Naz-Sciaves

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Naz-Sciaves
comune
Naz-Sciaves/Natz-Schabs
Naz-Sciaves – Stemma
Naz-Sciaves – Veduta
Vista del paese di Naz
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Trentino-South Tyrol.svg Trentino-Alto Adige
Provincia Stemma Südtirol.svg Bolzano
Amministrazione
Sindaco Alexander Überbacher (SVP) dal 15-11-2015 (1º mandato)
Territorio
Coordinate 46°46′N 11°40′E / 46.766667°N 11.666667°E46.766667; 11.666667 (Naz-Sciaves)Coordinate: 46°46′N 11°40′E / 46.766667°N 11.666667°E46.766667; 11.666667 (Naz-Sciaves)
Altitudine 772 m s.l.m.
Superficie 15,96 km²
Abitanti 3 189[2] (28-2-2017)
Densità 199,81 ab./km²
Frazioni Aica (Aicha), Fiumes (Viums), Rasa (Raas)
Comuni confinanti Bressanone, Fortezza, Luson, Rio di Pusteria, Rodengo, Varna
Altre informazioni
Cod. postale 39040
Prefisso 0472
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 021057
Cod. catastale F856
Targa BZ
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona F, 3 637 GG[3]
Nome abitanti natzsciavesini/Natzschabser[1]
Patrono santa Margherita
Giorno festivo 20 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Naz-Sciaves
Naz-Sciaves
Naz-Sciaves – Mappa
Il territorio comunale
Sito istituzionale

Naz-Sciaves (Natz-Schabs in tedesco) è un comune italiano di 3 189 abitanti della provincia autonoma di Bolzano in Trentino-Alto Adige. È sito su un plateau d'alta quota.

Fa parte della Comunità Comprensoriale Valle Isarco (Bezirksgemeinschaft Eisacktal).

Nel territorio comunale c'è un'ampia produzione di mele.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Nel suo territorio si trovano il biotopo Palù Raier ed il biotopo Sommersurs a est della ex-base NATO.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Entrambe le parti del toponimo sono attestate nel 1050 come Nouzas, Nouces, Natz e Scouvis, Scoubes, Schabs. Entrambe sono di origine preromana.[4]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Presso Sciaves, esisteva il campo d'esercitazione dove si addestravano le truppe dell'Imperial regio Esercito austro-ungarico. In particolare questo campo d'esercitazione godeva di una posizione centrale nel Tirolo, con il quale dal 1363 al 1918, con poche eccezioni, faceva parte dell'Austria, e risultava pertanto poco distante dal fronte meridionale durante la prima guerra mondiale.

Il territorio attorno a Sciaves presentava e presenta tuttora un paesaggio collinare, e venne quindi considerato un'ottima zona per poter far esercitare le truppe d'assalto. Qui le truppe imparavano le tecniche di costruzione delle postazioni militari, di difesa e di assalto. Inoltre si addestravano per le future battaglie in trincea con bombe a mano, esplosivi, lanciamine, lanciafiamme, coltelli e pugnali. Fino allo scoppiare della guerra, questa struttura fu sempre più utilizzata ed anche sviluppata. Quando le truppe venivano ad esercitarsi qui, venivano alloggiate da Vandoies di Sopra fino a Rodengo ed ogni giorno dovevano raggiungere la zona d'addestramento marciando. In seguito la zona d'addestramento fu anche adoperata dall'Alpenkorps bavarese. Anche durante il conflitto, le nuove truppe austriache venivano qui ad esercitarsi prima di andare in guerra; le ultime notizie di corsi d'addestramento a Sciaves sono dell'ottobre 1918.

