Turismo in Italia

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Turisti alla Fontana di Trevi nel centro di Roma

1leftarrow blue.svgVoce principale: Italia.

Il turismo è uno dei settori economici dell'Italia. Il paese era, nel 2013, il quinto più visitato nel mondo con 57,7 milioni di turisti internazionali in arrivo, una cifra in crescita rispetto ai due anni precedenti (43,6 e 43,2 e 46,1 milioni nel 2009 e 2010 e 2011 rispettivamente)[1]. Secondo le stime del World Travel and Tourism Council, l'industria turistica nel suo complesso (turismo nazionale ed estero) avrebbe contribuito, con 147 miliardi di euro, per il 9,4% alla formazione del PIL del paese, impiegando all'incirca 2,5 milioni di persone, pari al 10,9% dell'occupazione nazionale[2].

Dati e statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Capacità ricettiva in Italia[modifica | modifica wikitesto]

Riportiamo i dati emersi da uno studio dell'ISTAT condotto dal 2002 al 2003 sulla capacità ricettiva in Italia[3].

Turisti in gondola a Venezia (sullo sfondo la Basilica di San Marco), in una foto del primo Novecento
Mappa inglese con le principali attrazioni di Roma

Tracciando un quadro generale, l'Italia è dotata di oltre 33.000 alberghi, dalle 5 stelle lusso a 1 stella; nel 2002, vi erano 33.411 alberghi, cresciuti in 3 anni di un centinaio di unità fino a toccare quota 33.527 nel 2005. Tali strutture, sempre al 2005, offrono 2.028.000 posti letto, distribuiti in 1.020.000 camere (con prevalenza dunque di doppie e in minor misura triple) e 1.003.000 bagni.

Oltre agli alberghi, esistono altre strutture ricettive: il villaggio turistico ed il campeggio spesso dotati di servizi di animazione in quanto pensati per ricevere più ospiti in una sola struttura rispetto invece agli hotel. I villaggi e i campeggi sono 2.411, ed offrono 1.344.000 posti letto.

Si segnalano infine 11.700 strutture di agriturismo con una capacità complessiva di 140.000 letti, e 10.000 bed and breakfast (questi ultimi hanno avuto un tasso di crescita eccezionale, passando dai 4.000 del 2002 agli oltre 10.000 del 2005) con 53.000 letti.

In totale, se si aggiungono anche gli alloggi in affitto, l'Italia al 2005 dispone di 130.000 strutture ricettive e 4.350.000 posti letto. Inoltre va sottolineata la capacità italiana di avere approdi di primo livello ed aree balneari "pulite" per attirare un turismo ottimale nel 2012[4]

Di seguito, i dati si riferiscono ai vari tipi di alberghi, classificati per numero di stelle da 5 a 1.

Alberghi per categoria[modifica | modifica wikitesto]

7 stelle

Ci sono due alberghi 7 stelle: il Town House Galleria a Milano (25 stanze) ed l'Aman Canal Grande a Venezia.

Hotel Bauer a Venezia
5 stelle

Nel 2005, in Italia erano presenti 232 alberghi a 5 stelle o di lusso. Tali strutture, classificate come le migliori per qualità e servizi nel Paese, offrono 43.150 posti letto distribuiti su 20.686 camere, dato che conferma la netta prevalenza delle camere doppie in questo tipo di esercizi alberghieri. I bagni sono di più rispetto alle camere, e cioè 21.233.

4 stelle

I 4 stelle sono quasi 3.700, con 502.000 letti distribuiti in 247.000 camere.

3 stelle

I 3 stelle sono i più numerosi, rientrando nella media sia come servizi che come costi: sono 14.500, quasi metà di tutti gli alberghi d'Italia, 940.000 sono i posti e letto distribuiti in 483.000 camere.

2 stelle

I 2 stelle sono 5.000, con 116.000 posti letto.

1 stella

Gli alberghi ad una stella sono 2.000, con 157.000 posti letto.

