San Pancrazio (Italia)

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San Pancrazio
comune
San Pancrazio/St.Pankraz
San Pancrazio – Stemma
San Pancrazio – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Trentino-South Tyrol.svg Trentino-Alto Adige
Provincia Stemma Südtirol.svg Bolzano
Amministrazione
Sindaco Thomas Holzner (SVP) dal 10-5-2015 (2º mandato)
Territorio
Coordinate 46°35′N 11°05′E / 46.583333°N 11.083333°E46.583333; 11.083333 (San Pancrazio)Coordinate: 46°35′N 11°05′E / 46.583333°N 11.083333°E46.583333; 11.083333 (San Pancrazio)
Altitudine 735 m s.l.m.
Superficie 63,17 km²
Abitanti 1 554[2] (31-12-2015)
Densità 24,6 ab./km²
Frazioni S. Elena/St. Helena, Guggenberg, Gegend, Nörderberg, Buchen, Monte Marano/Maraunberg, Acqua/Zu Wasser, Bad Lad, Bagno di Mezzo/Mitterbad, Alt-Breit
Comuni confinanti Castelfondo (TN), Lana, Lauregno, Naturno, Senale-San Felice, Tesimo, Ultimo
Altre informazioni
Cod. postale 39010
Prefisso 0473
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 021084
Cod. catastale I065
Targa BZ
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona F, 3 550 GG[3]
Nome abitanti sanpancraziani/Pankrazer[1]
Patrono san Pancrazio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
San Pancrazio
San Pancrazio
San Pancrazio – Mappa
Il territorio comunale
Sito istituzionale

San Pancrazio (St. Pankraz in tedesco) è un comune italiano di 1 554 abitanti della provincia autonoma di Bolzano in Trentino-Alto Adige, situato nella Val d'Ultimo a 735 m s.l.m. È la prima località che si incontra imboccando la valle da Merano.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

San Pancrazio si trova circa 11 km a sud-ovest di Merano nella Val d'Ultimo. La valle corre da Lana in direzione sud-ovest e viene percorsa dal torrente Valsura (Falschauerbach). Il rio della Chiesa (Kirchbach), che arriva da ovest, sfocia nel Valsura proprio a San Pancrazio.

A nord-ovest del paese si trova la cima Guardia Alta (Hochwart), che raggiunge i 2.608 metri e a sud la cima di Monte Luco (Laugenspitze) che raggiunge i 2.434 metri.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il toponimo è attestato come ecclesia S. Pancracii in Ultun nel 1098, come S. Pangraz nel 1440 e come S. Pankraz nel 1470 e deriva dal nome del santo patrono del paese.[4][5]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Notevoli sono i tanti masi antichi della zona, quasi tutti con radice medievale. Fra essi spicca il Beckenchristlhof, oggetto di uno studio archeologico.[6]

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma raffigura una torre merlata, con tetto a padiglione, circondata da un muro, sopra un monte verde con due abeti su ciascun lato. La torre rappresenta il castel d'Ultimo (Eschenloch) costruito nel XII secolo dai Conti Ulten. Lo stemma è stato adottato nel 1968.[7]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Le rovine del Castel d'Ultimo-Eschenloch con la torre isolata in cima ad un colle[8]
  • La chiesa parrocchiale col campanile alto 56 metri
  • La cappella di San Sebastiano accanto alla chiesa parrocchiale
  • La cappella di Sant'Elena, che venne menzionata per la prima volta nel 1338 e si trova ben visibile da lontano su un rilievo a 1.550 metri di altezza
  • La casa della roccia (Häusl am Stein): questa costruzione si è salvata dall'alluvione del 1882, perché costruita su un blocco di pietra.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Ripartizione linguistica[modifica | modifica wikitesto]

Al censimento del 2001 San Pancrazio risultò il comune con la più elevata percentuale di abitanti di madrelingua tedesca dell'intero Alto Adige, con il 99,81%. Al censimento del 2011 il numero dei germanofoni è lievemente calato e il comune con la più elevata percentuale di abitanti di madrelingua tedesca è Martello (100% madrelingua tedesca).

 % Ripartizione linguistica (gruppi principali)
Fonte: Astat Censimento della popolazione 2011 - Determinazione della consistenza dei tre gruppi linguistici della Provincia Autonoma di Bolzano-Alto Adige - giugno 2012
98,84% madrelingua tedesca
0,96% madrelingua italiana
0,19% madrelingua ladina

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[9]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Da San Pancrazio si raggiunge attraverso la strada provinciale 9 in direzione nord-est prima Lana, quindi Merano Sud, dove si trova lo svincolo della Superstrada 38 Merano-Bolzano (MeBo). In direzione sud si può andare lungo la Val d'Ultimo con la strada provinciale 86.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2005 2010 Hermann Tumpfer SVP Sindaco
2010 in carica Thomas Holzner SVP Sindaco

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ AA. VV., Nomi d'Italia. Origine e significato dei nomi geografici e di tutti i comuni, Novara, Istituto geografico De Agostini, 2006, p. 582.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2015.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ AA.VV., Nomi d'Italia. Novara, Istituto Geografico De Agostini, 2004.
  5. ^ Egon Kühebacher, Die Ortsnamen Südtirols und ihre Geschichte, vol. 1, Bolzano, Athesia, 1995, p. 398s. ISBN 88-7014-634-0
  6. ^ Walter Hauser, Martin Bitschnau, Der Beckenchristlhof in St. Pankraz - zur Baugeschichte eines unbekannten Niederadelssitzes im Ultental, in «Der Schlern», 59, 1985, pp. 291-295.
  7. ^ (EN) Heraldry of the World: St. Pankraz
  8. ^ Albert Schinzel, Die Burg Eschenlohe im Ultental, in "Südtirol in Wort und Bild", 50-51, 2006-2007, pp. 20-25.
  9. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (DE) Walter Hauser, Martin Bitschnau, Der Beckenchristlhof in St. Pankraz - zur Baugeschichte eines unbekannten Niederadelssitzes im Ultental, in «Der Schlern», 59, 1985, pp. 291–295.
  • (DE) Alpenverein Südtirol (ed.), 50 Jahre AVS St. Pankraz, Ulten, Innerulten - Vereinsgeschichte 1958-2008, S. Pancrazio, AVS, 2008.
  • (DE) Klaus Fischer et al. (a cura di), St. Pankraz - Mosaiksteine einer Berggemeinde, Bolzano, Raetia, 2010. ISBN 978-88-7283-385-8

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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