Badia (Italia)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Badia
comune
Badia/Abtei
Badia – Stemma
Badia – Veduta
Veduta di Badia (Pedraces e San Leonardo)
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Trentino-South Tyrol.svg Trentino-Alto Adige
ProvinciaStemma Südtirol.svg Bolzano
Amministrazione
SindacoGiacomo Frenademetz (Lista civica Badia - La Ila - San Ciascian) dal 10-5-2015 (2º mandato)
Territorio
Coordinate46°36′40″N 11°53′40″E / 46.611111°N 11.894444°E46.611111; 11.894444 (Badia)Coordinate: 46°36′40″N 11°53′40″E / 46.611111°N 11.894444°E46.611111; 11.894444 (Badia)
Altitudine1 315 m s.l.m.
Superficie83,18 km²
Abitanti3 481[2] (31-3-2017)
Densità41,85 ab./km²
FrazioniLa Villa (Stern, La Ila), Pedraces (Pedratsches, Pedraces), San Cassiano (Sankt Kassian, San Ćiascian), San Leonardo (Sankt Leonhard, San Linêrt)
Comuni confinantiCortina d'Ampezzo (BL), Corvara in Badia, La Valle, Livinallongo del Col di Lana (BL), Marebbe, San Martino in Badia, Selva di Val Gardena
Altre informazioni
Cod. postale39036
Prefisso0471
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT021006
Cod. catastaleA537
TargaBZ
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climaticazona F, 4 598 GG[3]
Nome abitantibadiotti/Abteier/badiot[1]
Patronosan Giacomo
Giorno festivo25 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Badia
Badia
Badia – Mappa
Il territorio comunale
Sito istituzionale

Badia (Abtei in tedesco) è un comune sparso italiano di 3 481 abitanti della provincia autonoma di Bolzano in Trentino-Alto Adige. È composto dalle frazioni di Pedraces (sede della casa comunale), San Leonardo (lad. San Linêrt, ted. St. Leonhard), La Villa e San Cassiano e si trova nel comprensorio dell'Alta Badia, sulle Dolomiti al confine con il Veneto. La Val Badia è una delle cinque valli in cui è ancora vivo l'uso della lingua ladina, antico idioma romanzo nella sua forma locale (Badiotto).

Il comune, come l'intera valle, fa parte della comunità comprensoriale della Val Pusteria.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Fra le montagne del comprensorio, su cui si trovano anche importanti parchi naturali come il Parco naturale Fanes - Sennes e Braies ed il Parco naturale Puez-Odle, sono da ricordare nella parte est del comune le vette dolomitiche del Lagazuoi (2.778 m), Cima Cunturines (3.064 m), La Varella (3.055 m), il Monte Cavallo (2.907 m), e ad ovest la Gardenaccia (2.500 m).

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il toponimo è attestato per la prima volta nel 1325 e nel 1341 come Aptei, nel 1347 come Badia e nel 1411-1412 come Abbadia e Abbatia ed è legata all'abbazia di Sonnenburg nei pressi di Brunico.[4][5]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Origine[modifica | modifica wikitesto]

I danni causati dalla frana del 2012

La storia dell'abitato e dei suoi masi è intimamente legata all'opera colonizzatrice che nel medioevo fu propugnata dal monastero benedettino di Sonnenburg nella vicinissima val Pusteria, il più importante proprietario fondiario nel paese.

Badia è appartenuta sino alla fine della prima guerra mondiale alla circoscrizione giudiziaria di Marebbe ed era parte del distretto di Brunico.

Il 14 dicembre 2012 una grande frana ha devastato uno dei pendii tra le località Anvì e Sottrù, ovvero tra La Villa e San Leonardo. Nonostante la grande estensione di circa 2 ettari e la quantità di materiale scaricato a valle, solamente 3 abitazioni sono rimaste travolte.[6]

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma è quello della famiglia Winkler von Colz zu Rubatsch che nel XVI e XVII secolo aveva delle proprietà nel comune ed un omonimo castello a La Villa. Lo scudo è troncato; nella parte superiore è rappresentato uno stambecco, di colore nero, che tiene nelle zampe anteriori un ramo rosso reciso su sfondo oro. La parte inferiore e divisa in tre con vertice superiore; i tre settori sono di colore argento e rosso alternati con al centro una rosa ciascuno di colore opposto ed il petalo centrale d'oro. Lo stemma è stato adottato nel 1967.[7]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Lista dei monumenti di Badia.

Fra i monumenti e luoghi emblematici ci sono il santuario di Santa Croce sopra Badia, il Castel Colz a La Villa e la chiesa di San Leonardo nell'omonima località.