Turisti stranieri[modifica | modifica wikitesto]

Turisti ad Alberobello

Secondo l'Eurobarometro[5] alla domanda "Dove viaggerai per la tua vacanza principale nel 2011?"; hanno risposto "in Italia": il 14% dei lussemburghesi, l'11% degli austriaci, l' 11 % degli olandesi, il 10% dei tedeschi, il 9% dei maltesi, l'8% dei cechi, l'8% dei danesi, l' 8% dei romeni, il 6% degli slovacchi, il 5% degli estoni, il 5% dei norvegesi, il 4% dei lettoni, il 4% degli spagnoli, il 3% dei francesi, il 3% degli ungheresi, il 2% dei bulgari, il 2% dei croati e l' 1% dei greci. Per l'anno 2011, in base ai dati forniti da un'indagine condotta dall'aica, è emerso un aumento delle performance del turismo italiano[6]. Gli arrivi turistici internazionali hanno avuto un aumento medio compreso tra il 4% e il 5%. Crescita trainata dai Paesi emergenti del Medio Oriente in particolar modo dai Paesi Sud Asiatici.

Nel 2013 i paesi di provenienza dei turisti stranieri erano:

In base agli arrivi

Germania Germania 10.329.271 20,6%

Stati Uniti Stati Uniti 4.542.936 9%

Francia Francia 3.879.255 7,7%

Regno Unito Regno Unito 2.955.262 5,9%

Svizzera Svizzera 2.314. 559 4,6%

Austria Austria 2.113.848 4,2%

Russia Russia 1.926.911 3,8%

Paesi Bassi Paesi Bassi 1.925.017 3,8%

Cina Cina 1.850.206 3,7%

Spagna Spagna 1.614.839 3,2%

Giappone Giappone 1.432.051 2,8%

Belgio Belgio 1.136.286 2,3%

Polonia Polonia 981.351 2%

Australia Australia 870.857 1,7%

Brasile Brasile 747.065 1,5%

In base alle presenze

Germania Germania 52.224.949 28,3%

Francia Francia 11.900.230 6,4%

Stati Uniti Stati Uniti 11.726.058 6,3%

Regno Unito Regno Unito 11.381.729 6,2%

Paesi Bassi Paesi Bassi 11.144.216 6%

Svizzera Svizzera 9.204.315 5%

Austria Austria 8.367.288 4,5%

Russia Russia 7.111.178 3,8%

Belgio Belgio 4.879.723 2,6%

Spagna Spagna 4.465.590 2,4%

Polonia Polonia 3.963.625 2,1%

Cina Cina 2.829.861 1,5%

Giappone Giappone 2.765.168 1,5%

Australia Australia 2.292.708 1,2%

Brasile Brasile 1.830.635 1%

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Goethe ritratto nella campagna romana della Via Appia
Manifesto pubblicitario del tour sul Lago Maggiore (1899)

Un vero e proprio turismo in Italia al livello culturale e di piacere, iniziò nella metà del XVIII secolo, con viaggi organizzati da famiglie nobili dell'Europa del nord, in gran parte Germania e Inghilterra. Tale Gran Tour riguardava il percorso dei paesi dove al loro tempo fu operativa la cultura classica dell'Antica Grecia e la Roma antica, nonché paesi esotici dell'Oriente. Tra questi vi era l'Italia, famosa per la città di Roma e per i vari centri storici di diversa espressione culturale, ambiti delle grandi famiglie nobili europee.[7] The Grand Tour was in essence triggered by the book Voyage to Italy, by Roman Catholic priest Richard Lassels, and published in 1670.[8][9] Da una parte il turismo in Italia era una fase di passaggio obbligatoria per la conoscenza della cultura antica, rispecchiando i canoni del "viaggio culturale" dei rampolli delle nobili famiglie romane dell'età repubblicana e imperiale in Grecia, e dunque viaggi culturali settecenteschi in varie località italiane come Roma, Firenze, Venezia e Napoli furono redatti in appositi diari da personalità come Stendhal e Goethe nel Viaggio in Italia (1817). Tra le mete più ambite vi era Venezia, assieme alle località di Verona e Vicenza. Successivamente vi era Firenze, considerata la capitale della cultura rinascimentale, e successivamente Roma per la bellezza dei monumenti e delle rovine antiche[8]. Nel 1756 furono scoperte Pompei ed Ercolano dalle ceneri dell'eruzione del Vesuvio del 79 d.C., e ciò alimentò il flusso turistico fino alla Campania. Ultima tappa era Palermo, assieme alla città greca di Siracusa.

