Marlengo

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Marlengo
comune
Marlengo/Marling
Marlengo – Stemma
Cartolina del 1908
Cartolina del 1908
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Trentino-South Tyrol.svg Trentino-Alto Adige
Provincia Stemma Südtirol.svg Bolzano
Amministrazione
Sindaco Walter Franz Mairhofer (SVP) dal 10/05/2015 (3° mandato)
Territorio
Coordinate 46°39′00″N 11°09′00″E / 46.65°N 11.15°E46.65; 11.15 (Marlengo)Coordinate: 46°39′00″N 11°09′00″E / 46.65°N 11.15°E46.65; 11.15 (Marlengo)
Altitudine 363 m s.l.m.
Superficie 12,86 km²
Abitanti 2 524[1] (31-12-2010)
Densità 196,27 ab./km²
Comuni confinanti Cermes, Lagundo, Lana, Merano, Parcines
Altre informazioni
Cod. postale 39020
Prefisso 0473
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 021048
Cod. catastale E959
Targa BZ
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 924 GG[2]
Nome abitanti di marlengo
(DE) marlinger
Patrono santa Maria Assunta
Giorno festivo 15 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Marlengo
Marlengo
Il territorio comunale
Il territorio comunale
Sito istituzionale

Marlengo (Marling in tedesco) è un comune italiano di 2.517 abitanti della provincia autonoma di Bolzano in Trentino-Alto Adige, situato nel comprensorio del Burgraviato, tra la città di Merano e la Val Venosta.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il paese è situato ad un'altitudine di 363 m. s.l.m., in una zona collinosa ai piedi del Monte San Vigilio. Il centro abitato è circondato da piantagioni di mele e uva. Il territorio comunale confina con Lagundo a nord, Merano a nordest e Cermes a sud. A est il territorio del comune è delimitato dal fiume Adige, a ovest da Monte Marlengo e Giogo Marlengo. Il punto più elevato del territorio è il monte Hohe Tann (1779 m. s.l.m.).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La via della roggia di Marlengo (Marlinger Waalweg), che conduce sopra il capoluogo comunale, lungo il ripido pendio, consente una buona vista sull'insediamento del paese.

Il percorso quasi orizzontale, di 12 chilometri di lunghezza, è il più lungo corso d'acqua artificiale del suo genere in Alto Adige. Il canale d'irrigazione fu creato tra l'anno 1737 ed il 1756, su suggerimento della Certosa di Monte degli Angeli (Allerengelberg) della Val Senales, che possedeva vigneti a Marlengo.

Toponimo[modifica | modifica wikitesto]

Il toponimo è attestato nel 1101-1120 come Marnea, nel 1141 come Merningen, nel 1163 come Marnica, nel 1164 come Merniga[3], nel 1220 come Merning e dal XV secolo stabilmente come Marling. Deriva probabilmente dal termine preromano marra ("mucchio di pietre").[4][5]

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma raffigura un leone rampante rosso su fascia centrale celeste e sfondo argento. Lo stemma riprende le insegne dei Signori di Marebbe, che vissero in due castelli nel villaggio fino al 1426, ed è stato adottato dal comune nel 1966.[6]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa parrocchiale di Marlengo è menzionata la prima volta nel 1166. Il tempio attuale, dedicato a Maria Assunta, è un edificio neogotico del tardo XIX secolo, consacrato nel 1901. Più antichi sono la torre campanaria e una cappella laterale, risalenti al XIII secolo. Il compositore ungherese Franz Liszt compose un pezzo dedicato alle "campane di Marlengo" (Glocken von Marling), ispirandosi ad una poesia di Emil Kuh (1828-1876).

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Il Castel Monteleone (ted. Schloss Lebenberg), sovrastante il centro abitato, fu costruito verso la metà del Duecento dai signori di Marlengo. Il castello è proprietà privata della famiglia van Rossem ed è parzialmente visitabile.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Ripartizione linguistica[modifica | modifica wikitesto]

La popolazione di Marlengo è in maggioranza di madrelingua tedesca, con una presenza italofona comunque consistente.

 % Ripartizione linguistica (gruppi principali)
Fonte: Astat Censimento della popolazione 2011 - Determinazione della consistenza dei tre gruppi linguistici della Provincia Autonoma di Bolzano-Alto Adige - giugno 2012
86,41% madrelingua tedesca
13,41% madrelingua italiana
0,17% madrelingua ladina

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[7]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Ogni anno si tiene nella seconda domenica dopo Pentecoste si tiene una processione, durante la quale la statua di Papa Sant'Urbano I, patrono dei vignaioli, viene portata in giro per le vie e i vigneti del paese.

Persone legate a Marlengo[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'economia locale si basa principalmente sulla coltivazione delle mele (nel 2008 vennero raccolte 4.800 tonnellate di mele su 600 ettari di superficie agricola; le principali varietà coltivate sono Golden Delicious e Gala) e sul turismo. La locale cooperativa di frutticoltori (COFRUM), fondata nel 1937, conta 260 soci tra Marlengo e Cermes.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Marlengo è servito dalla Ferrovia della Val Venosta, gestita fino al 1990 dalle Ferrovie dello Stato (che l'avevano chiusa ritenendola un ramo secco) e poi acquistata alla fine degli anni novanta dalla Provincia autonoma di Bolzano, che nel 2005 affidò la sua riapertura alla società di trasporto locale SAD. La stazione di Marlengo, analogamente alle altre fermate della linea, è stata restaurata in tale occasione e riportata allo stato d'origine del 1908. Nello specifico l'edificio è stato riverniciato, è stato rimosso il cartello sul frontone del porticato sul lato binari riportante il toponimo bilingue Marlengo-Marling (sostituito da un cartello monolingue col solo nome tedesco). Anche se inutilizzati, sono stati lasciati sul posto i vecchi comandi dei passaggi a livello e dei segnali ad ala, mentre è stato demolito il vecchio magazzino merci in legno. L'edificio della stazione di Marlengo si differenzia dagli altri presenti sulla linea, per la presenza di un corpo aggiunto sul lato destro (vista lato binari).

Il paese è collegato ai comuni limitrofi Merano, Cermes e Lagundo mediante strade provinciali ed è lambito dalla superstrada Bolzano-Merano (uscita Marlengo).

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
nel 1969 Gamper Josef Sindaco
2005 in carica Walter Franz Mairhofer SVP Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Marlengo è gemellato con:


Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Franz Huter (a cura di), Tiroler Urkundenbuch, vol. I/1, Innsbruck, Wagner, 1937, n. 125, 183, 279 e 293.
  4. ^ Egon Kühebacher, Die Ortsnamen Südtirols und ihre Geschichte, vol. 1, Bolzano, Athesia, 1995, p. 238. ISBN 88-7014-634-0
  5. ^ AA.VV., Nomi d'Italia. Novara, Istituto Geografico De Agostini, 2004.
  6. ^ (EN) Heraldry of the World: Marling
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ Manfred Leiner, Heini Gögele, Marling - Gelnhausen: 30 Jahre Partnerschaft 1977-2007, Merano, Medus, 2007.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (DE) Leo Andergassen, Kirchliche Kunst in Marling, Bolzano, Pluristamp, 1993.
  • (DE) Alois Greiter e Manfred Leiner (a cura di), Die Urkunden von Marling, 4 voll., Lana, Tappeiner, 1995-2007. ISBN 88-7073-189-8

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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