Dittatore

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Un dittatore è un leader politico che possiede potere assoluto tramite l'esercizio di una dittatura.[1] Una dittatura può essere uno stato governato da un singolo dittatore o da un piccolo gruppo di persone (oligarchia).[2]

Come il termine "tiranno" (che originariamente era un titolo greco antico non peggiorativo), e in misura minore "autocrate", "dittatore" ha finito per essere utilizzato esclusivamente come termine non titolare e riferito al totalitarismo. Nell'uso contemporaneo, infatti, il termine "dittatore" è generalmente usato per descrivere un leader che detiene o abusa di una quantità immensa di potere personale. Le dittature hanno caratteristiche tra cui la sospensione delle elezioni e delle libertà civili; la proclamazione di uno stato di emergenza; il governare per decreti speciali e continuativi; la repressione degli oppositori politici, il mancato rispetto dello Stato di diritto e la creazione di un culto della personalità. Altre caratteristiche sono il monopartitismo o un sistema a partito dominante (Russia Unita in Russia).[3][4]

Un'ampia varietà di leader che sono saliti al potere (tramite rivoluzione o colpo di Stato) in diversi tipi di regimi sono stati descritti come dittatori. Un dittatore può perseguire politiche di sinistra o di destra o anche apolitiche.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Dittatore (storia romana).

Il termine deriva dal latino dictator, titolo che un magistrato, ai tempi della Repubblica romana, poteva ottenere dal Senato romano per essere investito di pieni poteri politici e militari in tempi di emergenza (dittatore romano).[5]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Storia romana[modifica | modifica wikitesto]

Il termine iniziò ad assumere il suo significato moderno negativo con l'ascesa alla dittatura di Lucio Cornelio Silla[6][7].

Giulio Cesare seguì l'esempio di Silla e nel febbraio 44 a.C. fu proclamato dictator perpetuo ed, eliminando di fatto ogni limitazione al suo potere, mantenne fino al suo assassinio il mese successivo[8][9][10].

Dopo l'assassinio di Cesare, al suo erede Augusto fu offerto il titolo di dittatore, ma egli lo rifiutò.

Storia contemporanea[modifica | modifica wikitesto]

Durante la seconda metà del XIX secolo, il termine dittatore aveva occasionali implicazioni positive. Ad esempio, durante la Rivoluzione ungherese del 1848, il leader nazionale Lajos Kossuth veniva spesso definito, sia dai suoi sostenitori che dai suoi avversari, dittatore, senza alcuna connotazione negativa, sebbene il suo titolo ufficiale fosse quello di reggente-presidente[11]. Nel creare un esecutivo provvisorio in Sicilia durante la Spedizione dei Mille nel 1860, Giuseppe Garibaldi assunse ufficialmente il titolo di dittatore[12][13].

Critica[modifica | modifica wikitesto]

l termine dittatore cominciò dopo ad assumere una connotazione invariabilmente negativa. Nell'uso popolare, una dittatura è spesso associata a brutalità, oppressione, abuso di potere e megalomania.

Nel film Il grande dittatore, Charlie Chaplin muove una grande critica non ad Hitler in sé, ma all'istituzione stessa della dittatura[14][15].

L'uso del termine dittatore nei media occidentali è stato criticato dall'organizzazione di sinistra Fairness & Accuracy in Reporting. Secondo loro, i leader che sarebbero generalmente considerati autoritari, ma sono alleati degli Stati Uniti come Paul Biya o Nursultan Nazarbayev sono raramente indicati come "dittatori", mentre i leader di paesi contrari alla politica statunitense come Nicolas Maduro o Bashar Al-Assad hanno il termine applicato loro molto più liberamente[16].

In contrasto con lo stereotipo decisamente malevolo di un dittatore, però, vi è la dittatura benevola, che si riferisce a un governo in cui un dittatore esercita potere assoluto sullo stato, ma non si muove per benefici personali, benché ad interesse dell'intera nazione. Il termine di dittatore benevolo è stato attribuito a leader come Ioannis Metaxas della Grecia, Mustafa Kemal Ataturk della Turchia, Josip Broz Tito della Jugoslavia[17] e Lee Kuan Yew di Singapore[18].

Indottrinamento[modifica | modifica wikitesto]

Tipicamente il regime dittatoriale prende controllo di tutti i media, censura o distrugge l'opposizione, sfrutta la propaganda, e crea attorno alla figura del dittatore un culto della personalità[19].

Alcuni dittatori scelsero dei titoli personali per essere indicati, come: Adolf Hitler che utilizzò il titolo di Führer, Benito Mussolini che utilizzò il titolo di Duce, Francisco Franco che utilizzò i titoli di Caudillo e di Generalissimo, Ion Antonescu e Nicolae Ceaușescu che utilizzarono il titolo di Conducător, altri dittatori si ricoprono di titoli onorifici volti a magnificare la propria figura, come Idi Amin Dada, che si autoconferì titoli come Eccellenza, Presidente a vita, Feldmaresciallo e Hadji[20].

Violazione dei diritti umani[modifica | modifica wikitesto]

Il Democracy Index ("Indice della Democrazia") del 2020, redatto dall'Economist Intelligence Unit di The Economist, con l'aiuto di decine di esperti in materia. Il verde rappresenta gli Stati più democratici, il giallo i "regimi ibridi" o "regimi di transizione", il rosso gli Stati più autoritari. Molti di questi ultimi sono guidati da un uomo solo, o da un piccolo gruppo di persone, al comando.[21]

È noto che alcuni dittatori usino tattiche che violano i diritti umani[22][23][24].