L'epoca del Gran Tour si andò affievolendo intorno al 1840, quando vennero costruite le prime ferrovie; e da allora il turismo è iniziato a diventare più di massa. Principalmente fu la volta delle classi borghesi dell'America a scoprire l'Italia, cosicché città già ambite come Roma, Milano, Firenze, Venezia, Palermo e Napoli mantenessero invariata la loro popolarità come luoghi di partenza obbligatoria del turismo nel Belpaese. Presso la Campania iniziarono a essere visitate anche le isola di Capri ed Ischia. Nacque anche un commercio vero e proprio del turismo, come quello balneare, in primis, in località come la Toscana, la Liguria e la Campania. Nel corso del '900 le cause belliche e la Grande Depressione influirono negativamente sul numero di presenze in Italia, e soltanto dopo la seconda guerra mondiale rinacque una solida industria del turismo, con la costruzione oltretutto di apposite strutture alberghiere e ricettive per rendere completamente di massa il turismo in Italia. Tale afflusso si concretizzò in particolare durante il boom economico, e non furono ripopolate soltanto le classiche località già note italiane, ma anche regioni come l'Umbria, l'Abruzzo, le Marche, la Puglia e la Calabria si dotarono di strutture e mezzi adeguati per ricevere i visitatori.

Fattori d'interesse turistico[modifica | modifica wikitesto]

I motivi che spingono i turisti (stranieri e interni) a visitare il Belpaese sono molti e possono essere categorizzati, per semplicità d'analisi, nei paragrafi seguenti. Sarebbe però fuorviante considerare queste "tipologie di turismo" come dei compartimenti stagni che non si influenzano a vicenda. L'occasione di trovare territori spesso ricchi di proposte turistiche diversificate, infatti, facilita e stimola i visitatori interessati principalmente a un tipo di offerta a usufruire di proposte complementari che trovano in loco (per esempio turisti in cerca di località balneari o pellegrini in viaggio religioso, sanno di poter poi godere del patrimonio artistico-architettonico o enogastronomico).

Turismo artistico-culturale[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Architettura italiana e Cattedrali e basiliche gotiche italiane.

L'Italia possiede un patrimonio storico-architettonico molto vasto e importante[10], sia come quantità di manufatti, sia come stato di conservazione, sia come valore artistico-culturale intrinseco. A dimostrazione di ciò, il Belpaese è quello che può vantare il maggior numero di siti indicati nella Lista del Patrimonio dell'umanità stilata dall'UNESCO[11].

Secondo alcune fonti, poi, quello italiano sarebbe il più ampio patrimonio culturale del mondo[12].

Nel 2013 il valore del solo patrimonio artistico-culturale è stato stimato nel 5,4% del PIL, circa 75,5 miliardi di €, in grado di impiegare circa 1,4 milioni di addetti[13].

Nord Italia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Turismo in Lombardia.
Piazza San Marco a Venezia
Regioni del Piemonte, Liguria, Lombardia, Valle d'Aosta, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige e Veneto
Nel nord ha inizio la Riviera italiana, con molte località tra cui Portofino, Sanremo, e le Cinque Terre. Ci sono molte città storiche in questa parte d'Italia: Torino, la capitale di produzione d'Italia, Milano, la capitale economica e della moda del paese, e l'importante porto di Genova sono le destinazioni turistiche più popolari della zona ovest del nord. Altre città come Aosta, Bergamo, Brescia e Como hanno un ricco patrimonio culturale, che condividono i visitatori della regione, con bei paesaggi, come i laghi di Garda, Como e Maggiore. Ci sono anche importanti stazioni sciistiche come Sestriere, Courmayeur, Breuil-Cervinia, Livigno e Bormio.