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Parrocchiale di San Cassiano
Santuario di Santa Croce

Nel territorio comunale inoltre sono numerosi gli edifici sacri minori sottoposti a vincolo architettonico: la cappella a Paracia, con torretta campanaria (XVIII secolo)[12] la goticizzante cappella a Cianins, risalente alla metà dell'Ottocento,[13] la cappella di Lourdes a La Villa (1890 circa),[14] la cappella della Madonna a Costadedoi (1901),[15] la coeva cappella di Nostra Signora a Pescoll, realizzata su un edificio più antico,[16] la cappella Lagazuoi, rinnovata nel 1930,[17] la cappella sulla strada statale presso La Villa, anch'essa interamente in legno e con tetto a scandole (1930),[18] la cappella della Madonna a Piccolplang.[19]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Alfarei: abitazione con piano terra in pietra e piano superiore aggettante in legno[20]
  • Ciampidel: abitazione in muratura nella frazione San Cassiano, con tetto spiovente a scandole. All'interno si conserva la stube con rivestimento a listelli di legno e soffitto a cassettoni e camere con soffitto stuccato[21]
  • Ciasa Püter: abitazione del 1685 nella frazione La Villa, ha due piani in muratura e tetto ligneo a spioventi. La scala esterna, pure in muratura, conduce a una porta a tutto sesto; la stube del XVIII secolo ha un rivestimento ligneo[22]
  • Colz (Granciasa): antica residenza nobiliare del XVII secolo, circondata da muro di cinta con torricelle angolari. L'edificio ha un portale a tutto sesto e presenta diversi erker angolari e una torre circolare in posizione angolare. All'interno, i corridoi hanno volte a lunetta munite di costoloni e le pareti rivestite di legno.[23]
  • Colz a San Leonardo: altra residenza nobiliare del primo Seicento, con tetto a spiovente spezzato e affresco a soggetto religioso sulla facciata. L'interno conserva dipinti sull'assito e sulle lunette, pure di soggetto religioso[24]
  • Costa a Pedraces: maso a due piani in muratura (il piano terra con muratura a vista) e timpano ligneo. Conserva due porte ad ogiva e un corridoio con volta a lunetta[25]
  • Albergo Croce Bianca: edificio del 1614 con tetto a quattro spioventi. La Madonna affrescata sulla facciata è tradizionalmente attribuita a Matthäus Günther. All'interno spiccano i corridoi con volte a lunetta e costoloni in malta.[26]
  • Casa natale di padre Josef Freinademetz: abitazione in muratura a due piani, con tetto spiovente e timpano chiuso da tavole di legno. La cantina, allestita in guisa di cappella, ha soffitto ligneo; la stube è rivestita con pannelli di legno. Un monogramma di Cristo riporta la data 1848.[27]
  • Casa Cianacei: edificio bifamiliare a struttura simmetrica, risalente al XVI secolo e rimaneggiato in epoche successive. I rivestimenti in legno della stube datano alla metà del XIX secolo.[28]
  • Cardatoio ad acqua: risalente al tardo Ottocento, costituisce uno dei rari esempi di monumento tecnica della tradizione agricola altoatesina. L'edificio ha due piani: la ruota lignea a trazione idrica è alimentata dall'alto.[29]
  • Ospizio presso Santa Croce: edificio a tre piani del primo Settecento, con tetto spiovente spezzato. La stube è rivestita di pannelli lignei datati 1847. il corridoio e la cucina hanno volte a botte.[30]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Ripartizione linguistica[modifica | modifica wikitesto]

La sua popolazione è nella quasi sua totalità di madrelingua ladina:

 % Ripartizione linguistica (gruppi principali)
Fonte: Astat Censimento della popolazione 2011 - Determinazione della consistenza dei tre gruppi linguistici della Provincia Autonoma di Bolzano-Alto Adige - giugno 2012
1,76% madrelingua tedesca
4,17% madrelingua italiana
94,07% madrelingua ladina
Lingua 1991 2001[31] 2011
Ladino 95.55% 93.43% 94.07%
Italiano 2.07% 3.88% 4.17%
Tedesco 2.38% 2.69% 1.76%

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[32]


Persone legate a Badia[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Badia conta quattro frazioni grazie alle quali risulta essere il paese più popolato di tutta la Val Badia:

Altre località[modifica | modifica wikitesto]

  • Oies - piccolo sito costituito da un decina di case dove ebbe i natali Josef Freinademetz, missionario in Cina, santo dal 5 ottobre 2003. Accanto alla sua casa natale, è stata costruita nel 1995 una piccola chiesetta dove ogni giorno si tiene almeno una Santa Messa. Partendo dalla chiesa di San Lorenzo presso Badia, esiste il sentiero n. 13 dedicato al santo che in circa 40 minuti arriva qui. La località è stata visitata dal pontefice Benedetto XVI il 5 agosto 2008.[34]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Le attività economiche principali sono il turismo, specialmente quello invernale che può contare su numerosi impianti di risalita e piste da discesa, fra cui la celebre Gran Risa di La Villa (Badia) e la pista del Santa Croce (che porta all'omonimo santuario), e l'artigianato che ha un ruolo di grande importanza per l'economia locale.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
nel 1969 Hermann Pescollderungg Sindaco
nel 1975 Otto Pizzinini Sindaco
2009 in carica Giacomo Frenademetz Lista Nos pur Os - Lista Badia (2009-2015)
Lista civica Badia - La Ila - San Ciascian (2015-)
Sindaco