Alcuni dittatori sono stati associati al genocidio di determinate razze; l'esempio più notevole e di vasta portata è l'Olocausto[25][26]. Successivamente nella Kampuchea Democratica, Pol Pot fece uccidere circa 1,7 milioni di persone (su una popolazione di 7 milioni) durante i suoi quattro anni di dittatura[27][28].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ dittatóre², su Enciclopedia Treccani. URL consultato il 5 febbraio 2021.
  2. ^ (EN) dictatorship, su Merriam-Webster. URL consultato il 5 febbraio 2021.
  3. ^ (EN) Kostadis Papaioannou, Jan Luiten vanZanden, The Dictator Effect: How long years in office affect economic development, in Journal of Institutional Economics, vol. 11, n. 1, 2015, pp. 111–139, DOI:10.1017/S1744137414000356. URL consultato il 5 febbraio 2021.
  4. ^ (EN) Mancur Olson, Dictatorship, Democracy, and Development, in American Political Science Review, vol. 87, n. 3, 1993, pp. 567–576, DOI:10.2307/2938736. URL consultato il 5 febbraio 2021.
  5. ^ (EN) dictator, su Merriam-Webster. URL consultato il 5 febbraio 2021.
  6. ^ Studia Rapido, Lucio Cornelio Silla, chi era - Riassunto, su Studia Rapido, 14 gennaio 2016. URL consultato il 10 giugno 2022.
  7. ^ Lucio Cornelio Silla. Uno spietato protagonista - Scripta Manent, su scriptamanentitalia.it, 11 luglio 2020. URL consultato il 10 giugno 2022.
  8. ^ IL DICTATOR, su romanoimpero.com. URL consultato il 10 giugno 2022.
  9. ^ CAESAR DICT PERPETVO, su www.forumancientcoins.com. URL consultato il 10 giugno 2022.
  10. ^ RomaSegreta.it – Gaio Giulio Cesare, su RomaSegreta.it, 19 maggio 2013. URL consultato il 10 giugno 2022.
  11. ^ (EN) Lajos Kossuth | Hungarian political leader | Britannica, su www.britannica.com. URL consultato il 6 giugno 2022.
  12. ^ pti.regione.sicilia.it.
  13. ^ Sicily, Raccolta degli atti del governo dittatoriale e prodittatoriale in Sicilia, 1860. Ed. officiale, 1861. URL consultato il 10 giugno 2022.
  14. ^ D-sign.it, Il dittatore e il cinema: Chaplin e Hitler - Il Cinema Ritrovato, su distribuzione.ilcinemaritrovato.it. URL consultato il 10 giugno 2022.
  15. ^ Sky TG24, “Il grande dittatore” di Chaplin compie 80 anni: le curiosità sul film, su tg24.sky.it. URL consultato il 10 giugno 2022.
  16. ^ (EN) Dictator: Media Code for ‘Government We Don’t Like’, su FAIR, 11 aprile 2019. URL consultato il 6 giugno 2022.
  17. ^ (EN) Susan G. Shapiro e Ronald Shapiro, The Curtain Rises: Oral Histories of the Fall of Communism in Eastern Europe, McFarland, 24 gennaio 2015, ISBN 978-0-7864-8167-5. URL consultato il 6 giugno 2022.
  18. ^ (EN) Matt Miller, What Singapore can teach us, in Washington Post, 2 maggio 2012. URL consultato il 6 giugno 2022.
  19. ^ Marx Fritz Morstein, Propaganda and Dictatorship.
  20. ^ (EN) Patrick Keatley, Obituary: Idi Amin, su the Guardian, 18 agosto 2003. URL consultato il 6 giugno 2022.
  21. ^ (EN) Economist Intelligence Unit (a cura di), Democracy Index, in The Economist. URL consultato il 5 febbraio 2021.
  22. ^ Apr 4, 2018 | Diritto Civile, Dottrina | 0 |, I diritti umani: questi “desaparecidos”, su Ratio Iuris, 4 aprile 2018. URL consultato il 10 giugno 2022.
  23. ^ Diritti umani nel mondo: la situazione secondo Human Rights Watch, su Osservatorio Diritti, 17 gennaio 2022. URL consultato il 10 giugno 2022.
  24. ^ Per I. Diritti Umani, Cile: ritorno ai tempi del dittatore Pinochet, su Per I Diritti Umani, 27 ottobre 2019. URL consultato il 10 giugno 2022.
  25. ^ Terzo Reich: sintesi | Enciclopedia dell’Olocausto, su encyclopedia.ushmm.org. URL consultato il 10 giugno 2022.
  26. ^ Gli Ebrei Tedeschi durante l’Olocausto, su encyclopedia.ushmm.org. URL consultato il 10 giugno 2022.
  27. ^ Pol Pot in "Dizionario di Storia", su www.treccani.it. URL consultato il 10 giugno 2022.
  28. ^ (EN) Il sorriso di Pol Pot, su il manifesto, 24 novembre 2013. URL consultato il 10 giugno 2022.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàThesaurus BNCF 29206 · LCCN (ENsh85037695 · BNF (FRcb119472525 (data) · J9U (ENHE987007552914105171 (topic) · NDL (ENJA00561660