La zona est vanta diverse importanti attrazioni turistiche, come ad esempio la Città silente di Venezia, le città di Verona, Vicenza, Padova, Trento, Bolzano, Bologna, Ferrara, Modena, Parma, Ravenna, Cesena, Rimini e Trieste. Ci sono anche diverse catene montuose, come le Dolomiti, Alpi Carniche e Giulie e le stazioni sciistiche di prima classe come Cortina d'Ampezzo e Madonna di Campiglio. Queste quattro regioni offrono molto da vedere e da fare. L'area ha una cucina unica, compresi i vini e piatti come il Prosecco e il Tiramisù in Veneto, Ragu e prosciutto di Parma in Emilia Romagna, prosciutto di San Daniele e D.O.C. vini in Valpolicella, Lago di Garda, Valdobbiadene, Trentino e Friuli-Venezia Giulia.

Centro Italia[modifica | modifica wikitesto]

Pantheon di Roma
Regioni del Lazio, Marche, Toscana e Umbria

Questa zona è una delle più visitate in Italia e contiene molte famose attrazioni, così come è ambita paesaggi. Roma vanta le restanti meraviglie dell'impero romano e alcuni dei punti di riferimento più noti al mondo come il Colosseo, Piazza San Pietro e Piazza di Spagna. Firenze, considerata come la culla del Rinascimento italiano, è la città più visitata della Toscana, mentre le città vicine come Siena, Pisa, Lucca e hanno anche ricchi patrimoni culturali. La popolazione dell'Umbria è piccola ma ha molte città importanti al livello storico, come Perugia e Assisi, dove c'è la Basilica di San Francesco. Nelle Marche le città più famose sono Urbino, Ancona e Ascoli Piceno, tuttavia anche Macerata e Loreto sono molto ambite per il turismo religioso, mentre il nome di Recanati è legato alla presenza del poeta Giacomo Leopardi. Questa zona centrale italiana è conosciuta per i suoi paesaggi pittoreschi, e attira turisti da tutto il mondo, tra cui l'Italia stessa.

Sud Italia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Turismo in Abruzzo e Turismo in Sardegna.
Regioni della Puglia, Basilicata, Calabria, Campania, Abruzzo e Molise.

L'Italia meridionale (chiamata anche Mezzogiorno) è ben nota per la cucina, che offre una vasta scelta di cibo a prezzi più bassi. Nota anche per l'abbinamento di clima mediterraneo con le belle spiagge di ogni regione, un elemento importante per il turismo locale. Napoli è la città più visitata della zona, così le rovine di Pompei sono i luoghi più visitati nel comprensorio. Altre mete turistiche importanti sono la Costa d'Amalfi, Ravello, Benevento, Caserta, Salerno e Pozzuoli. Allo stesso livello, sul versante adriatico, l'Abruzzo è ritenuta la regione verde d'Europa: è contraddistinta dal Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise (con sede a Pescasseroli), il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, il Parco Nazionale della Majella (con sede a Guardiagrele) e del Parco regionale naturale del Sirente-Velino (con sede a Rocca di Mezzo), che attirano migliaia di visitatori grazie a più di 30 riserve naturali protette, e la presenza del 75% di tutte le specie viventi in Europa. Il turismo culturale è presente specialmente nei centri storici di L'Aquila, Sulmona, Teramo, Chieti, Vasto e Lanciano, mentre Pescara è ritenuta la città nuova della movida abruzzese, e del turismo balneare, assieme alle località balneari di Roseto degli Abruzzi, Francavilla al Mare e della costa dei Trabocchi.

Il piccolo Molise è principalmente noto per la zona marina di Termoli, stazione di passaggio dal nord per la Puglia, che conserva il centro storico svevo; mentre aree di turismo culturali sono a Campobasso, Isernia, Venafro e ad Agnone, dove ha sede la storica Fonderia Pontificia Marinelli, che fabbrica campane per le chiese.