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ AA. VV., Nomi d'Italia. Origine e significato dei nomi geografici e di tutti i comuni, Novara, Istituto geografico De Agostini, 2006, p. 60.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 marzo 2017.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ Egon Kühebacher, Die Ortsnamen Südtirols und ihre Geschichte, vol. 1, Bolzano, Athesia, 1995, p. 50s. ISBN 88-7014-634-0
  5. ^ AA.VV., Nomi d'Italia. Novara, Istituto Geografico De Agostini, 2004
  6. ^ Paura per una frana in Val Badia su corriere.it
  7. ^ (EN) Heraldry of the World: Abtei (Badia)
  8. ^ Parrocchiale di San Giacomo e San Leonardo con cimitero, su Provincia autonoma di Bolzano. URL consultato il 9 aprile 2017.
  9. ^ Santa Croce, su Provincia autonoma di Bolzano. URL consultato il 2 aprile 2017.
  10. ^ Parrocchiale di Nostra Signora a La Villa e cimitero, su Provincia autonoma di Bolzano. URL consultato il 2 aprile 2017.
  11. ^ Parrocchiale di San Cassiano con cimitero e cappella, su Provincia autonoma di Bolzano. URL consultato il 2 aprile 2017.
  12. ^ Cappella a Paracia, su provincia.bz.it. URL consultato il 10 aprile 2017.
  13. ^ Cappella a Cianins, su provincia.bz.it. URL consultato il 10 aprile 2017.
  14. ^ Cappella di Lourdes a La Villa, su provincia.bz.it. URL consultato il 10 aprile 2017.
  15. ^ Cappella della Madonna a Costadedoi, su provincia.bz.it. URL consultato il 10 aprile 2017.
  16. ^ Cappella di Nostra Signora a Pescoll, su provincia.bz.it. URL consultato il 10 aprile 2017.
  17. ^ Cappella Lagazuoi, su provincia.bz.it. URL consultato il 10 aprile 2017.
  18. ^ Cappella sulla strada statale, su provincia.bz.it. URL consultato il 10 aprile 2017.
  19. ^ Cappella della Madonna a Piccolplang, su provincia.bz.it. URL consultato il 10 aprile 2017.
  20. ^ Alfarei, su Provincia autonoma di Bolzano. URL consultato il 3 gennaio 2016.
  21. ^ Ciampidell a San Cassiano, su Provincia autonoma di Bolzano. URL consultato il 3 gennaio 2016.
  22. ^ Ciasa Püter a La Villa, su Provincia autonoma di Bolzano. URL consultato il 3 gennaio 2016.
  23. ^ Colz (Granciasa) a La Villa, su Provincia autonoma di Bolzano. URL consultato il 3 gennaio 2016.
  24. ^ Colz (Granciasa) a San Leonardo, su Provincia autonoma di Bolzano. URL consultato il 3 gennaio 2016.
  25. ^ Costa a Pedraces, su Provincia autonoma di Bolzano. URL consultato il 4 gennaio 2016.
  26. ^ Albergo Croce Bianca, su Provincia autonoma di Bolzano. URL consultato il 4 gennaio 2016.
  27. ^ Casa natale di padre Josef Freinademetz a Oies, su Provincia autonoma di Bolzano. URL consultato il 5 gennaio 2016.
  28. ^ Casa natale di padre Josef Freinademetz a Oies, su Provincia autonoma di Bolzano. URL consultato il 5 gennaio 2016.
  29. ^ Cardatoio con funzionamento ad acqua, su Provincia autonoma di Bolzano. URL consultato il 5 gennaio 2016.
  30. ^ Ospizio presso Santa Croce, su Provincia autonoma di Bolzano. URL consultato il 9 aprile 2017.
  31. ^ Oscar Benvenuto (ed.): "South Tyrol in Figures 2008", Provincial Statistics Institute of the Autonomous Province of South Tyrol, Bozen/Bolzano 2007, p. 16, table 10
  32. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.
  33. ^ Ex base Nato sul quotidiano Altoadige
  34. ^ Papa Benedetto a Oies

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (DE) Gunter Langes, Ladinien, Kernland der Dolomiten (Südtiroler Landeskunde in Einzelbänden, 6), Bolzano, Athesia, 1985. p. 142ss.
  • (DE) Karl Gruber, Pfarrkirche zu den hll. Leonhard und Jakobus, Sitz des Dekanates Enneberg-Gadertal, Lana, Tappeiner, 2004. ISBN 88-7073-294-0

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN133144647636950357852 · GND: (DE4264792-7