Rodengo

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Rodengo
comune
Rodengo/Rodeneck
Rodengo – Stemma
Veduta di Rodengo
Veduta di Rodengo
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Trentino-South Tyrol.svg Trentino-Alto Adige
Provincia Stemma Südtirol.svg Bolzano
Amministrazione
Sindaco Klaus Faller (SVP) dal 10/05/2015 (3° mandato)
Territorio
Coordinate 46°47′00″N 11°41′00″E / 46.783333°N 11.683333°E46.783333; 11.683333 (Rodengo)Coordinate: 46°47′00″N 11°41′00″E / 46.783333°N 11.683333°E46.783333; 11.683333 (Rodengo)
Altitudine 885 m s.l.m.
Superficie 29,62 km²
Abitanti 1 184[1] (30-09-2013)
Densità 39,97 ab./km²
Frazioni Chivo/Gifen, Frella/Fröllerberg, Montano/Ahnerberg, San Benedetto/Nauders, San Paolo/St. Pauls, Spissa/Spisses, Villa/Vill
Comuni confinanti Chienes, Luson, Naz-Sciaves, Rio di Pusteria, San Lorenzo di Sebato, Vandoies
Altre informazioni
Cod. postale 39037
Prefisso 0472
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 021075
Cod. catastale H475
Targa BZ
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona F, 3 832 GG[2]
Nome abitanti rodengheri/Rodenecker[3]
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Rodengo
Rodengo
Il territorio comunale
Il territorio comunale
Sito istituzionale

Rodengo (Rodeneck in tedesco) è un comune italiano di 1.184 abitanti della provincia autonoma di Bolzano in Trentino-Alto Adige, che si trova su di una terrazza sopra la forra della Rienza. Con solo lo 0,26% di abitanti di madrelingua italiana, è il secondo comune della penisola, dopo Martello, con la più bassa percentuale di persone che hanno l'italiano come proprio idioma naturale.

La sede comunale è a Villa (Vill).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I nomi dei luoghi e delle fattorie di Rodengo indicano un insediamento antico, sia preistorico che romano.

Tale tesi è supportata anche dal ritrovamento di resti di castellieri o castellari, che risalgono al Bronzo Medio (circa 1500 a.C.).

Tracce di selci non locali e schegge di cristallo di roccia, rinvenute in aree di sosta per cacciatori sull'Alpe di Rodengo, provengono anche dal periodo Mesolitico (circa 5000 a.C.).

L'insediamento umano viene documentato storicamente per la prima volta come Rotungun nel 1030-1050, quale luogo di donazioni al Vescovo.

Si presenta poi lungo i secoli in varie trasformazioni o mutamenti della denominazione primitiva od originaria della località, ed il toponimo di "Rodenchen" è noto come tale per la prima volta nel 1242[4], e si è definitivamente consolidato sino ad oggi.

Il registri ufficiali del tribunale di Rodengo, per il periodo che va dal 1528 al 1850, si trovano odiernamente nell'archivio provinciale altoatesino.

Dall'inizio del XIX secolo, Rodengo, che dal 1822 gestiva un soprintendente della comunità, viene elevato al rango di comune autonomo.

Tempi duri ha vissuto il paese durante la Prima guerra mondiale e negli anni successivi, tanto che perse la sua autonomia comunale nel 1926, durante il fascismo, e fu sottoposto al comune di Rio di Pusteria, e solo nel 1955 riottenne la sua indipendenza amministrativa dopo una lunga lotta.

Toponimo[modifica | modifica wikitesto]

Il toponimo è attestato nella sua forma più antica come Rotung, Rotunch, Rodant nel 1030 e ha un'origine tedesca ma di significato ignoto.[5]

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma è costituito da uno scaglione d’argento su sfondo azzurro. È l’insegna dei Signori di Rodank che nel 1140 vi costruirono l’omonimo castello. Lo stemma è stato concesso nel 1969.[6]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Rodengo è inoltre famosa per il suo castello che si erige sopra un promontorio roccioso: il Castello di Rodengo (Schloss Rodenegg), il quale, durante la Guerra dei contadini, fu assalito senza successo. Dal Cinquecento è posseduto dai Conti di Wolkenstein che lo ampliarono varie volte. Il castello è famoso per i suoi affreschi del primo Duecento tratte dal ciclo di Ywain.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Ripartizione linguistica[modifica | modifica wikitesto]

La sua popolazione è per la quasi totalità di madrelingua tedesca:

 % Ripartizione linguistica (gruppi principali)
Fonte: Astat Censimento della popolazione 2011 - Determinazione della consistenza dei tre gruppi linguistici della Provincia Autonoma di Bolzano-Alto Adige - giugno 2012
99,65% madrelingua tedesca
0,26% madrelingua italiana
0,09% madrelingua ladina

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[7]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1956 1969 Leo Rastner SVP Sindaco
1969 1970 Franz Amort SVP Sindaco
1970 1974 Anton Josef Faller SVP Sindaco
1974 1985 Franz Mutschlechner SVP Sindaco
1985 1990 Anton Josef Faller SVP Sindaco
1990 2005 Gottfried Silgoner SVP Sindaco
2005 in carica Klaus Faller SVP Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 settembre 2013.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Nomi d'Italia. Origine e significato dei nomi geografici e di tutti i comuni, Novara, Istituto geografico De Agostini, 2006, p. 542.
  4. ^ Egon Kühebacher, Die Ortsnamen Südtirols und ihre Geschichte, vol. I, Bolzano, Athesia, 1995, ISBN 88-7014-634-0,p. 363.
  5. ^ AA.VV., Nomi d'Italia. Novara, Istituto Geografico De Agostini, 2004.
  6. ^ (EN) Heraldry of the World: Rodeneck
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (DE) Alois Rastner, Ernst Delmonego (a cjura di), Heimatbuch Rodeneck. Geschichte und Gegenwart, Bressanone, Athesia, 1986
  • (DE) Alois Rastner, Rodeneck – Vom Burgfrieden zur Gemeinde, Bressanone, Athesia, 1994
  • (DE) Helmut Stampfer, Schloss Rodenegg. Geschichte und Kunst, Bolzano, Pluristamp, 1998. ISBN 88-87301-01-8
  • (DE) Ignaz Mader, Ortsnamen und Siedlungsgeschichte von Mühlbach-Rodeneck (Schlern-Schriften, 99), Innsbruck, Wagner, 1952
  • (DE) Bildungsausschuss Rodeneck (a cura di), Rodeneck – Bilder aus vergangenen Zeiten, Bressanone, Athesia, 2005

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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