Cattedrale di Monreale

Anche la Puglia, che comprende le città storiche di Lecce e Bari, Brindisi, Trani e Taranto, come Calabria è famosa per le sue coste. Le più gettonate sono quelle di Gallipoli e Porto Cesareo nel Salento, con l'afflusso di milioni di giovani ogni estate. Recentemente è stato riscoperto anche il turismo della cultura, con la valorizzazione del romanico pugliese presso le architetture religiose del barese, e delle fortezze varie costruite da Federico II di Svevia, tra le quali la più famosa di Castel del Monte.

La Basilicata è molto famosa per i cosiddetti Sassi di Matera, recuperati dopo la costruzione della nuova città negli anni '50.

Isole[modifica | modifica wikitesto]

Sicilia

L'isola più grande del paese è un vario e popolare isola turistica, famosa per la sua archeologia (Valle dei Templi di Agrigento), paesaggio marino e cucina unica siciliana. Ci sono molti importanti città come Palermo, Messina, Catania, Agrigento e Siracusa. Un luogo naturale importante è la Val di Noto, che offre un sacco di città tardo barocco, diffusosi nella ricostruzione urbana dopo il catastrofico terremoto del 1693.

Sardegna

Include diverse attrazioni turistiche più popolari e ha diverse spiagge e rovine archeologiche. Le città più note sono Cagliari e Oristano, mentre le aree marine più gettonate sono la Costa Smeralda, Porto Cervo e la Costa Paradiso.

Turismo balneare e lacustre[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Coste italiane e Laghi d'Italia.
Panorama di Sanremo

Lo sviluppo costiero della penisola italiana si estende lungo almeno 8000 km di rive, considerando le numerose isole. Spiagge e scogliere sono costellate di diversi impianti ricettivi, quali impianti balneari, alberghi e ristoranti, resort, centri di aggregazione notturna e diurna, parchi, moli e porticcioli, oltre che numerosi centri storici e artistici, che uniscono l'interesse per il l'attività balneare a quello per lo svago, la natura e l'arte. Numerosi sono i tratti costieri famosi, anche all'estero.

Il turismo lacustre ha saputo imporsi negli ultimi anni anche grazie alla cassa di risonanza creata da alcune celebrità del jet set internazionale, molto note dal grande pubblico. Molto eco fece nel 2001 l'acquisto di una residenza di villeggiatura lungo il Lago di Como da parte dell'attore George Clooney, così come il matrimonio di Tom Cruise e Katie Holmes nel 2006 nel Castello Orsini-Odescalchi, lungo il Lago di Bracciano.

Turismo invernale[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Monte Bianco, Dolomiti, Cortina d'Ampezzo e Gran Sasso d'Italia.

Nonostante un clima non particolarmente rigido rispetto ad altri paesi posti a latitudini più settentrionali, l'Italia riesce ad attirare turisti che praticano sport invernali grazie alla presenza di numerose catene montuose (la percentuale di territorio montagnoso si attesta al 35% circa). Tra queste spiccano le Alpi, la catena montuosa più alta d'Europa, e gli Appennini, dotati di numerosi impianti sportivi e ricettivi. Al Nord le località sciistiche più famose sono presso le Dolomiti e a Cortina d'Ampezzo, nonché in Valle d'Aosta, mentre al centro-sud l'Abruzzo è la regione montuosa con maggiori località sciistiche presso Roccaraso, Ovindoli, Pescasseroli e Campo Felice.

Turismo religioso[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Basiliche in Italia, Romanico pugliese, Barocco napoletano, Basiliche paleocristiane di Milano, Cattedrali in Italia, Santuario e Architetture religiose della val di Susa.

Numerose sono le mete di pellegrinaggio in Italia, prima tra tutte Roma, residenza del Papa (che ne è il vescovo) e sede della chiesa cattolica. La città è meta di pellegrinaggio soprattutto durante gli eventi principali della vita religiosa cattolica, in particolar modo durante i Giubilei. Nonostante la sua figura non sia riconosciuta ufficialmente dai fedeli di altre confessioni cristiane, la presenza del Papa a Roma attira (in misura minore) anche questi ultimi, trattandosi comunque di una figura importante all'interno del credo Cristiano. Oltre alla Santa Sede si annoverano numerosi luoghi di pellegrinaggio dati dalla presenza di reliquie e/o spoglie di personaggi importanti legati al Cristianesimo, piuttosto che dalla memoria di eventi accaduti che i fedeli ritengono miracolosi.

