo di una delle tre "Bailie" in cui nel 1113 era diviso l'esteso comune di Rimini[2]. Nella Storia civile e sacra riminese di Luigi Tonini è rammentato San Martino di Ranco Columbo fin dall'anno 1059[3].

Tra il XIII e il XV secolo il territorio fu continuamente conteso, anche con sanguinose battaglie, tra i Malatesta e i Montefeltro. La ricchezza di torri, rocche e castelli, eretti principalmente dai Malatesta[4], che ancor oggi caratterizza le valli del Marecchia e del Conca, è dovuta proprio alle contese dell'alto e del basso Medioevo, che costrinsero a fortificare tutti i villaggi e tutti i punti strategici, tanto quelli del fondovalle (mulini, guadi, ponti) quanto quelli d'altura.

All'inizio del XVI secolo il territorio, assieme a tutta la Romagna, cadde per pochi anni sotto il dominio di Cesare Borgia, poi alla Repubblica di Venezia, per passare sotto l'amministrazione pontificia tra il 1509 e il 1510.

Nel 1555 il Papa cedette l'amministrazione del territorio ai marchesi Guidi di Bagno fino al 1656, anno in cui tornò sotto lo Stato Pontificio. Nel 1722 metà di Montescudo venne distrutto da una frana.

Età contemporanea[modifica | modifica wikitesto]

Durante la campagna Napoleonica in Italia, allorché la Romagna venne invasa dai francesi, il 6 febbraio del 1797 una deputazione di montescudesi si recò a Rimini a rendere omaggio al generale Napoleone Bonaparte. Costituita la Repubblica Cisalpina nel 1798, Napoleone si ricordò di Montescudo e lo elevò a terzo Cantone del Dipartimento del Rubicone nonché Distretto Territoriale.

Durante tale periodo, il territorio conobbe l'introduzione del laicismo rivoluzionario francese, con lo scioglimento di confraternite, o l'obbligo di porle sotto la presidenza di laici.

Dopo la caduta di Napoleone nel 1815 Montescudo ritornò sotto il Governo Pontificio che, per i suoi sentimenti liberali in precedenza dimostrati, venne ridotto a semplice Comune senza appodiati. Nel 1818 ritorno Comune Capo Ufficio, aggregandosi il Castello di Albereto, nel frattempo passato Monte Colombo, nonché le parrocchie di Trarivi e S. Maria del Piano.

Al contempo, Monte Colombo si vide prima amministrare enclave non contigue come Montetauro, poi vedendosi annettere Croce e San Savino.

Nel 1860 il territorio venne a far parte del nuovo Regno d'Italia. Nell'ultimo conflitto mondiale, durante le azioni belliche del settembre 1944, Montescudo e Monte Colombo vennero in gran parte distrutti e successivamente ricostruiti a guerra ultimata.

Il comune di Montescudo-Monte Colombo venne istituito il 1º gennaio 2016 dalla fusione dei comuni di Montescudo e Monte Colombo[5].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Torre Civica di Monte Colombo.
Castello Malatestiano a Monte Colombo.
Panorama di Taverna.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Istituito il 1º gennaio 2016 dalla fusione dei comuni di Montescudo e Monte Colombo[5] in seguito a referendum, le funzioni di sindaco sono assolte dal commissario prefettizio Clemente Di Nuzzo fino alle elezioni previste nella primavera del 2016[7].

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1º gennaio 2016 5 giugno 2016 Clemente Di Nuzzo Commissario Prefettizio
6 giugno 2016 in carica Elena Castellari Torri unite Sindaco [8]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - La superficie dei comuni, delle province e delle regioni italiane al Censimento 2011 (somma delle superfici degli ex comuni di Montescudo e Montecolombo)
  2. ^ E. Rosetti, La Romagna, Geografia e storia, Milano, 1894, pp. 485-486.
  3. ^ Monte Colombo, Comune di San Colombo. URL consultato il 12 gennaio 2016.
  4. ^ Tutte le fortificazione della Provincia di Rimini, su mondimedievali.net, 2012.
  5. ^ a b LEGGE REGIONALE 23 NOVEMBRE 2015, N.21 - Istituzione del Comune di Montescudo - Monte Colombo mediante fusione dei Comuni di Monte Colombo e Montescudo nella provincia di Rimini, in Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna (BURERT), nº 305, Regione Emilia-Romagna, 23 novembre 2015.
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ Nuovo comune di Montecolombo e Montescudo: alla guida un commissario fino alle elezioni, in Rimini Today, 29 dicembre 2015.
  8. ^ http://elezioni.interno.it/comunali/scrutini/20160605/G081010101.htm

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gustavo Sacerdote, Cesare Borgia. La sua vita, la sua famiglia, i suoi tempi, Milano, Rizzoli, 1950.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]