Negli anni 30 la zona fu utilizzata per delle esercitazioni anche dai soldati italiani. In seguito, tra il 1944 e il 1945, i soldati tedeschi si addestrarono qui, dato che sostavano a Bressanone. Oggigiorno restano solo alcuni resti di trincee.[5][6]

Dal paese di Sciaves ha inizio la val Pusteria. Per questo e per altri motivi, la zona ha avuto un'importanza strategica, infatti ai tempi del fascismo, quando Mussolini decise di costruire il Vallo Alpino in Alto Adige, nella zona furono costruiti una quarantina di bunker, per impedire l'accesso a Bressanone. Queste opere fanno parte dello Sbarramento Rienza-Rio Valles-Sciaves.

Nel dopoguerra, sempre nel suo territorio comunale, è stata attiva una base NATO dal nome in codice "Site Rigel", dove si ipotizza siano stati collocati dagli americani alcuni ordigni nucleari utilizzabili per prevenire un'invasione sovietica dall'Austria. Gli americano hanno lasciato la base nel 1983 mentre la base ha chiuso verso la fine degli anni ottanta.[7]

Nel 1958 è stato istituito un consorzio di meliorazione che ha notevolmente intensificato la coltivazione dei meleti.[8]

È il primo comune d'Italia ad usufruire di internet attraverso la rete elettrica, che sfrutta la tecnologia PLC - Powerline Communication e la rete di distribuzione elettrica dell'Azienda Servizi Municipalizzati di Bressanone.

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma è troncato di rosso ed argento. Nella parte superiore è raffigurata una testa di airone, dalla quale fuoriescono delle fiamme. È l'insegna dei Signori di Sebs und Lyne che abitarono nel villaggio dal 1147; successivamente cambiarono il nome in quello di Schabs. Lo stemma apparve per la prima volta nel 1365 ed è stato adottato nel 1966.[9]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Panoramica della zona "americana"

Il Site Rigel è stato il nome di una installazione militare NATO, comprendente un sito statunitense ed uno italiano, situata nel territorio comunale di Naz-Sciaves.

Il sito fu utilizzato dal 1960 circa fino al 1983 come deposito di "munizioni speciali" (sinonimo per munizioni nucleari) dell'Esercito statunitense destinate in caso di conflitto con il Patto di Varsavia all'impiego da parte di reparti di artiglieria italiani, stanziati a Elvas e appartenenti alla 3ª Brigata missili "Aquileia", contro un'invasione nemica attraverso il passo del Brennero o la Val Pusteria tramite il varco di Prato alla Drava-Versciaco.

A questo sito fu dato il nome in codice "Rigel".[10]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Ripartizione linguistica[modifica | modifica wikitesto]

La sua popolazione è in larga maggioranza di madrelingua tedesca:

 % Ripartizione linguistica (gruppi principali)
Fonte: Astat Censimento della popolazione 2011 - Determinazione della consistenza dei tre gruppi linguistici della Provincia Autonoma di Bolzano-Alto Adige - giugno 2012
93,54% madrelingua tedesca
5,49% madrelingua italiana
0,97% madrelingua ladina

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[11]

Persone legate a Naz-Sciaves[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2011 il comune ha concesso la cittadinanza onoraria al Santo Padre Benedetto XVI, dato che qui nacquero la nonna e pure la bisnonna del papa.[12]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

Aica[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di Naz

Aica (in tedesco Aicha) è un piccolo centro abitato, posto vicino al forte di Fortezza.

Ad Aica sorge un importante ponte stradale che collega la Val Pusteria alla Val d'Isarco. Questo imponente ponte fu distrutto mediante bombardamento aereo durante la seconda guerra mondiale dagli americani.

Sopra il centro di Aica, e precisamente al "Col dei bovi" (Ochsenbühel), è stato costruito il Caposaldo Col dei Bovi, un enorme bunker, facente parte del Vallo Alpino in Alto Adige.[13]

Aica è l'uscita italiana della galleria di base del Brennero. Il progetto prevede la costruzione di un traforo ferroviario lungo 55 km. Al termine dei lavori previsti dovrebbe risultare il più lungo tunnel del mondo dopo la Galleria di base del San Gottardo (57 km). La copertura massima[14] sarà di 1.600 metri circa, contro 2.500 circa al "San Gottardo".