Turismo naturalistico[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Parchi nazionali d'Italia e Aree marine protette d'Italia.
Calata di Ripari di Giobbe sulla Costa dei Trabocchi (Ortona)

In Italia ci sono diverse aree protette di vario tipo: parchi naturali, montani o marini, parchi regionali o locali, riserve naturali, faunistiche o zoologiche. Oltre a ciò sono presenti numerose bellezze naturali non necessariamente protette da parco.

Turismo d'affari[modifica | modifica wikitesto]

Sebbene in contrasto con la classica immagine del turismo da tempo libero, anche il turismo d'affari movimenta ingressi nel paese e costituisce parte fondamentale del settore. In questa tipologia rientrano coloro che usufruiscono delle strutture ricettive per viaggi di lavoro e/o per partecipare a eventi legati alla produzione e/o alla commercializzazione di diversi beni sviluppati nell'ambito dei settori economici più disparati. A titolo di esempio si riportano:

Il flusso derivato da questi eventi non è da sottovalutare, come dimostrano gli impatti negativi legati alla scomparsa di alcuni importanti eventi, quali:

Le città fieristiche più importanti[15] sono (in ordine alfabetico):

  • Bologna
  • Firenze
  • Milano
  • Napoli
  • Padova
  • Parma
  • Rimini
  • Roma
  • Torino
  • Verona

Turismo enogastronomico[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Cucina italiana.
La tradizionale ricetta degli spaghetti al sugo di pomodoro e basilico

L'Italia è un paese particolarmente ricco di prodotti alimentari e di ricette gastronomiche, tanto che, accanto ai prodotti e alla cultura culinaria nazionale, si affiancano le numerosissime produzioni regionali, locali, tipiche di un'area circoscritta. A difesa della qualità e della varietà di questa ricchezza agroalimentare, l'industria del settore sfrutta spesso le normative europee e italiane proteggendo i propri beni tramite sigle quali DOC, DOCG o IGT. L'alta qualità e varietà dei prodotti alimentari e culinari è riconosciuta in molti paesi esteri, che importano, e in qualche caso imitano, i prodotti italiani. Spesso la cucina è dunque motivo di turismo nella penisola, magari affiancato a uno o più motivi precedentemente descritti. Innumerevoli sono le sagre e le fiere agroalimentari diffuse sul territorio, dai piccoli centri agricoli alle grandi metropoli. Il settore ricettivo si sta pian piano aggiornando includendo nella propria offerta al turista anche elementi culturali enogastronomici, sia negli alberghi di tipo tradizionale, sia in strutture create di proposito in tempi relativamente recenti: gli agriturismo.

Turismo sportivo[modifica | modifica wikitesto]

Non da ultimo è da citare il turismo legato alle manifestazioni sportive, capace di attirare gli appassionati di diverse discipline che, in diversi casi, decidono poi di rimanere in visita nel Belpaese per un certo numero di giorni.

Mete di turismo[modifica | modifica wikitesto]

L'Italia vanta una moltitudine di mete di turismo. Oltre ai numerosi centri storici delle maggiori città di ciascuna regione in Italia, nonché i loro musei, monumenti civili e religiosi, sono da annoverare i mari, le montagne, e le isole, spesso in grado di offrire una moltitudine di proposte legate alle ricchezze naturali e culturali del luogo (includendo gli usi, i costumi e le tradizioni folkloristiche).

Patrimoni dell'Umanità UNESCO[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Lista dei patrimoni dell'umanità in Italia.
Colosseo a Roma

L'Italia è lo stato con la più alta concentrazione al mondo di beni che rientrano nel patrimonio dell'umanità tutelati dall'UNESCO.
Le ben 63 voci presenti nell'elenco UNESCO sono così suddivise:

I Borghi più belli d'Italia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Borghi più belli d'Italia.