Il ponte stradale di Aica

L'inizio dei lavori era previsto per il 2006, la messa in opera per il 2015. Nell'estate del 2007 inizia la costruzione del cunicolo pilota del costo di 430 milioni di euro.

Allo stesso tempo, durante il rinnovo della ferrovia della Val Pusteria che collega Fortezza a San Candido, si è deciso di ripristinare la fermata di "Aica-Sciaves".

Fiumes[modifica | modifica wikitesto]

Fiumes (in tedesco Viums), è una piccola frazione del comune di Naz-Sciaves, e conta circa 800 abitanti ed è posta sulla sommità di un altopiano.

Fiumes è circondata dal fiume Rienza e si divide in due parti (Oberdorf ed Unterdorf). Il suo territorio è destinato a zone boschive ed agricolturali.

Vi sono due caserme dei vigili del fuoco ed una piccola chiesa.

Fiumes vive del turismo e della coltivazione ortofrutticola, in particolare delle mele.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Artigianato[modifica | modifica wikitesto]

Per quanto riguarda l'artigianato, importante e rinomata è la produzione di mobili d'arte e di arredamenti tipici campagnoli.[15]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2005 2015 Peter Gasser SVP Sindaco
maggio 2015 novembre 2015 Andreas Unterkircher Bürgerliste Natz-Schabs Sindaco
novembre 2015 in carica Alexander Überbacher SVP Sindaco

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ AA. VV., Nomi d'Italia. Origine e significato dei nomi geografici e di tutti i comuni, Novara, Istituto geografico De Agostini, 2006, p. 429.
  2. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 28 febbraio 2017.
  3. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  4. ^ AA.VV., Nomi d'Italia. Novara, Istituto Geografico De Agostini, 2004.
  5. ^ Alessandro Massignani, "Le armi d'assalto austro-ungariche"
  6. ^ Siro Offelli, "Le armi e gli equipaggiamenti dell'esercito austro-ungarico"
  7. ^ Articolo su Altoadige
  8. ^ Ernst Überbacher, Wasser auf durstige Äcker, 2008.
  9. ^ (EN) Heraldry of the World: Natz
  10. ^ Eugenio Melandri, Stefano Semenzato: "Bella Italia, armate sponde", edizioni Irene, Roma 1992
  11. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  12. ^ Notizia ANSA
  13. ^ Alessandro Bernasconi, Giovanni Muran, Le fortificazioni del Vallo Alpino Littorio in Alto Adige, Trento, editore Temi, maggio 1999, pp. 328 pagine, ISBN 88-85114-18-0.
  14. ^ La copertura massima è l'altezza dalla galleria alla montagna più alta che si trova sopra la galleria.
  15. ^ Atlante cartografico dell'artigianato, vol. 1, Roma, A.C.I., 1985, p. 15.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (DE) Ignaz Mader, Die Ortsnamen der Pfarrgemeinde Natz - mit siedlungsgeschichtlichen Bemerkungen (Schlern-Schriften, 22), Innsbruck, Wagner, 1933. (toponomastica e storia insediativa)
  • (DE) Ignaz Mader, Ortsnamen und Siedlungsgeschichte von Aicha, Spinges, Vals, Meransen (Schlern-Schriften, 72), Innsbruck, Wagner, 1950. (idem, su Aica)
  • (DE) Ernst Überbacher, Wasser auf durstige Äcker - 50 Jahre Bodenverbesserungskonsortium Natz 1958-2008: Natz, Viums, Raas, Elvas, Kranebitt, Teile von Brixen, Neustift und Lüsen, Bressanone, Weger, 2008. (sul consorzio di meliorazione fondato nel 1958)

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN234321351 · GND: (DE4476980-5
Alto Adige Portale Alto Adige: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Alto Adige