L'associazione "Borghi più belli d'Italia" è operativa in tutte le regioni della penisola, ed è nata per favorire lo sviluppo artistico di particolari centri di piccola portata italiani. Al momento se ne contano oltre 200 e le regioni che possiedono più borghi inclusi nella lista sono la Toscana, l'Abruzzo e la Lombardia.

Legislazione italiana[modifica | modifica wikitesto]

La "legge quadro per il turismo e interventi per il potenziamento e la qualificazione dell'offerta turistica" (legge 17 maggio 1983 n. 217) ha rappresentato il primo punto fondamentale per il riconoscimento ufficiale del settore turistico in Italia. Questa legge conteneva, infatti, per la prima volta una serie di norme generali, uguali in tutto il Paese, che costituivano l'ambito nel quale le Regioni avrebbero provveduto a regolamentare il turismo italiano. Così, a seguito della legge-quadro, numerose sono state le Regioni che hanno adeguato la propria normativa locale alle disposizioni nazionali. All'inizio del nuovo millennio, però, vi è stata une svolta essenziale nella legislazione turistica italiana: Nel 2001 sono state emanate la legge costituzionale del titolo V (legge costituzionale 18 ottobre 2001 n. 3) e la legge 29 marzo 2001 n. 135 di "riforma della legislazione nazionale del turismo" con relativa abrogazione della legge-quadro 217/1983 tramite decreto del 22 settembre 2002. La nuova legge costituzionale risultava significativa perché modifica profondamente il titolo V della Costituzione, relativo agli enti territoriali, assegnando alle Regioni la piena autonomia legislativa ed amministrativa in ambito turistico (il quale non rientra nelle 17 materie espressamente riservate alla potestà esclusiva statale). Tale legge è stata successivamente abrogata[16] dalla attuale norma in vigore, il Decreto Legislativo 23 maggio 2011 n. 79: Codice della normativa statale in tema di ordinamento e mercato del turismo. In ogni caso la legge 135/2001 ha comportato una semplificazione e una regolamentazione sostanziale ed è stata importante in quanto introduceva gli ambiti di competenze, la regolamentazione delle imprese e delle professioni turistiche, la realizzazione della Conferenza nazionale del turismo, la promozione dei diritti del turista, la creazione dei Sistemi turistici locali, del Fondo di cofinanziamento dell'offerta turistica, le semplificazioni per il rilascio delle autorizzazioni alle strutture ricettive e l'istituzione del Fondo di rotazione per il prestito e il risparmio turistico.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ PDF dal sito del turismo mondiale
  2. ^ http://www.enit.it/images/stories/trasparenzavalutazioneemerito/Piano_Performance_2011-2013.pdf
  3. ^ Dal sito dell'ISTAT
  4. ^ Bandiera Blu: Mappe sui migliori approdi e spiagge in Italia nel 2012
  5. ^ FL328_Analytical report_310311.doc
  6. ^ I dati sulla crescita dell'Italia nel 2011
  7. ^ Italy on the Grand Tour (Getty Exhibitions), getty.edu. URL consultato il 9 giugno 2015.
  8. ^ a b 18th Century Rome and the Grand Tour, vasi.uoregon.edu. URL consultato il 9 giugno 2015.
  9. ^ Matt Rosenberg, The History of the Grand Tour of Europe, su About.com Education. URL consultato il 9 giugno 2015.
  10. ^ √ Italia: Patrimonio Mondiale Dell'Umanità
  11. ^ CNI UNESCO - Siti Italiani
  12. ^ http://www.pwc.com/it/it/publications/press-rm/docs/pr-PwC-il-valore-arte-2009.pdf
  13. ^ Io sono cultura - L'Italia della qualità e della bellezza sfida la crisi - Io sono cultura - L'Italia della qualità e della bellezza sfida la crisi - ARTICOLO
  14. ^ Motociclismo - Milano capitale mondiale della moto
  15. ^ Fiere Italia: calendario eventi e manifestazioni fieristiche in Italia
  16. ^ Decreto Legislativo 23 maggio 2011 n. 79, art. 3, comma 1 lettera l)[1].

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Andrea Jelardi, Storia del viaggio e del turismo in Italia, Mursia, Milano 2012.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]